Crimson Peak - Recensione


È la fine del XIX secolo, Edith Cushing (Mia Wasikowska) è una ragazza con aspirazioni da autrice ma le sue storie sono lontane da quelle che solitamente si attribuirebbero a una giovane signora. Il suo manoscritto parla di fantasmi, di case stregate, e strizza l’occhio a Mary Shelley piuttosto che a Emily Bronte. Suo padre, Carter Cushing, classico self made man americano, durante un incontro di lavoro le presenta Sir Thomas Sharpe (Tom Hiddleston), baronetto inglese in cerca di investitori. Sir Thomas e sua sorella Lady Lucille Sharp (Jessica Chastain) sono alla ricerca di fondi per finanziare un’invenzione in grado di estrarre l’argilla rossa dai giacimenti minerari sotto la loro proprietà, Allerdale Hall ribattezzata – per via del colore cremisi dell’argilla – Crimson Peak. Edith si innamora immediatamente di Sir Thomas e i due si sposano in fretta e furia, ma quando la ragazza arriva a Crimson Peak comincia ad avere orribili visioni di spettri che la mettono in guardia del destino infame che la attende in quella casa.

“Il fantasma è solo una metafora del passato” come dice Edith all’inizio della storia, e Del Toro è intenzionato a suggerirlo in modo didascalico per tutto il film. Crimson Peak non è un horror, al di là dei classici scossoni improvvisi, dei fantasmi (realizzati in una CGI quantomeno discutibile) che appaiono a Edith e del sangue che di certo non manca, specialmente nella parte finale. L’ultimo film di Guillermo Del Toro rimanda piuttosto alle ghost story vittoriane, all’amore per il gotico che si esprime in scenografie splendide e il solito gusto estetico al bacio del regista messicano. D’altronde La Spina del Diavolo è lì a ricordarci come si crea una storia di fantasmi bellissima da vedere, e il Labirinto del Fauno è cartina al tornasole di una spiccata capacità di creare quadri meravigliosi e inquietanti. Da questo punto di vista Crimson Peak non delude per il modo in cui viene valorizzata ogni inquadratura, con questo gioco di colori eternamente in contrasto, e una resa decadente e bellissima come solo il Tim Burton dei tempi d’oro sapeva fare. I problemi arrivano in fase di sceneggiatura: piatta, senza mordente, inutilmente verbosa e tirata per le lunghe. Crimson Peak è un polpettone senza tanto carisma, che si muove con poca grazia (c’è la scena di sesso più goffa vista quest’anno al cinema) in un’ambientazione meravigliosa. La casa, Allerdale Hall, resta il personaggio più affascinante, con l’argilla che sbuca fuori dal pavimento come grumi di sangue e le impronte sulla neve che si tingono di rosso, ma queste trovate non bastano a salvare un comparto narrativo di poco conto. Tanta apparenza e poca sostanza: a Crimson Peak si respira aria di opera minore.

VOTO 6,5


crimson peak 02Genere:
 horror, fantastico, drammatico
Publisher: Universal Pictures
Regia: Guillermo del Toro
Colonna sonora: Fernando Velázquez
Interpreti: Mia Wasikowska, Jessica Chastain, Tom Hiddleston, Charlie Hunnam.
Durata: 118 min

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