Mario Baccigalupi

Marietto è così dentro alla sci-fi che non riesce a trovare la strada per uscirne. Per lui i videogiochi sono proprio questo, una porta per accedere a un pezzo di fantascienza che si realizza qui e ora, senza aspettare la fine del mondo.

La fantascienza e il cyberpunk, dal libro al grande schermo (e alle serie TV) - Speciale

Nelle riflessioni di qualche giorno fa, questo speciale doveva focalizzarsi interamente sulla sorpendente lettura di Sotto la Pelle di Michel Faber, per una volta avvenuta solo dopo aver visto il film di Jonathan Glazer, quello con una Scarlett Johansson più bella e “vera” che mai (quasi un paradosso, considerata la falsa identità della protagonista). Ora, al di là del fatto che un articolo del ge...[Continua]

8

Più che buono

Playerunknown's Battlegrounds - Recensione

Diversi sviluppatori indipendenti hanno cercato, in questi anni, la quadratura del cerchio in materia di survival online, sulla scia del notevole successo di DayZ e, paradossalmente, anche sulla sua infinita instabilità tecnica. In tutto questo, le cosiddette “Battle Royale” hanno occupato alacremente i pensieri dei videogiocatori: il termine trova una perfetta descrizione nell’omonimo film ...[Continua]

Il piacere di guardarsi negli occhi

Tra le cose che mi piacciono del mio lavoro, e ahimè sono tante, c’è la possibilità di confrontarsi in grande libertà con gli sviluppatori di videogiochi, artefici delle opere d’ingegno che più amo al mondo. La mia esperienza professionale è stata insufficiente per parlare di quel che accade nel mondo del cinema, in termini di rapporto empatico con attori e registi, ma una cosa mi è se...[Continua]

GOTY 2017? Davvero troppa roba...

Per piccoli tratti questo editoriale incrocerà quello di Claudio, scritto sul finir dell’anno, ma non voglio perdere l’occasione di dire la mia: a conti fatti, il piatto del 2017 è stato così ricco da mettermi in difficoltà quando, come molti di noi, mi son messo a pensare al mio potenziale GOTY, senza riuscire a scegliere un indiscusso vincitore. Tutto è iniziato con Prey, Nioh e NieR...[Continua]

Virtual Reality Machine #14

Questa, non certo a sorpresa, è un’altra puntata dedicata a titoli di grosso calibro, con una bella sorpresa indipendente sul finale: come ho scritto qui, in una specie di personale piagnisteo finanziario, la rottura di un controller di HTC Vive mi ha costretto a procrastinare di qualche giorno le prove di Fallout 4 VR e di L.A. Noire: The VR Case Files, notevoli per ragioni diverse nonché o...[Continua]

Ciao, mi chiamo Mario e ho una dipendenza da hardware

Siamo ancora lontani dal momento in cui, come in Deus Ex, qualcuno potrà proclamare una dipendenza da hardware interno al proprio corpo (o augumentation, che dir si voglia). In compenso, è già lecito descrivere la “tossicità” di una spesa economica per orpelli high tech che può agilmente prendere la mano, sull’onda delle novità un tempo sognate o anche dalle più comuni innovazion...[Continua]

Hideo Kojima, il lovecraftiano

Non riesco esattamente a immaginare quale potrebbe essere, oggi, la forma dell’orrore lovecraftiano, ma Death Stranding sembra andarci molto vicino. Per decenni l’ascendenza da H.P. Lovecraft è stata evocata su opere d’orrore e fantascienza fra le più disparate, e quasi subito l’attenzione si è spostata sull’accezione più ampia dell’aggettivo correlato, a defini...[Continua]

Essere o apparire, anche in VR

Elaborare un titolo minimamente “catchy” diventa un obbligo ancora più forte, davanti a una nicchia pur fascinosa come quella della VR. Sento, quindi, di dovermi spiegare subito: nessuna elucubrazione mentale, si tratta solo di discutere del concetto di “presenza”per come viene inteso nella realtà virtuale, in relazione a due uscite particolarmente attese. Di Doom VFR e Sky...[Continua]

Remothered Tormented Fathers – Provato

L’ho già scritto in altre occasioni, ma è giusto ribadirlo per Remothered Tormented Fathers: per come la vedo io, i survival horror si sono trasformati  lungo gli anni in un puro concetto di gioco, sempre più distanti da un canonico genere. In comune possiamo trovare protagonisti inermi o scarsamente difesi, in balia di pericolosissime ambientazioni e implacabili nemici, mentre tutti gli alt...[Continua]

C'era una volta la Fragzone

Ci sono stati diversi anni, prima di entrare in questa gabbia di matti, in cui mi informavo sui migliori mod contemporaneamente da internet e… The Games Machine. Chiaramente, della leggendaria Fragzone mi interessavano anche le faccende competitive, spesso intrecciate alle creazioni amatoriali attraverso pacchetti di mappe (meglio se con ambientazioni fuori di testa, ad esempio in Unreal Tou...[Continua]

Virtual Reality Machine #12

Prima di tornare all’analisi dei singoli titoli, sono d’uopo un paio di considerazioni su uscite e fatti recenti: ha fatto discutere, qualche settimana fa, la decisione di CCP di smantellare la propria divisione dedicata alla realtà virtuale, giustificata con ragioni strategiche più che comprensibili ma che, almeno a mio modo di vedere, non devono essere portate a esempio per tutto il ...[Continua]

8

Più che buono

Star Wars Battlefront II - Recensione

Dover giudicare un titolone come Star Wars Battlefront 2 in mezzo alle polemiche non è stata una bella cosa. DICE si è esibita in una grandiosità di contenuti che può anche essere analizzata con piglio severo, mettendo ben in evidenza dove si dimostra stucchevolmente commerciale, ma senza mai perdere di vista il suo pazzesco livello tecnico e la sua corposissima offerta. La sostanza è chiaramente ...[Continua]

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