TGM 368

The Games Machine

TGM 368 – Ottobre 2019

Con il senno di poi, proporvi Control nella cover story di questo numero – già in molte edicole, in arrivo agli abbonati e in versione digitale – era scritto nel destino. TGM 368 non è stato di facile gestazione, complici i tanti titoli arrivati sul filo di lana, nei giorni appena precedenti l’appuntamento con lo stampatore; fatalmente, però, fin dalla prima bozza avevo affidato al nostro Dan Hero il compito di redigere un TGM Classic dedicato a Max Payne, il gioco che ha fatto entrare Remedy Entertainment nel cuore di milioni di giocatori, insieme al suo dolente e folle personaggio; d’altra parte, Nicolò Paschetto era già lì che scrocchiava le mani per la recensione al nuovo gioco dello studio finlandese, con un ghigno quantomai somigliante a quello di Sam Lake.

TGM 368Al solito, l’analisi del titolo di copertina contiene la sua bella dose di approfondimento, per poi cedere dolcemente il passo a un corposo dossier Gamescom: la distanza temporale tra la Fiera di Colonia e l’uscita di TGM mi è sembrata eccessiva per redigere uno speciale zeppo di contenuti già visti a Los Angeles, e la forma dell’articolo che probabilmente avete già letto mi è sembrata maggiormente consona, con un’analisi più personale e digressioni specifiche per i giochi nuovi o meglio approfonditi alla manifestazione. Questo, poi, è uno di quei numeri pieni fino all’orlo di recensioni: danno inizio alle danze le notevoli prove sul campo di eFootball PES 2020 e Gears 5, seguite dall’imperfetto ma coraggiosissimo Ancestors: The Humankind Odyssey, dalla sorprendente qualità dell’action co-op Remnant: From the Ashes e, in ordine sparso, da altri titoli particolarmente riusciti, come la nuova fatica horror di Supermassive, Man of Medan, il poetico e tostissimo Children of Morta, le evoluzioni delle moto da cross di MXGP 2020, il lodevole mix PvE/PvP firmato Crytek di Hunt: Showdown, la scoperta del Nuovo Mondo di Greedfall o anche Ion Fury, piccolo gioiello FPS d’altri tempi; meno riuscite, e comunque non pessime, le prestazioni di RAD, Blair Witch e Okinanki, ma non si può aver tutto dalla vita.

Abbiamo poi un Bovabyte particolarmente sul pezzo, con riferimenti tra il serio e il faceto a Ghost Recon Breakpoint, una Time Machine dedicata ai fasti di Westwood e molto altro ancora, per godere della passione di TGM fino all’ultimissima riga. In aggiunta, va detto che questo numero è speciale anche per le 16 pagine di un ospite graditissimo, di quelli che guardano alla cultura videoludica con rispetto, intelligenza e tono frizzante, un po’ come cerchiamo di fare da sempre su TGM: Ludenz è una rivista di Game Culture “oltre il videogioco” che cerca un equilibrio fra riferimenti editoriali del passato e del presente, in particolare Edge, Consolemania, Kill Screen e Zzap!. Nata da diverse personalità con esperienza nel settore della critica videoludica, Ludenz è una pubblicazione indipendente al 100%, priva di pubblicità e zeppa di analisi creative su videogame e cultura del digitale. Come detto, ne troverete un corposo estratto nelle pagine finali di TGM 368, mentre solo all’indirizzo www.ludenz.it potrete far vostra la versione completa del primo numero. Un sentitissimo abbraccio a tutto il team di Ludenz, di quelli complici per la comune passione che condividiamo anche con tutti voi 😉

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