Quei giochi brutti portati fino in fondo

Nella nostra vita di videogiocatori prendiamo innumerevoli decisioni, dalle più banali a quelle che cambiano  il nostro destino o quello del mondo intero: salvare il drago o abbatterlo senza pietà? Zergling rush o Scourge control? Fucile a pompa o micro-SMG? Lanciarsi in fascia o puntare dritto verso l’area?giochi bruttiTante possibilità, tanti risultati, e altrettante gioie e dolori, ma non sono queste le scelte cui mi riferisco nel titolo. Penso invece a quelle scelte a monte di tutti gli esempi citati, nel momento in cui decidiamo il gioco cui dedicare le nostre preziose ore. Può capitare infatti di rendersi conto di aver fatto un errore madornale quando ormai è da diverse ore che siamo rimasti impantanati con un certo titolo (dalle nostre parti, chiaramente, ci sono i casi in cui i devi finire giochi brutti per lavoro, tra cui mi piace sadisticamente citare Gian Filippo  e GR:Breakpoint, ndMario). Non so voi, ma a me capita che qualche dubbio, seppur nebuloso, mi venga fin dal principio; prima di arrivare a conclusioni drastiche, però, tendo a dare ancora un po’ di fiducia a qualsiasi cosa stia giocando, e a quel punto si innesca un pernicioso meccanismo per cui passo altro tempo con un gioco che non mi sta entusiasmando, ma non smetto perché ormai ci ho già investito sempre più tempo. Diabolico.

Warhammer 40000 Dawn of War III PC immagine 12

Prima di arrivare a conclusioni drastiche, tendo a dare ancora un po’ di fiducia a quello cui sto giocando

Di recente mi è successo con Warhammer 40K: Dawn of War III. È evidente fin dal principio come me la sia cercata, stiamo parlando di un gioco che fin dall’uscita aveva sollevato grossi dubbi da parte della critica, e che nel tempo non ha beneficiato di cambiamenti tali da convincere il pubblico a mutare d’opinione. Che volete vi dica? Mea culpa? Sì, mea culpa, però considerate che ho iniziato da poco un’armata Eldar (per la precisione, Arlecchini) nel gioco da tavolo ambientato nell’Oscuro Millennio, e mi attirava parecchio la possibilità di giocare con questa fazione. Non mi ci è voluto molto per concordare con tutti i limiti attribuiti all’opera di Relic Entertainment, e alla fine della terza missione mi è mancato davvero un click dalla disinstallazione, poi ho voluto fare un secondo tentativo, così sono arrivato alla sesta missione.giochi brutti

Almeno potrò dire con soddisfazione (a me stesso) di aver finito un gioco invece di averlo lasciato a metà

Ormai il quadro era più che chiaro, e trovavo davvero inopportuno quanto fosse simile combattere con Space Marine, Orki e Eldar, per cui sarei tranquillamente potuto passare ad altro: ho una campagna lasciata a metà in Battletech! Devo ancora giocare a The Banner Saga 3! Eppure, per qualche oscuro motivo, spinto dalle blasfeme divinità del Caos, non sono riuscito a staccarmi da Dawn of War III. Sono arrivato fino alla fine, e la cosa bella è quasi quasi neanche me ne pento! Succede anche a voi? Spesso? Ci sono alcune attenuanti che vale la pena di considerare, in primo luogo la durata. Sapere che me la caverò con una dozzina d’ore è per me un forte stimolo ad andare avanti, anche perché almeno così potrò dire con soddisfazione (a me stesso) di aver finito un gioco invece di averlo lasciato a metà, il che non succede tanto di rado quanto vorrei. La stessa logica mi ha portato in direzione opposta dopo aver giocato qualche ora a No Man’s Sky: quel gioco ha una fine? Anche fosse, l’assenza di una esplicita componente narrativa, ma soprattutto la prospettiva di dover raccogliere una quantità davvero spropositata di una serie quasi interminabile di risorse hanno preso il sopravvento sulla bellezza dei pianeti, dello spazio e sul fascino di un viaggio galattico. Ahimé, cestino. no man's sky beyond

La stessa logica mi ha portato in direzione opposta su No Man’s Sky, impaurito dal tempo che ti può portar via

Nel caso specifico di Dawn of War III va poi riconosciuto che il tono della storia e il taglio dei personaggi colpisce pienamente nel segno tutto ciò che è il lore di Warhammer 40,000, rappresentando un fascino quasi irresistibile per noi fan; peraltro, ho scoperto da poco che fra gli appassionati di W40K si schiera fieramente anche Henry Cavill, diventato meritoriamente il nostro Strigo in carne e ossa. E voi che ci raccontate? Avete un caso di intestardimento cronico su qualche gioco che, alla fine, vi ha portato a chiedere: “ma chi me l’ha fatto fare?”. Dai, io dico che qualcosa da raccontare lo trovate.

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