Etrian Odyssey 2 Untold: The Fafnir Knight - Recensione

3DS

Con il passare degli anni la serie Etrian Odyssey è riuscita a guadagnarsi la fiducia e il rispetto del grande pubblico, rimasto inizialmente piuttosto scottato dalla particolare formula di gioco. Etrian Odyssey 2 Untold nasce come remake del secondo episodio, titolo giunto su Nintendo DS ma mai arrivato in Europa, che affinava le meccaniche dungeon crawler del capostipite, arricchendolo di nuove classi personaggio e possibilità di personalizzazione del proprio party di esploratori.

La particolarità della serie stava infatti nella mancanza di un vero filo conduttore che muovesse le redini della narrazione, affidando il tutto alla colorata – e ispiratissima – ambientazione e alla fantasia del giocatore. Creare un proprio team di eroi per poi lanciarsi nell’esplorazione di decine di piani di un complesso labirinto misterioso è grossomodo la costante che muove l’intero franchise; tuttavia, esattamente come per il precedente remake, con questa riedizione per Nintendo 3DS lo sviluppatore giapponese ha voluto introdurre una modalità storia più classica, probabilmente per venire incontro al gusto di un pubblico maggiore. Scelta, questa, che ha saputo donare nuova linfa vitale alla serie.

UNA PROMESSA DA MANTENERE

Si può quindi approcciare questo piccolo gioiellino del genere dungeon crawler esattamente come fu pensato su Nintendo DS, oppure lasciarsi cullare da un’esperienza di gioco forse più vicina a quanto il genere J-RPG ci ha abituato negli anni, con situazioni predefinite, una trama da scoprire e un buon cast di eroi finemente caratterizzati.

etrian odyssey 2 untold

I protagonisti sono particolarmente indovinati

Etrian Odyssey 2 Untold si prodiga nel tratteggiare una storia non particolarmente originale, ma ben scritta e sorretta da protagonisti particolarmente indovinati (un po’ meno il loro doppiaggio in lingua inglese, ma è l’unico disponibile e bisogna, quindi, chiudere un occhio). Persino l’avatar muto impersonato dal giocatore stesso, il cavaliere di Fafnir che dà il sottotitolo al gioco, riesce a godere di un carisma particolare; questo grazie anche alla sua capacità di mutare forma e assumere sembianze bestiali quando si trova nella condizione di assicurare l’incolumità dei compagni di viaggio. Una meccanica che potrebbe ricordare il recente Tales of Xillia 2 di Bandai Namco per PS3, dove l’eroe principale condivide le medesime qualità del silente cavaliere di Etrian Odyssey 2 Untold.

Pennino alla mano, il gioco si configura come una vera e propria celebrazione del dungeon crawler anni ’90, con visuale in prima persona e spostamenti di casella in casella, mentre sullo schermo inferiore della console Nintendo ci si impegna a mappare, come un provetto cartografo, l’ambiente circostante. E per chi si volesse dedicare solamente all’aspetto J-RPG/Strategico, niente paura! Fra le tante opzioni che migliorano l’esperienza di gioco è presente anche la possibilità di attivare l’auto mappatura delle zone esplorate. Tornano ancora una volta i caratteristici F.O.E., ovvero nemici visibili sulla mappa dalle capacità sovrumane che vanno adeguatamente aggirati ponderando di volta in volta gli spostamenti attorno al tragitto da loro tracciato. O, se si è in vena di sfide e di laute ricompense, affrontare utilizzando le force skill, abilità che potenziano temporaneamente i membri del party e permettono loro di usare tecniche simili alle Limit Break di Final Fantasy VII.

VERDI DISTESE DI F.O.E.

etrian odyssey 2 untoldChiaramente, queste non sono le uniche novità a baciare Etrian Odyssey 2 Untold, talmente pregno di cose da scoprire e meccaniche da fare proprie che difficilmente il giocatore di ruolo navigato potrà annoiarsi di fronte a una simile offerta. La formale eccellenza del remake del prequel è fondamentalmente la stessa che permea anche Etrian Odyssey 2 Untold, in gran parte debitore dell’esperienza maturata dallo sviluppatore durante la creazione di Persona Q. Dallo spin-off della serie J-RPG sono infatti mutuate alcune opzioni che snelliscono fortemente il grinding e migliorano l’esperienza sul campo di battaglia, come un’opzione veloce per attivare o disattivare l’automazione degli scontri. Come Bravely Second di Square Enix, anche Etrian Odyssey 2 Untold può contare su un sistema di battaglia a turni tanto classico a vedersi quanto moderno da giocare, veloce e mai banale. La possibilità di poter giocare vestendo i panni di nuove classi assenti nell’iterazione originale è un’altra piacevole aggiunta, oltretutto potenzialmente espandibile per la prima volta nella serie con DLC dedicati. Ogni classe vede uno skill tree con abilità tutte da sperimentare, dove a capacità passive e tecniche di combattimento sono affiancate anche specializzazioni che possono migliorare la raccolta di oggetti e risorse durante l’esplorazione. Inoltre ogni successo guadagnato fra le verdi distese dei labirinti va ad influire sull’evoluzione del centro cittadino che funge da hub per l’avventura. Ogni reperto venduto ai commercianti e ogni quest portata a termine influenza non solo l’esperienza e il denaro a disposizione degli eroi, ma anche la nascita di nuove attività o la scoperta di piatti tipici che, se mangiati prima di una spedizione, assicurano bonus statistici e resistenze a stati alterati, un po’ come succede nei Monster Hunter di Capcom.

Anche l’aspetto tecnico di Etrian Odyssey 2 Untold non si discosta più di tanto da quanto visto nel precedente remake, con tanto di riciclaggio di modelli 3D e asset grafici laddove è permesso. Nonostante ciò, la veste estetica scelta da Atlus è sicuramente d’atmosfera, magari non eccezionale sotto il profilo del polycount o della regia, ma molto fedele allo spirito dell’opera originale. Gli artwork bidimensionali che adornano le conversazioni e i menù sono di eccellente fattura e rappresentano anche l’unica forma in cui i personaggi umani sono ritratti durante il gioco, salvo la splendida sequenza d’apertura iniziale e qualche illustrazione in stile Visual Novel utile nel sottolineare i passaggi più importanti dello Story Mode. Eccellenza, quella stilistica, che incontra anche il buon gusto del compositore Yuzo Koshiro, qui apprezzabile potendo optare fra la colonna sonora originale e una versione orchestrale davvero splendida.

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Pro

  • Tantissime cose da fare.
  • Story Mode ben scritto e sorretto da un buon cast di personaggi.
  • Colonna sonora eccelsa.
  • La versione definitiva di Etrian Odyssey.

Contro

  • Non molto diverso dal primo Untold.
  • Decisamente un titolo non per tutti.
8.8

Più che buono

C'è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d'epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.

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