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Visualizza Versione Completa : Luce e gas



Hellvis
29-11-21, 19:21
Posso chiedervi quanto avete pagato l'ultima bolletta? Perché io leggo in giro che ci son stati sì dei rincari, e ok, ma ha me hanno aumentato tipo del 360%. E se vado a vedere altre offerte sono tutte aumentate oltre ogni logica rispetto a qualche mese fa.

il_guru
30-11-21, 11:49
Posso chiedervi quanto avete pagato l'ultima bolletta? Perché io leggo in giro che ci son stati sì dei rincari, e ok, ma ha me hanno aumentato tipo del 360%. E se vado a vedere altre offerte sono tutte aumentate oltre ogni logica rispetto a qualche mese fa.

Io ho pagato praticamente il doppio la parte energia della bolletta luce (mercato tutelato), ed in effetti è raddoppiato il costo da tabelle dell'autorità per l'energia.
Le altre voci rimaste uguali.

gmork
30-11-21, 12:15
cmq 360% è decisamente troppo, una chiamata al servizio clienti è da fare per vedere se non hanno fatto casini. magari verificare se qualcuno s'e' attaccato al contatore. e se tutto appare in regola cercare un altro gestore.

Necronomicon
30-11-21, 12:24
Che gestore hai?

sacramen
30-11-21, 12:30
cmq 360% è decisamente troppo, una chiamata al servizio clienti è da fare per vedere se non hanno fatto casini. magari verificare se qualcuno s'e' attaccato al contatore. e se tutto appare in regola cercare un altro gestore.

Per avere un 360% in più dev'essersi attaccato tipo un intero condominio :asd:

Hellvis
30-11-21, 14:39
Che gestore hai?Ho Argos.

Tuttavia, sto guardando altre offerte tipo eni luce e gas e vedo che i prezzi sono infinitamente più alti rispetto a qualche mese fa.
Ma esiste una comunicazione ufficiale o qualcosa del genere sui rincari?

Angels
30-11-21, 15:19
No l'ha detto solo il ministro a settembre. che le bollette aumentavano del 60%, ed erano aumentate di un altro 20% prima dell'estate.

MrWashington
30-11-21, 15:20
Ma lo dicono da mesi che sto inverno era previsto un aumento assurdo dei costi.

il_guru
30-11-21, 15:35
Ho Argos.

Tuttavia, sto guardando altre offerte tipo eni luce e gas e vedo che i prezzi sono infinitamente più alti rispetto a qualche mese fa.
Ma esiste una comunicazione ufficiale o qualcosa del genere sui rincari?

Penso che la cosa più vicina siano i prezzi del mercato tutelato.

https://www.arera.it/it/dati/condec.htm

Sul libero dovrebbe essere il gestore o il contratto a dirti, una volta andavano molto quelli a prezzo fisso per tot anni

Hellvis
30-11-21, 16:06
Ma lo dicono da mesi che sto inverno era previsto un aumento assurdo dei costi.Eh lo so, ma qua siamo fuori dalla logica. Vabe.

NoNickName
01-12-21, 02:15
a me arrivano bollette da meno di 100 euro grazie al solare, che Iddio lo benedica

pasquaz
01-12-21, 11:54
giusto il mese scorso sono scaduti i 2 anni di superofferta del mio operatore, attendo mazzate nei prox mesi :bua:

Kinto
02-12-21, 13:18
Luce (Sorgenia), con 1 adulto e 2 bambine (io sono all'estero), con solo elettricità come fonte energetica:

Ottobre: 36,67€ (166,3 kWh fatturati - scorso anno 199kWh con me presente)
Materia energia
€ 18,41
Trasporto, gestione e oneri
€ 11,15
Altre partite
€ 0,00
IVA e imposte
€ 7,11

Settembre: 41,58€ (111,9 kWh fatturati - scorso anno 173 kWh con me presente)
Materia energia
€ 13,68
Trasporto, gestione e oneri
€ 13,40
Altre partite
€ 0,00
IVA e imposte
€ 5,50
Canone Rai
€ 9,00

Il Mira
08-12-21, 07:43
qui EdisonEnergia, scaduto a fine luglio l'offerta e rinnovata con quella disponibile al momento:
Periodo Importo Consumo (kWh)
Gennaio - Febbraio 102,56 € - 358
Marzo - Aprile 99,02 € - 337
Maggio - Giugno 80,79 € - 222
Luglio - Agosto 71,92 € 215
Settembre - Ottobre 62,28 € 277

Mr Yod
08-12-21, 14:02
Io pago 0€ grazie all'allaccio abusivo al contatore di Hellvis. :sisi:

:look:


Comunque 360% mi sembra un tantino tanto. :uhm:

Chiwaz
12-12-21, 20:09
Per ora non ho registrato rincari, ma aspetto ancora la bolletta del gas post annuncio.

Firestorm
21-12-21, 10:32
Settembre - Ottobre 2021

Energia 77,51 Euro per 941 kwh
Trasporto 46.44
Imposte 21.36
Iva 14,53
Canone 9.00


Agosto - Settembre - Ottobre 2020 (tre mesi causa cambio contatore)

Energia 60.93+56.44 per 717+634
Trasporto 54.39 +47.58
Imposte 16.28+14.39
Iva 15.46 + 11.84
Canone 9.00

Zhuge
02-01-22, 12:25
https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/l-ue-apre-al-nucleare-come-fonte-green-la-lega-pronta-a-un-referendum-in-italia_43886860-202202k.shtml

chi glielo spiega a Greta che il gas naturale e la fissione nuculare sarebbero fonti green? :asd:

gmork
02-01-22, 13:14
la fissione come fonte green non si puo' sentire :asd: se mi dicono che è necessaria si puo' discutere, ma green proprio no

Mr Yod
02-01-22, 14:01
https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/l-ue-apre-al-nucleare-come-fonte-green-la-lega-pronta-a-un-referendum-in-italia_43886860-202202k.shtml

chi glielo spiega a Greta che il gas naturale e la fissione nuculare sarebbero fonti green? :asd:
Quelli di Kurzcosogt ci provano ogni tanto:

https://www.youtube.com/watch?v=EhAemz1v7dQ

https://www.youtube.com/watch?v=Jzfpyo-q-RM

:asd:

Hellvis
02-01-22, 14:05
Premesso che non ne capisco nulla, cosa pensate di questo?
Tl;dr neanche il nucleare va bene.

https://www.fanpage.it/attualita/perche-non-sara-il-nucleare-a-salvarci-dalla-crisi-climatica/

MrVermont
02-01-22, 14:24
https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/l-ue-apre-al-nucleare-come-fonte-green-la-lega-pronta-a-un-referendum-in-italia_43886860-202202k.shtml

chi glielo spiega a Greta che il gas naturale e la fissione nuculare sarebbero fonti green? :asd:mi pare abbastanza semplice:"Greta non rompere il cazzo o ti smaltiamo in pineta".

Inviato dal mio SM-A920F utilizzando Tapatalk

Necronomicon
02-01-22, 14:30
Premesso che non ne capisco nulla, cosa pensate di questo?
Tl;dr neanche il nucleare va bene.

https://www.fanpage.it/attualita/perche-non-sara-il-nucleare-a-salvarci-dalla-crisi-climatica/



Una delle argomentazioni più ricorrenti tra chi è pro-nucleare riguarda il fatto che le fonti di energia rinnovabili comportino una produzione energetica intermittente; questo vale in particolar modo per il solare, che concentra la produzione nelle ore diurne. Un esempio: in California, uno degli stati americani che più ha investito nelle rinnovabili, l’andamento ondulatorio della produzione elettrica viene compensato da fonti non rinnovabili utilizzate come “stampelle”, varrebbe a dire il gas e il nucleare.

Questo però non significa che la strada scelta dalla California sia l’unica percorribile. Innanzitutto, dobbiamo tenere presente che l’energia solare apre nuove traiettorie nell’ambito della produzione e distribuzione energetica, che aspettano solo di essere percorse. Pensiamo anche solo al ruolo che le blockchain potrebbero avere nella costruzione di una rete elettrica decentralizzata, in cui molti utenti siano allo stesso tempo produttori e consumatori di energia (i cosiddetti prosumer). Già oggi esistono sistemi informatici che consentono di connettere i prosumer in una smart-grid, in cui chi produce energia in eccesso tramite il proprio impianto, e non dispone di un sistema di accumulo, può venderla direttamente al proprio vicino (minimizzando costi e sprechi), oppure riversarla nella rete elettrica (ottenendo una compensazione). Ciò, unitamente a un sistema di accumulo ben congegnato, consentirebbe di sopperire almeno parzialmente all’andamento intermittente della produzione solare.


Mah, non capisco il senso. Se il problema è che non c'è l'energia di notte prodotta dai pannelli italiani, cosa risolve la blockchain dell'energia? Ok, l'utente cinese che sta al sole me la vende grazie al fuso orario, ma non è che l'energia arriva quando clicco, c'è tutta un'infrastruttura che la produce e la sposta. Non è che se il cinese me la vende, l'energia mi arriva per magia tramite la blockchain in un istante :asd:

Zhuge
02-01-22, 14:38
Il tema è che per contenere l'inquinamento al momento non ci sono alternative energetiche pulite e con lo stesso rendimento dei combustibili fossili; quindi il metodo migliore in attesa dello sviluppo di nuove fonti energetiche (come la fusione di cui si parlava qualche settimana fa su discussione iniziata mi pare da gmork) sarebbe il razionamento dei consumi. Cominciamo a togliere l'elettricità di notte dove non serve e ad imporre razionamenti diurni, magari laggente capisce che non è il caso di stare tutto il giorno a giocare a candy crush se si vuole davvero essere proattivi per il pianeta. :asd:

- - - Aggiornato - - -


Mah, non capisco il senso. Se il problema è che non c'è l'energia di notte prodotta dai pannelli italiani, cosa risolve la blockchain dell'energia? Ok, l'utente cinese che sta al sole me la vende grazie al fuso orario, ma non è che l'energia arriva quando clicco, c'è tutta un'infrastruttura che la produce e la sposta. Non è che se il cinese me la vende, l'energia mi arriva per magia tramite la blockchain in un istante :asd:

La blockchain dell'energia è la soluzione al problema di ranking della pagina dell'articolo, Necro. :smugranking:

Necronomicon
02-01-22, 14:42
Ah, ma allora non è solo un'impressione mia che quando si vuole risolvere un problema con la magia la gente dica "blockchain"

gmork
02-01-22, 16:10
non vorrei che la fregola di passare al nucleare sia legata al fatto che tra 15 anni si venderanno solo auto elettriche, solo che non possono dirlo apertamente perché poi c'e' il rischio che la gente voglia restare ancora con le energie fossili.

Zhuge
02-01-22, 17:03
La sensazione è che si voglia botte piena e moglie ubriaca. Il consumo medio di energia aumenta costantemente, però si vuole ridurre l'inquinamento passando a fonti energetiche meno inquinanti e, allo stato, meno efficienti. A un certo punto o si riesce a risolvere il problema delle fonti (la pressione crea il diamante) o si arriverà ad un punto di rottura...

