GTA 6, i leak e i guastafeste

Sono ormai quasi dieci anni che scrivo di videogiochi a livello professionale, qui su The Games Machine. Sin dal mio ingresso in redazione mi sono occupato (anche) di news, riportando sia sul nostro sito che su carta stampata le varie notizie che riguardano il nostro passatempo preferito. In circa un decennio ne ho viste – e riportate – di ogni colore, ma non nego che nell’ultimo periodo la situazione sul versante delle notizie si sia fatta a dir poco pesante. Se parliamo dei leak di GTA 6, poi…GTA 6 leak editorialeRaramente passa una settimana senza che scoppi una polemica, senza un leak di un presunto insider, un’indiscrezione di stampa nata dalle dichiarazioni di qualcuno vicino agli ambienti di sviluppo. E poi ci sono quei rari momenti in cui succede qualcosa di talmente grosso che diventa davvero difficile non farsi trascinare dalle notizie, come nel caso del recente attacco hacker ai danni di Rockstar Games che ha portato ai leak sul prossimo GTA 6.

In mezzo a queste due frange diametralmente opposte ci troviamo noi

Quando succedono queste cose l’utenza spesso si divide in due fazioni: c’è chi ha fame di informazioni e va a spulciare ogni angolo della Rete alla ricerca di ogni minimo dettaglio, e chi invece avrebbe fatto a meno di sapere la qualunque sul videogioco X al centro dell’attenzione mediatica, magari perché avrebbe preferito aspettare un annuncio ufficiale. In mezzo a queste due frange diametralmente opposte ci troviamo noi, i siti specializzati e le riviste di settore.

sono spuntate analisi su analisi di brevi spezzoni di video tratti da una build in divenire, e plausibilmente molto vecchia, del prossimo titolo di Rockstar Games

Metto subito le cose in chiaro: per come la vedo io, il ruolo della critica e della stampa specializzata in generale non è quello di essere garanti delle sorprese. Non spetta a noi assicurarci che una data compagnia piazzi l’annuncio perfetto, riuscendo così a stupire i consumatori con la presentazione di un videogioco super segreto. Nel momento in cui iniziano a trapelare delle informazioni attendibili (non come successo per Abandoned), ecco che abbiamo il diritto/dovere di riportarle. Tuttavia proprio nel caso dei leak GTA 6 secondo me abbiamo assistito a uno spettacolo davvero infelice da parte della stragrande maggioranza della stampa specializzata, alla ricerca quasi morbosa di questo o quel dettaglio – spesso irrilevante – da dare in pasto ai lettori. Ecco che sono quindi spuntate analisi su analisi di brevi spezzoni di video tratti da una build in divenire, e plausibilmente molto vecchia, del prossimo titolo di Rockstar Games. Anteprime basate con buona probabilità sul nulla. Tantissimi articoli il cui unico scopo è quello di essere fagocitati dall’algoritmo di Google, di attrarre click, e in definitiva di fare cassa con buona pace dell’integrità editoriale di una determinata testata. Sia chiaro che questo è stato fatto a livello globale: non mi riferisco nello specifico alla sola Italia.abandoned trailerTutto ciò ha avuto anche un effetto collaterale sulla percezione che il pubblico ha avuto del videogioco in oggetto. Non è un caso che immediatamente dopo la fuoriuscita dei leak si sia formato un movimento spontaneo di sviluppatori che si sono messi a spiegare come si crea materialmente un videogioco, mostrando immagini e video tratti da build provvisorie (per esempio questa di Control). Queste persone si sono mosse perché evidentemente l’eccesso di informazioni e articoli ha portato una parte consistente del pubblico a farsi un’idea sbagliata di come si presenta un progetto nel bel mezzo dello sviluppo, tanto che alcuni – voglio sperare una minoranza molto rumorosa – sono andati all’attacco di Rockstar perché non gli piacevano determinati elementi del prodotto. E la colpa è stata anche di quella stampa che non è riuscita a riportare la notizia con criterio spiegando per bene la situazione.

i leak – e soprattutto come questi vengono riportati – possano fare male agli sviluppatori

A proposito di percezione sbagliata, a questo punto voglio fare un altro esempio. Ricordate i primi leak di Mario + Rabbids: Kingdom Battle? Ecco, quando iniziarono a trapelare i primi dettagli sul gioco, le reazioni del pubblico furono molto negative, tanto che il direttore creativo Davide Soliani dichiarò che i membri del team di sviluppo furono presi dallo sconforto dopo essersi imbattuti nelle critiche al vetriolo comparse sulla Rete. Per fortuna la situazione si ribaltò drasticamente dopo la successiva presentazione ufficiale del gioco, ma questo ci dà l’idea di quanto le fughe di notizie – e soprattutto come questi vengono riportati – possano fare male agli sviluppatori. Che, è bene precisarlo, sono persone come tutti noi. Dietro Rockstar, Ubisoft, e compagnia ci sono decine, centinaia, se non migliaia di esseri umani che investono anni della loro vita in un progetto. Una fatica che rischia di essere spazzata via da una notizia scritta in maniera sbagliata.mario + rabbids kingdom battle trailer rabbid peachE quindi arrivati a questo punto che si fa? Smettiamo di riportare i leak? No, come già scritto qualche paragrafo più su, ritengo che le indiscrezioni debbano essere segnalate, purché siano fondate. Vorrei però invitare tutti, colleghi e lettori, a fare un passo indietro e prestare maggiore attenzione ai contenuti. Ai colleghi: quando iniziano a trapelare delle notizie, prendiamoci del tempo per raccogliere le informazioni e riportarle in maniera accurata, magari cercando di spiegare al meglio la situazione. Ai lettori: è lecito crearsi delle aspettative e farsi un’idea generale di un videogioco da un leak, ma evitiamo di cercare lo scontro a tutti i costi perché non fa bene a nessuno.

Articolo precedente

Sapphire Radeon RX 6650 XT Nitro+ Recensione

Articolo successivo
avventure grafiche

Oltre Monkey Island: ripensare le avventure grafiche

Condividi con gli amici










Inviare

Password dimenticata