destiny 2 screenshot

Destiny 2

PC PS4 Xbox One

Destiny 2 - Provato

Uno dei titoli più attesi di questa gamescom 2017 era senza dubbio Destiny 2, il nuovo shooter di Activision e Bungie in arrivo su console il prossimo 6 settembre, e su PC il 24 ottobre (con la beta che apre i battenti il 28 agosto). Nel corso dei giorni di fiera abbiamo avuto diverse occasioni di occuparci del gioco: abbiamo provato l’assalto Inverted Spire su PC in 4K e il crogiolo su PlayStation 4 (con le stesse mappe e modalità della beta di fine luglio), abbiamo dato un’occhiata alla European Dead Zone (la nuova area presentata in fiera) e, soprattutto, abbiamo fatto quattro chiacchiere con Justin Truman, responsabile del gameplay per Destiny 2 in Bungie.

LA ZONA (EUROPEA) MORTA

Situata tra l’Austria e la Germania, la European Dead Zone regala un paesaggio fatto di foreste, montagne e numerose costruzioni ormai abbandonate, decisamente meno desolato della Russia del primo Destiny; qui avremo modo di conoscere la cacciatrice Hawthorne, rimasta sulla Terra a combattere dopo l’arrivo di Ghaul, e che ci accompagnerà in qualche missione in compagnia del suo inseparabile falco. Nella zona sociale The Farm (dove si trova quel che rimane dell’umanità dopo la caduta della Torre), oltre a lei, ci saranno altri personaggi tra cui il barbuto esploratore Devrim Kay. Nella EDZ i Guardiani avranno modo di imbattersi in diverse basi dei Cabal e in qualche frammento del viaggiatore, da cui estrarre le ultime fonti di luce rimaste. La EDZ è una delle quattro zone in cui è divisa la mappa di gioco: oltre a questa c’è infatti Titan, luna di Saturno, con un’architettura dell’età dell’oro che sta lentamente affogando nell’oceano e che è possibile esplorare nelle zone ancora emerse; Nessus, un pianetoide instabile del nostro sistema solare, conquistato dai Vex e convertito integralmente in una enorme macchina Vex da esplorare da cima a fondo; Io, luna di Giove, l’ultimo luogo visitato dal Viaggiatore prima di arrivare sulla Terra nell’età dell’oro.

NOTIZIE ALLA SPICCIOLATA

Tra le cose che ci ha raccontato Justin c’è la conferma che alcune attività dell’endgame avranno il loadout bloccato: questo significa che ci si potrà equipaggiare a dovere prima di iniziarle (attingendo dal proprio inventario), ma una volta avviate non sarà più possibile metterci mano. Una scelta riservata alle attività più impegnative, e che costringerà a un maggiore approccio tattico. Viene confermata poi l’assenza di modalità ranked nel PvP; la presenza delle playlist Quick Play e Competitive dovrebbe comunque garantire esperienze sufficientemente diverse, più rilassata la prima, ottimizzata per ridurre i tempi di matchmaking, maggiormente impegnativa la seconda, con squadre di quattro giocatori decisi a dare il massimo.

alcune attività dell’endgame avranno il loadout bloccato

Abbiamo chiesto qualche informazione in più sul level cap e sul livello di luce che è possibile raggiungere, ma Justin non si è ancora voluto sbilanciare a riguardo. Possiamo anche dire addio al Grimorio, dal momento che il lore e le storie del mondo di Destiny 2 verranno esplicitati all’interno del gioco, attraverso le Avventure e le quest slegate dalla campagna principale. Vengono confermate le partite private, anche se non saranno disponibili al lancio, ma solo in un secondo momento. Il riassetto delle armi, che tanto scompiglio ha gettato nei giocatori di lunga data del primo Destiny, è stato deciso per ridurre il numero di persone che se ne vanno in giro con robe in grado di uccidere al primo colpo, togliendo per esempio la possibilità di avere sia uno shotgun che un lanciarazzi; il mantra sarà quindi scegliere meglio che tipologia di attacco si preferisce, se ravvicinato o da lontano, cambiando più spesso arma e creando – così si augurano gli sviluppatori – dinamiche interessanti negli scontri a fuoco. In ogni caso, dal momento che gli archetipi delle armi sono presenti sia in quelle cinetiche che d’energia, è comunque possibile trovare combinazioni intriganti, come la presenza di due cannoni portatili, o un fucile a impulsi e uno da cecchino. Al momento, purtroppo, non c’è ancora nessuna notizia sulle corse con gli Astori.

SETTORI PERDUTI

Bungie vuole assicurarsi che ci sia sempre qualcosa da fare ogni volta che ci si allontana dalla campagna principale, con nuove zone da esplorare nelle quattro aree principali. I settori perduti, da questo punto di vista, sono un esempio perfetto: si tratta di luoghi segnati in maniera poco visibile sulla mappa o con piccoli indizi sparsi nell’ambiente che ne rivelano la posizione, e che di fatto sono dungeon con un boss alla fine (ovviamente circondato dai suoi luogotenenti) e un forziere pieno di loot a cui attingere. La posizione dei settori perduti è ovviamente la stessa per tutto il gioco, quindi – come ci conferma anche Justin – non mancheranno siti e guide online che spieghino per filo e per segno come arrivarci, perdendosi però il gusto di scoprirli per conto proprio. Come tutte le attività di Destiny 2, anche i settori perduti potranno essere giocati e rigiocati quante volte si vuole, all’insegna della caccia al loot più esotico.

Destiny 2 arriverà su PlayStation 4 e Xbox One il prossimo 6 settembre, seguito dalla versione PC il 24 ottobre.

Articolo precedente
Star Wars Battlefront II: pubblicato il trailer "Caccia Stellari all'Assalto"

Star Wars Battlefront II - Provato

Articolo successivo
Dragon Ball FighterZ Trunks trailer

Dragon Ball Fighter Z - Provato

Condividi con gli amici










Inviare

Password dimenticata