wartile steam anteprima provato pc

Wartile

PC

Wartile - Provato

Il connubio tra videogiochi e board game contraddistingue da sempre il nostro passatempo preferito: tra titoli che traggono semplicemente ispirazione dai giochi da tavolo per dar vita a qualcosa di diverso e trasposizioni più o meno fedeli delle opere originali, le produzioni che pescano a piene mani dal caleidoscopico mondo di Monopoly, Pandemic e Warhammer non sono mai mancate. Tuttavia, a volte accade anche che degli sviluppatori decidano di creare un videogame che strizzi l’occhio a un gioco di miniature o di carte (oppure a entrambi), seppur basato su un sistema di regole del tutto originale: è quanto avvenuto a Copenhagen, negli studi di Playwood Project, una piccola software house formata da appena sei componenti che sta dando i natali all’interessante Wartile, che ho avuto modo di provare per qualche ora.

MINIATURE VICHINGHE

In Wartile, il giocatore ha il compito tutt’altro che facile di guidare un manipolo di guerrieri nordici attraverso una serie di missioni liberamente ispirate alle circostanze storiche tipiche dell’Alto Medioevo che hanno visto i clan vichinghi operare scorrerie e saccheggi ai danni delle popolazioni del Nord Europa, con l’aggiunta di un pizzico di mitologia che non guasta mai. Nei quattro scenari presenti in questa prima versione del gioco disponibile su Steam in Accesso Anticipato, difatti, ho avuto modo di affrontare sia classici soldati dalle fattezze umane che creature soprannaturali ben più insidiose di un semplice arciere o guerriero con ascia.

wartile steam anteprima provato pcLa particolarità dell’opera prima del team danese, però, riguarda proprio il suo avere un’impostazione molto simile a quella di un board game classico incentrato sui combattimenti tra miniature. I personaggi di Wartile si muovo in mappe con caselle esagonali, possono trarre vantaggio dalla posizione sopraelevata del terreno e sono persino dotati di abilità speciali che dipendono dalla propria classe di appartenenza, oltre che di statistiche di base che influenzano sia la capacità di colpire i bersagli e di difendersi dagli attacchi nemici, sia la quantità di danni assorbiti dall’armatura, sia ancora i punti ferita totali e i danni inflitti per ogni colpo a segno. Queste sono tutte variabili che possono essere modificate equipaggiando i nostri vichinghi con oggetti trovati durante le incursioni, oppure spendendo i punti accumulati dopo aver guadagnato abbastanza esperienza per salire di livello.

FATTI PIÙ IN LÀ

Ciò che non convince in questa versione embrionale di Wartile è il suo essere sostanzialmente uno strategico in tempo reale. Da un titolo con simili dinamiche ci si attenderebbe una struttura a turni che possa privilegiare l’avanzamento tattico delle unità su mappe che ben si prestano a più tipi di strategie; le meccaniche da RTS, di contro, richiedono più che altro prontezza di riflessi per riuscire a muovere le miniature nel punto migliore del tabellone sperando che l’Intelligenza Artificiale non ci batta sul tempo, stando poi attenti al cooldown del movimento: già perché dopo ogni spostamento, il personaggio appena mosso deve stare fermo per una manciata di secondi. Si tratta di un sistema decisamente scomodo che mostra più di qualche criticità soprattutto nel momento in cui la banda vichinga sotto il controllo del giocatore inizia a diventare sempre più numerosa. Per fortuna è presente una sorta di pausa dinamica che rallenta di molto l’azione fin quasi a fermarla: in questo modo si ottiene qualche attimo in più per escogitare un piano d’azione coerente con gli obiettivi della missione ed evitare di fare errori dovuti alla fretta.

wartile steam anteprima provato pcInoltre, durante i combattimenti stupisce l’assenza di un qualsivoglia sistema di gestione dei bersagli da attaccare: in Wartile gli assalti delle unità sono completamente automatizzati, quindi non è possibile scegliere quale miniatura picchiare nel caso ci siano più nemici nelle caselle limitrofe a quella in cui è posizionato un nostro personaggio. Ben fatta, invece, la componente che si rifà ai giochi di carte collezionabili: prima di ogni missione abbiamo la possibilità di personalizzare un piccolo mazzetto di carte contenente abilità di supporto da utilizzare nel corso delle scorribande per curare i soldati feriti, oppure per concedergli bonus temporanei nei vari parametri di base.

Pur con qualche inciampo qua e là che riflette la conformazione ancora piuttosto acerba dell’opera, Wartile resta comunque un titolo molto promettente da tenere d’occhio. La formula ideata da Playwood Project è intrigante e con le opportune limature potrebbe dar vita a uno strategico profondo e senza ombra di dubbio originale. Non ci resta che attendere che il team di sviluppo faccia il suo lavoro, augurandoci che questo periodo di maturazione venga sfruttato nel migliore dei modi.

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