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Dropzone

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Dropzone – Provato

Credo di soffrire di una sorta di complesso di inferiorità che mi blocca ogniqualvolta decido di buttarmi sul serio su un MOBA, nonostante sia un genere che, da sempre, mi affascina. Sono consapevole di non essere un granché, ma ciò che mi trattiene è l’eventuale reazione dei compagni di squadra: forse anche per colpa di alcune esperienze iniziali piuttosto infelici, temo sempre di trovarmi fianco a fianco con il tipico sconosciuto fortemente competitivo che inizia a prendersela con il nabbo di turno dopo aver perso una partita.

Immaginate, quindi, la mia sorpresa quando ho scoperto l’esistenza di Dropzone: il battle arena in lavorazione presso Sparkypants Studios non necessita di un manipolo di utenti in carne e ossa, e l’intero team di eroi viene controllato contemporaneamente da una persona. Poiché conta unicamente l’abilità del singolo, la gloria non viene spartita con nessuno, così come le responsabilità di una cocente sconfitta.

UNO CONTRO UNO

I match – della durata di quindici minuti – scorrono via rapidamente: il ritmo di gioco è decisamente frenetico, una corsa contro il tempo per accumulare quanti più punti possibile prima dello scoccare dell’ultimo secondo. Già, perché in Dropzone la formula di base presente nella quasi totalità dei MOBA in circolazione non viene applicata: non ci sono torri, né mob alleati, non si tenta di radere al suolo il quartier generale nemico, ma è tutta una questione di punteggio.

Dropzone immagine PC 06Lo scopo del gioco consiste nell’ottenere nuclei energetici custoditi dalle forze aliene neutrali e trasportarli verso il centro della mappa: vince, chiaramente, chi riesce ad accumularne di più nel quarto d’ora di durata della partita. Inutile dire che basta davvero una manciata di secondi affinché la parte centrale del livello si trasformi nel luogo perfetto in cui darsele di santa ragione, al fine di evitare che l’avversario riesca ad aggiungere una preziosissima tacca al segnapunti.

la parte centrale del livello si trasforma sovente nel luogo perfetto in cui darsele di santa ragione

Tutto qui? Non proprio. All’inizio di ogni scontro vengono sorteggiati tre obiettivi opzionali che forniscono punti bonus in grado di spostare l’equilibrio della partita una volta portati a termine; incarichi che spaziano dall’eliminare un determinato quantitativo di alieni, fino all’uccisione degli enormi boss tipicamente situati alle estremità nord e sud della mappa.

PILOTI ESPERTI

Non tutte le dinamiche dei battle arena, comunque, sono state accantonate: il cuore pulsante di Dropzone rimane quello di un erede di Defense of the Ancients. Come in DotA e cloni, anche nel gioco di Sparkypants ci troviamo a controllare un gruppo di personaggi – tre per l’esattezza – che accumulano esperienza quando riescono a uccidere gli alieni, salendo gradualmente di livello per sbloccare abilità via via più potenti fino all’immancabile “ultimate” dagli effetti devastanti.

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Ogni item è in grado di ritoccare anche radicalmente l’assetto dei veicoli meccanizzati

I RIG, ossia i mezzi guidati dai diversi eroi tra cui selezionare il proprio team, sono completamente personalizzabili, tuttavia ciò va fatto tra una partita e l’altra attraverso un apposito menù. Più si gioca e più si ottengono crediti da investire nell’acquisto di casse contenenti equipaggiamento per i RIG: armi, corazze e sistemi secondari. Ogni item è in grado di ritoccare anche radicalmente l’assetto dei veicoli meccanizzati, andando a influire in maniera differente su parametri quali danni al secondo, armatura, velocità di movimento e quantità di salute; non solo, l’equipaggiamento modifica sia le abilità attive che quelle passive. È quindi molto difficile che due giocatori utilizzino la stessa identica configurazione per un RIG, nonostante siano entrambi pilotati dal medesimo personaggio.

Gli elementi sopraccitati potrebbero riuscire a far spiccare Dropzone nell’affollatissimo oceano dei MOBA; chiaramente, però, bisognerà verificare come gli sviluppatori intendano supportare il gioco nel corso di questa prima fase di Accesso Anticipato su Steam. Dropzone non potrà che trarre giovamento dal periodo che precede la release ufficiale, dato che – al momento – sono presenti diversi problemi di bilanciamento, senza dubbio giustificabili in questo stadio dello sviluppo; a patto che Sparkypants ascolti con attenzione le critiche e i suggerimenti che sicuramente si leveranno dalla community.

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