MrWashington
02-01-22, 17:19
Se vogliono entro il 2050 tutte le auto elettriche devono andare per forza sul nucleare, non esiste altro modo per produrre energia elettrica in modo massivo :bua:

gmork
02-01-22, 17:35
a quanto pare si vuole arrivare allo stop della vendita di auto a combustibili fossili per il 2035. la buona notizia è che alcuni importanti ricercatori pensano di avere la prima centrale a fusione funzionante per il 2030 (quindi dietro l'angolo). fosse così il problema energetico sarebbe risolto (energia pulita e illimitata) e si avrebbero finalmente bollette più umane e più vere. tocca solo tenere duro ancora qualche anno ^^

Talismano
02-01-22, 17:54
la fissione come fonte green non si puo' sentire :asd: se mi dicono che è necessaria si puo' discutere, ma green proprio noNemmeno il solare è green dato che i pannelli sia in produzione che in smaltimento inquinano.
Nessuna fonte di energia è completamente green, puoi solo scegliere quella che fa meno danni, ma non è detto che sia la più conveniente nel rapporto inquinamento/resa

Inviato dal mio MAR-LX1A utilizzando Tapatalk

Necronomicon
02-01-22, 18:26
a quanto pare si vuole arrivare allo stop della vendita di auto a combustibili fossili per il 2035. la buona notizia è che alcuni importanti ricercatori pensano di avere la prima centrale a fusione funzionante per il 2030 (quindi dietro l'angolo). fosse così il problema energetico sarebbe risolto (energia pulita e illimitata) e si avrebbero finalmente bollette più umane e più vere. tocca solo tenere duro ancora qualche anno ^^

"Pensano" quindi faccio ora a morire.
Il nucleare classico dovrà comunque fare da ponte intermedio intanto che fanno ricerca e sviluppo.

Firestorm
03-01-22, 00:32
Mah, non capisco il senso. Se il problema è che non c'è l'energia di notte prodotta dai pannelli italiani, cosa risolve la blockchain dell'energia? Ok, l'utente cinese che sta al sole me la vende grazie al fuso orario, ma non è che l'energia arriva quando clicco, c'è tutta un'infrastruttura che la produce e la sposta. Non è che se il cinese me la vende, l'energia mi arriva per magia tramite la blockchain in un istante :asd:

La blockchain dell'energia risolve il problema che non sapevi se capivano veramente di quello di cui parlavano...la risposta è no.

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"Pensano" quindi faccio ora a morire.
Il nucleare classico dovrà comunque fare da ponte intermedio intanto che fanno ricerca e sviluppo.

In Italia c'è un piccolo problema abbiamo già scorie e non riusciamo a trovare un posto dove metterle...al netto di tutto prima di costruire altre centrali dobbiamo costruire un deposito a meno che tra 10 anni quando sarà attivo il nuovo reattore ci troveremo con il problema di non sapere dove mettere le scorie.
Al netto che il deposito ci sere lo stesso per i rifiuti ospedalieri e dei laboratori di ricerca.

sacramen
03-01-22, 09:10
la fissione come fonte green non si puo' sentire :asd: se mi dicono che è necessaria si puo' discutere, ma green proprio no

Quanta CO2 produce una centrale nucleare?
Ovviamente senza ragionare al livello di Matt Groening :asd:

Non parliamo delle scorie poi...

MrVermont
03-01-22, 09:31
Quanta CO2 produce una centrale nucleare?
Ovviamente senza ragionare al livello di Matt Groening :asd:

Non parliamo delle scorie poi...CO2 zero visto che non bruci nulla.

Inviato dal mio SM-A920F utilizzando Tapatalk

Zhuge
03-01-22, 09:42
Non possiamo cambiare la scienza col pensiero. Ma possiamo cambiare la semantica. :fag:

sacramen
03-01-22, 10:00
Non possiamo cambiare la scienza col pensiero. Ma possiamo cambiare la semantica. :fag:

Carpiati che manco la nazionale cinese di tuffi :facepalm:
E non solo sull'energia...

sacramen
03-01-22, 10:22
a quanto pare si vuole arrivare allo stop della vendita di auto a combustibili fossili per il 2035. la buona notizia è che alcuni importanti ricercatori pensano di avere la prima centrale a fusione funzionante per il 2030 (quindi dietro l'angolo). fosse così il problema energetico sarebbe risolto (energia pulita e illimitata) e si avrebbero finalmente bollette più umane e più vere. tocca solo tenere duro ancora qualche anno ^^

Al 2030 faranno partire ITER, la produzione di energia elettrica non arriverà prima del 2050 e oltre.
Senza contare la differenza fra un progetto sperimentale e la produzione di larga scala...

Rischia di essere più conveniente fare scorie a bomba e spararle nello spazio :asd:

gmork
03-01-22, 10:33
Commercial Fusion By 2030? With Latest Test, Scientists Say It's In Reach (https://www.wbur.org/news/2021/09/09/commercial-fusion-reactor-mit-cfs-superconducting-magnet)
---
If we chase fusion aggressively enough, we could potentially have it on the grid by 2030, Earl Marmar, head of MIT’s Alcator C-Mod fusion project tells Inverse. (https://www.inverse.com/article/33369-fusion-energy-2030)

sacramen
03-01-22, 10:44
Commercial Fusion By 2030? With Latest Test, Scientists Say It's In Reach (https://www.wbur.org/news/2021/09/09/commercial-fusion-reactor-mit-cfs-superconducting-magnet)
---
If we chase fusion aggressively enough, we could potentially have it on the grid by 2030, Earl Marmar, head of MIT’s Alcator C-Mod fusion project tells Inverse. (https://www.inverse.com/article/33369-fusion-energy-2030)

"Ciao, sono un ricercatore che si sbatte a trovare finanziamenti, lo sai che abbiamo scoperto una tecnologia che ci permetterà di anticipare di 20 anni la fusione nucleare ad uso civile? Se sei interessato ti passo l'IBAN per il bonifico..."

Intanto, chi c'ha il grano
https://it.m.wikipedia.org/wiki/ITER#:~:text=Il%2017%20novembre%202016%20il,solo%2 0a%20partire%20dal%202035.

Zhuge
03-01-22, 12:25
Ma sembra già una tennologia fallimentare, la centrale non può durare più di 20 anni e sono già in ritardissimo con il piano. :uhm:

sacramen
03-01-22, 13:24
Fosse anche fallimentare è giusto sperimentarla. Anche perché dietro c'è tutto un giro di tecnologie che poi verranno riversate nel civile, un po' come con le corse agli armamenti...

Però dire che oggi bisogna rinunciare alla fissione nucleare (che già 30 anni fa era sicura) perché fra 50 anni forse avremo la fusione, puzza di presa per il culo distante km...

Ovviamente non lo dice nessuno ma il costo spropositato dell'energia non c'entra niente col prezzo del gas
https://i.imgur.com/is0ol2l.jpg
Vediamo se lo noti...

Zhuge
03-01-22, 14:18
La colpa è dei polacchi?

gmork
03-01-22, 15:23
https://youtu.be/NnQjJJhXIoo

sacramen
03-01-22, 16:53
La colpa è dei polacchi?
Com'è che i francesi hanno il costo per l'energia così alto nonostante se la producano col nucleare?
Il problema è che Macrone ha ceduto sulle rinnovabili e adesso ne pagano anche loro gli incentivi...

Necronomicon
03-01-22, 17:04
Secondo me dopo un anno a dire "Le bollette avranno rincari PAZZESCHI" e aver messo miliardi per tamponare un po' gli aumenti, han praticamente dato il via libera ai produttori per aumentare il prezzo quanto pare a loro.

sacramen
03-01-22, 17:18
https://youtu.be/NnQjJJhXIoo

Tutto bellissimo ma


Dal punto di vista fisico si deve osservare che le reazioni di fusione non generano solo particelle alfa (nuclei di elio carichi positivamente, che rimangono confinati nel tokamak e producono energia utile) ma anche neutroni che, essendo elettricamente neutri, sfuggono al confinamento magnetico e trasportano fuori dal tokamak parte dell'energia prodotta. L'energia dei neutroni va quindi sprecata sotto forma di calore trasmesso per collisione alle pareti del blanket. Per contrastare la perdita di energia da parte dei neutroni (soddisfacimento del criterio di Lawson quando si tiene conto anche delle perdite di massa) si deve quindi fornire più energia di quella richiesta per avere Q = 1. Se si considera un valore tipico di efficienza per questo processo emerge che si deve avere almeno Q = 3.

Dal punto di vista ingegneristico si deve considerare che la potenza termica fornita dall'esterno per riscaldare il plasma è solo una frazione della potenza totale che l'intero complesso di ITER assorbe dalla rete elettrica per consentire al tokamak di operare. La potenza elettrica viene utilizzata per garantire la superconduttività degli avvolgimenti del tokamak, l'alto vuoto all'interno della camera, le condizioni criogeniche di temperatura, il funzionamento di tutti i sistemi ausiliari, ecc. Oltre ad assorbire energia tutti questi sistemi non sono ideali e hanno un'efficienza decisamente inferiore a 1.

Nel caso di ITER, tenendo conto anche dell'energia necessaria a far funzionare i vari impianti ausiliari, il fattore di guadagno della fusione necessario ad avere una produzione netta di energia quando tutte le perdite sono comprese è Q = 10.

Da notare che, allo stato attuale della tecnologia (fine 2017), il massimo valore di Q prodotto da ogni altra macchina sperimentale per la fusione nucleare (tokamak, stellarator, NIF, strizione o altro) non ha mai superato Q = 0.67 , valore che è stato ottenuto dal reattore sperimentale tokamak JET[38].

Il fattore di guadagno che verrà realizzato con ITER rappresenta quindi il vero progresso nella tecnologia della fusione nucleare, ottenendo per la prima volta le cosiddette condizioni di burning plasma che sono alla base di un autentico sfruttamento dell'energia da fusione.

Un conto è accenderlo, un altro è renderlo stabile, un altro ancora è avere bilanci energetici positivi.
A me basterebbe capire come faranno lo scambiatore di calore :bua:


Per la produzione di elettricità leggi qua
https://it.m.wikipedia.org/wiki/DEMO

sacramen
03-01-22, 17:27
Secondo me dopo un anno a dire "Le bollette avranno rincari PAZZESCHI" e aver messo miliardi per tamponare un po' gli aumenti, han praticamente dato il via libera ai produttori per aumentare il prezzo quanto pare a loro.

No, era previsto perché è il risultato di una speculazione finanziaria sui "Crediti CO2".
Che se si guarda bene è una fotocopia dei CDS di 15 anni fa che tanto hanno fatto bene alla società.
E infatti oggi come allora tutti a fingere meraviglia :roll:

gmork
03-01-22, 17:53
mi limito a credere ai ricercatori seri (e si suppone che quelli del mit lo siano). è da poco stato ottenuto il fondamentale traguardo di ottenere piu' energia di quella necessaria ad avviare il processo e anche grazie alle innovazione in campo dei superconduttori le previsioni (magari ottimiste ma non infondate) ora sono per il 2030.
poi, non essendo un fisico nucleare, alzo le mani e lascio ad altri fare le pulci ai dati delle ricerche in corso, senno' rischiamo di fare come i no vax che diventano piu' esperti degli esperti con internet :asd:

Zhuge
03-01-22, 17:54
Ma insomma lo volete un mondo più in quinato per i vostri bambini o no? :asd:

sacramen
03-01-22, 18:22
mi limito a credere ai ricercatori seri (e si suppone che quelli del mit lo siano). è da poco stato ottenuto il fondamentale traguardo di ottenere piu' energia di quella necessaria ad avviare il processo e anche grazie alle innovazione in campo dei superconduttori le previsioni (magari ottimiste ma non infondate) ora sono per il 2030.
poi, non essendo un fisico nucleare, alzo le mani e lascio ad altri fare le pulci ai dati delle ricerche in corso, senno' rischiamo di fare come i no vax che diventano piu' esperti degli esperti con internet :asd:

Vabbè dai, non facciamo come i no vax...

https://www.iaea.org/fusion-energy/demonstration-fusion-plants

Parlano di 2050 come prova di produzione elettrica, poi devi rendere il tutto commercializzabile.
Lasciamo poi perdere la differenza di costi...

