Ocean's 8 - Recensione

Debby Ocean (Sandra Bullock), sorella del famigerato Danny – interpretato da George Clooney nella prima trilogia – esce dal carcere dopo cinque anni promettendo una vita tranquilla alla commissione per la libertà vigilata. Appena fuori, la missione di Debby è quella di mettere in piedi la rapina del secolo durante l’annuale Met Gala di New York. Per farlo, dovrà rimettere in piedi la vecchia squadra con qualche aggiunta speciale.

I remake cinematografici al femminile negli ultimi anni sono sempre stati presi di mira dal pubblico del web, attaccando la volontà di giocare sul politicamente corretto ma dimenticando che, come ogni cosa al mondo, un prodotto va saggiamente testato prima di esprimere un giudizio concreto. Ocean’s 8 è stato accolto così, come una rivoltante operazione commerciale per seguire una  “moda” rivolta al cinema prettamente al femminile. In alcuni casi è stata palesemente cavalcata l’onda, e il risultato qualitativo ne ha risentito (vedi il Ghostbusters  del 2016), mentre Ocean’s 8 risulta un concreto esercizio di stile a opera di un regista, Gary Ross, che riesce finalmente ad usare con sapienza un cast all, star sfruttando ogni abilità delle otto protagoniste.Ocean's 8Steven Soderbergh, artefice diretto dei precedenti tre capitoli, si inserisce qui come produttore, restituendo continuità alla serie. Difatti, più che un remake, Ocean’s 8 risulta sia uno spin-off sia un diretto sequel, dove non mancano piccoli cameo della banda di Danny Ocean.

Ocean’s 8 non è un remake, ma un sequel mascherato da spin-off

Sul lato del ritmo il film zoppica in modo altalenante, in special modo in tutta la prima parte, dedicata al reclutamento degli altri sette elementi e allo studio del piano da mettere in atto. Tutto avviene con una progressione meccanica, lasciando poco spazio al lato comico e abbracciando un fastidioso approccio didascalico su cosa è capace di fare ogni elemento reclutato; tutti momenti utilissimi per entrare in empatia con le protagoniste e conoscere le loro qualità, ma la narrativa ne risente parecchio.

Paradossalmente poi, nel momento in cui si entra nel vivo dell’azione, tutto acquisisce nuova linfa vitale, con momenti comici azzeccati, un ritmo più serrato e l’inserimento di ulteriori personaggi che alzano il livello di divertimento.Ocean's 8Montaggio, musica, narrazione, tutto diventa improvvisamente magnetico e affascinante, anche grazie ai plot twist classici della serie che cambiano continuamente il punto di vista della storia, rendendola ricca, mai banale e quasi imprevedibile nella sua classicità. Lo stesso regista si diverte a giocare su alcuni facili stereotipi del mondo femminile fino a ribaltarli del tutto, specie quelli racchiusi nel personaggio di Anne Hathaway; per questo motivo, proprio nel suo non prendersi mai sul serio, Ocean’s 8 regala una leggerezza inedita nel cinema contemporaneo, qualcosa per cui si può vedere e farsi piacere un film del genere senza scandalizzarsi – inutilmente – se il gruppo è una banda di ladri al femminile.

VOTO: 7.5

Ocean's 8Genere: azione, thriller
Publisher: Warner Bros Italia
Regia: Gary Ross
Colonna Sonora: Daniel Pemberton
Interpreti: Sandra Bullock, Cate Blanchett, Anne Hathaway, Mindy Kaling, Sarah Paulson, Rihanna, Helena Bonham Carter
Durata: 110 minuti

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