The Visit - Recensione


Rebecca e Tyler, due fratelli di 15 e 13 anni, decidono di trascorrere una settimana dai nonni, per lasciare via libera alla mamma impegnata nella nascita di una nuova relazione, dopo l’abbandono del papà dei due ragazzi. I fratellini non hanno mai conosciuto i loro nonni: i rapporti famigliari sono decisamente tesi e la loro mamma è fuggita di casa poco più che adolescente. Nonostante le asprezze la donna ha deciso di concedere agli anziani di conoscere i due nipotini. Arrivati a casa dei nonni, però, i bambini si rendono conto che gli anziani hanno comportamenti decisamente singolari: di notte la nonna si aggira per casa, in preda al sonnambulismo, facendo cose strane, sbattendo le porte, e grattando le pareti completamente nuda. I due si rivolgono al nonno in cerca di aiuto, ma anche lui non sembra proprio in stato di grazia: si dimentica le cose ed è morbosamente fissato con una certa festa in maschera. All’ennesimo episodio inquietante i ragazzi si chiedono se è davvero sicuro per loro restare in casa con gli anziani.

Difficile fidarsi dell’ennesimo prodotto targato M.Night Shyamalan. Il regista ha sparato una serie di colpi a salve dopo il bellissimo The Village (che però ormai ha quasi 12 anni), collezionando perfino una figuraccia con la serie televisiva dei romanzi di Wayward Pines. The Visit invece, già dal trailer, riesce a regalare una sensazione diversa: qualcosa che suggerisce che il regista indiano ha avuto l’idea giusta. E difatti è così: The Visit gioca continuamente nel mettere lo spettatore in una situazione di disagio, facendolo affezionare a questi vecchini, riducendo i problemi che hanno nelle ore diurne a senilità, una realtà con cui chiunque ha avuto a che fare, per poi cambiare drammaticamente prospettiva nel corso della notte. Ciò che sembra una spietata disamina degli effetti del tempo sulla psiche e il corpo umani, con tutte le umiliazioni e disfunzioni corporali del caso, cambia faccia dopo le 21:30, l’ora del coprifuoco, e i ragazzini sono morbosamente attratti dalla trasformazione degli anziani. Il meccanismo che lascia gli spettatori prima impietositi e poi spaventati (o perlomeno inquietati) funziona alla grande. Shyamalan riesce perfino a giustificare con le aspirazioni registiche di Becca l’aspetto del mockumentary, contestualizzando con intelligenza il montaggio, i tagli e le musiche d’accompagnamento. Insomma, che sia la rinascita di un regista che è stato in grado di regalarci una delle rivelazioni più shockanti e clamorose del cinema moderno (e anche qui non si risparmia certo l’effetto sorpresa) o meno, The Visit è un film profondamente riuscito.

VOTO 8


the-visit-locandina-02Genere:
commedia nera, orrore, thriller
Publisher: Universal Pictures
Regia: M. Night Shyamalan
Colonna sonora: Paul Cantelon
Interpreti: Olivia DeJonge, Ed Oxenbould, Deanna Dunagan, Peter McRobbie, Kathryn Hahn Sutherlande
Durata: 94 min

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