Farmare è buttare il proprio tempo?

monster hunter world recensione

Un mio conoscente si è rifiutato di comprare Monster Hunter World dicendo che, secondo lui, farmare nei livelli avanzati è troppo faticoso e non gli dà nessuna soddisfazione. L’ha definito lavoro non retribuito. Inizialmente l’ho considerata una sciocchezza e tutt’ora mi dispiace per lui, perché si è perso sicuramente una delle esperienze multiplayer più interessanti dell’anno ma… mi trovo a pensarci proprio in questi giorni, affrontandone l’endgame. Sto macellando draghi su draghi, sperando di poter trovare un singolo gioiello che mi servirebbe per portare a termine l’equipaggiamento del mio personaggio. Il gioco, ovviamente, pare togliermelo per dispetto, ma io continuo imperterrito. Però, ogni tanto, nella mia mente, si affaccia la domanda terribile: sto buttando il mio tempo?

Centotrenta ore di gioco: questa la mole immensa (almeno per i miei standard, ché mi stanco di tutto in fretta) di tempo che ho dedicato a Monster Hunter World nel solo primo mese d’uscita. Tante, tantissime. Una media di quattro ore e mezza al giorno, solo per darvi un’idea. Se mi conoscete almeno un pochino sapete che adoro anche leggere e guardare film: se avessi dedicato lo stesso tempo a una delle due attività avrei finito almeno una decina di libri e avrei guardato ben sessanta film. Sessanta.

Chiariamoci: lungi da me pentirmi di aver passato tanto tempo a cacciare dinosauri, perché mi sono divertito tantissimo, ho passato alcune delle ore in multiplayer più piacevoli della mia vita e Monster Hunter World è ancora adesso estremamente divertente, tanto che non vedo l’ora che arrivi sera per accendere la console per provare nuove armi, migliorare il mio equipaggiamento e scoprire nuove sfide. Detto questo, nel preciso momento in cui mi trovo, e cioè in un endgame decisamente ostico e avaro, mi trovo a farmare ripetendo gli stessi mostri a nastro per arrivare a dirmi soddisfatto. Una pratica che ho sempre condannato all’interno dei videogiochi e che non sono mai riuscito a comprendere fino in fondo.

destiny 2 simbolo alt-right

Fallisco e riparto, usando la stessa arma, facendo le stesse mosse… eppure divertendomi

Per esempio, mi sono sempre chiesto come mio papà potesse appassionarsi ad Animal Crossing a tal punto da estinguere totalmente il debito con Tom Nook e continuare comunque a giocare. Il suo nuovo passatempo è arrivare al massimo livello possibile di Animal Crossing Pocket Camp, e ancora oggi continua a consegnare pesci, frutta e insetti agli animaletti per il puro gusto di veder aumentare il contatore. Oppure, allo stesso modo, mi sono sempre stupito di come uno dei miei migliori amici sia riuscito ad accumulare oltre mille ore (mille, sì, avete letto bene… seguendo il discorso in apertura, sarebbero 500 film) sul primo Destiny, ripetendo raid, incursioni e missioni che aveva già svolto fino alla nausea, solo per il gusto di farmare per collezionare tutti gli oggetti del gioco.

Eppure eccomi. Sto ripetendo centinaia di volte gli stessi due, tre draghi anziani sperando di racimolare qualche oggetto utile. Fallisco e riparto, usando la stessa arma, facendo le stesse mosse. Eppure divertendomi. Nonostante tutto, però, non riesco a togliermi dalla testa quella domanda che mi assilla, che mi suggerisce che potrei fare centinaia di altre cose nello stesso lasso di tempo in cui reitero un’attività che ormai di ludico ha solo l’involucro e che, sotto sotto, non mi sta offrendo nuove emozioni.

Vi capita mai di pensare di stare buttando le ore inseguendo qualcosa di futile, e che quel tempo potreste dedicarlo ad attività più ricche emozionalmente, piuttosto che alla mera ricerca di un oggettino virtuale?

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