Firestorm
03-01-22, 18:48
una volta che la hanno prodotta se sono pronte le linee di trasmissione commercializzarla è un attimo

Necronomicon
03-01-22, 22:55
4/5 dell'utenza sarà morta alla commercializzazione. Secondo me serve qualcosa da realizzare in un tempo intermedio che traghetti i nostri figli nella fusione :asd:

Tanto poi comincia la guerra con la Cina e non avanza più un cazzo

sacramen
04-01-22, 00:04
4/5 dell'utenza sarà morta alla commercializzazione. Secondo me serve qualcosa da realizzare in un tempo intermedio che traghetti i nostri figli nella fusione :asd:

Tanto poi comincia la guerra con la Cina e non avanza più un cazzo

La Cina ha già tagliato fuori tutti per quanto riguarda le terre rare e quel che serve per fotovoltaico/superconduttori.

L'unica che ti rimane è il nucleare con l'appoggio di centrali a gas quando sei al minimo di domanda...
Il problema è che non si è ancora capito il livello di coglionaggine a tagliarsi fuori dal nucleare 35 anni fa e diventare l'unica nazione del G10 con la totale dipendenza energetica dall'estero. Il fatto è che sei in ritardo di 30 anni rispetto al resto del mondo e nonostante questo sono ancora in tanti a credere che sia meglio così...

Zhuge
04-01-22, 00:12
eh ma vuoi mettere le scritte COMUNE DENUCLEARIZZATO quando se salta una centrale a Marsiglia o in Svizzera abbiamo le radiazioni in casa uguale? :asd:

sacramen
04-01-22, 08:43
Vuoi mettere la scritta Comune NUCLEARIZZATO??? :asd:

Perché, in Slovenia no? E quelle per giunta sono centrali costruite anche con fondi italiani, coglioni over the top che investiamo soldi all'estero per poi importare l'energia...

Chiwaz
06-01-22, 01:44
Per ora non ho registrato rincari, ma aspetto ancora la bolletta del gas post annuncio.

E' arrivata qualche giorno fa.

Bolletta di conguaglio periodo febbraio - novembre.

2020, 80 Smc, 53€
2021, 82 Smc, 80€

Codroipo.

Firestorm
25-01-22, 16:30
Novembre 2021 - Dicembre 2021

Energia 1405 kwh per 95.90

totale bolletta con canone Rai di gennaio 213,81


Dispacciamento 17,71
Trasporto 40,69
Accise 31,89
IVA 18,62

NoNickName
02-02-22, 00:57
Non so voi ma grazie a questa situazione io sto sviluppando una feroce ostilità verso gli ambientalisti ma roba da litigare con gli amici

Zhuge
02-02-22, 13:07
Non so voi ma grazie a questa situazione io sto sviluppando una feroce ostilità verso gli ambientalisti ma roba da litigare con gli amici

Perchè hai un portafogli al posto del cuore.

NoNickName
02-02-22, 15:51
Perchè hai un portafogli al posto del cuore.

Cazzo, è vero

ZTL
02-02-22, 18:02
Bruxelles ha deciso: gas e nucleare sono «investimenti sostenibili»

https://www.ilsole24ore.com/art/bruxelles-ha-deciso-gas-e-nucleare-sono-investimenti-sostenibili-AEurgkBB
la nuova verità :rullezza:

gmork
02-02-22, 18:32
in before: tra 10 anni la fusione sarà realizzabile e noi saremo impegolati con quelle a fissione :sisi:

Zhuge
02-02-22, 18:47
in before: tra 10 anni la fusione sarà realizzabile e noi saremo impegolati con quelle a fissione :sisi:

Ma no, in 10 anni non riusciamo a fare niente che non siano altri 2 referendum contro il nuculare.

Enriko!!
03-02-22, 14:30
in before: tra 10 anni la fusione sarà realizzabile e noi saremo impegolati con quelle a fissione :sisi:

10 anni per la fusione? ne serviranno almeno 25 ad essere ottimisti.
Non che per questo dico che la fissione sia una buona idea, ma non conterei troppo sulla fusione sul breve/medio termine

- - - Aggiornato - - -


la nuova verità :rullezza:

è "buon senso", non le mette fra le energie green, ma fra quelle che si possono potenziare nel periodo di transizione verso quelle totalmente sostenibili...
La cosa nasce anche per pressioni da parte di Germania (e Italia, ma credo non solo), che spingono per la possibilità di poter continuare ad usare più a lungo il gas da cui dipendiamo molto.
E la Francia che ovviamente spinge per poter continuare ad usare il nucleare per un periodo più lungo.

D'altra parte è risultato abbastanza evidente che serve un periodo di transizione.

Necronomicon
03-02-22, 14:35
A me risulta evidente che tutta la fretta di diventare green dell'Europa a questa velocità finirà per favorire i partiti che se ne sbattono della sostenibilità

pasquaz
03-02-22, 15:17
A me risulta evidente che tutta la fretta di diventare green dell'Europa a questa velocità finirà per favorire i partiti che se ne sbattono della sostenibilità

tempo di farci rosolare 2/3 anni con una escalation micidiale del prezzo del gas ed il futuro partito checazzomenefotteame prende il 40% fisso

Enriko!!
03-02-22, 16:03
tempo di farci rosolare 2/3 anni con una escalation micidiale del prezzo del gas ed il futuro partito checazzomenefotteame prende il 40% fisso

come una dipendenza maggiore da gas/petrolio/carbone ecc metterebbe più a sicuro dalle escalation del prezzo del GAS?
ok che partiti di questo tipo giocano più sulla pancia che su vere logiche...ma è un controsenso abbastanza evidente.

sacramen
04-02-22, 08:48
come una dipendenza maggiore da gas/petrolio/carbone ecc metterebbe più a sicuro dalle escalation del prezzo del GAS?
ok che partiti di questo tipo giocano più sulla pancia che su vere logiche...ma è un controsenso abbastanza evidente.

L'escalation del prezzo del gas è dovuta dal fatto che si è deciso di creare un mercato con prezzi day by day al posto di continuare con contratti a lungo termine e con la possibilità di fare scorte.
Il risultato è che alla prima tensione internazionale dobbiamo chiudere i rubinetti con la Russia e dobbiamo comprare il gas USA portato in europa via nave.

Qua non è questione di parlare "di pancia" ma di sembrare meno coglioni.

Enriko!!
04-02-22, 09:28
L'escalation del prezzo del gas è dovuta dal fatto che si è deciso di creare un mercato con prezzi day by day al posto di continuare con contratti a lungo termine e con la possibilità di fare scorte.
Il risultato è che alla prima tensione internazionale dobbiamo chiudere i rubinetti con la Russia e dobbiamo comprare il gas USA portato in europa via nave.

Qua non è questione di parlare "di pancia" ma di sembrare meno coglioni.

Certo ma questo centra poco con quello che ho quotato e a cui ho risposto io...

poi su quello che scrivi posso anche essere d'accordo, e si paga una mancanza di programmazione nel passato...
Certo questo creare tensioni alla lunga è un'arma che si può ritorcere contro anche alla stessa russia sul medio/lungo termine.

sacramen
04-02-22, 10:12
Certo ma questo centra poco con quello che ho quotato e a cui ho risposto io...

poi su quello che scrivi posso anche essere d'accordo, e si paga una mancanza di programmazione nel passato...
Certo questo creare tensioni alla lunga è un'arma che si può ritorcere contro anche alla stessa russia sul medio/lungo termine.

Non è una mancanza di programmazione, è stata la precisa volontà di eliminare le logiche di lungo periodo e delle scorte in favore di un mercato contrattato giorno per giorno.
La programmazione c'è sempre stata in passato e se proprio la vogliamo dire tutta l'Italia è il Paese UE con le scorte più alte. Ma la decisione a Bruxelles è stata quella di favorire il mercato delle compagnie e non la stabilità dei prezzi. Che magari andava anche bene fino a l'anno scorso ma adesso è diventata una bomba a tempo.
Ma la colpa non è de Lapandemiah™, è di regole attuate ciecamente da coglioni con encefalogramma piatto. E come per tutte le altre decisioni prese negli ultimi 30 anni, se qualcosa va a merda la colpa sarà del sistema che c'era in precedenza e non della modifica.

Aggiungo: Negli anni è stato bloccato il SouthStream e il TAP che arrivavano diretti in Italia ma guarda un pò il NorthStream2 è andato avanti in barba a tutti.
Adesso ti trovi col canale ucraino bloccato però puoi scegliere fra il gas importato dagli USA al triplo del prezzo o... quello che arriverà dal nord-germania e che noi dovremo importare da loro :fag:

Necronomicon
04-02-22, 10:24
come una dipendenza maggiore da gas/petrolio/carbone ecc metterebbe più a sicuro dalle escalation del prezzo del GAS?
ok che partiti di questo tipo giocano più sulla pancia che su vere logiche...ma è un controsenso abbastanza evidente.
Il prezzo del gas è solo una parte del problema.
Dimezzare le emissioni in dieci anni è un obiettivo irrealistico che verrà fatto sulla pelle dei cittadini (passa all'elettrico, non usare le caldaie a gas, la tua casa è troppo vecchia paga per isolarla, questa azienda che dà lavoro è super inquinante che dici di chiuderla e andarla a riaprire in un paese in via di sviluppo così raggiungiamo i nostri obiettivi).

Il rischio è l'impoverimento della popolazione, già provata dagli anni di pandemia. Una reazione di pancia è inevitabile.
Anche perché l'Europa è già il posto messo meglio come emissioni, tra i paesi ricchi. Avremo il primato morale di essere green ma mi domando se il prezzo sia accettabile

Enriko!!
04-02-22, 14:22
Non è una mancanza di programmazione, è stata la precisa volontà di eliminare le logiche di lungo periodo e delle scorte in favore di un mercato contrattato giorno per giorno.
La programmazione c'è sempre stata in passato e se proprio la vogliamo dire tutta l'Italia è il Paese UE con le scorte più alte. Ma la decisione a Bruxelles è stata quella di favorire il mercato delle compagnie e non la stabilità dei prezzi. Che magari andava anche bene fino a l'anno scorso ma adesso è diventata una bomba a tempo.
Ma la colpa non è de Lapandemiah™, è di regole attuate ciecamente da coglioni con encefalogramma piatto. E come per tutte le altre decisioni prese negli ultimi 30 anni, se qualcosa va a merda la colpa sarà del sistema che c'era in precedenza e non della modifica.

Aggiungo: Negli anni è stato bloccato il SouthStream e il TAP che arrivavano diretti in Italia ma guarda un pò il NorthStream2 è andato avanti in barba a tutti.
Adesso ti trovi col canale ucraino bloccato però puoi scegliere fra il gas importato dagli USA al triplo del prezzo o... quello che arriverà dal nord-germania e che noi dovremo importare da loro :fag:

Intanto l'acquisto di gas è contrattato da ogni singolo stato / compagnia, dunque (e ENI ne ha ancora) nulla impediva di fare contratti a lungo termine, quello di puntare su contratti giorno per giorno...

