Project Cars 2, svelata la lista delle 180 macchine presenti nel gioco

Project CARS 2

PC PS4 Xbox One

Project Cars 2 – Provato

È emerso poco alla volta, tutto il potenziale di Project Cars. Il titolo di Sligtly Mad Studios ha saputo ritagliarsi una buona fetta di appassionati, collocandosi apertamente in quella fascia di mezzo tra i simcade (o light-sim che dir si voglia) à la Forza Motorsport e le simulazioni pure di cui Asssetto Corsa è divenuto il principale esponente, in particolare dopo la sua pubblicazione nella forma console. Inevitabile attendersi un seguito, ed eccoci quindi qui a parlare di Project Cars 2, dopo un pomeriggio passato presso la sede italiana di Bandai Namco a testare il gioco su un PC ultrapompato (con in mano un joypad e non un volante, purtroppo o per fortuna, a seconda dei punti di vista).

POLVERE AI MOTORI

La build sulla quale io e il buon Claudio Todeschini abbiamo indefessamente sgommato era ovviamente una versione estremamente preliminare del gioco, come peraltro si evince dal breve ma intenso filmato di gameplay che abbiamo potuto catturare e che potete ammirare qui sotto. D’altronde, la data di uscita è ben lungi dall’essere prossima, e anche le prime build che avevamo provato ai tempi del predecessore erano molto distanti da quella che poi si sarebbe rivelata la qualità del prodotto finale. Ciò che abbiamo testato, a dirla tutta, è poco più che un assaggino, per lo più incentrato sulla nuova modalità Rally Cross, che ruoterà attorno a gare vere e proprie e a eventi Time Attack, che poi sono quelli che maggiormente esaltano chi – come il sottoscritto – ama mettersi alla prova con la purezza di routine fisiche non banali come lo sono quelle di Project Cars 2.

Project Cars 2 non molla il colpo rispetto a quanto visto in passato, ma anzi raddoppia

Proprio come accade nel primo capitolo della serie, anche in Project Cars 2 tutto ruota attorno alla capacità del giocatore di adeguare l’approccio a un modello di guida che non lascia molto spazio ai compromessi, seppur comunque distante dall’accezione di simulazione come può essere intesa da chi passa i pomeriggi a correre sui tracciati di un Assetto Corsa o di un iRacing a caso. Serve un minimo di tempo per prendere confidenza con la rabbia che si cela sotto il cofano di una vettura da rally, in particolare al momento in cui si vogliono impostare manovre avanzate come l’approccio a pendolo in prossimità di una curva stretta. Da questo punto di vista, quindi, Project Cars 2 non molla il colpo rispetto a quanto visto in passato, ma anzi raddoppia, visto che correre sull’asfalto è una cosa, mentre un’altra è affrontare le sdrucciolose insidie di un circuito polveroso e che non lascia molto spazio al grip.

SEVERO MA GIUSTO

Al di là del Time Attack, che – come detto – è la modalità che ho apprezzato di più per avermi lasciato concentrato al 100% sulla conduzione della vettura, va sottolineato come le gare vere e proprie siano popolate da un’Intelligenza Artificiale che abbisogna ancora di un po’ di tuning prima della pubblicazione definitiva. Questo è vero per quanto riguarda gli eventi rally cross di cui sopra, mentre è già parso considerevole l’approccio alla competizione (ereditato dal predecessore, evidentemente) quando ci si mette al volante nelle gare da asfalto puro. È qui che si può apprezzare al massimo la capacità della serie di garantire una sfida al limite, laddove l’effetto elastico è sin da ora ridotto ai minimi termini (proprio come nel primo Project Cars, d’altronde) e serve un certo impegno prima di arrivare a combattere per le prime posizioni.

Project Cars 2 annunciato per PC, PS4, e Xbox One per la fine dell'anno

L’effetto estetico è già ragguardevole, al netto di una certa rigidità degli elementi di contorno

Uno dei tanti fiori all’occhiello di Project Cars 2 riguarderà il meteo dinamico, che assieme al ciclo giorno/notte aumenterà a dismisura le variabili da tenere in considerazione per terminare una gara con successo. Per quel poco che abbiamo potuto osservare io e Claudio, l’effetto estetico è già ragguardevole, al netto di una certa rigidità degli elementi di contorno (ma questo era un problema secondario anche del primo capitolo della serie), così come è pazzesco il ventaglio di personalizzazioni pre-gara, che consentirà di impostare ogni singolo dettaglio, anche proprio dal punto di vista delle variabili extra-vettura. Se a questo contiamo che Project Cars 2 vanterà un parco auto da 170 mezzi tutti dotati di licenze ufficiali, una vagonata di circuiti e il supporto VR a tutte le periferiche conosciute, beh… non resta altro da fare che lasciar lavorare serenamente Slightly Mad Studios e attendere una data di uscita ufficiale. Certo che il 2017, tra Project Cars 2, l’inevitabile Forza Motorsport 7 in salsa Project Scorpio e Gran Turismo Sport, si prospetta un grande anno per gli appassionati di giochi di corse, non trovate?

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