quake champions hands on pc

Quake Champions

PC

Quake Champions - Provato

Nei due scorsi weekend i server di Bethesda hanno ospitato la beta chiusa di Quake Champions, il nuovo sparatutto online di id Software annunciato lo scorso E3, e di cui abbiamo avuto già modo di parlare con Tim Willits proprio in quel di Los Angeles. Il primo fine settimana di beta metteva a disposizione due modalità per otto giocatori, Deathmatch e Team Deathmatch (4v4). La seconda settimana era invece focalizzata sulla modalità Duel, in cui scegliere tre campioni diversi, una mappa, e affrontare un avversario in scontri secchi uno contro uno.

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LA SAGRA DEL ROCKET JUMP

Bastano davvero pochi istanti per sentire sotto le dita (rigorosamente aggrappate a mouse e tastiera) la familiare formula dell’arena shooter per antonomasia, Quake III Arena, con i livelli che coniugano grandi spazi aperti e passaggi contorti e stretti, scontri velocissimi, power-up e armi da raccogliere sparsi ovunque.

Bastano davvero pochi istanti per sentire sotto le dita la familiare formula di Quake III Arena

Le quattro mappe disponibili nella beta riprendono, nello stile, l’universo un po’ Lovecraftiano del primo Quake (ma anche quello “demoniaco” di DooM), e si sono rivelate decisamente ben strutturate, specialmente negli scontri a squadre che nel tutti contro tutti. Meno efficace la resa degli stessi livelli nella modalità Duello, quella che di questa fase di beta test mi ha convinto meno, perché gran parte della partita finisce col passare a cercare l’avversario, lasciando al combattimento molto meno spazio di quanto uno vorrebbe. Trattandosi di scontri secchi, poi, nell’economia di un match, il tempo passato a sparare è davvero pochissimo. C’è da augurarsi che la versione completa – o una prossima beta – comprenda livelli un po’ più piccoli, e meglio studiati per questo genere di scontri.

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La presenza dei campioni è davvero un’ottima aggiunta, e svecchia alla grande la formula originale di Q3A

Mi è invece piaciuta un sacco l’aggiunta dei campioni, che svecchia alla grande la formula originale di Q3A: ognuno di essi si caratterizza per diversi parametri di movimento e resistenza, possiede un’abilità da utilizzare previo cool-down, e che spazia dalla granata teletrasportante alla possibilità di curarsi al volo. Non tutti sono riusciti, intendiamoci, o quantomeno necessitano di un po’ più di tempo per essere padroneggiati a dovere. Il dinosauro Sorlag, per esempio, spara acido dalla bocca, ma in scontri così veloci mi è sempre risultato piuttosto complicato colpire un avversario in piena faccia per fargli più male possibile. Il Ranger, il personaggio base, lancia un globo in cui ci si può teletrasportare, ma nelle partite che ho fatto non sono mai riuscito a usarlo con efficacia. Ancora, in un gameplay così veloce, fatico a trovare una giusta collocazione per lo scudo mobile di Clutch, o per l’asta curativa di Galena: chi ha tempo di fermarsi in un punto per ripristinare la salute? Molto più funzionali la scia di danno lasciata da Slash, o la possibilità di vedere attraverso i muri di Visor. Va da sé che mancano all’appello ancora diverse modalità di gioco, dove mi auguro possano trovare maggior spazio (e senso) le abilità di tutti i campioni. È ancora troppo presto per esprimersi sul bilanciamento, e le scelte dei giocatori (visibili prima e dopo l’inizio di ogni scontro) lasciano intuire una maggior predilezione per alcuni rispetto ad altri. Di sicuro, nei mesi a venire id Software dovrà lavorare molto su questo aspetto, e del resto i weekend di beta test nascono – anche – per affrontare e gestire al meglio questo genere di problematiche.

Come ormai obbligatorio di questi tempi, poi, il gioco offre tantissime possibilità di personalizzazione del personaggio, tramite attachment al corpo che forniscono abilità passive, set di armature, colori, loadout custom e quant’altro. Le modifiche possono essere pescate dai loot box disponibili (di tre categorie diverse, corrispondenti al valore degli oggetti che è possibile rinvenire al loro interno), anch’essi acquistabili oppure da ottenere ogniqualvolta il proprio personaggio sale di livello.

SHOW ME THE MONEY

Il modello di business di Quake Champions, annunciato da Bethesda qualche mese fa, prevede che la versione “base” del gioco sia gratuita: al suo interno si trovano tutte le mappe e le modalità disponibili, con in Ranger unico campione giocabile.

Quake Champions sarà gratuito, con i vari campioni da “affittare”, oppure acquistare singolarmente

Gli altri possono essere acquistati con moneta sonante oppure “affittati” per un giorno al prezzo di cinquemila diamantini. Sebbene la cosa possa risultare abbastanza fastidiosa, va anche detto che i soldi per poter provare un campione si accumulano molto rapidamente: nel giro di un paio di partite avevo già abbastanza monete per affittarne uno. In questo modo è possibile provarlo abbastanza a lungo per capire se ci piace, e quanto si adatta al nostro stile di gioco, e nel caso acquistarlo per sempre. Dopo questi due primi test, la scelta di id Software mi pare tutto sommato sensata: anche in Overwatch, una volta provati un po’ di personaggi, alla fine uso sempre Roadhog, affiancato da un paio di altri personaggi di riserva da rispolverare se il bilanciamento della squadra lo richiede. La software house texana ha poi ribadito in più di un’occasione che tutti gli aggiornamenti relativi a mappe e modalità di gioco saranno comunque gratuiti.

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Insomma, le prime impressioni su Quake Champions, dopo un po’ di partite (quasi tutte perse rovinosamente, com’è giusto che sia, vuoi per la mia nota scarsezza, vuoi per i riflessi che non sono più quelli di un tempo), sono davvero ottime: le dinamiche degli scontri riprendono paro paro il modello di Q3A, così come l’ottimo design delle mappe. L’aggiunta dei campioni garantisce il giusto grado di varietà e permette di “far proprio” il gameplay. Rimane sospeso, com’è giusto, qualsiasi giudizio sul bilanciamento complessivo dei vari personaggi e l’offerta del gioco nel suo complesso, sia per quanto riguarda modalità che numero – e tipologia – di mappe. All’E3 di Los Angeles Bethesda terrà la sua ormai consueta conferenza stampa, e in quell’occasione di auguriamo di sapere con precisione la data di uscita del gioco.

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