Cartoon, pupe e tare mentali

fortnite

Può una preferenza di ruolo e di estetica compromettere la godibilità di un videogioco? Ovviamente sto parlando sul piano personale: non posso anticiparvi di preciso i contenuti del prossimo TGM cartaceo, e così il tipo di analisi che torneremo a fare, ma posso dirvi che la causa scatenante di questo articolo è la nuova prova su Fortnite (uscito ormai otto mesi fa, con tanto di recensione, ben prima dell’acclamato aggiornamento Battle Royale), con la sua grafica cartoon che, in qualche modo, non riesce a entrarmi nel cuore.

Sono cresciuto insieme ai progressi della grafica realistica, e nel mio caso non riesco ad amare fino in fondo i videogiochi che usano uno stile colorato e più o meno marcatamente “deformed”, a meno che lo stile adottato non faccia parte di un atteggiamento espressivo portato all’estremo. SUPERHOT e Hotline Miami non fanno parte del discorso, per intendersi (beh, perché hanno entrambi la parola “hot” nel nome, bricconcello! ndKikko), mentre ho avuto problemi di “immedesimazione” con Fortnite o anche con Bordelands, ovvero con titoli che, sotto il profilo ludico, hanno poco o nulla da farsi perdonare.Fortnite patch frame rate

Sono cresciuto insieme ai progressi della grafica realistica, e non riesco ad amare fino in fondo i videogiochi con stile cartoon

Un discorso simile, e forse ne ho già parlato, riguarda la scelta del sesso del protagonista di un videogioco, e quindi le mie difficoltà di immedesimazione se si tratta di una donna: nessun problema con la libera personalizzazione dei personaggi nei titoli di ruolo, ma già con Lara Croft nelle sue varie versioni, o anche con le protagoniste di Remember Me e Life is Strange di Dontnod (quest’ultimo cartoonoso e “interpretato” da ragazzine, quasi fosse una provocazione ai miei gusti) ho avuto dei seri problemi nel godere dell’azione sulle lunghe distanze, complice, appunto, il sesso delle varie eroine. Ecco, quindi, che sono condannato a invidiare un po’ il Kikko (che non ha di questi problemi) e anzi a subire i fondoschiena dei suoi personaggi femminili che si agitano davanti al mio naso in tutti i titoli co-op che proviamo insieme. Il prossimo sarà Fortnite, per di più in forma cartoon. Un piccolo incubo.

In tutto questo, considerando le marcate tendenze progressiste in qualsiasi contesto culturale con cui devo interagire, mi sembra quasi di essere diventato un caso psichiatrico. Non ho problemi con manga, fumetti, anime o cartoni animati occidentali, e rispetto profondamente il genere femminile così come qualsiasi orientamento sessuale. Ditemi voi se è possibile.

[P.S. Ho scritto il pezzo con i Queens of Stone Age in sottofondo, quindi ho pensato di inserirli anche se, apparentemente, non c’entrano nulla.]

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