I Peggiori – Recensione

Massimo e Fabrizio sono due fratelli napoletani che cercano di arrivare a fine mese con lavori di poco conto, questo per via della nomea di essere figli di una donna che – dopo aver provocato un pesante crack finanziario che ha rovinato centinaia di famiglie partenopee – è scappata all’estero. In questo quadro si aggiunge anche la loro sorellina di tredici anni che cercano di crescere da soli, non senza difficoltà. Dopo una sera in cui accidentalmente smascherano le azioni irregolari del datore di lavoro di uno dei due, vengono idolatrati nel web come possibili eroi al servizio del popolo. Loro stessi accetteranno di farsi noleggiare dietro compenso, per smascherare i più loschi figuri di Napoli.

Prodotto particolare e non esente da gravi difetti, derivativo nelle intenzioni (seppur lodevoli), I Peggiori non riesce ad assumere una forma vera e propria. Il cinema italiano post Lo Chiamavano Jeeg Robot e Smetto quando voglio ha scoperto di poter sperimentare ancora, se retto da una forte idea di sceneggiatura. Vincenzo Alfieri – regista, interprete e sceneggiatore del film – ha ben chiaro in testa cosa vuole realizzare, ma sulla carta la stessa lucidità fatica a concretizzarsi.

I Peggiori immagine Cinema 02

I Peggiori si regge grazie alle solite forzature narrative e ai cliché del genere

Visto sotto un’ottica globale, il film si narra con forzature e macchiette, per non parlare della staticità recitativa di alcuni attori che faticano ad entrare nella parte, oppure indirizzati e troppo sopra le righe, come nel caso del personaggio antagonista, tanto da risultare irritanti. I Peggiori si muove su regole già sperimentate da altri film, rubandone un’identità che però mal si incastra con il resto del racconto. Più che un vero e proprio esercizio di stile, ci troviamo dunque davanti ad un genere parodistico, e c’è da chiedersi se fosse veramente questo l’intento del film o solo una tragica conseguenza di eventi mal incollati tra di loro.

Al netto delle criticità evidenziate, I Peggiori è narrato con leggerezza e si lascia a tratti guardare volentieri, non mancando di strappare qualche risata ogni tanto, sicuramente meno di quelle che il film probabilmente si era comunque prefissato. Non proprio un fallimento totale, dunque: c’era un leggero potenziale su cui lavorare, e sarebbe occorsa – in primis – una penna migliore alla sceneggiatura; soprattutto, l’operazione avrebbe richiesto una maggiore consapevolezza in merito a ciò che avrebbe voluto essere. Le parodie nascono quando un genere o determinati personaggi funzionano, ma poiché il cinema italiano si è appena affacciato al “cinefumetto”, pur con difficoltà, quanto poteva funzionare un progetto che tende a creare una parodia di un genere che non ci appartiene? Domanda a cui I Peggiori non è in grado di dare una valida risposta, mostrandoci un prodotto zoppicante che si regge grazie alle solite forzature narrative e ai cliché del genere.

VOTO 5.5

I Peggiori immagine Cinema locandinaGenere: azione, commedia
Publisher: Warner Bros. Italia
Regia: Vincenzo Alfieri
Colonna Sonora: Mirko Mancini
Intepreti: Vincenzo Alfieri, Lino Guanciale, Antonella Attili, Tommaso Ragno, Biagio Izzo, Sara Tancredi
Durata: 95 minuti

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