Justice League – Recensione

Justice League è una pellicola che ha avuto una gestazione travagliata: prima le riprese standard, poi alcuni cambi per alleggerire il tono del film, quindi la rivelazione che il regista, Zack Snyder, ha lavorato per mesi con un macigno sullo stomaco, ovvero il suicidio della figlia avvenuto a marzo 2017, triste vicenda che lo ha portato ad allontanarsi dal set. Si è quindi corso ai ripari con l’ingaggio di Joss Whedon (libero dopo aver rotto malamente con Marvel in seguito alle vicende legate ad Avengers: Age of Ultron), che ha avanzato alcune richieste, come riscrivere alcuni passaggi del film e curare tutta la post produzione, per poi – finito questo progetto – “correre” a concentrarsi sul già annunciato Batgirl.

Justice League, quindi, è un film figlio di due registi che riesce – nonostante i dubbi serpeggiassero ovunque – a offrire uno spettacolo colorato, divertente e coerente con la nuova gestione narrativa imposta da Geoff Johns, a capo di tutta la divisione cinematografica DC.Justice League immagine Cinema 03Dopo gli eventi di Batman v Superman, sulla Terra giunge Steppenwolf con piani di conquista e distruzione. Senza l’aiuto del kriptoniano e in attesa del suo (auspicabile) ritorno, Bruce Wayne insieme a Diana Prince si metterà alla ricerca di altri metaumani – Arthur Curry (Aquaman), Barry Allen (Flash) e Victor Stone (Cyborg) – per formare una sorta di lega della giustizia con la finalità di proteggere la Terra dalle minacce interplanetarie.

il team-up di casa DC è indubbiamente il vero protagonista

La richiesta e le aspettative di major e pubblico erano chiare: la visione allegorica e pesantemente raffinata di Batman v Superman non aveva accontentato i più, e si sperava dunque in una storia decisamente più simile a quella presentata in Wonder Woman. L’arrivo di Joss Whedon in corso d’opera, ad “aggiustare” un prodotto già quasi finito, ha poi gettato l’ombra di un possibile film che fosse fotocopia di Avengers. Per fortuna, questo non è successo, anche se è evidente come il film – se messo a confronto con i precedenti del DCEU – mostri un drastico cambio di rotta che scontenterà alcuni, ma che con buona probabilità troverà maggiori consensi globali.

COME TOGETHER

In un tripudio di supereroi e superpoteri, il team-up di casa DC è indubbiamente il vero protagonista e, con grande sorpresa, ad uscirne “demolito” – in termini di spessore e sfumature – è il villain di turno, Steppenwolf. Forte del suo background fumettistico, il nemico giunge da Apokolips senza le giuste motivazioni, con le poche presentate che sono rievocate da qualche racconto del passato per delineare meglio la mitologia attorno a questo potente avversario. C’è dunque una massima concentrazione sul gruppo di eroi, tra già noti e new entry, e sulla loro missione: ovvero, salvare la Terra e sconfiggere Steppenwolf, lasciando all’antagonista quelle poche battute necessarie per l’evoluzione narrativa dei prossimi film dedicati al gruppo.Justice League immagine Cinema 02

lo spettacolo offerto da Justice League è colorato, divertente e coerente con la nuova gestione narrativa imposta da Geoff Johns

