Rogue One: A Star Wars Story – Recensione

Il primo spin-off di Star Wars è incentrato sulla storia una bambina che diventa ragazza, cresciuta con stampata in mente l’immagine dell’omicidio della madre e con un padre assente che, per proteggerla, è andato a lavorare per l’Impero, costruendo la famigerata Morte Nera. Rogue One si inserisce narrativamente nell’universo Star Wars poco prima di Episodio IV (quanto prima lo capirete soltanto dalla coraggiosissima scena finale), costituendo di fatto il preludio di Nuova Speranza, e rappresenta l’epica missione di quel gruppo di ribelli destinato a rubare i piani segreti della Morte Nera che riveleranno a Luke e compagni il famoso punto debole.

Un po’ di tempo fa vi avevo parlato di Indipendence Day: Rigenerazione, sottolineando come avessi odiato profondamente Il Risveglio della Forza, in quanto chiaro prodotto commerciale che – a mio avviso – cercava di farsi piacere a un pubblico nuovo, riproponendo quanto già visto solo per trasformare il marchio di Star Wars in una macchina mangia soldi.

Rogue One A Star Wars Story immagine Cinema 05

Rogue One osa dove Abrams non ha arrischiato, mostra la disperazione e la speranza

Rogue One, del talentuosissimo Gareth Edwards (Monsters, Godzilla), riesce invece a rievocare il vero spirito di Star Wars guardando con rispetto alla trilogia originale e mettendo in scena un vero e proprio film bellico di costume anni ’70 e, particolare totalmente inaspettato, mostrando un’impronta clamorosamente dark. Proprio grazie a questa caratteristica, Rogue One si palesa come il capitolo perduto di un’odissea infinita, rivelandosi uno dei passaggi più cupi e tristi di tutta la storia dell’Alleanza Ribelle.

Tuttavia, le storie di eroi sono sempre condite di speranza e coraggio, di ideali che, nel buio della morsa imperiale che stringe la galassia, riaccendono il fuoco della battaglia. I Jedi forse non esistono più, e la Forza è una vecchia religione a cui nessuno ormai crede. Il razionalismo e il conflitto, ormai, la fanno da padrone. In questa realtà si inserisce perfettamente il personaggio di un monaco non vendente che predica la Forza, pur non conoscendola a fondo.

Rogue One A Star Wars Story immagine Cinema 03

Più razionale e bellico che mistico, Rogue One è uno Star Wars inedito che strizza l’occhio ai vecchi fan

È lapalissiano come la cattiveria e la violenza del film cerchino un richiamo più adulto, che esula dal voler strappare consensi limitandosi ad inserire – nuovamente – il temuto Lord Vader o il Governatore Tarkin, ma propone uno scenario che chiunque abbia seguito la saga di Star Wars ha sempre avuto sotto il naso, senza mai accorgersene: tutti i film sono, essenzialmente, film di guerra. Nei film della trilogia originale lo scontro era tra le forze oscure dell’Impero e i ribelli, con la Forza e i Jedi che erano “l’asso nella manica” delle due fazioni, il resto è un grande libro di storia pieno di battaglie decisive, come quella che vedremo in Rogue One: lo scontro sul pianeta-oasi di Scarif, oggetto dell’ultimo DLC di Star Wars Battlefront, che riprende spirito e angoscia del sempre citato sbarco in Normandia.

Rogue One, dunque, osa dove Abrams non ha arrischiato: mostra la disperazione e la speranza, racconta quel dettaglio che, forse, non sentivamo il bisogno di conoscere, nondimeno – con perizia – si incastra perfettamente nell’universo, non lo macchia e, cosa più importante, lo arricchisce chiudendone l’arco narrativo principale. Paradossalmente, è proprio questo l’unico difetto del film: si arriva a fine proiezione consapevoli di dover abbandonare la squadra Rogue One, appena lasciata la sala; un fattore che uccide il tono magico del mistero.

Più razionale e bellico che mistico, intriso di immagini che restano scolpite nella memoria, Rogue One è uno Star Wars inedito che strizza l’occhio ai vecchi fan e mostra il lato violento di un’epopea che, forse fino ad oggi, avevamo preso con troppa leggerezza. Blaster in braccio, possiamo finalmente ritornare ad augurarci: “Che la Forza sia con noi”.

VOTO 9

Rogue One A Star Wars Story immagine Cinema locandinaGenere: fantascienza, drammatico
Publisher: Disney
Regia: Gareth Edwards
Colonna Sonora: Michael Giacchino
Intepreti: Felicity Jones, Diego Luna, Ben Mendelsohn, Donnie Yen, Mads Mikkelsen
Durata: 133 minuti

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