Andor - Anteprima - The Games Machine

Ho avuto modo di vedere in anteprima i primi quattro episodi di Andor, nuova serie che sarà disponibile dal 21 settembre su Disney+. Nonostante un continuo altalenarsi in termini di qualità delle produzioni seriali dedicate a Star Wars, questo era il progetto insieme più rischioso e più ambizioso.

Andor fortunatamente rientra in quella parentesi felice dove l’autore a capo dell’operazione è lo stesso che ha lavorato su Rogue One, uno dei prodotti che più ha fatto felici vecchi e nuovi fan di Star Wars. Si parte proprio da lì, in qualche modo da Rogue One, con una storia ambientata cinque anni prima degli eventi della squadra responsabile del furto dei piani della Morte Nera e, come suggerisce il titolo, la narrazione si concentra sulle origini di Cassian Andor (Diego Luna), dall’adolescenza fino alle attività sottobanco che lo hanno reso prima un ricercato da parte di una cooperativa di sicurezza e poi dell’Impero.




Ma Andor non è solo una storia incentrata su un personaggio ben specifico, bensì un anello di congiunzione perfetto che si allinea in modo cristallino a Rogue One, di base progetto che si focalizza più su Jyn Erso mentre aderisce alla Ribellione. Ebbene, Andor è anche la nascita della Ribellione per come l’abbiamo conosciuta dal 1970 ad oggi.

Ai piccoli focolai di dissidenti contro l’Impero in tutto il sistema solare, si alternano figure di spicco, dal carisma malato e dalla voglia di annientare il prossimo usando la forza che vedono nel neonato Impero la possibilità di far carriera, in modo violento e veloce.

andor riesce nella missione di essere la serie più matura, dark e ambiziosa dedicata a Star Wars

Andor nasce dunque dalla sporcizia, da relitti di navicelle spaziali adibite ad abitazioni di fortuna per chi non può permettersi un ruolo nell’Alta Repubblica o nella linfa vitale dei mercanti.

star wars andor anteprima

Cassian Andorè una figura vittima degli eventi, che decide di non farsi schiacciare e di rispondere alla violenza con altra violenza. Rogue One aveva dato un accenno del passato di Cassian Andor, qualcosa che si è costruito a forza di corpi esamini lasciati alle sue spalle e, in qualche modo, il suo essere una spia al soldo del miglior offerente lo ha tenuto fuori dalla Ribellione. Andor sprofonda le mani in questo passato oscuro, fatto di sotterfugi, fughe notturne al neon sotto la pioggia mentre la tensione si fa sempre più palpabile e il potere dell’Impero aumenta ora dopo ora.

Con buona pace di The Book of Boba Fett e anche Obi-Wan Kenobi, per quel che abbiamo visto, Andor è forse la serie più importante, suggestiva e ambiziosa del mondo seriale di casa Disney e questo lo fa con una cinematografia attenta tanto alla resa delle immagini quanto all’ambientazione: ogni fuga, ogni posto di blocco, ogni travestimento è un colpo al cuore, un nodo alla gola mentre si tiene il respiro fino alla scena successiva.

star wars andor anteprima

Non c’è bianco o nero in Andor, solo quelle zone grigie fuori dalla logica comandata dalla moralità: in un momento di guerra intergalattica l’egoismo forse è la miglior rappresentazione di sopravvivenza. Lo abbiamo capito in prima battuta da personaggi quali Han Solo, ma Andor ci ricorda un concetto importante, suggerito già da Rogue One e portato avanti: Star Wars è un universo vasto, funzionale e avvincente che non si lega necessariamente alle storie degli “eroi” classici, quali Han Solo e affini, Jedi e altri utilizzatori della Forza; fedele al titolo Guerre Stellari, è anche una narrazione di guerra, il classico bene contro il male, soldati che vengono mandati al fronte per un ideale, una speranza (la Ribellione) o per l’ascesa incontrastata di potere e paura (l’Impero).

Andor carica tutti questi aspetti sulle spalle del suo protagonista, il grigio che avanza in zone ben distinte di una guerra opprimente che raggiunge il suo status Ribelle quando si contrappone a quello che molto probabilmente sarà il villain della serie, un ufficiale di una cooperativa di sicurezza che stanco della procrastinazione del suo superiore, troverà affascinante la rigida burocrazia e cristallina identità autoritaria dell’Impero.

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Mai come in questa occasione mi trovo fortemente entusiasta di un progetto Star Wars da quando è sotto il marchio Disney. Andor ha tutte le carte in regola per strappare i classici canoni serial dedicati a Star Wars e creare qualcosa di avvincente. Insomma, inutile dire che se avete amato Rogue One, amerete alla follia anche Andor che ne riprende a pieno respiro temi, ambientazioni e stilemi; per tutti gli altri, detrattori o meno, è l’occasione giusta per immergersi in quello sporco che Star Wars non sempre ha voluto mostrare, quello sporco di cui si costruiscono a volte le storie migliori.

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