Tolto quanto sopra, la Justice League rappresenta il fiore all’occhiello del film. Batman continua la sua crociata di rinascita già iniziata durante le fasi finali di Batman v Superman: Bruce Wayne rimane sempre l’elemento umano e saggio e collante per il gruppo, con le sue parole motivazionali che saranno di grande ispirazione per tutti. Wonder Woman prosegue il suo cammino (incominciato nel film a lei dedicato), confermandosi come una sorta di figura genitoriale per i nuovi arrivati del gruppo. Sarà proprio la presenza di Diana a motivare i giovani e inesperti metaumani: Aquaman, Flash e Cyborg, infatti, sono ancora “cuccioli” di eroi, non formati al 100%, inconsapevoli delle loro capacità che non sanno come usare per fare del bene. Cyborg, come forse saprete, è “nato” da un oggetto misterioso, lui stesso non capisce da che parte stare e come usare il proprio corpo, mentre Flash è un ragazzino che non ha abilità nel combattimento, tantomeno una mente propensa alla tattica militare; tutte debolezze che li rendono carte vincenti nell’economia del film. Ultimo, ma non meno importante, è Aquaman, vera e propria sorpresa. Se come luogo comune il personaggio viene sempre identificato come uno sfigato, Jason Momoa (che lo interpreta) rende Arthur Curry un eroe, essenzialmente, figo, diviso tra la vita sulla terraferma e ad Atlantide (magnifiche le poche sequenze girate sott’acqua), e al tempo stesso impegnato a trovare il suo posto nella reale famiglia.

Inoltre, non va temuto il tanto criticato minutaggio (soli 120 minuti), dato che c’è spazio veramente per tutto e tutti, senza tralasciare una vivace e virtuosa scena finale di combattimento visivamente perfetta.

PAINT IT BLACK

Come già detto, Justice League vive grazie a due cuori differenti, quello più intimo ed estetico di Zack Snyder e quello virtuoso e divertente di Joss Whedon. La convivenza di questi due stili è stata oggetto di critiche, in particolare c’era poca convinzione che fosse possibile amalgamare due tonalità così contrastanti (la prima di una cupezza nera e pessimistica, l’altra decisamente ben più luminosa). E se è vero che nel buio si intravedono meglio le stelle o i piccoli bagliori di luce, allora l’equilibrio che si trova nel film è davvero più unico che raro.Justice League immagine Cinema 04Pur apparendo evidenti i tagli effettuati, così come i vari reshoot realizzati da Whedon, il film è stato incollato e montato con sapienza. Difatti, dove il reshoot andava a modificare drasticamente qualche scena, Whedon gioca con il già conosciuto background dei personaggi, lasciando che siano loro stessi, con i loro costumi e corpi, a coprire adeguatamente la mancanza di linearità.

Justice League vive grazie a due cuori differenti, quello più intimo ed estetico di Zack Snyder e quello virtuoso e divertente di Joss Whedon

Oltre al difetto già citato sulla caratterizzazione di Steppewolf, mi sarei comunque aspettato molto di più dalla trama. Certo, la storia contribuisce a sostenere la tesi a supporto del fallimento del villain, nondimeno – personalmente parlando – Justice League presenta una trama poco avvincente, classica e senza nessun guizzo particolare, in ogni caso sempre condita da piccoli dettagli che faranno andare i fan in brodo di giuggiole. Che piaccia o meno, questa è la nuova direzione DC, almeno per quanto riguarda i film della Justice League. Per le pellicole stand alone, invece, come già sappiamo, la major vuole tenere un profilo differente e adeguato ad ogni regista che ci lavorerà.

Si mastica inevitabilmente quel retrogusto à la Avengers, ma fortunatamente, grazie agli elementi succitati, l’alchimia risulta vincente e Justice League vive di un’anima propria. Un’attenzione particolare va anche prestata alla colonna sonora di Danny Elfman, che rimaneggia il celeberrimo theme di Batman (’89) con la giusta dose di malinconia e adrenalina.

Come sempre, anche per Justice League, rimanete in sala fino al termine dei titoli di coda per assistere a ben due scene post credit: una è a dir poco clamorosa.

VOTO 8

Justice League immagine Cinema locandinaGenere: azione, fantascienza
Publisher: Warner Bros.
Regia: Zack Snyder
Colonna Sonora: Danny Elfman
Interpreti: Ben Affleck, Henry Cavill, Gal Gadot, Jason Momoa, Ezra Miller, Ray Fisher
Durata: 121 minuti

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