Castlevania - Seconda stagione - Recensione

La prima stagione di Castlevania, di cui ve ne avevo già parlato, ha destato più di qualche dubbio sulla finalità dello show.
Con un ciclo di soli quattro episodi, in molti hanno creduto a uno scherzo di cattivo gusto. Personalmente ho maturato nel tempo una teoria personale sulla vicenda: esattamente un anno fa Netflix ha affrontato un brusco terremoto di abbonati a cui si sono andate ad aggiungere diverse serie totalmente snobbate dal pubblico, tanto che nel giro di appena una ventina di giorni furono cancellati tantissimi prodotti. Proporre una serie d’animazione in forma ridotta (con un costo sicuramente minore rispetto a uno show seriale con attori) è stato quasi come tirare i remi in barca e continuare a navigare con altro. La serie era sicuramente pronta per più episodi, ma un ciclo piccolo avrebbe avuto duplici finalità, quali sondare il terreno, capire le potenzialità di pubblico e poi attendere introiti sufficienti per coprire anticipatamente le spese di una seconda stagione. Che è quella, appunto, pubblicata nel fine settimana sulla piattaforma streaming.

Riprendendo esattamente da dove avevamo lasciato, il nostro protagonista Trevor Belmont ha trovato in Alucard un potente alleato; egli infatti è il figlio di Dracula e i due, assieme alla maga Sypha, si dirigeranno nella vecchia dimora dei Belmont, dove trovare il giusto equipaggiamento per sconfiggere il nemico comune.

castlevania 2 netflix recensioneProprio Dracula, in questo secondo ciclo di otto episodi, sarà il vero e proprio protagonista. Scopriremo ancor di più il legame che lo lega al mondo degli umani, così come con i generali della sua corte, pronti alla rivolta per prendere il potere, criticando la mancanza di decisione e ferocia del loro padrone.

la psicologia di dracula verrà approfondita maggiormente

Questa seconda stagione mantiene lo stile estremamente hardcore e cruento degli episodi d’esordio, mettendo notevole carne al fuoco per tutto ciò che concerne lo stile delle animazioni e i risvolti narrativi. Per quanto il ciclo di puntate possa risultare  breve, tutti i personaggi presentati sono incorniciati con delizia e passione e non mancheranno momenti musicali ripresi esattamente dal theme originale dei videogiochi firmati Konami. Ogni azione dei nostri eroi è ben narrata e, anche nelle battute finali – quando sembra che non ci sia più nulla da raccontare – rimangono pur sempre un paio di rivelazioni che lasciano porte aperte per una futura terza stagione.

castlevania 2 netflix recensioneCastlevania, dunque, si palesa per ciò che vuole essere: lontano da show qualitativamente memorabili o scritti con saggezza, riesce comunque a risultare un gustoso e divertente passatempo, fedele al concept di cui porta il nome e per il quale rappresenta una variazione, almeno in termini estetici, piacevole e di gran gusto per l’intrattenimento.

VOTO 7.5

castlevania 2 netflix recensioneGenere: animazione, horror
Publisher: Netflix
Regia: vari
Colonna Sonora: Trevor Morris
Intepreti (doppiatori nella versione originale): Richard Armitage, Tony Amendola, James Callis, Graham McTavish
Durata: 8 episodi

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