Mario Rabbids Kingdom Battle cattura video

Mario + Rabbids: Kingdom Battle

Switch

Mario + Rabbids: Kingdom Battle – Provato

Mario Rabbids Kingdom Battle cattura video

Dietro a un gioco all’apparenza scanzonato e burlone c’è una bellissima storia di amore e passione. Solamente pochi giorni fa vi parlavo dell’importanza di progetti come Last Day of June che si rivelano di buon auspicio per il mercato italiano. Similmente, Mario + Rabbids: Kingdom Battle punta nella medesima direzione: rendere sempre più consapevole e importante il mercato dello sviluppo nel Bel Paese. Se rimembro la faccia commossa di Davide Soliani (director di Ubisoft Milan), mentre viene ringraziato da Shigeru Miyamoto in persona, in quell’espressione e nel susseguente inchino impacciato e timido scorgo anni di sacrifici, ma anche di tantissime pressioni nate da una serie di situazioni sicuramente non facili da gestire. Penso al mash up tra i Rabbids e le figure storiche della grande N, oppure al fatto che dietro all’enorme lavoro fatto da Ubisoft Milan c’era e c’è – sempre e comunque – l’ingombrante giudizio di Nintendo in merito alle sue proprietà intellettuali. Con un po’ di timore, ma soprattutto tanta curiosità, mi sono avvicinato a questo corposo hands on e, dopo aver avuto la possibilità di giocare in maniera più approfondita la demo presentata all’E3 (arricchita di un nuovo mondo), posso dire che le aspettative nei confronti di questo titolo si sono fatte ancora più alte.

UN XCOM FLUIDISSIMO

Dire che Mario + Rabbids: Kingdom Battle assomiglia moltissimo a XCOM non è affatto una bugia. Ci sono diversi elementi che, innegabilmente, riportano nitidamente e inequivocabilmente alla memoria il titolo di Firaxis. Ubisoft Milan è stata però capace di rendere il prodotto molto più dinamico, fluido e in grado di essere giocato con differenti strati di profondità.Mario + Rabbids Kingdom Battle immagine Switch 10Del perché e dei percome i Rabbids abbiano invaso il Regno dei Funghi non ci è dato sapere; quello che ho potuto carpire, però, è che il gioco si divide in due sessioni principali: le battle a turni e la fase di esplorazione. Sebbene i combattimenti a turni siano a tutti gli effetti il vero e proprio cuore pulsante del gioco, non è da meno la fase in cui andremo ad esplorare i vari mondi alla ricerca di oggetti segreti, monete e collezionabili.

Ubisoft Milan è stata in grado di rendere il prodotto molto dinamico, fluido e in grado di essere giocato con differenti strati di profondità

Il giocatore si trova al comando di tre personaggi che compongo il party: Mario è sempre fisso, mentre gli altri possono essere modificati per tutta la durata dell’avventura. Tra quelli selezionabili trovano spazio icone del mondo mariesco come Luigi, Peach o Toad, ma anche le loro controparti in versione Rabbids, tra cui spicca la già iconica Rabbids Peach. Il giocatore non avrà il controllo diretto del team nelle fasi di esplorazione, ma in diligente fila indiana tutti seguiranno Beep-O un robottino di cui non ancora non è stato rivelato molto a livello narrativo. La prima parte della demo mi ha dato modo di scoprire l’hub di gioco: il castello della Principessa Peach. Da qui si può accedere ai collezionabili, alle gallery, allo shop delle armi e, ovviamente, ai vari mondi di gioco che, a loro volta, contengono un numero variabile di livelli. Fra questi ci sarà sempre una sorta di continuità, laddove ogni mondo o livello verrà raggiunto grazie a una fase vera e propria di esplorazione. Durante questi interludi ho avuto il piacere di vivere un’esperienza appagante, anche quando non ci si trova sul campo di battaglia. Tra le classiche monete dorate, quelle rosse e segreti da scoprire, non mancheranno davvero le possibilità per divagare, e battere a tappeto ogni singola sezione di mondo sarà molto più di una semplice operazione accessoria; a questi elementi si aggiungo poi gli inevitabili puzzle da risolvere per ottenere premi e livelli bonus da scovare.

TUTTI IN BATTAGLIA!

Una volta entrati in una “combat zone” la visuale cambierà totalmente, adottando un’angolazione ancora più isometrica. Da qui si ha libero accesso alla tacticam, strumento fondamentale per studiare il terreno di scontro, la posizione dei nemici e imbastire – almeno inizialmente – una strategia.Mario + Rabbids Kingdom Battle immagine Switch 11A questo punto le analogie con XCOM si fanno ancora più marcate; tuttavia, da quello che ho potuto notare giocando, in Mario + Rabbids: Kingdom Battle ci sono due elementi che consentono al prodotto di spiccare per personalità e carattere: la velocità di gioco e la concatenazione di combo.

