Descenders – Recensione

PC PS4 Switch Xbox One

tanto intuitivo quanto tosto, tutto nervi e tendini, che viene voglia di giocare a oltranza fin quando non lo si è padroneggiato, e poi oltre

Tutto estremamente logico, privo di inutili complicazioni ma con quella spruzzata di strategia che insaporisce la progressione e spezza la frustrazione di dover ricominciare da capo ogni run, impreziosito da una scelta particolare: la reputazione accumulata sblocca solo elementi estetici (nuovi colori, capi d’abbigliamento, accessori matti), niente bici più performanti o bonus permanenti, ad esclusione delle scorciatoie tra una mappa e l’altra, sbloccabili completando l’obiettivo secondario della tappa finale (in cui affrontare un salto “boss” per cui raccomandare l’anima alla Madonna tutte le volte) di un’ambientazione per tre volte. Una scelta che preserva la giocabilità senza rischiare di romperla, lasciando concentrare il giocatore sul miglioramento personale: coraggiosa e, a mio parere, vincente.

SFIDA ALLA NATURA

Collina, boschi, canyon e alta montagna, quattro ambienti (più altri quattro sfiziosissimi da sboccare accumulando 100.000 punti reputazione e che è giusto lasciar scoprire a voi) che nonostante la proceduralità mostrano un carattere deciso ed elementi di design unici che tradiscono una casualità pilotata, com’è giusto che sia.

NONOSTANTE LA PROCEDURALITÀ, I TRACCIATI MOSTRANO UN CARATTERE DECISO ED ELEMENTI DI DESIGN UNICI

Mai troppo articolati o lunghi i tracciati, poche caratteristiche e ben piazzate, che sia più ripido, tortuoso o studiato per esaltare le doti acrobatiche. L’importante è che sia affrontato in fluidità, preda del piacere più che della competizione (inesistente infatti), prendendosi rischi e affidandosi (e affinando) ai propri riflessi, accompagnati dalle tracce di una colonna sonora Drum ‘n’ Bass che sembra dettare il ritmo delle pedalate con i suoi bpm tachicardici, rallentando però per concedersi momenti più introspettivi, melodici, cantati da soavi voci femminili. Avvolgente, assolutamente perfetta.

descenders recensione

Gli ostacoli, messi talvolta dietro una curva cieca, sono bastardi al punto giusto, e uscire illesi è sempre motivo di vanto.

Poco importa alla fine se il gioco tecnicamente sia modesto (con un frame rate però solido) e se la modalità Bike Parks (aggiunta successivamente all’uscita originale) accentui le problematiche fisiche di un motore che gestisce certe collisioni lanciando una moneta per aria. Un peccato, perché l’idea dei Bikeout, tre percorsi che scimmiottano, per ostacoli e materiali, quelli di Total Wipeout/Takeshi’s Castle (di gran moda in tempi di Fall Guys), è gustosissima sulla carta, mentre il quarto tracciato, lo Stoker Bike Park, area montuosa aperta a varie discese, gira a un frame rate francamente inopportuno, almeno sulla PS4 standard di prova; ma penso ci lavoreranno su e risolveranno a breve. In alternativa ci si può sempre dedicare a soddisfare le richieste degli sponsor, oppure partecipare all’ormai classica, per il genere, sfida giornaliera mono-tentativo, fino ad arrivare ad un multiplayer online che purtroppo non abbiamo avuto modo di provare, tutto basato sulla capacità di segnare il punteggio migliore piuttosto che sull’ordine di arrivo.

In Breve: Descenders è uno di quei giochi preziosi, che sfuggono dal setaccio della stampa ma poi vengono premiati dal pubblico, perché è con la genuinità del buon gameplay che si fa godere il giocatore. Una discesa via l’altra, in un loop glorificato dalla leggera struttura roguelike, padroneggiando un sistema di controllo che sa cosa vuol dire downhill, sa cosa significa pedalare su una mountain bike e ne riesce a distillare un concentrato arcade che scarta l’eccesso simulativo per avvicinarsi agli SSX di una volta, amalgamando velocità, guida pura e numeri da circo. Una fisica ballerina porterà a qualche errore e nervosismo di troppo, ma sono episodi, momenti, infortuni che non rovinano un divertimento sano, autentico, come respirare aria buona.

Piattaforma di Prova: PlayStation 4
Com’è, Come Gira: Con un frame rate sempre sul pezzo, tranne qualche scatto qua e là, Descenders non offre mai il fianco a problematiche tecniche, laddove lato estetico si rivela subito più funzionale che bello.

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Pro

  • Sensazione di velocità sfacciata / Controlli intuitivi, agili e muscolari / Componenti roguelike che stimolano a perfezionarsi costantemente.

Contro

  • Esteticamente modesto / Fisica non ineccepibile.
8

Più che buono

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