Roberto "il Cinese" Turrini

Il fatto che la moglie abbia accettato di avere un marito con dei seri problemi di dipendenza da giochini elettronici, la dice lunga sui compromessi ai quali è dovuto scendere pur di evitare che la sua collezione di cartucce finisse misteriosamente nel bidone della spazzatura. Il suo sogno è quello di arricchirsi facendo un lavoro appagante, anche se chi lo conosce sostiene che sarebbe disposto a diventare semplicemente ricco. Nel mentre, trascorre la domenica mattina facendo le pulizie di casa, ipotizzando cosa accadrebbe se alla sua porta bussassero Elena Fisher e Liara T'Soni, insieme.

Il digital delivery e quello che fu il nostro diritto di proprietà

In un autunno caratterizzato da cronache di scandali sessuali che coinvolgono famose celebrità e leggi elettorali capaci di scaldare gli animi anche dei migliori qualunquisti, una notizia più frivola ha attirato la mia attenzione. Ne ha scritto il nostro Daniele Dolce qui, riportando quanto affermato da Destructoid in merito al fatto che l’edizione fisica di Cuphead in arrivo nei negozi non conter...[Continua]

L'anacronismo inaccettabile di The Last Guardian

Questa non è una recensione. Non ho ancora finito il terzo lavoro di Fumito Ueda e nutro per la sua creatività una profonda stima. Ho amato ICO e Shadow of the Colossus, ho atteso The Last Guardian per quasi dieci anni, come immagino abbiano fatto molti di voi, e quando ho inserito il Blu-ray nella console avevo l’hype a mille. Mi sono ben guardato dal leggere alcunché prima di poterlo provare per...[Continua]

Il primo PvP non si scorda mai

Bypassato l’errore Nightingale di cui parlavo in questo editoriale – con un magheggio degno del peggior IT della domenica… mi c’è voluta una settimana buona – martedì scorso sono riuscito a tornare sulle mappe di Destiny 2 per riprendere la modalità Storia e livellare. Il caso ha voluto che nelle due sessioni che mi sono concesso ci fossero Claudio Todeschini e Marco Tassani che zampettavano...[Continua]

Destiny 2 e l’errore Nightingale

3 ottobre 2017, ore 21:27 Conclusasi la giornata di lavoro, con la lavastoviglie che fa da sottofondo al dolce russare dei tuoi figli, raccogli dallo scaffale il pad della PS4 con ancora attaccato l’headset redazionale – un paio di Sound Blaster Tactic360 Sigma della Creative che nemmeno fossi davvero sul campo di battaglia – e schiacci in maniera meccanica il tasto centrale per avviarla. Ti siedi...[Continua]

Quando il vero hardcore gamer non sei tu

L’autunno porta con sé una domanda che mi faccio, ormai da qualche anno, ogni volta che FIFA, NBA o Madden arrivano sugli scaffali con un +1 come desinenza. La prima volta che mi interrogai sulla questione risale al 2007, quando conobbi Andrea, un giovanotto simpatico con cui avrei iniziato un’esperienza lavorativa – che coi videogiochi non c’entrava nulla – durata poi più di nove anni. Parlando d...[Continua]

6.8

Sufficiente

Fragments of Him - Recensione

Che si possa raccontare la vita di una persona in due ore di gameplay è una realtà a cui diversi sviluppatori ci hanno già abituato. Troppi gli esempi per citarli tutti, ma esperienze come quelle offerte da The Cat Lady o Keys Of A Gamespace meritano una menzione, anche perché la maturità con la quale i due titoli affrontano temi difficili come la malattia mentale e la devianza rende onore al vide...[Continua]

La longevità dei videogiochi è un concetto relativo, ma dipende solo da noi?

Piccolo, spazio, pubblicità (Vasco Rossi, Bollicine – 1983)? No, però chi non è mai andato a curiosare nella community di videogiocatori che cronometrano le proprie run (tipo HowLongToBeat) dovrebbe farlo, giusto per avere un’idea di quanto siano diversi gli approcci allo stesso gameplay. C’è chi corre trafelato verso lo staff roll, chi si ferma a guardare il panorama impiegandoci, così, il ...[Continua]

Il pubblico dei videogiochi non è tutto uguale

Partiamo da un esempio: vi ricordate del vostro primo flirt? Quella sensazione di smarrimento, curiosità e ansia? Parlo di quando avevate 14/15 anni e vi tenevate per la mano, magari camminando verso un matinée al cinema del centro, giusto perché alle superiori bisognava pur farlo, almeno una volta. Ecco, immagino che anche voi, come me, ricordiate quel rimescolamento animico giusto a grandi linee...[Continua]

Interattività passiva? Beh, perché no?

Se partiamo dall’assunto che “libertà significa dipendere solo dalle cose che ci piacciono” (Ernest Benn, 1875 – 1954), allora in ambito videoludico la domanda che ci dobbiamo fare, prima di acquistare un titolo, è: “Quali sono le scelte che desideriamo compiere nel tempo che vogliamo dedicargli?”. C’è chi ama raccogliere punti esperienza e livellare, chi imbracciare un’arma e buttarsi nell’...[Continua]

Giocatori vergini, ma non in quel senso

Lessico e grammatica sono, rispettivamente, l’insieme delle parole e delle regole che ne determinano l’uso appropriato in una lingua. La sintassi, invece, codifica la costruzione delle proposizioni e del periodo che queste vanno a formare. I videogiochi – come ogni medium, gruppo o contesto sociale, social network o qualsivoglia attività degli esseri viventi tutti – possiedono le propr...[Continua]

Mi perdoni, padre, perché ho millato

Questa cosa degli Obiettivi o Trofei da sbloccare continua a non andarmi giù. Saltello qua e là con Yarny in Unravel e invece di godermi il paesaggio cerco appigli nascosti per raggiungere i bottoni; salto a dorso di un delfino in Abzû e piuttosto che assaporarne la fedeltà dei movimenti il mio occhio va alla statua su cui meditare che ancora non ho attivato; ascolto uno scambio importante tra Max...[Continua]

Quando l’hardware non va a Maometto... ci pensa GOG!

Alcuni mesi fa vi raccontai di quanto l’acquisto di un portatile ultraleggero (tanto nell’ingombro quanto nelle componenti hardware), mi aveva fatto riflettere sull’importanza di non sottovalutare il peso di applicazioni e servizi quando ci si domanda: “Ma 2 GB di RAM mi basteranno?”. Ecco: a 8 mesi di distanza sono ancora convinto che la risposta negativa a quella domanda fosse piuttosto ovvia, e...[Continua]

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