Il TAP è in funzione e circa il 10% del gas in italia arriva da li,il North stream2 attualmente non è ancora in funzione, è pronto ma la Germania lo sta tenendo bloccato.
Gli stati poi hanno ancora scorte di sicurezza, che nel caso dell'italia a inverno quasi finito forse sarebbe il caso di usare (come sta facendo la francia immettendolo nel mercato a prezzi calmierati per le aziende più energivore).
La poca lungimiranza e programmazione è proprio questo, si dovevano negli anni scorsi pensare a maggiori fonti di approvvigionamento alternative cosa che è stata fatta poco e male, fortuna che è stato fatto giusto il TAP.
Già la sola estrazione di gas in italia con gli attuali impianti può essere raddoppiata.
Non c'è la sola russia da cui comprare, anche se è il partner più affidabile, purtroppo Libia e Co lo sono molto meno...ma sono comunque possibili fornitori.
Poi man mano che si svilupperanno altre fonti la dipendenza andrà calando.
Il problema è che sono tutte cose che non si fanno in qualche settimana ma servono anni, ed è per questo che gli errori vengono per lo più da lontano.
Se in anni ed anni crei un mix energetico che dipende sempre più dal gas e non ti adoperi per avere più fornitori possibili, sfruttare le tue scorte / approvvigionamenti interni ecc o fonti veramente alternative "d'emergenza", non si può non dire che il problema si è crato in anni e i contratti a breve termine al limite sono solo l'ultimo errore di molti, probabilmente neppure il più grave.


Il prezzo del gas è solo una parte del problema.
Dimezzare le emissioni in dieci anni è un obiettivo irrealistico che verrà fatto sulla pelle dei cittadini (passa all'elettrico, non usare le caldaie a gas, la tua casa è troppo vecchia paga per isolarla, questa azienda che dà lavoro è super inquinante che dici di chiuderla e andarla a riaprire in un paese in via di sviluppo così raggiungiamo i nostri obiettivi).

Il rischio è l'impoverimento della popolazione, già provata dagli anni di pandemia. Una reazione di pancia è inevitabile.
Anche perché l'Europa è già il posto messo meglio come emissioni, tra i paesi ricchi. Avremo il primato morale di essere green ma mi domando se il prezzo sia accettabile

Certo, sicuramente avrà un costo e sarà compito dei governi ed Europa renderlo sostenibile, è anche vero che mette in moto anche un sacco di economia che ci va dietro.
Anche perchè lo si sa bene, si parte sempre con grandi piani ambiziosi ecc poi arrivano le proroghe, le deroghe ecc...
Vedi anche GAS e nucleare che alla fine saranno usate come fonti di transizione.

sacramen
04-02-22, 15:44
Intanto l'acquisto di gas è contrattato da ogni singolo stato / compagnia, dunque (e ENI ne ha ancora) nulla impediva di fare contratti a lungo termine, quello di puntare su contratti giorno per giorno

Il TAP è in funzione e circa il 10% del gas in italia arriva da li,il North stream2 attualmente non è ancora in funzione, è pronto ma la Germania lo sta tenendo bloccato.
Gli stati poi hanno ancora scorte di sicurezza, che nel caso dell'italia a inverno quasi finito forse sarebbe il caso di usare (come sta facendo la francia immettendolo nel mercato a prezzi calmierati per le aziende più energivore).
La poca lungimiranza e programmazione è proprio questo, si dovevano negli anni scorsi pensare a maggiori fonti di approvvigionamento alternative cosa che è stata fatta poco e male, fortuna che è stato fatto giusto il TAP.
Già la sola estrazione di gas in italia con gli attuali impianti può essere raddoppiata.
Non c'è la sola russia da cui comprare, anche se è il partner più affidabile, purtroppo Libia e Co lo sono molto meno...ma sono comunque possibili fornitori.
Poi man mano che si svilupperanno altre fonti la dipendenza andrà calando.
Il problema è che sono tutte cose che non si fanno in qualche settimana ma servono anni, ed è per questo che gli errori vengono per lo più da lontano.
Se in anni ed anni crei un mix energetico che dipende sempre più dal gas e non ti adoperi per avere più fornitori possibili, sfruttare le tue scorte / approvvigionamenti interni ecc o fonti veramente alternative "d'emergenza", non si può non dire che il problema si è crato in anni e i contratti a breve termine al limite sono solo l'ultimo errore di molti, probabilmente neppure il più grave.



https://www.ilsole24ore.com/art/trivellazioni-adriatico-ferme-ma-gas-italiano-costa-decimo-AEgbV0u

Boh, hai fatto un tale mischione di roba che è difficile trovarne un capo e una coda...
Ti ripropongo questa immagine a pagina 2: noti qualcosa di strano? Un aiutino: in Francia?

https://i.imgur.com/is0ol2l.jpg

Se il costo dell'energia è uguale nell'UE è perchè viene contrattata a livello UE e non come singoli Stati.
La dipendenza da gas sarà pressochè continua perchè nemmeno il nucleare può rimpiazzarlo. Se poi per "altre fonti" intendi le rinnovabili tipo fotovoltaico ed eolico, tanti auguri :asd:

Zhuge
04-02-22, 21:08
Il prezzo del gas è solo una parte del problema.
Dimezzare le emissioni in dieci anni è un obiettivo irrealistico che verrà fatto sulla pelle dei cittadini (passa all'elettrico, non usare le caldaie a gas, la tua casa è troppo vecchia paga per isolarla, questa azienda che dà lavoro è super inquinante che dici di chiuderla e andarla a riaprire in un paese in via di sviluppo così raggiungiamo i nostri obiettivi).

Il rischio è l'impoverimento della popolazione, già provata dagli anni di pandemia. Una reazione di pancia è inevitabile.
Anche perché l'Europa è già il posto messo meglio come emissioni, tra i paesi ricchi. Avremo il primato morale di essere green ma mi domando se il prezzo sia accettabile

Nessuna transizione è gratis. Qualcuno deve pagarla. :fag:

NoNickName
05-02-22, 01:02
Nessuna transizione è gratis. Qualcuno deve pagarla. :fag:

Lo sai che stai rischiando la vita, vero? :asd:

Zhuge
05-02-22, 12:40
Lo sai che stai rischiando la vita, vero? :asd:

Ehi ho solo detto la verità. :asd:

sacramen
05-02-22, 12:59
Nessuna transizione è gratis. Qualcuno deve pagarla. :fag:

Infatti, quando è imposta per legge/regolamento sai già chi la pagherà :fag:

Zhuge
05-02-22, 13:00
Infatti, quando è imposta per legge/regolamento sai già chi la pagherà :fag:

Bisogna diventare migliori. Lo Stato lo fa per noi! :fag:

sacramen
05-02-22, 13:02
Bisogna diventare migliori. Lo Stato lo fa per noi coglioni! :fag:
Fixed

Zhuge
05-02-22, 13:05
Coglioni o no non puoi farci niente. :asd:

sacramen
05-02-22, 13:09
Coglioni o no non puoi farci niente. :asd:

TINA Is in the aiiiir

Spegnete le TV porcaputtana :rotfl:

Zhuge
05-02-22, 13:12
Ma no, l'alternativa c'è. Solo che nessuno vuole fare la rivoluzione per inquinare e consumare di più. :asd:

sacramen
05-02-22, 13:20
Non è questione di alternativa, è questione di tecnologia.
Una transizione va fatta a tecnologia acquisita quando i costi di sviluppo se li sono accollati i produttori.
Se invece la transizione la imponi i costi di scaricano sul cliente.

Quando c'è stato il passaggio da vinile a CD è stato graduale ma all'epoca c'era pure la Sony coi MiniDisc a battagliare per un nuovo standard. Mica hanno imposto di usare solo i CD...

gmork
13-02-22, 20:19
Stanford engineers create a catalyst that can turn carbon dioxide into gasoline 1,000 times more efficiently (https://news.stanford.edu/2022/02/09/turning-carbon-dioxide-gasoline-efficiently/)

dai che dobbiamo tenere duro ancora un po' e poi gas gratis per tutti :D

Enriko!!
14-02-22, 09:35
https://www.ilsole24ore.com/art/trivellazioni-adriatico-ferme-ma-gas-italiano-costa-decimo-AEgbV0u

Boh, hai fatto un tale mischione di roba che è difficile trovarne un capo e una coda...
Ti ripropongo questa immagine a pagina 2: noti qualcosa di strano? Un aiutino: in Francia?

https://i.imgur.com/is0ol2l.jpg

Se il costo dell'energia è uguale nell'UE è perchè viene contrattata a livello UE e non come singoli Stati.
La dipendenza da gas sarà pressochè continua perchè nemmeno il nucleare può rimpiazzarlo. Se poi per "altre fonti" intendi le rinnovabili tipo fotovoltaico ed eolico, tanti auguri :asd:

A dire il vero a fare un grande minestrone hai cominciato tu...
Per il resto il le politiche energetiche acquisti ecc sono competenza dei singoli stati, l'europa non ha giurisdizione...
Ti invito ad ascoltare anche qi dal minuto 30 circa...:
https://www.radio24.ilsole24ore.com/programmi/luogo-lontano/puntata/trasmissione-07-febbraio-2022-170858-AEawteCB

Per la mappa li non dice moltissimo, in realtà i prezzi sono tutti abbastanza variabili, e comunque senza sapere se sono o meno al netto di accise e tassazioni dicono ancora meno...cosa ci sarebbe poi di "stano in Francia...boh...

Il problema non è tanto la dipendenza dal gas, ma diversificare le forniture, comunque, ci si è legati molto alla Russia (anche perchè comunque è il fornitore più affidabile), ma in questi anni si è trascurata la produzione interna (che negli ultimi 10 anni è stata ridotta ad 1/5) e il poteziamento di altre forniture, fortuna giusto che c'è il TAP da cui arriva però un 10% circa del gas, che non è poco ma non sposta neppure troppo gli equilibri.

Chiwaz
14-02-22, 15:01
Madonna le palle che racconta il FQ in ambito di nucleare :asd:

sacramen
14-02-22, 16:31
A dire il vero a fare un grande minestrone hai cominciato tu...
Per il resto il le politiche energetiche acquisti ecc sono competenza dei singoli stati, l'europa non ha giurisdizione...
Ti invito ad ascoltare anche qi dal minuto 30 circa...:
https://www.radio24.ilsole24ore.com/programmi/luogo-lontano/puntata/trasmissione-07-febbraio-2022-170858-AEawteCB

Per la mappa li non dice moltissimo, in realtà i prezzi sono tutti abbastanza variabili, e comunque senza sapere se sono o meno al netto di accise e tassazioni dicono ancora meno...cosa ci sarebbe poi di "stano in Francia...boh...

Il problema non è tanto la dipendenza dal gas, ma diversificare le forniture, comunque, ci si è legati molto alla Russia (anche perchè comunque è il fornitore più affidabile), ma in questi anni si è trascurata la produzione interna (che negli ultimi 10 anni è stata ridotta ad 1/5) e il poteziamento di altre forniture, fortuna giusto che c'è il TAP da cui arriva però un 10% circa del gas, che non è poco ma non sposta neppure troppo gli equilibri.

Ho capito che l'UE non ha giurisdizione ma il mercato è quello e non è un caso se l'area centrale è praticamente allineata.
Come mai Spagna e Portogallo hanno prezzi inferiori? Perchè hanno forniture separate dal resto dell'europa e non hanno i casini delle restrizioni russe

https://static.sky.it/images/skytg24/it/economia/2022/01/26/gas-russo-europa/gasdotti_2.jpg

I prezzi sono schizzati alle stelle perchè hai chiuso i rubinetti russi e ti sei messo ad importare LNG dagli USA con sovraprezzo per il trasporto :facepalm:

Enriko!!
14-02-22, 16:54
In realtà LNG dagli USA è diventato conveniente importarlo perchè è aumentato il prezzo del gas dalla Russia (e non solo)...prima non si importava con le navi perchè il costo era tale che non conveniva e non veniva considerato, l'aumento del prezzo del gas russo ha reso "conveniente" quello via nave.


