Roberto Turrini

Il fatto che la moglie abbia accettato di avere un marito con dei seri problemi di dipendenza da giochini elettronici, la dice lunga sui compromessi ai quali è dovuto scendere pur di evitare che la sua collezione di cartucce finisse misteriosamente nel bidone della spazzatura. Il suo sogno è quello di arricchirsi facendo un lavoro appagante, anche se chi lo conosce sostiene che sarebbe disposto a diventare semplicemente ricco. Nel mentre, trascorre la domenica mattina facendo le pulizie di casa, ipotizzando cosa accadrebbe se alla sua porta bussassero Elena Fisher e Liara T'Soni, insieme.

Life is Strange 2 - Episodio 2: Rules - Recensione

“Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris. Nescio, sed fieri sentio et excrucior” scriveva Catullo nel primo secolo avanti Cristo. “Odio e amo. Forse chiederai come sia possibile. Non so, ma è proprio così e mi tormento”, tradusse poi Quasimodo. Beh, la mia esperienza con questo secondo episodio di Life is Strange 2 viene ben descritta dal carme del poeta latino poiché se da un lato abbiamo ...[Continua]

9

Ottimo

One Hour One Life - Recensione

One Hour One Life: sono in difficoltà e a memoria non ricordo di essermici mai trovato. Persino un Elite: Dangerous mi era sembrato affrontabile senza particolari ostacoli se non quello del poco tempo da dedicargli. Qui è diverso; diverso nel senso che l’opera di Jason Rohrer si presta ad approcci e letture così stratificate da configurarsi come un qualcosa che non avevo mai incontrato. Sento i co...[Continua]

8.5

Più che buono

Subnautica - Recensione PS4

Dopo un lungo lavoro di porting, il survival sottomarino di Unknown Worlds Entertainment che tanto aveva fatto battere il cuore a Mario Baccigalupi (qui la sua recensione della versione PC) sbarca finalmente su PS4 e Xbox One sia in edizione digitale che retail. Stiamo parlando di Subnautica, esperienza fruibile anche in VR tramite Oculus Rift e HTC Vive ma che dà il meglio di sé con il classico m...[Continua]

8

Più che buono

Farming Simulator 19 - Recensione

Questa non sarà la classica recensione per gli addetti ai lavori, come quelle scritte per i grandi titoli sportivi che si rivolgono a un pubblico di appassionati. Di calciatori e cestisti virtuali c’è piena l’internet; sanno già tutto e al massimo sono curiosi di conoscere il parere di qualche redattore che leggono da anni… ma quanti agricoltori da tastiera ci sono tra voi? Se allora un FIFA...[Continua]

Indie Breaking Bad

Quando nel 2012 Robert Kirkman ritirò dalle mani di Zoe Saldana il premio per il gioco dell’anno agli Spike Video Game Awards, Telltale Games era uno studio con un organico inferiore alle 100 persone. Sul palco salirono anche i cofondatori – ex dev di LucasArts – Kevin Bruner e Dan Connors, seguiti dai game designer Sean Vanaman e Jake Rodkin, responsabili del gioco. L’emozione provata in qu...[Continua]

Life is Strange 2 - Episodio 1: Roads - Recensione

Il codice review del primo episodio di Life is Strange 2 è arrivato accompagnato da un documento di ventidue pagine scritto dal team di sviluppo per introdurre l’ambientazione della seconda stagione di una serie che tanto aveva scaldato i nostri cuori nel 2015. Viene spiegato perché si sono allontanati da Max e Chloe e che l’intento è quello di portare la narrazione interattiva a un livello superi...[Continua]

6

Sufficiente

We Happy Few – Recensione

Che We Happy Few avrebbe dovuto essere qualcosa di diverso lo sanno tutti. Un po’ survival, un po’ Dishonored, un po’ Bioshock: a conti fatti non serve dilungarsi troppo nel raccontare la sua genesi dato che con i “se” non si fa la storia e i 60 euro chiesti al day one sono tanti “oggi”. Basterà dire che appartiene al genere degli immersive sim, ossia esperienze ambientate in mondi più o meno cred...[Continua]

8.2

Più che buono

The Spectrum Retreat – Recensione

The Spectrum Retreat è stato sviluppato sul prototipo che valse a Daniel Smith, allora diciottenne, il Game Making Award ai BAFTA 2016 per la categoria Young Game Designer 15/18. Stiamo parlando di un concept non dissimile da quello già visto in Portal o The Talos Principle, per quanto alle spalle delle IP appena citate ci fossero team del calibro di Valve e Croteam, mentre Dan è stato supportato ...[Continua]

8.5

Più che buono

Unravel Two – Recensione

Quando nel 2015 Martin Sahlin presentò Unravel sul palco di EA in occasione dell’E3, tutta la stampa rientrò a casa portandosi nel cuore quella sincera emozione che, quasi empaticamente, il Creative Director di Coldwood Interactive era riuscito a trasmettere. Si accalcarono news piene di amore per quel piccolo Yarny di lana che, livello dopo livello, andava a raccontare una storia toccante e poeti...[Continua]

7.5

Buono

Inked – Recensione

Per farla semplice, Inked è un puzzle platform che sfrutta il collocamento arbitrario di figure geometriche solide per risolvere enigmi ambientali. Al suo arco, però, ha due frecce che in parte mitigano un sistema di controllo farraginoso che gli è costato più di una recensione negativa. In versione vanilla, senza sconti o promozioni da Humble Bundle, il titolo di Somnius Games viaggia sui 17 euro...[Continua]

Informatica fai da te

Ho in mano un cacciavite a stella da 3 millimetri con cui sto svitando l’ultimo tassello del pannello posteriore del mio vecchio portatile da gioco: un Intel Core i5 450M dual core da 2.4 GHz, con tanto di ATI Mobility Radeon HD 5650 e 2 GB di RAM DDR3. Fa sorridere pensarlo oggi alle prese con un Far Cry 5, ma nel 2010 faceva girare Call of Duty: Modern Warfare 2 senza battere ciglio. Mentre racc...[Continua]

L’ambigua sorte dei miei endless game

La mia libreria su PlayStation 4 elenca, in ordine di avvio, No Man’s Sky e The Long Dark. Non credo ci sia bisogno di presentarli, specie a voi che siete hardcore gamer incalliti e di sicuro li avete – o li avrete – spolpati fino all’ultimo byte. Ciò che li accomuna è il fatto di essere giochi senza titoli di coda, qui intesi nella loro concezione più stretta, laddove il gameplay punta tutto su e...[Continua]

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