NieR Automata vendite

NieR: Automata

PS4

NieR: Automata – Provato

Sin dal primo annuncio, NieR: Automata è stato un fulmine a ciel sereno: un po’ perché si tratta di uno di quei titoli nipponici che, silenziosamente, sembrano voler riportare in auge lo sviluppo di giochi interessanti provenienti dal Sol Levante, di cui nominalmente farebbero parte anche i recenti The Last Guardian e Final Fantasy XV (che se fossero arrivati in tempo, forse, non ci avrebbero fatto avvertire alcun momento di “vuoto”, ma sto divagando).

Dicevo, Nier: Automata è stata una vera e propria sorpresa, non solo perché il primo capitolo della serie non aveva sbancato i botteghini, nonostante un buon riscontro da parte della critica e dei giocatori (e quindi era difficile immaginarsi un ritorno sulle scene), ma anche perché Square Enix ha deciso di affidarne lo sviluppo a Platinum Games, da sempre punto di riferimento per quanto riguarda i titoli prettamente action, stilosi e “circoscritti” in arene. Materiale di un certo livello, che tuttavia ha poco a che spartire con una serie nominalmente RPG come quella di Drakengard, dalla quale arrivava, appunto, il primo Nier.

2B OR NOT 2B

Il bizzarro Taro Yoko, director della serie ed eccentrico personaggio tout court, è però riuscito a tirare fuori il coniglio dal cappello a cilindro (o dalla maschera da Luna con cui è solito andare in giro per non farsi fotografare), non solo ottenendo il via libera per un secondo capitolo del suo spin-off, ma anche coinvolgendo Platinum in un progetto lontano dalla dimensione di Bayonetta e lontanissimo da produzioni-marchetta stile TMNT o Transformers.

NieR Automata immagine PS4 03

NieR: Automata mantiene il garbo e il fascino di una grande opera malinconica e tentacolare

In effetti, NieR: Automata è una creatura stranissima e affascinante, che porta l’action RPG in una dimensione più frenetica, fluida e ritmata, pur mantenendo il garbo e il fascino di una grande opera malinconica e tentacolare, proprio come il primo Nier. A differenza del predecessore, che raccontava una struggente storia di famiglia, NieR: Automata ci mette nei panni di un cyborg dalle sembianze femminili, 2B, facente parte di una serie di macchine mandate sulla Terra dagli umani, nel tentativo di liberare il globo terracqueo dall’invasione di un’armata di macchine malvagie arrivata da un altro mondo. Un gran casino di invasioni e guerre di riconquista combattute tra cyborg, insomma, ma che – almeno sulla carta – dovrebbe risparmiarci i lacrimoni alla fine del quarto playtrough… o forse no.

HACK ‘N’ SLASH

Ad ogni modo, il fulcro della breve demo provata nella sede del distributore mi ha messo davanti a un gioco che, come dicevo, ha saputo esaltarmi e convincermi delle scelte di Yoko e Square Enix, anche più di quanto potessi aspettarmi.

NieR Automata immagine PS4 06Chiamato ad esplorare una sorta di piattaforma petrolifera alla ricerca di uno dei suddetti robottoni giganti cattivi, nei panni super-loli di 2B, mi sono ritrovato subito a menare fendenti e a masticare un gameplay fantastico, assolutamente familiare a chi ha passato ore in compagnia di Bayonetta (ma anche di Metal Gear Rising: Revengeance), ma allo stesso tempo più morbido, capace di soddisfare chi predilige un approccio classico agli ARPG giapponesi più tradizionali, pur mantenendo qualche guizzo gustoso.

il gameplay è morbido, capace di soddisfare chi predilige un approccio classico agli aRPG giapponesi più tradizionali

A livello registico, soprattutto, ogni cambio di scena e di prospettiva, ogni corridoio e stanza riservano un piccolo tocco di genio grazie al quale è possibile vivere diversamente gli scontri contro i più classici minion, carne da macello destinata a perire malamente sotto i colpi della gigantesca katana cyborg della bella 2B, ma anche del piccolo robottino che la accompagna, e che funge da vero e proprio “colpo secondario”. La presenza di questo aiutante non solo ricostituisce il sacro binomio Platinum di arma bianca e da fuoco, ma inscena anche (grazie ai cambi registici di cui sopra) delle gustose sezioni a mo’ di bullet hell/twin stick shooter, che aumentano la sensazione di profondità e di pienezza del gameplay e, sono sicuro, daranno modo ai più capaci di realizzare combo e azioni assolutamente stylish.

BELLO IN MODO ASSURDO

Uno stile prettamente giapponese ed esagerato che, nonostante i toni grevi e una tinta generale piuttosto in linea con l’idea di trovarci su una piattaforma petrolifera, si rivela in tutto il suo splendore alla fine della demo: il robot gigante che stavamo cercando, infatti, ERA la piattaforma petrolifera.

NieR Automata immagine PS4 02Fendente dopo fendente, proiettile dopo proiettile, alla fine sono riuscito ad avere la meglio di questa gargantuesca boss fight – che, di nuovo, da fan di Bayonetta mi è risultata molto più che familiare – dopo aver preso in prestito (ehm!) un braccio dalla gigantesca struttura semovente e averlo usato coattamente contro di lei.

l’art direction di Akihiko Yoshida è assolutamente deliziosa e lascia presagire scorci e atmosfere che sapranno rapirci

NieR: Automata, insomma, rischia di essere una bomba: la trama, nonostante Taro Yoko mantenga il più classico riserbo, presenterà sicuramente i suoi risvolti più riflessivi e maturi, da scoprire lungo più di un playtrough, mentre il gameplay – tonante, vario e galvanizzante – beneficerà di quei tocchi di locura tipici di Platinum Games. In più, l’art direction di Akihiko Yoshida è assolutamente deliziosa e lascia presagire, attraverso il materiale promozionale, scorci e atmosfere che sapranno rapirci ben oltre alle qualità di un level design di prima statura.

Non ci resta che aspettare l’uscita ufficiale del gioco, prevista per il prossimo marzo su PlayStation 4 (con un supporto a PlayStation 4 Pro) e PC Windows.

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