Overlord - Recensione

Già al momento del suo annuncio,  dalle parti di TGM si è sollevato particolare interesse intorno al progetto Overlord. Inizialmente, come la maggior parte del pubblico, abbiamo pensato si trattasse del tanto chiacchierato quarto capitolo del franchise Cloverfield; le nostre speranze e la voglia di parlarne, però, si sono anche concentrate su quello che sembrava essere un sicuro punto di ispirazione per il film, dopo una prima occhiata dal teaser trailer: il film rievocava fortemente un immaginario a noi conosciuto e amato, ovvero quello diWolfenstein.

Francia. Seconda Guerra Mondiale. Un gruppo di soldati americani, dopo un attacco diretto nei cieli, si ritrovano catapultati in una zona desolata del paese, dove la presenza dei nazisti ha una motivazione (anche) più inquietante del solito: il Reich,  di fatti, in quei luoghi ha costruito un misterioso laboratorio scientifico, luogo di strani esperimenti sugli esseri umani. Un siero sembra donare una forza sovrumana a chiunque venga iniettato, riuscendo addirittura a riportare in vita i morti. I piani nazisti prevedono la creazione di superuomini immortali da portare alla corte di Hitler per iniziare la vera conquista del mondo.

overlord recensione

Overlord rievoca fortemente l’immaginario di Wolfenstein

Overlord inizia nel migliore dei modi, con l’incipit forse più accattivante e visivamente riuscito di questa annata cinematografica. L’assedio nel cielo francese, aerei in fiamme che precipitano al suolo e nel mare, i soldati che si gettano nel vuoto. La percezione che da quel massacro non uscirà vivo nessuno.
Dopo questo inizio in grande stile, il film placa la dose di adrenalina e costruisce i classici archetipi narrativi con cui proseguirà la storia fino ai titoli di coda. Il cinema muscolare si fa spazio nel racconto, lasciando vacua la caratterizzazione dei personaggi, tutti anonimi – fin troppo – e riconoscibili solo da sfumature già viste: il capitano duro, l’ingenuo dal buon cuore, il cinico, l’eroe che vuole fare la cosa giusta anche rischiando la vita.

Meglio, invece, quando Overlord si addentra nella dimensione soprannaturale del racconto. Gli esperimenti, le cavie mozzate in più parti, la necessita di fare proprio questo siero per diventare divinità a piede libero, capaci di uccidere decine di uomini con una sola mano. Esattamente come prassi per il genere – e per i B-movie dichiarati – a farla da padrone non sono i personaggi ma l’ambientazione, unico vero luogo che riesce a emanare una vera personalità su cui far sorreggere tutto il film.
Da una foresta al paesino rurale, fino ad arrivare finalmente ai laboratori segreti sotterranei. Al pari di quanto spesso avviene, oggi, nel cinema di fantascienza o nei cinefumetti, la migliore storia emerge quando si gettano i protagonisti in ambientazioni fuori dal normale, capaci di rendere il singolo essere umano imprevedibile nelle sue azioni. Proprio su questo piccolissimo aspetto, Overlord mostra la sua attitudine più efficace, rifacendosi in scioltezza a un cinema di genere facile da assimilare, ma infiocchettato con tutti i crismi.

sacrificando volontariamente la psicologia dei personaggi, il film presenta un lavoro certosino nelle ambientazioni, vive, originali, sinistre

Già durante le primissime fasi e lo scontro finale, viene facile un paragone con il cinema del miglior John McTiernan, quello che concede il migliore spettacolo possibile, rende il divertimento un valore inalienabile per lo spettatore, senza mai cadere nel becero trash ma, anzi, giocando gioiosamente con tutti i risvolti, anche quelli più assurdi.

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Per quanto il progetto non sia inserito all’interno del franchise di Cloverfield, è palese come sia stato interamente ideato con la stessa finalità: creare prodotti cinematografici freschi, magari persino rischiosi sotto alcuni aspetti. È sempre difficile presentarsi al cinema con un film senza un background forte, facilmente etichettabile col semplice “film nazi con zombie”, ma Overlord  mette sul piatto il coraggio e ingenuità che resero Cloverfield il cult che è oggi. Chissà se il futuro gli riserverà lo stesso destino.

VOTO 7.5

overlord recensioneGenere: horror, fantascienza
Publisher: 20th Century Fox
Regia: Julius Avery
Interpreti: Jovan Adepo, Wyatt Russell, Mathilde Ollivier, Jhn Magaro, Gianny Taufer
Colonna Sonora: Jed Kurzel
Durata: 110 minuti

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