Gestire le azioni di movimento e attacco è – di fatto – il cuore pulsante della strategia di gioco

Ogni personaggio non ha punti di movimento, ma un range di caselle in cui può muoversi; queste caselle possono essere terreno libero (con possibilità di esposizione al fuoco nemico), copertura totale o ridotta (che riduce o annulla la linea visiva) e, infine, contenenti nemici o amici. Sebbene tutti i personaggi, come avrete visto sicuramente dai trailer, siano dotati di armi da fuoco, è principalmente nel corpo a corpo che si innescano combo micidiali. Se, ad esempio, riuscirete ad entrare in contatto con un nemico, innescherete il dash, un potere che permette di muoversi senza vincoli sulla mappa e di effettuare un’ulteriore azione di attacco. Al contrario, se si finisce in una casella contenente un compare si innescherà il “teamjump” una sorta di “catapulta infernale” (citando il buon Mancini) che ci permetterà di raggiunge zone sopraelevate, coprire distanze maggiori o, più semplicemente, cogliere di sorpresa il nemico.

Gestire le azioni di movimento e attacco è – di fatto – il cuore pulsante della strategia in battaglia. Inoltre, bisogna sempre tenere conto del movimento dei nemici (anche loro tendono a concatenare combo), di eventuali casse o oggetti speciali (esplosivi, molle, ecc., che modificano alcune sezioni della mappa), dei classici tubi che fungono da scorciatoie e, soprattutto, delle fazioni neutre che puntano a mischiare le carte in tavola.

UN MONDO DI FANTASMI

Qui entra in gioco la sezione esclusiva che abbiamo avuto modo di provare durante l’hands on, ovvero il terzo mondo di gioco. Ambientato in un lugubre cimitero, Spooky Trail mi ha messo davanti a combattimenti più impegnativi con nemici decisamente più pericolosi e sopratutto ai Boo, i famosi fantasmi timidi di Mario. Questa fazione si muove liberamente sulla mappa, e quando entra in contatto con un personaggio lo teletrasporta casualmente in un altro punto. È dunque evidente come questo fatto possa cambiare in corsa, e anche di molto, la strategia imbastita per la battaglia. Fortunatamente, non sempre ci sarà richiesto di abbattere nemici, ma ci è stato assicurato che gli obiettivi da raggiungere saranno piuttosto diversificati, cambiando diametralmente l’approccio allo scontro.Mario + Rabbids Kingdom Battle immagine Switch 12In nostro aiuto verrà uno skill tree personalizzato per ogni singolo personaggio che permetterà di potenziare i movimenti, le azioni d’attacco, le abilità passive e, ovviamente, sbloccare nuove abilità attive. Infine, ma non per questo meno importante, ogni personaggio potrà comprare nuove armi con buff particolari e range di danno molto più ampio.

Mario + Rabbids: Kingdom Battle è caratterizzato da una follia positiva, così come sono “folli” le animazioni esagerate ma divertentissime

A chiusura della demo, ho anche avuto la possibilità di affrontare una boss fight con un cantante lirico in versione Rabbids (che, tra parentesi, non sono riuscito a finire… maledetto tenore!). Il boss si è rivelato piuttosto complesso da abbattere e con un pattern di attacco che diventava sempre più impegnativo. La canzone che accompagna l’entrata in scena del tenore è particolare e meritevole di essere segnalata: si tratta di una motivo in rima baciata che prende il giro il mondo di Mario. E questo è solo un piccolo esempio della follia che pervade Mario + Rabbids: Kingdom Battle; una follia positiva, come quella che ha portato gli sviluppatori a realizzare animazioni esagerate ma divertentissime (e qui, ancora, Rabbids Peach si rivela davvero “über alles”) e un comparto visivo che rimane strettamente fedele al mondo di Mario, ma con delle simpatiche contaminazioni da quello dei personaggi di Ubisoft.

Insomma, Mario + Rabbids: Kingdom Battle sembra adattarsi perfettamente alla filosofia della nuova ammiraglia Nintendo, e pare offrere un gameplay appagante e profondo, tutti elementi che fanno ben sperare nella riuscita finale del progetto. Il verdetto arriverà il prossimo 31 agosto, data di uscita in esclusiva del gioco su Nintendo Switch. Bwaaaaaaa!

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