L'inesorabile pigrizia di Steam

steam direct

Ma a voi Steam piace? Sul serio, lo trovate comodo? Nel senso, sia sempre lodato zio Gabe e il fatto che in circa quattordici anni ci abbia fatto risparmiare soldi (perché se non è almeno al 66% di sconto, tendenzialmente non si compra, giusto?) e soprattuto spazio, perché passare dalle confezioni ginormiche alla libreria digitale è un passo in avanti notevole, ma non trovate che sia drammaticamente vecchio nel modo di gestire i contenuti? Troppi clic, troppe tab disorganiche e, soprattutto, una concezione vecchia del concetto di interfaccia secondo me rendono il client davvero macchinoso. Certo, in Big Picture le cose migliorano di molto (soprattutto nell’ottima schermata di configurazione del pad, va detto) ma quando apro Steam ho sempre la sensazione che sia diventato una sorta di mostro di Frankenstein pachidermico lasciato così perché tutto sommato funziona ed è meglio lasciare la situazione intatta piuttosto che metterci le mani sopra. Una roba quasi da ufficio comunale. Poi per carità, fa tutto quello che deve fare, però è anche evidente che la situazione quasi monopolistica non invoglia Valve a lavorare sull’esperienza di navigazione, e la cosa mi intristisce un po’.
Se da un lato è davvero comodo vivere in un mondo Steam-centrico, dall’altro la sana concorrenza stimola ovviamente a cercare qualcosa di nuovo e rendere la user experience sempre migliore. UPlay e Origins, va da sé, non possono (e non vogliono) essere veri concorrenti; GOG Galaxy in parte lo è, ma è ancora giovane e, per quanto stia venendo su benino, la strada da fare è ancora lunga. Il mondo console, dal canto suo, ci ha insegnato che la concorrenza fa bene, e per quanto Microsoft in termini di usabilità sia sempre un pelino avanti, Sony proprio dal principale rivale ha davvero imparato molto, e a oggi navigare nella propria libreria è tutto sommato discretamente comodo. Mi sono divertito a cercare mock-up di uno Steam più bello, e ovviamente la rete in questo è foriera di soluzioni che, se adottate, porterebbero davvero il client di Valve in un’era esteticamente moderna e più funzionale.

Un revamp dell’interfaccia potrebbe incoraggiare un uso più consapevole del medium

A questo punto, però, mi sono chiesto: quali funzioni avrebbe lo Steam dei miei sogni? Domanda a cui rispondo tra poco e che, ovviamente, giro anche a voi, per sapere se sono l’unico che si mette a pensare a ‘ste cose. Al di là dell’interfaccia migliorata, vorrei che Steam desse più spazio alle robe extra che spesso arrivano con i giochi; che i vari artbook digitali e menate varie avessero un visualizzatore interno; che ci fosse almeno qualcosa che mi ricordi di averle scaricate, che sono disponibili, nella mia collezione, e magari un visualizzatore che mi permetta di godere dei miei preziosi extra.

Va da sé che questo lavoro dovrebbe essere esteso anche alla musica, che il player che c’è adesso lede qualunque diritto alla vita su questa terra da tanto è scomodo. In questo senso, mi piacerebbe che oltre agli anime Steam si aprisse proprio al mercato digitale delle colonne sonore. Il sogno sarebbe una roba tipo Spotify del videogioco con tanto di possibilità di cercare per generi (ludici) e compositori e vivere felice nel regno delle soundtrack, ma mi andrebbe anche bene un negozio vero e proprio, dove posso comprare i singoli brani o gli album interi e ascoltarli. Allo stesso modo, la gestione e la condivisione degli screenshot dovrebbe essere rifatta da zero, magari con la possibilità di fare gallerie e album in maniera agile e cross-game. Anche qui, non è necessario creare una struttura social, ma almeno dare uno strumento in grado di evitare di passare da esplora risorse o dalla pagina di ogni singolo gioco per recuperare le immagini, e che diamine. Infine, mi piacerebbe che venisse dato più spazio alle persone che lavorano dietro le quinte, e che Steam desse la possibilità ai team di sviluppo di creare pagine a loro dedicate e, magari, schede di approfondimento (a mo’ di credits) per ogni singolo titolo, in maniera da stimolare un po’ di più l’approfondimento. Non che la cosa fermerebbe il consumo bulimico, però almeno sarebbe un modo per incoraggiare un uso più consapevole del medium. D’altronde ci guadagneremmo tutti. E nel vostro Steam dei sogni, invece, cosa c’è?

Articolo precedente
vendite prey

Pray for Prey

Articolo successivo
dice awards nomination horizon zero dawn

Il dramma del Photo Mode

Condividi con gli amici










Inviare

Password dimenticata