Titans – Prima stagione – Recensione

Dick Grayson, alias Robin, ha lasciato Gotham per diventare un investigatore. Ogni tanto, durante la notte indossa il costume per arrivare dove la legge non può, idealizzando una sua idea di giustizia, più cupa, violenta e serrata, un modo di agire diverso da quello del suo mentore. Quando altri giovani con poteri fuori dall’ordinario si metteranno sulla sua strada, Dick deciderà di essere per loro ciò che per lui è stato Bruce Wayne, sfruttando le loro abilità per valori che ritiene giusti.

Titans è la serie cui è stata lanciata la piattaforma streaming DC Universe, ancora inedita in Italia. Da noi è arrivata direttamente su Netflix, con una prima stagione composta da undici puntate che gettano le basi per ampliare la narrazione dei supereroi DC in termini di serial televisivi, allontanandosi dai prodotti più semplici e accessibili che vanno in onda su The CW (Arrow, Flash, Supergirl) per abbracciare una narrazione più forte, libera e concretamente violenta, proprio come è stato fatto con i prodotti Marvel-Netflix.titans recensione

Titans è uno show che prende coraggio puntata dopo puntata. I timori iniziali sono giustificati: ormai siamo in un periodo in cui, accanto al cinema, i supereroi stanno proliferando anche in tv e, va detto, le cose non vanno sempre nel migliore dei modi; se ciò non bastasse, lo stesso show è stato lungamente preso di mira da web e “bullizzato” ancor prima che uscisse la prima puntata. A conti fatti, invece, già dopo una manciata di minuti la violenza si fa strada prepotentemente e non si rivela mai fine a se stessa. Alla base di questo primo ciclo di episodi c’è l’infanzia di Dick, che esattamente come Bruce Wayne, vive nella rabbia mista a frustrazione per aver perso i genitori, cercando un qualche sollievo in un’ipotetica vendetta personale.

Titans è uno show che cresce in qualità puntata dopo puntata

Tra Batman, Superman e Wonder Woman ci sono sempre state diverse visioni sul concetto di giustizia, sia nei fumetti che al cinema, e mettere al centro di tutto un personaggio secondario come Robin riesce a proporre un punto di vista inedito, come se lo stesso ragazzo fosse il risultato di anni di battaglie solitarie da parte di Batman. Bruce Wayne non sempre ha voluto ascoltare i bisogni di Dick, ed è proprio per questo che il “ragazzo meraviglia”, ormai cresciuto e deluso, deciderà di andarsene e proseguire per la sua strada.
Accanto a lui appaiono tanti altri personaggi, alcuni interessanti (Raven, Starfire) altri meno (Beast Boy): nonostante tutta la storyline di questa stagione si costruisca attorno la scoperta dei poteri e del destino di Raven, in qualche modo tutto ricadrà su Robin e la sua diretta evoluzione. In tal senso, non ci sarebbe da stupirsi se nelle prossime stagioni avvenisse anche l’iconica trasformazione in Nightwing.titans recensioneL’ultimo episodio, quello che sembra essere riuscito a far impazzire di gioia tutti gli spettatori, l’ho trovato invece il peggiore, tra una struttura narrativa ridondante e la paura nell’affrontare di petto qualcosa che già era stato ampiamente narrato e intuito dallo spettatore nelle puntate precedenti. E non aggiungerò altro, se non che si tratta di un’apparizione (ben coreografata, va detto) che fa sempre venire la pelle d’oca, persino se mal servita dal contesto.

VOTO 7.5

titans recensione

Genere: fantascienza, drammatico
Publisher: Netflix
Regia: vari
Colonna Sonora: Kevin Kiner, Clint Mansell
Interpreti: Teagan Croft, Brenton Thwaites, Anna Diop, Ryan Potter, Alan Ritchson, Minka Kelly
Durata: 11 episodi

 

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