Roberto "il Cinese" Turrini

Il fatto che la moglie abbia accettato di avere un marito con dei seri problemi di dipendenza da giochini elettronici, la dice lunga sui compromessi ai quali è dovuto scendere pur di evitare che la sua collezione di cartucce finisse misteriosamente nel bidone della spazzatura. Il suo sogno è quello di arricchirsi facendo un lavoro appagante, anche se chi lo conosce sostiene che sarebbe disposto a diventare semplicemente ricco. Nel mentre, trascorre la domenica mattina facendo le pulizie di casa, ipotizzando cosa accadrebbe se alla sua porta bussassero Elena Fisher e Liara T'Soni, insieme.

La longevità dei videogiochi è un concetto relativo, ma dipende solo da noi?

Piccolo, spazio, pubblicità (Vasco Rossi, Bollicine – 1983)? No, però chi non è mai andato a curiosare nella community di videogiocatori che cronometrano le proprie run (tipo HowLongToBeat) dovrebbe farlo, giusto per avere un’idea di quanto siano diversi gli approcci allo stesso gameplay. C’è chi corre trafelato verso lo staff roll, chi si ferma a guardare il panorama impiegandoci, così, il ...[Continua]

Il pubblico dei videogiochi non è tutto uguale

Partiamo da un esempio: vi ricordate del vostro primo flirt? Quella sensazione di smarrimento, curiosità e ansia? Parlo di quando avevate 14/15 anni e vi tenevate per la mano, magari camminando verso un matinée al cinema del centro, giusto perché alle superiori bisognava pur farlo, almeno una volta. Ecco, immagino che anche voi, come me, ricordiate quel rimescolamento animico giusto a grandi linee...[Continua]

Interattività passiva? Beh, perché no?

Se partiamo dall’assunto che “libertà significa dipendere solo dalle cose che ci piacciono” (Ernest Benn, 1875 – 1954), allora in ambito videoludico la domanda che ci dobbiamo fare, prima di acquistare un titolo, è: “Quali sono le scelte che desideriamo compiere nel tempo che vogliamo dedicargli?”. C’è chi ama raccogliere punti esperienza e livellare, chi imbracciare un’arma e buttarsi nell’...[Continua]

Giocatori vergini, ma non in quel senso

Lessico e grammatica sono, rispettivamente, l’insieme delle parole e delle regole che ne determinano l’uso appropriato in una lingua. La sintassi, invece, codifica la costruzione delle proposizioni e del periodo che queste vanno a formare. I videogiochi – come ogni medium, gruppo o contesto sociale, social network o qualsivoglia attività degli esseri viventi tutti – possiedono le propr...[Continua]

Mi perdoni, padre, perché ho millato

Questa cosa degli Obiettivi o Trofei da sbloccare continua a non andarmi giù. Saltello qua e là con Yarny in Unravel e invece di godermi il paesaggio cerco appigli nascosti per raggiungere i bottoni; salto a dorso di un delfino in Abzû e piuttosto che assaporarne la fedeltà dei movimenti il mio occhio va alla statua su cui meditare che ancora non ho attivato; ascolto uno scambio importante tra Max...[Continua]

Quando l’hardware non va a Maometto... ci pensa GOG!

Alcuni mesi fa vi raccontai di quanto l’acquisto di un portatile ultraleggero (tanto nell’ingombro quanto nelle componenti hardware), mi aveva fatto riflettere sull’importanza di non sottovalutare il peso di applicazioni e servizi quando ci si domanda: “Ma 2 GB di RAM mi basteranno?”. Ecco: a 8 mesi di distanza sono ancora convinto che la risposta negativa a quella domanda fosse piuttosto ovvia, e...[Continua]

Tornate a giocare!

Il mondo dei videogiochi è cambiato, e ormai ho la nausea anche a scriverlo per l’ennesima volta. È come se ci fossimo spostati dal controller alla notifica sul social network, dove in sede di scambi di cartucce e floppy disk si sono sostituiti “Mi piace” e retweet. Modernità liquida, direbbe qualcuno; godimento dell’immateriale, direbbe qualcun altro. Io penso che, più sem...[Continua]

Quando una sola run basta e avanza

Ed è giocando a The Banner Saga (qui la recensione del suo seguito, pubblicata proprio ieri) che, una volta per tutte, ho perso la partita contro la voglia di lasciarti andare e basta. Successe con The Walking Dead e poi con Beyond Due Anime, ma ogni volta mi dicevo che non sarebbe più accaduto… un po’ come quando vuoi smettere di fumare e, per citare Vasco, rimandi tutto a domani. Il ...[Continua]

Penetrazione, ma non in quel senso

Una delle cose che più mi affascina di questo mestiere è la sua capacità di penetrazione, il suo essere una leva per entrare nelle case e nelle menti di ragazzi (più o meno giovani) del tutto simili a noi, sfruttando una passione che ci rende una community omogenea. Le nostre riflessioni rimangono stampate su carta, ancora oggi collezionata da migliaia di lettori (TGM rulz), oppure immortalate sul...[Continua]

Ma quale gameplay sto cercando?

Serata libera; i bimbi dormono, la moglie è fuori, la casa è in ordine e silenziosa. Lavatrici fatte, lavastoviglie che sta andando, TGM chiusa: è tempo di giocare, giusto per il piacere di farlo, con davanti almeno 3 ore senza nessuna distrazione se non quelle date dal gameplay. Scorro i titoli in libreria Steam, sfilo qualche copia retail dallo scaffale del backlog, accedo ai vari marketplace de...[Continua]

Twitch e il divano virtuale

Guardare i miei colleghi giocare a The Division su Twitch mi ha divertito parecchio (qui il nostro canale). Un po’ perché mi ha dato modo di farmi un’idea dell’MMO di Ubisoft, e un po’ perché mi ha fatto sentire in loro compagnia. Sembra scontato, oggi come oggi, pensare che si possa stare insieme anche da remoto, eppure noi che abbiamo qualche anno in più sulle spalle sappiamo bene che non è semp...[Continua]

Quando la RAM non basta

“PC nuovo, vita nuova”, mi son detto. E invece niente: 10 giorni a impazzire dietro a driver, configurazioni e analisi dei contenuti che girano in background. Come dite? Mega PC redazionale della morte™? Macché: un laptop da 11” della Asus (con Atom Quad Core da 1.33 GHz e 2 GB di RAM); uno di quelli plug and play, tutto preconfigurato con giusto la necessità di pigiare “on...[Continua]

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