Power Rangers – Recensione

Cinque giovani studenti della cittadina di Angel Grove, caratterizzati da diversi problemi comportamentali, trovano alcuni strani medaglioni colorati che conferiscono loro i poteri dei Power Rangers, guerrieri galattici che si perpetuano da milioni di anni, con l’unico scopo di salvaguardare la pace e sconfiggere la potentissima strega Rita Repulsa, che mira alla distruzione del pianeta.

Righe (quasi) inutili quelle vergate sopra: ammettiamolo, tutti sappiamo chi o cosa siano i Power Rangers. I coloratissimi eroi hanno riempito l’immaginario collettivo pop e nerd negli ultimi venti anni, non senza considerevoli punte di trash; parlando personalmente, vi confesso che a otto anni ero gasato dalle loro avventure e, rivedendo una puntata random oggi, mi accorgo di come fosse sempre stata una serie di intrattenimento rivolta a un target ben preciso.

Power Rangers immagine Cinema 03Nonostante le 19 diverse serie complessive e centinaia di puntate, si è pensato ad un rilancio del franchise in salsa cinematografica che mantenesse ogni sfumatura puramente teen. A dispetto di quanto mostrato nei trailer, che faceva presagire un racconto più attuale e maturo, il risultato finale è di tutt’altra pasta: Power Rangers prende esattamente lo scheletro narrativo, leggero e scanzonato, della classica serie TV per riproporlo in 120 minuti di pellicola.

Power Rangers è un grandissimo omaggio al fenomeno mondiale che ci ha accompagnato nelle ultime due decadi

Qui sorge il primo problema: la durata eccessiva. Su ben 120 minuti di film, infatti, l’azione vera – il combattimento coreografato, le tutine cromatiche, le esplosioni e gli alieni – arriva solo dopo ben 100 minuti. Troppi per un film che non ha assolutamente nulla da raccontare e che non riesce ad andare oltre alla classica storia di formazione, e che – in questo caso – ripete gli stessi step narrativi di come si possa essere o diventare supereroi. Serviva davvero un’introduzione così lunga? Eppure i primi minuti sono davvero interessanti, con la narrazione delle origini di Rita Repulsa e Zordon ambientate 65 milioni di anni fa e relativa rilettura degli eventi che posero fine all’era mesozoica.

Power Rangers immagine Cinema 02

L’azione vera arriva solo dopo ben 100 minuti

Di buono c’è comunque la voglia, già citata, di restare fedele al format televisivo, infiocchettandolo però con tecniche attuali. La resa in computer grafica è ottima e, ultimi ma non meno importanti, Zord e relativo MegaZord hanno un impatto visivo notevole. Tutto si incastra perfettamente e non infastidisce l’occhio. Sull’esteso parco di attori, spicca Elizabeth Banks con la sua Rita Repulsa, vuoi per bravura conclamata dell’attrice, vuoi per la sua presenza scenica; al netto dei cinque giovani ranger, le presenze su schermo della Banks sono sempre qualitativamente ricche.

Più che una rilettura del format, Power Rangers è dunque un grandissimo omaggio al fenomeno mondiale che ci ha accompagnato nelle ultime due decadi. Come da prassi del cinema supereroistico, è immancabile la scena post credit che mostra le basi su cui gettare le fondamenta di un eventuale sequel.

VOTO 6

Power Rangers immagine Cinema locandinaGenere: azione, fantascienza
Publisher: 01 Distribution
Regia: Dean Israelite
Colonna Sonora: Brian Tyler
Intepreti: Dacre Montgomery, Naomi Scott, RJ Cyler, Becky G, Elizabeth Banks, Bryan Cranston
Durata: 124 minuti

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