Dunque mi stai dando ragione a quello che ho scritto io pagina scorsa...
Il problema è a monte, quando il grosso del tuo "mix energetico" è legato al gas e per la fornitura dipendi al 50% (forse anche più) da un solo fornitore ne subisci le bizze, purtroppo negli anni passati non si sono pensate alternative, si è ridotta la produzione nazionale, non si sono cercati altri fornitori, (non si è pensato ad una strategia a livello europeo) ecc...ora si paga una mancanza di pianificazione che va indietro di 10 anni, e purtroppo serviranno anni per correre ai ripari...

A completare il "quadro" ha giocato anche il cambio del metodo di contrattazione del prezzo del gas, che ha reso (almeno in tempi normali) più convenienti i contratti a breve termine, e per la maggior parte si sono buttati su questa tipologia, che ovviamente sono più soggetti alle oscillazioni...
Guarda caso anche questo tipo di contratti poco graditi alla russia che preferisce stipulare quelli a medio/lunga scadenza, infatti, Putin ad ogni occasione sottolinea che chi ha stipulato contratti a media scadenza non ha subito particolari aumenti di prezzo.

Si spera (se e quando) bisognerà costruire un TAP2 che la gente prima di andare a protestare ci pensi un po' su prima...

NoNickName
16-02-22, 00:41
https://www.ilsole24ore.com/art/trivellazioni-adriatico-ferme-ma-gas-italiano-costa-decimo-AEgbV0u

Boh, hai fatto un tale mischione di roba che è difficile trovarne un capo e una coda...
Ti ripropongo questa immagine a pagina 2: noti qualcosa di strano? Un aiutino: in Francia?

https://i.imgur.com/is0ol2l.jpg

Se il costo dell'energia è uguale nell'UE è perchè viene contrattata a livello UE e non come singoli Stati.
La dipendenza da gas sarà pressochè continua perchè nemmeno il nucleare può rimpiazzarlo. Se poi per "altre fonti" intendi le rinnovabili tipo fotovoltaico ed eolico, tanti auguri :asd:

Ma piuttosto che succede in Polonia? :asd:

sacramen
16-02-22, 08:09
Ma piuttosto che succede in Polonia? :asd:

In Polonia c'è la dittaturah :tsk:

:asd:

- - - Aggiornato - - -


In realtà LNG dagli USA è diventato conveniente importarlo perchè è aumentato il prezzo del gas dalla Russia (e non solo)...prima non si importava con le navi perchè il costo era tale che non conveniva e non veniva considerato, l'aumento del prezzo del gas russo ha reso "conveniente" quello via nave.


Dunque mi stai dando ragione a quello che ho scritto io pagina scorsa...
Il problema è a monte, quando il grosso del tuo "mix energetico" è legato al gas e per la fornitura dipendi al 50% (forse anche più) da un solo fornitore ne subisci le bizze, purtroppo negli anni passati non si sono pensate alternative, si è ridotta la produzione nazionale, non si sono cercati altri fornitori, (non si è pensato ad una strategia a livello europeo) ecc...ora si paga una mancanza di pianificazione che va indietro di 10 anni, e purtroppo serviranno anni per correre ai ripari...

A completare il "quadro" ha giocato anche il cambio del metodo di contrattazione del prezzo del gas, che ha reso (almeno in tempi normali) più convenienti i contratti a breve termine, e per la maggior parte si sono buttati su questa tipologia, che ovviamente sono più soggetti alle oscillazioni...
Guarda caso anche questo tipo di contratti poco graditi alla russia che preferisce stipulare quelli a medio/lunga scadenza, infatti, Putin ad ogni occasione sottolinea che chi ha stipulato contratti a media scadenza non ha subito particolari aumenti di prezzo.

Si spera (se e quando) bisognerà costruire un TAP2 che la gente prima di andare a protestare ci pensi un po' su prima...

Sei al dilemma dell'uovo e della gallina...
Il sistema di contrattazione giornaliero c'è da quasi 10 anni, non è un fenomeno recentissimo. Eppure raccontano che se la Russia ha alzato i prezzi per farci un dispetto, che è tipo il marito che si taglia i coglioni per far dispetto alla moglie...

Nel frattempo ci sono navi giapponesi in transito verso l'europa per venderci il gas.





































Che non producono.



































:uhm:

Enriko!!
16-02-22, 09:58
Comunque in realtà sentivo un analisi giusto qualche giorno fa il problema è molto complesso, e non è neppure che la Russia abbia poi tagliato le forniture.
Il problema è che è cresciuta molto la domanda, e alcuni mercati hanno problemi con le forniture (dunque meno disponibilità).


Tutto nasce circa 10 anni fa, quando l'Europa si è accodata agli USA cambiano il metodo di contrattazione dell'acquisto del GAS, slegandolo da quello del petrolio, rendendo così più convenienti i contratti a breve termine (che viaggiano guarda caso sui futures USA, e essendo di fatto quotazioni di borsa anche molto più soggetti a speculazioni sul prezzo)...
A completare il casino si è messa anche la liberalizzazione del mercato dell'energia, dove ogni compagnia negozia i suoi contratti, che è stato lasciato il tutto senza vigilanza e pianificazione, tradotto tutti sono corsi a farli a breve termine perchè più convenienti, ma poco lungimiranti in caso di tensioni.

L'impennata della richiesta di energia per la ripresa post pandemia ha fatto salire moltissimo le richieste di gas, e di conseguenza il prezzo dei contratti a breve termine, ci si mettono le speculazioni sulle tensioni politiche...tutti hanno smesso di farli aspettando che il prezzo cali (solo che non cala), dalla russia arriva meno gas, non perchè lei non lo manda, ma perchè non lo comprano.
Arrivano solo le quantità legate ai contratti a lungo termine.

Comunque, per dire la Francia grazie al nucleare dipende molto meno dal gas russo, anche perchè la sua fonte maggiore è con il gas LNG e i rigassificatori.

Firestorm
16-02-22, 11:15
Ogni stato ha il suo mercato dell'energia molto ben regolamentato l'Europa non ci mette becco.

Il mercato funziona ad aste, ogni azienda mette all'asta la sua energia ad un prezzo minimo e l'energia viene comprata partendo da chi offre il prezzo più basso a salire fino a saturare la capacità questo per le aste giornaliere e vengono corrette ogni ora del giorno 24 ore su 24 con Terna che poi chiede ai vari produttori di alzare o abbassare la produzione di una certa unità produttiva per mantenere la rete stabile, poi ci sono i PPA in cui le aziende si accordano per avere un prezzo fisso o comunque un prezzo concordato ( può essere anche variabile magari ancorato al prezzo di riferimento nazionale con un delta) per tot mesi o anni in modo da non subire le fiammate speculative.
Tutte le aziende di uno stato possono partecipare alle aste in ogni stato UE e ogni stato UE ha le sue regole, si può trattare in borsa anche energia che non si produce basta averla a disposizione da vendere.

Se poi i prezzi tendono a coincidere è semplicemente perché produrre avendo i mercati aperti tutti possono comprare energia dove si vuole il vostro fornitore per darvi un prezzo fisso avrà comprato uno slot di tot Mwh per tot mesi ad un certo prezzo in modo da essere sicuro di guadagnarci, se non lo ha fatto ad oggi va in crisi.
il problema grosso in Italia è che si è investito tanto nel turbogas quindi l'energia è molto sensibile al prezzo del gas, la capacità rinnovabile sale ma non abbastanza velocemente.
Si consumano tra produzione di elettricità, industria e riscaldamento circa 80 mld di mc di gas l'anno quindi aumentare la produzione nazionale da 4 a 8 mld è un pannicello caldo che farà ben poco. L'unica possibilità al momento è sperare che i futures del gas scendano e che le aziende si sbrighino a fare contratti a lungo termine, perchè farli adesso per loro è un suicidio con questi prezzi e un massacro per l'utente finale specie quello in maggior tutela perchè è soggetto trimestralmente all'aumento del prezzo dell'energia anche se il suo produttore prende l'energia idroelettrica norvegese ad un tozzo di pane per rifornirlo.

- - - Aggiornato - - -


Ma piuttosto che succede in Polonia? :asd:

carbone autoprodotto.

Enriko!!
16-02-22, 11:23
Ogni stato ha il suo mercato dell'energia molto ben regolamentato l'Europa non ci mette becco.

Il mercato funziona ad aste, ogni azienda mette all'asta la sua energia ad un prezzo minimo e l'energia viene comprata partendo da chi offre il prezzo più basso a salire fino a saturare la capacità questo per le aste giornaliere e vengono corrette ogni ora del giorno 24 ore su 24 con Terna che poi chiede ai vari produttori di alzare o abbassare la produzione di una certa unità produttiva per mantenere la rete stabile, poi ci sono i PPA in cui le aziende si accordano per avere un prezzo fisso o comunque un prezzo concordato ( può essere anche variabile magari ancorato al prezzo di riferimento nazionale con un delta) per tot mesi o anni in modo da non subire le fiammate speculative.
Tutte le aziende di uno stato possono partecipare alle aste in ogni stato UE e ogni stato UE ha le sue regole, si può trattare in borsa anche energia che non si produce basta averla a disposizione da vendere.

Se poi i prezzi tendono a coincidere è semplicemente perché produrre avendo i mercati aperti tutti possono comprare energia dove si vuole il vostro fornitore per darvi un prezzo fisso avrà comprato uno slot di tot Mwh per tot mesi ad un certo prezzo in modo da essere sicuro di guadagnarci, se non lo ha fatto ad oggi va in crisi.
il problema grosso in Italia è che si è investito tanto nel turbogas quindi l'energia è molto sensibile al prezzo del gas, la capacità rinnovabile sale ma non abbastanza velocemente.
Si consumano tra produzione di elettricità, industria e riscaldamento circa 80 mld di mc di gas l'anno quindi aumentare la produzione nazionale da 4 a 8 mld è un pannicello caldo che farà ben poco. L'unica possibilità al momento è sperare che i futures del gas scendano e che le aziende si sbrighino a fare contratti a lungo termine, perchè farli adesso per loro è un suicidio con questi prezzi e un massacro per l'utente finale specie quello in maggior tutela perchè è soggetto trimestralmente all'aumento del prezzo dell'energia anche se il suo produttore prende l'energia idroelettrica norvegese ad un tozzo di pane per rifornirlo.

- - - Aggiornato - - -



carbone autoprodotto.

beh da quel che sento l'idea di riportare la produzione da 4 a 8mld è nel breve termine, ma mi pare che l'obiettivo finale è nel giro di anni di ritornare alla produzione di circa 10 anni fa, che viaggiava sui 20mld...solo che serve tempo e bisogna anche fare qualche impianto nuovo...(con tutti i problemi del caso).
e anche sbloccare qualche progetto per i rigassificatori...

