ner replicant anteprima

NieR Replicant

PC PS4 Xbox One

NieR Replicant ver. 1.22 – Anteprima

NieR Replicant ver.1.22474487139 porta per la prima volta in occidente una versione leggermente diversa del gioco che Yoko Taro diede alla luce più di 10 anni fa. Una storia di dolore, rivalsa e mistero, ambientata in un mondo devastato nel quale l’amore di un fratello e un bel po’ di magia mistica possono bastare per salvare una vita, o forse più.

Sviluppatore / Publisher: Toylogic / Square Enix Prezzo: 59,99€ Localizzazione: Testi Multiplayer: Assente PEGI: 18 Disponibile Su: PC (Steam), PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X|S Data di Lancio: 23 aprile 2021

Partiamo da un concetto che per molti potrebbe non essere scontato: NieR Replicant ver.1.22474487139 (che da questo momento in poi chiameremo amichevolmente 1.22) non è un remake, è una versione remastered del prequel di NieR: Automata uscito nel 2010, con alcuni elementi opportunamente aggiornati. È giusto fare questa precisazione perché quando vi troverete per la prima volta di fronte al gioco capirete che quelle strutture un po’ troppo low-poly e quelle texture lucide ma un po’ stiracchiate non sono frutto di un lavoro pigro del team di sviluppo, ma degli undici anni che NieR Replicant si porta sulle spalle.





Passato questo primo impatto inizierete ad assaporare il gusto di un titolo che in Occidente non era mai uscito, o meglio… che era arrivato ma in una forma leggermente diversa. A tal proposito è doveroso fare un breve ripasso di storia.

LA PAZZIA DI YOKO

Yoko Taro è diventato noto al grande pubblico grazie a NieR: Automata, ma la sua attività di game designer è iniziata addirittura verso la metà degli anni ’90. Dopo aver lavorato come “background designer” per un paio di progetti, incluso Time Crisis II, è balzato al timone con il suo primo progetto: Drakengard. Il gioco che però contribuì più di tutti a farlo notare fu NieR, titolo per PS3 e Xbox 360 inizialmente snobbato dal grande pubblico ma diventato poi oggetto di culto per un discreto numero di appassionati. La sua libertà creativa iniziò ad esplodere proprio allora, con quell’action-RPG che in Giappone uscì in due versioni, Gestalt e Replicant, che differivano tra loro solo per alcuni dettagli di trama. Solo la prima arrivò da noi… fino ad oggi.

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I modelli poligonali dei protagonisti sono stati migliorati ma l’espressività dei volti è rimasta quella vacua del gioco originale.

NieR Replicant ver.1.22 racconta la storia di Yonah, giovane fanciulla malata di un morbo chiamato Necrografia, il cui fratello (in Gestalt era invece il padre) è deciso a tutto pur di curarne il lento ma inesorabile decorso. Sappiamo poco di lui, ma ben presto veniamo a scoprire che il giovane è in possesso di un antico libro chiamato Grimoire Weiss, che è in grado di risvegliare in lui degli incredibili poteri.

POTERE SPRIGIONATO

Dopo un prologo abbastanza criptico, utile però ad avere un’infarinatura della storia e di parte delle meccaniche di gioco, un balzo temporale ci porta nel setting principale del gioco: il villaggio in cui NieR e Yonah sono cresciuti. Fin da subito è abbastanza chiaro che NieR Replicant ver.1.22 non ha modificato in alcun modo il gameplay del titolo originale, rimanendo fedele ai dogmi dei JRPG di stampo action. Combattimenti in tempo reale, ricerca di risorse per craftare oggetti, fetch quests e via dicendo… nelle prime ore di gioco c’è praticamente tutto il manuale di base del genere.

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Il prologo, ambientato in un epoca diversa, è utile per prendere confidenza con le meccaniche del Combat System.

gli hardware più moderni rendono maggiore giustizia alla dinamicità del sistema di combattimento

Il tutto però è reso più veloce e immediato da un ottimo lavoro di rifinitura “dietro le quinte”. I caricamenti (sia su PS5 in retrocompatibilità che su PS4 Pro) sono immensamente più veloci e i 60 fps rendono gli scontri con le Ombre molto più dinamici, grazie anche ad un combat system che dosa in maniera egregia l’utilizzo di armi e magie. Queste ultime sono legate al suddetto Grimoire Weiss e permettono di mettere a segno incantesimi di varia potenza in base al tempo di caricamento e ai punti magia spesi. NieR e gli altri personaggi che con il tempo lo affiancheranno possono ampliare notevolmente il range di attacchi grazie anche all’utilizzo delle Parole, che aggiungono numerosi effetti secondari alle magie di base. Questo è uno dei punti di forza di NieR Replicant ver.1.22, uno degli elementi capaci di sottolineare l’inventiva di Yoko Taro che in seguito sarebbe esplosa in Automata.

UNA BAND RODATA

Per rimettere mano a NieR Replicant, Yoko Taro ha portato con sé due vecchi amici: Keiichi Okabe e Yosuke Saito, rispettivamente compositore e produttore di NieR: Automata. La squadra ha per prima dato una svecchiata al comparto grafico, che come dicevamo all’inizio tradisce un po’ la sua età nonostante il buon lifting. Non è questa la sede per giudicare il titolo in questione, ma fin da ora vi invitiamo a non aspettarvi un gioco tecnicamente all’altezza di produzioni più recenti.

Aspettatevi invece molto in termini di gameplay perché l’eccentrico Yoko è sempre stato avanti rispetto ai suoi tempi e le poche ore passate finora in compagnia di NieR Replicant ver.1.22 sono bastate per risvegliare ricordi sopiti, lasciarci ottime sensazioni e una discreta voglia di approfondire la conoscenza. L’appuntamento è rimandato alla recensione, nella quale sviscereremo ogni componente del gioco per capire se realmente Taro-san ha scoperto l’elisir dell’eterna giovinezza.

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