Fast & Furious 8 – Recensione

L’inestirpabile vizietto del passaparola ha salvato il franchise di Fast & Furious all’uscita del suo quarto capitolo: i vecchi personaggi tornavano protagonisti, e in cabina di regia era riconfermato Justin Li che – arrivato in sordina col terzo episodio – avrebbe diretto la saga per un totale di quattro film, portando al servizio di un entertainment totalmente macho una virtuosità registica non indifferente, con l’intenzione di percorre una nuova direzione su cui far viaggiare la saga. Fast & Furious abbandonò, film dopo film, un’aderenza al reale per dedicarsi ad acrobazie al limite delle leggi della fisica, ma nella sua incoerenza c’era una logica di fondo a tutti gli effetti.

Giunta poi la triste dipartita di Paul Walker, durante le riprese del settimo capitolo, in regia abbiamo trovato James Wan, clamorosa conferma del genere horror (suoi i vari Insidious e The Conjuring), e così – aiutato dall’evento mediatico luttuoso – Fast & Furious 7 realizza ottimi incassi al botteghino (circa 1,5 miliardi di dollari) e risulta anche essere il migliore della serie: una totale sovracompensazione di tutti gli elementi di successo dei capitoli precedenti, infiocchettati senza una minima sbavatura.

Fast & Furious 8 immagine Cinema 02L’attesa che ha portato a Fast & Furious 8 è stata tenuta viva da diversi interrogativi: quanto avrebbe gravato l’assenza di Paul Walker? Il nuovo regista, F. Gary Gray, pur non essendo nuovo al genere, come avrebbe raccolto l’eredità di James Wan? Un po’ a malincuore, bisogna ammettere che Fast & Furious 8, inaspettatamente, crolla a terra mostrando tutti i lati deboli.

il nuovo Fast & Furious fatica, e i ben otto film cominciano a farsi sentire sul groppone dello scheletro narrativo

La produzione e gli sceneggiatori dovevano in qualche modo trovare un nuovo “partner” per Vin Diesel e, com’era facile intuire, la scelta è ricaduta su The Rock, che del parco attori è l’unico, insieme a Jason Statham, ad uscire “illeso” e in grande spolvero. L’incipit è infatti particolarmente debole, dimostrando come gli svolgimenti narrativi non siano mai stati uno dei pro della saga, ma sempre concretizzati incollando perfettamente ogni tassello. Il nuovo Fast & Furious fatica e rallenta, e i ben otto film cominciano a farsi sentire sul groppone di uno scheletro narrativo che vede cadere sempre più costole senza niente con cui rimpiazzarle.

Fast & Furious 8 immagine Cinema 03

Del parco attori, The Rock, insieme a Jason Statham, è l’unico ad uscire “illeso” e in grande spolvero

Ecco, quindi, che si punta tutto su un inedito approfondimento action a base di testosterone, con la coppia The Rock / Statham che regala le uniche vere emozioni, dato che entrambi sono sempre disponibili a mettere al servizio della pellicola le loro doti atletiche di ex-lottatori, tutto questo a scapito degli inseguimenti – le fondamenta del franchise – ripetuti senza divertimento. Neanche l’inserimento di altre vecchie conoscenze della saga (Helen Mirren, Scott Eastwood, o la radiosa Charlize Theron) serve a rinfrescare questa famiglia che sembra assomigliare sempre più a una tavolata di briscola al centro anziani, dove a ogni partita vengono ripetute sempre le stesse battute o storie.

C’è un recupero notevole di adrenalina verso le battute finali, ma è troppo poco e arriva troppo tardi per concedere alla baracca più di una stiracchiata sufficienza. Certo, si parla di Fast & Furious e non di cinema di impegno sociale (laddove sono richieste pellicole dotate di logica o che mostrino una qualche aderenza alla realtà), ma questa ottava incarnazione dimostra come l’intero franchise abbia bisogno di una svecchiata, non nel casting, ma nelle modalità narrative, ormai ripetute all’infinito e con twist telefonati già dai primi frame. Dispiace vedere una saga cinematografica, che con la sua crescita è riuscita ad impostare un nuovo target per il cinema blockbuster, non riuscire a stare al passo con i tempi.

VOTO 6

Fast & Furious 8 immagine Cinema locandinaGenere: azione
Publisher: Universal Pictures
Regia: F. Gary Gray
Colonna Sonora: Brian Tyler
Intepreti: Vin Diesel, Dwayne “The Rock” Johnson, Jason Statham, Charlize Theron, Michelle Rodriguez, Kurt Russell
Durata: 136 minuti

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