Firestorm
16-02-22, 11:49
beh da quel che sento l'idea di riportare la produzione da 4 a 8mld è nel breve termine, ma mi pare che l'obiettivo finale è nel giro di anni di ritornare alla produzione di circa 10 anni fa, che viaggiava sui 20mld...solo che serve tempo e bisogna anche fare qualche impianto nuovo...(con tutti i problemi del caso).
e anche sbloccare qualche progetto per i rigassificatori...


non credo sia possibile perchè le riserve accertate sono sui 100 mld di mc metti anche che con nuove esplorazioni si arrivi a 200 forse anche 300 ( ma ne dubito) vorrebbe dire che a quei ritmi ne avremmo per 10-15 anni

rimane ilf atto che il gas comunque lo metti sul mercato e si compra e si vende al prezzo che fa il mercato quindi anche quello nazionale avrebbe lo stesso prezzo, a meno di fantomatici accordi che però sarebbero distorsivi per concorrenza e che penso avrebbero vita molto breve in un mercato così competitivo come l'energetico.

Enriko!!
16-02-22, 12:11
non credo sia possibile perchè le riserve accertate sono sui 100 mld di mc metti anche che con nuove esplorazioni si arrivi a 200 forse anche 300 ( ma ne dubito) vorrebbe dire che a quei ritmi ne avremmo per 10-15 anni

rimane ilf atto che il gas comunque lo metti sul mercato e si compra e si vende al prezzo che fa il mercato quindi anche quello nazionale avrebbe lo stesso prezzo, a meno di fantomatici accordi che però sarebbero distorsivi per concorrenza e che penso avrebbero vita molto breve in un mercato così competitivo come l'energetico.
Non so come pensino di arrivare a quei volumi, si parla di nuovi giacimenti, forse anche aumentando la quota con i rigassificatori...dovrei riascoltare il servizio.


Per il resto la Francia sta mettendo nel mercato quote di energia a prezzi calmierati, altri attingendo dalle loro riserve sempre a prezzo di produzione, la cosa però è riservata a solo alcuni settori industriali per non metterli fuori mercato.
Ovviamente è una distorsione del mercato ed è accettabile solo per fare fronte ad una "crisi/fase" momentanea e in settori ben definiti.

Zhuge
16-02-22, 13:01
La sostanza è che la cazzo di fusione nucleare deve darsi una mossa o siamo fottuti. :asd:

Firestorm
16-02-22, 13:35
Non so come pensino di arrivare a quei volumi, si parla di nuovi giacimenti, forse anche aumentando la quota con i rigassificatori...dovrei riascoltare il servizio.


Per il resto la Francia sta mettendo nel mercato quote di energia a prezzi calmierati, altri attingendo dalle loro riserve sempre a prezzo di produzione, la cosa però è riservata a solo alcuni settori industriali per non metterli fuori mercato.
Ovviamente è una distorsione del mercato ed è accettabile solo per fare fronte ad una "crisi/fase" momentanea e in settori ben definiti.


la cosa migliore sarebbe che l'ARERA ogni mese faccia un check delle riserve nazionali e obblighi i vari importatori o produttori a rimpinguarle se serve suddividendo la spesa tra tutti non dovrebbe essere problematico per far si che in caso di fiammate del prezzo della durata breve si possa attingere in tranquillità alle riserve salvo poi rimpinguarle poco dopo.
Al momento è un meccanismo che servirebbe a poco ma sul lungo periodo potrebbe aiutare a mantenere il prezzo dell'energia più stabile.

Enriko!!
16-02-22, 14:53
la cosa migliore sarebbe che l'ARERA ogni mese faccia un check delle riserve nazionali e obblighi i vari importatori o produttori a rimpinguarle se serve suddividendo la spesa tra tutti non dovrebbe essere problematico per far si che in caso di fiammate del prezzo della durata breve si possa attingere in tranquillità alle riserve salvo poi rimpinguarle poco dopo.
Al momento è un meccanismo che servirebbe a poco ma sul lungo periodo potrebbe aiutare a mantenere il prezzo dell'energia più stabile.

Una soluzione sarebbe anche cercare di avere un mix più bilanciato fra contratti a lunga scadenza e breve...in modo che l'oscillazione siano meno soggette alla speculazione.

- - - Aggiornato - - -


La sostanza è che la cazzo di fusione nucleare deve darsi una mossa o siamo fottuti. :asd:

si parla per il 2050 per la prima centrale funzionante "pre serie" per quelle di prima generazione...dunque se va bene 2060+ per avere qualche riscontro tangibile su larga scala...

sacramen
16-02-22, 16:02
Una soluzione sarebbe anche cercare di avere un mix più bilanciato fra contratti a lunga scadenza e breve...in modo che l'oscillazione siano meno soggette alla speculazione.


E invece è un sistema fatto per la speculazione quindi ciaone ai contratti a lungo termine.
E poi c'è tanta voglia di mettere in comune le scorte (***) fra i vari Paesi UE, perchè andare a legarsi quando c'è queste bel mercatone :asd:





(***) Inutile dire chi, fra i Paesi UE, ha le scorte maggiori :facepalm:

Enriko!!
16-02-22, 16:42
E invece è un sistema fatto per la speculazione quindi ciaone ai contratti a lungo termine.





(***) Inutile dire chi, fra i Paesi UE, ha le scorte maggiori :facepalm:

Mah...molto probabilmente dopo questa "crisi" la cosa verrà riconsiderata a partire dai singoli stati che si sono resi conto che l'aspetto energetico è troppo importante perchè la fornitura sia totalmente gestita dalle aziende, che "giustamente" ragionano in modo diverso dagli interessi nazionali, o in certi casi sono semplicemente poco lungimiranti.
sicuramente i contratti a breve termine continueranno ad essere largamente utilizzati, ma saranno affiancati da qualche contratto a lungo termine in più...oltre che si forse anche da una gestione dell'energia e delle forniture più condivisa a livello europeo, anche se su questo aspetto credo sarà molto difficile nel breve/medio termine.

sacramen
16-02-22, 16:49
Mah...molto probabilmente dopo questa "crisi" la cosa verrà riconsiderata a partire dai singoli stati che si sono resi conto che l'aspetto energetico è troppo importante perchè la fornitura sia totalmente gestita dalle aziende, che "giustamente" ragionano in modo diverso dagli interessi nazionali, o in certi casi sono semplicemente poco lungimiranti.
sicuramente i contratti a breve termine continueranno ad essere largamente utilizzati, ma saranno affiancati da qualche contratto a lungo termine in più...oltre che si forse anche da una gestione dell'energia e delle forniture più condivisa a livello europeo, anche se su questo aspetto credo sarà molto difficile nel breve/medio termine.

Sei al redde rationem, cambiare questo sistema significa mettere in discussione pure trattati internazionali.
Quindi ci si ciuccia tutto e si ingoia in silenzio.

Enriko!!
17-02-22, 10:51
Sei al redde rationem, cambiare questo sistema significa mettere in discussione pure trattati internazionali.
Quindi ci si ciuccia tutto e si ingoia in silenzio.

ma non è affatto vero...
la regolamentazione del mercato dell'energia ha linee guida europee ma poi ogni stato è libero di fare gli interventi che vuole, e se vuole può mettere dei correttivi a scopo di "interesse nazionale".
Ovvio che se le compagnie vanno a comprare con i contratti a breve termine sono vincolati alle quotazioni dei futures e la borsa...ma i contratti a lunga scadenza hanno meccaniche diverse.
Lo stato può comunque prevedere che per alcuni settori venga garantita una quota di contratti a lungo termine, e chiedere alle aziende fornitrici di prevedere queste modalità.
In modo che le aziende più soggette al costo dell'energia abbiano la possibilità di stipulare contratti a costo fisso per anni e possano pianificare meglio...
Ma anche le stesse aziende fornitrici hanno imparato la lezione che buttarsi troppo su contratti a breve termine si rischia di rimanere scottati, alcune (non in italia mi pare) sono già saltate o rischiano, dunque probabile che già loro optino per un mix diverso nei prossimi anni.
Certo un sistema un po' lungimirante avrebbe previsto questi scenari anni fa e le contromisure le avrebbe prese a monte, invece bisogna sempre prima "scottarsi" e poi si pensa a cosa bisognava fare.

Firestorm
17-02-22, 10:53
il mercato dell'energia non è gestito da trattati internazionali. Ogni stato ha le sue regole più o meno armonizzate, basta che ogni stato obblighi ad avere una copertura a lungo termine per l'energia che si compra e si vende e la sitauzione migliora e abbastanza velocemente invece adesso puoi decidere di vendere energia che non hai allo scoperto...già in borsa queste cose mi fanno rizzare i capelli in un mercato come quello energetico sono da manicomio

Enriko!!
17-02-22, 10:57
il mercato dell'energia non è gestito da trattati internazionali. Ogni stato ha le sue regole più o meno armonizzate, basta che ogni stato obblighi ad avere una copertura a lungo termine per l'energia che si compra e si vende e la sitauzione migliora e abbastanza velocemente invece adesso puoi decidere di vendere energia che non hai allo scoperto...già in borsa queste cose mi fanno rizzare i capelli in un mercato come quello energetico sono da manicomio
Concordo



e per le vendite allo scoperto io veramente non le ho mai capite...sembrano pensate solo a scopo di speculazioni ai danni delle società che vengono vendute allo scoperto (vedi caso gamestop) e dei piccoli investitori.
Qui si va OT, ma vorrei trovare un giorno uno che mi dice "ma le vendite allo scoperto hanno fatto anche cose buone"...
Nel senso che mi spieghi che in effetti hanno anche un utilità "positiva", ma un sistema di guadagno che si basa sul scommettere sul fatto che la data azienda quotata perderà di valore, non vedo come possa essere visto come una cosa utile, specie quando fatto da fondi talmente grossi che con le loro vendite allo scoperto già possono determinare la perdita.

sacramen
17-02-22, 11:14
ma non è affatto vero...
la regolamentazione del mercato dell'energia ha linee guida europee ma poi ogni stato è libero di fare gli interventi che vuole, e se vuole può mettere dei correttivi a scopo di "interesse nazionale".
Ovvio che se le compagnie vanno a comprare con i contratti a breve termine sono vincolati alle quotazioni dei futures e la borsa...ma i contratti a lunga scadenza hanno meccaniche diverse.
Lo stato può comunque prevedere che per alcuni settori venga garantita una quota di contratti a lungo termine, e chiedere alle aziende fornitrici di prevedere queste modalità.
In modo che le aziende più soggette al costo dell'energia abbiano la possibilità di stipulare contratti a costo fisso per anni e possano pianificare meglio...
Ma anche le stesse aziende fornitrici hanno imparato la lezione che buttarsi troppo su contratti a breve termine si rischia di rimanere scottati, alcune (non in italia mi pare) sono già saltate o rischiano, dunque probabile che già loro optino per un mix diverso nei prossimi anni.
Certo un sistema un po' lungimirante avrebbe previsto questi scenari anni fa e le contromisure le avrebbe prese a monte, invece bisogna sempre prima "scottarsi" e poi si pensa a cosa bisognava fare.

Niente, non vi entra in testa che se siamo arrivati a questo punto è perchè volevano arrivare a questo punto.

"Interesse nazionale" poi è commuovente, dal momento in cui c'è in ballo pure la condivisione delle scorte nazionali con gli altri Paesi UE :bua:

Enriko!!
17-02-22, 11:23
Niente, non vi entra in testa che se siamo arrivati a questo punto è perchè volevano arrivare a questo punto.

"Interesse nazionale" poi è commuovente, dal momento in cui c'è in ballo pure la condivisione delle scorte nazionali con gli altri Paesi UE :bua:

Continui a scrivere cose inesatte e vuoi anche essere quello che ha capito tutto? :uhm:

sacramen
17-02-22, 11:49
Continui a scrivere cose inesatte e vuoi anche essere quello che ha capito tutto? :uhm:

Cosa avrei scritto di inesatto?

