Pacific Rim – La Rivolta – Recensione

Sento di dover aprire questa recensione con una confessione: non ho mai apprezzato fino in fondo il primo Pacific Rim, datato 2013 e diretto da Guillermo Del Toro. Innegabilmente, tutto il film viveva di uno stile ben definito, a partire dalla battaglie tra robot e mostri, sempre nel buio della notte, con la pioggia o il mare in tempesta, ma mi parve fosse venuta meno la dimensione divertente del blockbuster dinamico e d’azione. Era più un grosso film dedicato a pochissimi, invece che al grande pubblico, e difatti la risposta del box office non fu particolarmente esaltante, tanto che di introiti effettivi, il primo Pacific Rim, ne generò davvero pochi.

A mio parere, date le premesse, non c’era necessità di continuare. Poi il cambio drastico: tutta la squadra creativa e artistica viene rivoluzionata, così come il cast, di cui rimangono solo tre personaggi; Pacific Rim – La Rivolta diviene un film trainato dalle nuove generazioni, i ragazzi dal buon cuore e dal grande coraggio, come ci hanno insegnato decenni di anime mecha giapponesi. Con questa formula, che finalmente abbraccia una finalità strettamente action, Pacific Rim rinasce, quasi fosse un reboot della saga, nonostante questo capitolo sia un sequel diretto, ambientato dieci anni dopo gli eventi del primo, arrivando al cinema con un unico obietto: divertire.Pacific Rim La Rivolta immagine Cinema 02L’autorialità e la serietà si fanno da parte per una storia ad ampio respiro, capace di regalare a metà film uno dei plot twist più assurdi e geniali mai visti per il genere, dimostrando come – nonostante gli evidenti cambi di cui parlavo – Pacific Rim ritorni al cinema per incassare, per fare quello che non era riuscito al primo capitolo, ovvero regalare due ore di puro divertimento, senza trascurare però la cura per il dettaglio e per una storia che si riapre proprio là, dove la pellicola originale chiudeva tutto.

il film è trainato dalle nuove generazioni, i ragazzi dal buon cuore e dal grande coraggio degli anime mecha giapponesi

D’altronde, parliamo sempre di robot che si prendono a cazzotti con dei mostri alieni giganti; nessuno si sarebbe dunque aspettato, oltre a una direzione estetica ben precisa, alcun tipo di messaggio sociale o autoriale. Pacific Rim – La Rivolta, quindi, sposta totalmente l’asticella dell’attenzione con scene d’azione dall’incredibile resa visiva, e decisamente appassionanti, con combattimenti alla luce del sole che dimostrano l’incredibile lavoro in CGI fatto su Jaeger e Kaiju.Pacific Rim La Rivolta immagine Cinema 03

è stato fatto un incredibile lavoro in CGI su Jaeger e Kaiju

Non del tutto convincente la scelta del cast, ad eccezione di Scott Eastwood. Questi revival a base di attori giovani, figli del successo di Stranger Things, non sempre sono ben giustificati, tanto meno qui, venendo sacrificate molte motivazioni che dovrebbero portare dodicenni a rischiare la vita dentro dei robot giganti; tuttavia, per la stretta finalità del prodotto (un lampante caso di puro escapismo cinematografico), è davvero un elemento di poco conto.

In Pacific Rim – La Rivolta gli Jeager sono tornati per distruggere intere città, solo per il gusto di farlo e – questa volta – per sfondare al box office. Come da prassi per il genere, attenzione alla scena a metà titoli di coda.

VOTO 7.5

Pacific Rim La Rivolta immagine Cinema locandinaGenere: fantascienza, azione
Publisher: Universal Pictures
Regia: Steven S. DeKnight
Colonna Sonora: Lorne Balfe
Interpreti: John Boyega, Scott Eastwood, Jing Tian, Charlie Day, Burn Gorman, Adria Arjona
Durata: 111 minuti

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