La Torre Nera – Recensione

Stephen King ha inevitabilmente influenzato e stimolato intellettualmente milioni di lettori, sottoscritto compreso. In ogni suo romanzo o raccolta di racconti c’è sempre un piccolo tesoro da scovare. La sua saga de La Torre Nera non è da meno: scritta nell’arco di circa 30 anni, è considerata una delle letture più importanti, sia per il genere che per comprendere e apprezzare l’arte narrativa di King.

Si parlava dell’intenzione di realizzare una versione cinematografica della saga già nel 2009; il progetto è passato per tante mani: Warner Bros., Universal, Ron Howard e J.J. Abrams. La considerazione finale si è rivelata sempre la stessa: realizzare un film o una serie di film tratti dalla saga de La Torre Nera era pressoché impossibile; non per incompetenza degli studi cinematografici, di produttori, sceneggiatori o registi, quanto per la mole di contenuti – visivamente ispirati – che si potevano trovare nelle varie pagine della saga.La Torre Nera immagine Cinema 03In seguito a diversi rumor su film stand alone, trilogie e serie TV, il 10 agosto arriverà – dopo quasi 8 anni di attesa – quella che dovrebbe essere la prima pellicola della saga de La Torre Nera. Prima e si spera anche ultima.

la corposa sottrazione di elementi ha privato La Torre Nera di ogni idea, ispirazione visiva o dimensione

Non si può parlare della trama e questo si rivela un doppio problema, non ai fini della review, ma proprio per quanto concerne il film. La Torre Nera si colloca infatti come sequel posto dopo gli avvenimenti dell’ultimo libro. Chi ha letto tutto il ciclo saprà del particolare finale con cui King ha chiuso la saga, motivo per cui sarebbe stata mossa saggia non optare per questa soluzione. Occorre però tenere conto anche degli spettatori che si avvicineranno al film senza mai aver letto le opere di King: costoro potrebbero uscire dalle sale leggermente divertiti, ma probabilmente non potranno apprezzare appieno i tanti dettagli, come il fatto che Roland – interpretato da Idris Elba – rechi nel suo zaino il Corno di Eld. Elementi in grado di arricchire l’esperienza per chi ha letto il ciclo di romanzi, meno per chi arriva alla visione ancora “vergine” dell’opera letteraria, ma comunque sterili per il risultato qualitativo finale.

La Torre Nera è un disastro di buone intenzioni (questo perché mi piace sempre sottolineare i propositi o l’arroganza con cui si “porta” King al cinema). Esattamente come accade per Michael Crichton, le opere di King sono tra le più abusate dall’industria blockbuster di Hollywood, ma anche tra le più difficili da realizzare (siamo tutti a conoscenza dei litigi tra Kubrick e King per la realizzazione del film di Shining). Soltanto lavori accurati in fase di sceneggiatura e una corposa sottrazione di elementi hanno portato ad avere film più che dignitosi, nondimeno quest’ultima operazione ha totalmente privato La Torre Nera di ogni idea, ispirazione visiva o dimensione. Come risultato, è impossibile riconoscere il film come la trasposizione cinematografica della serie di romanzi, perché dopo gli approssimativi e troppo pochi 90 minuti la verità si palesa ai nostri occhi: questo non è un film de La Torre Nera, ma l’ennesimo tentativo (fallito) di iniziare un franchise mangiasoldi.La Torre Nera immagine Cinema 04

La Torre Nera, da grande epopea infinita, è diventato un racconto di pochi minuti e pochi snodi narrativi

Va detto che qualcosina di buono c’è: Idris Elba nel ruolo del Pistolero è ottimo, con una buona divisione tra i tempi d’azione e di respiro. In tutto il film ci sono dei momenti intimi dedicati personaggio, utili ad approfondirne il background e relativi all’ordine dei Pistoleri, ormai estinto, e al suo rapporto con il padre defunto, tuttavia si tratta di scene frutto di un reshoot successivo e quindi si incastrano male nel film, spezzettando troppe volte la narrazione, anche nei momenti cruciali. Non si rivela altrettanto efficace Matthew McConaughey nel ruolo de l’Uomo in Nero, potente stregone e nemico principale della saga. L’attore sembra il primo a non credere nel film, con una recitazione al minimo sindacale, fatta di parole di minaccia e un continuo gesticolare di mani, in attesa che la post-produzione inserisca tanti begli effetti speciali di evocazioni incendiarie e oggetti volanti. Insomma, troppo caricaturale e poco credibile, nonostante la natura fantascientifica del film.

Il resto, purtroppo, si rivela – come già detto – un’approssimazione inefficace della saga di King. Degli sconfinati paesaggi di stampo tolkieniano non c’è ombra, come degli stessi mondi esterni o delle varie e tante creature: tutto è stato azzerato più per una questione di budget che di difficoltà di realizzazione. La Torre Nera, da grande epopea infinita, è diventato un racconto di pochi minuti, pochi snodi narrativi e nessun altro personaggio di spicco oltre i due protagonisti, con un condimento insipido che riguarda la classica morale del bene contro il male. Non è questo il film che volevo da La Torre Nera. Come già scritto, probabilmente sarà maggiormente fruibile da chi non conosce la saga, ma anche per costoro si rivelerà nulla più di un canonico film action con elementi di fantascienza.

VOTO 5

La Torre Nera immagine Cinema locandinaGenere: azione, fantastico, fantascienza
Publisher: Warner Bros.
Regia: Nikolaj Arcel
Colonna Sonora: Junkie XL
Intepreti: Idris Elba, Matthew McConaughey, Tom Taylor, Jackie Earle Haley, Fran Kranz
Durata: 95 minuti

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