Zhuge
17-02-22, 12:04
Tipo che esistono gli interessi nazionali, quando la nostra NAZIONE è l'EUROPA.

:fag:

Enriko!!
17-02-22, 12:04
Cosa avrei scritto di inesatto?



Aggiungo: Negli anni è stato bloccato il SouthStream e il TAP che arrivavano diretti in Italia ma guarda un pò il NorthStream2 è andato avanti in barba a tutti.


Intanto qui in che senso? il northstream2 è bloccato, il tap funziona regolarmente e porta circa il 10% del gas in italia...e il tap era bloccato da proteste nostre di ambientalisti che volevano tutelare 10 ulivi che poi sono stati rimessi al loro posto.
è stato bloccato il rigassificatore in puglia...che ora ci farebbe comodo.



Se il costo dell'energia è uguale nell'UE è perchè viene contrattata a livello UE e non come singoli Stati.
Questo lai scritto 2-3 volte ma è falso.




Sei al redde rationem, cambiare questo sistema significa mettere in discussione pure trattati internazionali.
Quindi ci si ciuccia tutto e si ingoia in silenzio.

non ci sono trattati internazionali da mettere in discussione se si vuole trovare altri fornitori o far aumentare la quota di contratti a lungo termine.
In Italia (ma un po' tutti gli stati europei) si stanno muovendo proprio per attuare politiche di correzione in modo che in futuro questi problemi non si ripetano (o in forma minore)...ovviamente la prossima volta ne salteranno fuori altri :asd:

Poi si sta anche valutando eventuali strategie comunitarie, ma li è tutto da vedere e si sta ancora a zero...e comunque serve il consenso di ogni singolo stato.



Tipo che esistono gli interessi nazionali, quando la nostra NAZIONE è l'EUROPA.

:fag:
al momento lo stato delle cose è però che in ambito energetico ognuno va come gli pare e l'Europa non ci può mettere naso.

Zhuge
17-02-22, 12:10
Sì lo so, stuzzicavo l'amico Sacra. :asd:

Enriko!!
17-02-22, 12:16
Sì lo so, stuzzicavo l'amico Sacra. :asd:

scusa è che sono tonto :asd:

sacramen
17-02-22, 12:45
Intanto qui in che senso? il northstream2 è bloccato, il tap funziona regolarmente e porta circa il 10% del gas in italia...e il tap era bloccato da proteste nostre di ambientalisti che volevano tutelare 10 ulivi che poi sono stati rimessi al loro posto.
è stato bloccato il rigassificatore in puglia...che ora ci farebbe comodo.

NorthStream2 non doveva essere nemmeno costruito visti i blocchi commerciali con la Russia dal 2014 in poi, attualmente è bloccato a livello di certificazione. Che è un pò come avere il comune che non ti rilascia l'abitabilità (il documento cartaceo) dopo aver approvato progetti e controllato il costruito -> E' un blocco voluto proprio per far salire i prezzi.
Il TAP funziona, peccato che il resto arriva dal centro europa...



Questo lai scritto 2-3 volte ma è falso.

Infatti la Francia, che si produce tutta l'energia elettrica via nucleare ed usa il gas per flessibilizzare le produzioni di minima, ha prezzi allineati agli altri Paesi UE che vanno full gas. Qualquadra non ti cosa?
Ufficialmente ognuno può andare per la sua strada, è il solito giochetto, praticamente non avviene perchè il mercato è accentrato e lo si vede chiaramente nella cartina coi prezzi che ti avevo postato giorni fa e che continui a fottesegare.
Gli unici che si salvano sono Polonia che va a lignite e Spagna/Portogallo che importano gas da Algeria.
Noi che importavamo da Libia l'abbiamo presa in culo, la lungimiranza...



non ci sono trattati internazionali da mettere in discussione se si vuole trovare altri fornitori o far aumentare la quota di contratti a lungo termine.

Infatti si importa gas da USA e pure dal Giappone (che non produce gas) così per ridere :asd:


al momento lo stato delle cose è però che in ambito energetico ognuno va come gli pare e l'Europa non ci può mettere naso.

All'atto pratico invece col PNRR ha fottuto tutto e non pianifichi più nulla. Gli investimenti li fai solo come deciso dall'UE perchè tutto il resto è debito cattivoh.

- - - Aggiornato - - -


Sì lo so, stuzzicavo l'amico Sacra. :asd:

Vedi il caso, quella volta che ti do ragione è quando vorresti prendermi per il culo.
Eppure il PNRR è quello, interiorizzazione del vincolo esterno :boh2:

Firestorm
17-02-22, 14:52
NorthStream2 non doveva essere nemmeno costruito visti i blocchi commerciali con la Russia dal 2014 in poi, attualmente è bloccato a livello di certificazione. Che è un pò come avere il comune che non ti rilascia l'abitabilità (il documento cartaceo) dopo aver approvato progetti e controllato il costruito -> E' un blocco voluto proprio per far salire i prezzi.
Il TAP funziona, peccato che il resto arriva dal centro europa...




Infatti la Francia, che si produce tutta l'energia elettrica via nucleare ed usa il gas per flessibilizzare le produzioni di minima, ha prezzi allineati agli altri Paesi UE che vanno full gas. Qualquadra non ti cosa?
Ufficialmente ognuno può andare per la sua strada, è il solito giochetto, praticamente non avviene perchè il mercato è accentrato e lo si vede chiaramente nella cartina coi prezzi che ti avevo postato giorni fa e che continui a fottesegare.
Gli unici che si salvano sono Polonia che va a lignite e Spagna/Portogallo che importano gas da Algeria.
Noi che importavamo da Libia l'abbiamo presa in culo, la lungimiranza...




Infatti si importa gas da USA e pure dal Giappone (che non produce gas) così per ridere :asd:



All'atto pratico invece col PNRR ha fottuto tutto e non pianifichi più nulla. Gli investimenti li fai solo come deciso dall'UE perchè tutto il resto è debito cattivoh.

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Vedi il caso, quella volta che ti do ragione è quando vorresti prendermi per il culo.
Eppure il PNRR è quello, interiorizzazione del vincolo esterno :boh2:
la francia ha il 15% dei reattori fermi per manutenzione...quando tutte le centrali nucleari vanno al massimo la loro produzione copre al massimo il 70% e deve andare tutto bene con il 15% dei reattori fermi il gas da una mazzata mica da ridere.
Come tutti i mercati che sono in qualche maniera comuncanti i prezzi dell'energia tandono a pareggiarsi perchè se non ricavi abbastanza per le tue spese cosa fai vai e vendi altrove quindi cosa succede manca energia e si a prendere energia che costa di più e il prezzo sale.


Se io ho 100 Mwh che costano 0 spenderò 0 per la mia energia ma se ho bisogno di 110 mwh dovrò comprare altra energia che se la trovo a 1000 alla avrò pagato 110 mwh 1000 per avere la mia necessità di energia.

Le aste di energia funzionano così ci sono ditte che mettono sul mercato una capacità produttiva ad un certo prezzo e il mercato si ferma quando hai raggiunto la capacità necessaria senza trattative.
Le trattative le hai sui PPA tra le varie ditte che però a quel punto non parteciperanno alla borsa con la loro capacità produttiva.

Enriko!!
17-02-22, 14:58
NorthStream2 non doveva essere nemmeno costruito visti i blocchi commerciali con la Russia dal 2014 in poi, attualmente è bloccato a livello di certificazione. Che è un pò come avere il comune che non ti rilascia l'abitabilità (il documento cartaceo) dopo aver approvato progetti e controllato il costruito -> E' un blocco voluto proprio per far salire i prezzi.
Il TAP funziona, peccato che il resto arriva dal centro europa...




Infatti la Francia, che si produce tutta l'energia elettrica via nucleare ed usa il gas per flessibilizzare le produzioni di minima, ha prezzi allineati agli altri Paesi UE che vanno full gas. Qualquadra non ti cosa?
Ufficialmente ognuno può andare per la sua strada, è il solito giochetto, praticamente non avviene perchè il mercato è accentrato e lo si vede chiaramente nella cartina coi prezzi che ti avevo postato giorni fa e che continui a fottesegare.
Gli unici che si salvano sono Polonia che va a lignite e Spagna/Portogallo che importano gas da Algeria.
Noi che importavamo da Libia l'abbiamo presa in culo, la lungimiranza...




Infatti si importa gas da USA e pure dal Giappone (che non produce gas) così per ridere :asd:



All'atto pratico invece col PNRR ha fottuto tutto e non pianifichi più nulla. Gli investimenti li fai solo come deciso dall'UE perchè tutto il resto è debito cattivoh.

- - - Aggiornato - - -



Vedi il caso, quella volta che ti do ragione è quando vorresti prendermi per il culo.
Eppure il PNRR è quello, interiorizzazione del vincolo esterno :boh2:

Il pnrr permette di pianficare come vuoi, alla Francia di fare altre centrali nucleari, l'italia e germania a gas ecc...

Poi mettiamo un po' le cose in chiaro comunque, il gas dalla Russia è il 40% delle forniture in Italia (anche meno).
Come detto un 10% arriva poi dal TAP, una quota poco inferiore dai paesi scandinavi.
Il resto arriva da Algeria TTPC e Libia (poi quello dall'Algeria è in manutenzione e va a un 50%), produzione interna e rigassificazione.

La Francia la stragrande maggioranza del gas lo importano via nave e vanno di rigassificazione la loro quota dalla russia è un 10% circa mi pare.
I prezzi sono quelli perchè è un mercato globale...il gas che vuoi comprare tu lo compri all'asta a cui partecipano anche gli altri.
Non è che se la russia/algeria ecc vende il gas a 10 all'Austria a noi fa 5 perchè siamo più simpatici, se non lo compriamo anche noi a 10 lo compra la Germania al posto nostro, presente, domanda e offerta...ha sempre funzionato così non è una novità di oggi, l'errore di oggi è stato legare il grosso del mercato ai contratti a breve termine e non avere più fonti (ma come si vede in Spagna ecc non lo regalano neppure in algeria il gas).
Dunque le differenze sono minime.
Come sottolineato l'unica differenza marcata è la Polonia che usa il suo carbone...e probabilmente gli stati scandinavi

Zhuge
17-02-22, 15:35
Vedi il caso, quella volta che ti do ragione è quando vorresti prendermi per il culo.
Eppure il PNRR è quello, interiorizzazione del vincolo esterno :boh2:

Ma tu non condividi l'idea della casa Europa, per questo ti prendevo in giro. :asd:

sacramen
18-02-22, 06:08
Ma tu non condividi l'idea della casa Europa, per questo ti prendevo in giro. :asd:

"Non siamo qui per essere realisti, siamo qui per essere idealisti" (Cit. Draghi 17/02/2022)

L'Italia dal Trattato di Maastricht in poi, le seghe mentali al potere :facepalm:

sacramen
18-02-22, 06:34
Il pnrr permette di pianficare come vuoi

Mi son fermato qua, credici pure agli ufo.
Se vuoi indietro i miliardi che hai versato devi fare quello che è stato scritto fin dall'inizio, che son robe scritte dal Consiglio Europeo nel 2019.

https://www.camera.it/temiap/2021/07/13/OCD177-5010.pdf

Enriko!!
18-02-22, 10:51
Mi son fermato qua, credici pure agli ufo.
Se vuoi indietro i miliardi che hai versato devi fare quello che è stato scritto fin dall'inizio, che son robe scritte dal Consiglio Europeo nel 2019.

https://www.camera.it/temiap/2021/07/13/OCD177-5010.pdf

Il problema si aggira facilmente, i soldi del PNRR li usi dove puoi e quelli che non hai speso perchè hai usato il PNRR li spendi come vuoi te...già lo fanno.
Il PNRR e l'europa non vieta di costruire centrali a GAS / nucleare o altro, vieta di usare quei soldi per quello...
Ne l'europa sanziona chi tira su centrali a gas...
La polonia ha detto tranquillamente che continuerà ad usare le sue a carbone e anzi, pensa di potenziarne qualcuna.

