Raya e l'ultimo Drago - Recensione





Le produzioni Disney negli ultimi anni sono profondamente cambiate, cercando di veicolare messaggi universali con film che, però, alla prova dei fatti risultano l’ombra dei grandi classici del passato. Un cambiamento radicale  non sempre negativo che si è palesato nell’ultima decade – se non qualcosa più in là – attraverso storie tanto canoniche nella costruzione quanto nell’esposizione del messaggio. Casomai, c’è da chiedersi quali siano le intenzioni di Disney sulla lunga durata…

mai si era visto in un film Disney tanto interesse per i combattimenti e gli scontri all’arma bianca come in Raya e l’ultimo Drago

A fronte di un parco titoli impressionante , a cui bisogna aggiungere i marchi Star Wars e i progetti Pixar, proprio per quest’ultima realtà e per Walt Disney Animation è come se fossero state tracciate due linee di produzione differenti che, in qualche modo, hanno dirette influenze nelle finalità produttive, toccandosi senza mai assorbirsi totalmente tra loro.

Ne è il caso di Raya e l’ultimo Drago, film corale, imponente, con una grande attenzione per l’epica e l’azione: mai si era visto tanto interesse per i combattimenti e gli scontri all’arma bianca, pur avendo sempre a cuore i suoi protagonisti.Raya e l'ultimo Drago recensione

Il viaggio di Raya per riunire una terra divisa tra fazioni, alla ricerca di un oggetto magico per sconfiggere un antico essere malvagio, sarà irto di pericoli e pieno di nuove conoscenze, in una sorta di percorso inclusivo: ogni tappa aggiungerà un personaggio al gruppo, alimentando una forza che solo con la fiducia riuscirà a porre fine a una guerra secolare.
Nella sensazione confluisce l’incontro con un drago femmina, Sisu, ultima della sue specie che si è sacrificata 500 anni prima per salvare il genere umano. Proprio da questa inaspettata unione, fondata su fede e coraggio, ci si muove verso il cuore del film, con la parte invero un po’ semplicistica in cui Raya e Sisu si confidano le loro paure, specchiandosi nel rispettivo passato. Due creature orfane che sognano l’armonia in un mondo incessantemente in lotta.

Nonostante sia un film Disney, l’azione, l’esplorazione e gli scontri con la spada sono al centro dell’attenzione

Con due registi e quasi otto sceneggiatori che hanno firmato la storia, il risultato si dimostra un prodotto orientato all’identificazione nel globale e mai nel singolo: ne consegue che le potenzialità intrinseche del film risultano vane per tutto il minutaggio del film, spesso prive di una visione ben precisa e di una vera (e unica) direzione autoriale. Esattamente come in un videogioco, durante l’esplorazione dei cinque regni, altrettanti partner si aggiungeranno a Raya e Sisu, ognuno con un background abbastanza sterile per giustificare particolari debolezze e, così, trovare nel gruppo l’ultima speranza per gli abitanti della terra lontana.

Raya e l'ultimo Drago recensione

Esteticamente il film brilla come non mai, sfruttando proprio l’idea del viaggio, di antiche lande ben caratterizzate e di creature magiche, garantendo a suo modo una piacevole libertà espressiva. Questo equilibro, però, cade nel finale con aspetti confusionari che comprendono anche lo sviluppo dei personaggi, incapace di motivare per davvero i loro cambiamenti. Il viaggio – per quanto affascinante – è stato troppo breve per reggere un epilogo che tira forzatamente la storia, così da farla arrivare in un determinato punto. Ciò non toglie che il film mostri un invidiabile senso del ritmo che lo rende comunque piacevole da vedere, divertendo fino all’ultimo sorso.

Raya e l’ultimo Drago appare dunque come un film dalle ambizioni ridotte, che si salva per i tempi dettati dalla trama e qualche buon personaggio ma lascia poco una volta arrivati ai titoli di coda, dopo i quali la magia inesorabilmente di spegne senza lasciar traccia. La fatica più grande delle ultime produzioni Disney è proprio quella di far vivere i personaggi al di fuori delle storia raccontate, cosa di cui erano capaci tanti capolavori del passato.

VOTO 7

Raya e l'ultimo drago recensioneGenere: animazione, avventura
Publisher: Disney
Regia: Don Hall, Carlos Lòpez Estrada
Colonna Sonora: James Newton Howard
Interpreti (doppiatori nella versione originale): Kelly Marie Tran, Awkwafina, Alan Tudyk, Benedict Wong, Daniel Dae Kim
Durata: 114 minuti.

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