Zhuge
18-02-22, 22:19
Mi son fermato qua, credici pure agli ufo.
Se vuoi indietro i miliardi che hai versato devi fare quello che è stato scritto fin dall'inizio, che son robe scritte dal Consiglio Europeo nel 2019.

https://www.camera.it/temiap/2021/07/13/OCD177-5010.pdf

Ma è ovvio, se vuoi il metadone devi dare i soldi, i diritti, le tradizioni, le palle e il culo alla Germania. Perché ci dovremmo stupire?

Non c'è futuro per nessun italiano lontano da Francoforte.

sacramen
21-02-22, 12:36
Il problema si aggira facilmente, i soldi del PNRR li usi dove puoi e quelli che non hai speso perchè hai usato il PNRR li spendi come vuoi te...già lo fanno.
Il PNRR e l'europa non vieta di costruire centrali a GAS / nucleare o altro, vieta di usare quei soldi per quello...
Ne l'europa sanziona chi tira su centrali a gas...
La polonia ha detto tranquillamente che continuerà ad usare le sue a carbone e anzi, pensa di potenziarne qualcuna.

Non hai capito come funziona il PNRR.
Sono soldi che diamo all'UE e ci vengono restituiti se facciamo quello che è scritto in quel programma.
Quindi se facciamo le cose il debito sarebbe ZERO (in realtà dopo devi restituire i soldi con gli interessi ma lasciamo stare :facepalm:)
Se non facciamo le cose, i soldi che abbiamo dato all'UE saranno conteggiati a debito e messi nel mucchio.
Nel momento in cui torna il Patto di Stabilità e Crescita (cioè con la prossima finanziaria) tu non puoi fare più NULLA in investimenti.

Quindi è vero che l'UE non sanziona chi tira su centrali a gas, semplicemente ti viene impedito di investire :bua:

sacramen
21-02-22, 16:16
Ma è ovvio, se vuoi il metadone devi dare i soldi, i diritti, le tradizioni, le palle e il culo alla Germania. Perché ci dovremmo stupire?

Non c'è futuro per nessun italiano lontano da Francoforte.

Peccato che è Frencoforte a voler diventare una Grande Svizzera :asd:

Zhuge
21-02-22, 16:26
Peccato che è Frencoforte a voler diventare una Grande Svizzera :asd:

Vogliono diventare un paradiso fiscale? E come pensano di fare? :asd:

sacramen
21-02-22, 20:37
Vogliono diventare un paradiso fiscale? E come pensano di fare? :asd:

Quando tutte le transazioni passano da te e sono tutti blindati alle tue regole finanziarie...

Tocca insegnarti tutto :asd:

Zhuge
21-02-22, 22:43
Quando tutte le transazioni passano da te e sono tutti blindati alle tue regole finanziarie...

Tocca insegnarti tutto :asd:

Non ti rende un paradiso fiscale, ti rende solo uno stato totalitario, secondo categorie novecentesche. :asd:

sacramen
22-02-22, 06:41
Non ti rende un paradiso fiscale, ti rende solo uno stato totalitario, secondo categorie novecentesche. :asd:

Infatti, non vogliono essere un paradiso fiscale.
Vogliono essere il centro del mondo, sempre secondo le loro teorie ottocentesche :asd:

Enriko!!
22-02-22, 11:05
Non hai capito come funziona il PNRR.
Sono soldi che diamo all'UE e ci vengono restituiti se facciamo quello che è scritto in quel programma.
Quindi se facciamo le cose il debito sarebbe ZERO (in realtà dopo devi restituire i soldi con gli interessi ma lasciamo stare :facepalm:)
Se non facciamo le cose, i soldi che abbiamo dato all'UE saranno conteggiati a debito e messi nel mucchio.
Nel momento in cui torna il Patto di Stabilità e Crescita (cioè con la prossima finanziaria) tu non puoi fare più NULLA in investimenti.

Quindi è vero che l'UE non sanziona chi tira su centrali a gas, semplicemente ti viene impedito di investire :bua:

In realtà non è proprio così...
i soldi del PNRR sono vincolati ad alcune destinazioni d'uso, e sono di 2 tipi, circa 1/3 a fondo perduto, non vanno restituiti, il resto a debito a carico dell'UE...che noi ci impegniamo a restituire e sempre vincolati a determinati usi (di fatto titoli di stato emessi direttamente dall'UE, cosa che fino a qualche anno fa la germania non voleva assolutamente si facesse, perchè è condivisione del debito, ma si sa la cattiva è sempre la germania e noi i poveri maltrattati, dopo tutto ci hanno costretto a fare mega mila miliardi di debito pubblico
).
Il vantaggio di questo prestito è che non ricade direttamente sul nostro debito e sopratutto ha tassi decisamente vantaggiosi, praticamente negativi.
Nessuno ci obbligava a prendere i soldi in prestito così dall'UE, potevamo emettere tranquillamente nostri titoli di stato, come ha fatto per lo più spagna e francia, che hanno preso solo la parte "a fondo perduto" e poco altro.
Ma loro hanno molto meno debito pubblico di noi e tassi più bassi, dunque hanno preferito indebitarsi "direttamente" e non avere nessuno che gli dicesse come spendere quei soldi.

Detto questo i soldi del PNRR liberano risorse per poter fare anche altri investimenti.
Per esempio, se io ho già stanziato per un progetto non ancora avviato tot miliardi, e quel progetto può rientrare nel PNRR, quei 5 miliardi già stanziati li posso tenere in tasca (sono soldi "nostri"), ora a quel punto si può decidere se risparmiarli magari per ridurre il deficit (scelta che praticamente mai si fa), o destinarli ad altro, tanto sono soldi già stanziati e messi a bilancio dunque non aumentano la spesa perchè già conteggiati.
Ecco che ho 5 miliardi che mi avanzano e posso usarli per spese che non possono essere fatte con i soldi del PNRR...tipo fare preprensionamenti che piace tanto ai nostri lungimiranti governanti.

sacramen
22-02-22, 11:14
In realtà non è proprio così...
i soldi del PNRR sono vincolati ad alcune destinazioni d'uso, e sono di 2 tipi, circa 1/3 a fondo perduto, non vanno restituiti, il resto a debito a carico dell'UE...che noi ci impegniamo a restituire e sempre vincolati a determinati usi (di fatto titoli di stato emessi direttamente dall'UE, cosa che fino a qualche anno fa la germania non voleva assolutamente si facesse, perchè è condivisione del debito, ma si sa la cattiva è sempre la germania e noi i poveri maltrattati, dopo tutto ci hanno costretto a fare mega mila miliardi di debito pubblico
).
Il vantaggio di questo prestito è che non ricade direttamente sul nostro debito e sopratutto ha tassi decisamente vantaggiosi, praticamente negativi.
Nessuno ci obbligava a prendere i soldi in prestito così dall'UE, potevamo emettere tranquillamente nostri titoli di stato, come ha fatto per lo più spagna e francia, che hanno preso solo la parte "a fondo perduto" e poco altro.
Ma loro hanno molto meno debito pubblico di noi e tassi più bassi, dunque hanno preferito indebitarsi "direttamente" e non avere nessuno che gli dicesse come spendere quei soldi.

Detto questo i soldi del PNRR liberano risorse per poter fare anche altri investimenti.
Per esempio, se io ho già stanziato per un progetto non ancora avviato tot miliardi, e quel progetto può rientrare nel PNRR, quei 5 miliardi già stanziati li posso tenere in tasca (sono soldi "nostri"), ora a quel punto si può decidere se risparmiarli magari per ridurre il deficit (scelta che praticamente mai si fa), o destinarli ad altro, tanto sono soldi già stanziati e messi a bilancio dunque non aumentano la spesa perchè già conteggiati.
Ecco che ho 5 miliardi che mi avanzano e posso usarli per spese che non possono essere fatte con i soldi del PNRR...tipo fare preprensionamenti che piace tanto ai nostri lungimiranti governanti.

Che bbbellla la propaganda :asd:

Non ho voglia di riscrivere 2 anni di puttanate raccontate dalla tv e dei fantastiliardi di Conte, ne riparleremo quando reintrodurranno il Patto di Stabilità (si lo so, in quella scatola che spara immagini hanno detto che non sarà più come prima quindi farà tutto belliffimo) :bua:

Zhuge
22-02-22, 13:09
Ricordati Sacra, il parassita non uccide mai l'ospite, lo spreme e basta. :asd:

Necronomicon
22-02-22, 20:36
Tra le 6 maggiori strategie parassitarie del mondo animale c'è n'è una che ha come esito comune l'uccisione dell'ospite, in realtà.

Zhuge
22-02-22, 23:59
Tra le 6 maggiori strategie parassitarie del mondo animale c'è n'è una che ha come esito comune l'uccisione dell'ospite, in realtà.

Se il parassita resiste anche senza ospite. :asd:

sacramen
23-02-22, 07:37
Ricordati Sacra, il parassita non uccide mai l'ospite, lo spreme e basta. :asd:

Non secondo le loro teorie ottocentesche :asd:

Enriko!!
23-02-22, 14:56
ehhh se solo avessimo ancora la nostra lira potremmo fare tutto il deficit che vogliamo che tanto poi ripaghiamo stampando tutte le lire che ci servono :asd:

sacramen
23-02-22, 15:29
No altrimenti poi il pieno dobbiamo andare a farlo con le carriole piene di soldi (cit.) :snob:

Tanto adesso c'abbiamo l'euro che ci protegge (semicit.) :rotfl:

Salutava Sempre
04-03-22, 08:48
No altrimenti poi il pieno dobbiamo andare a farlo con le carriole piene di soldi (cit.) :snob:

Tanto adesso c'abbiamo l'euro che ci protegge (semicit.) :rotfl:

esatto!

"Il franco svizzero a un soffio dalla parità con l'euro
Il franco svizzero è arrivato ad un soffio dalla parità con l’euro nella notte tra giovedì e oggi venerdì, spinto dall’intensificarsi della guerra in Ucraina e dai bombardamenti russi sulla più grande centrale nucleare d’Europa. Alle 01.45 circa, la valuta svizzera era scambiata a 1,01133 franchi per un euro, un livello che la coppia di valute non aveva raggiunto da quando la Banca Nazionale Svizzera (BNS) ha abbandonato il tasso minimo nel gennaio 2015. A quel momento la valuta svizzera è scesa sotto la parità contro la moneta unica europea.

Poco prima delle 08.15, la coppia di valute era scambiata a 1,0122 EUR/CHF. Con gli ultimi eventi in Ucraina, contro cui l’esercito russo ha lanciato un’offensiva su larga scala, i mercati hanno assistito a un “ulteriore forte aumento delle valute rifugio: franco svizzero, dollaro e yen."

l'eypo non è una valuta rifugio.
ah, no? :meme:

Sandro Storti
04-03-22, 23:16
Saranno contenti i miei amici frontalieri