Visualizza Versione Completa : Va tutto bene in Turchia, oppure...
https://www.thelocal.it/20240128/armed-attack-on-italian-church-in-istanbul-one-dead-minister
Non conosco la politica interna turca, ma ho smesso di dare per scontato che al peggio non ci sia un "ugualmente peggio" o un "ancora più peggio".
I grillini insegnano.
"Se Dio vuole, queste elezioni segneranno l'inizio di una nuova era per il nostro Paese"
meglio aspettare
sai mai con la turchia, che sembra che fanno il golpetino e invece poi seguono 10.000 arresti
sicuramente dio vuole l'inizio di una nuova era per il paese, qualcosa farà
"Se Dio vuole, queste elezioni segneranno l'inizio di una nuova era per il nostro Paese"
meglio aspettare
sai mai con la turchia, che sembra che fanno il golpetino e invece poi seguono 10.000 arresti
sicuramente dio vuole l'inizio di una nuova era per il paese, qualcosa farà
Quando Dio si esprime, lo fa sempre in modo "particolare", i due liocorni ne sanno qualcosa.
questa notte incendio ad istanbul
non si fanno arrabbiare gli dei :no:
Il voto dei cittadini va sempre rispettato quando è espresso con ordine, ma io sono contro ogni forma di violenza, sia quella fisica, che quella che si manifesta con i brogli elettorali - così il Capitano Matteo Salvini ha commentato le elezioni amministrative in Turchia e i disordini degli ultimi giorni dopo la comunicazione dei risultati. Con Erdogan abbiamo sempre lavorato bene - ha continuato il Capitano e Vicepremier - e crediamo che sia un diritto del suo partito fare in modo che le autorità vadano a fondo sulle voci di brogli elettorali che avrebbero favorito il partito democratico turco a discapito dell'AKP; non sarebbe una novità che un partito cosiddetto democratico cerchi di cambiare il risultato di un voto. Il popolo ha diritto di manifestare il suo disappunto contro chi fa queste cose, ma sempre senza travalicare nella violenza gratuita.
Si sono appena chiuse le urne in Turchia che le aree curde del sudest dell’Anatolia sono già in rivolta. Dopo solo due giorni dalla proclamazione della vittoria elettorale di Abdullah Zeydan, candidato del partito filocurdo DEM a sindaco della città di Van, il Consiglio supremo elettorale (Ysk), su pressione del Ministero della Giustizia, ne ha annullato l’elezione trasferendo il certificato di sindaco al candidato perdente Abdulahat Arvas del Partito della giustizia e dello sviluppo (Akp) di Erdoğan.
Subito si sono scatenate durissime proteste nella provincia di Van, nell’est dell’Anatolia, violentemente represse dalle forze dell’ordine. I video circolati sui social media mostrano che la polizia ha usato spray al peperoncino per disperdere la folla. Martedì le proteste sono diventate violente quando i manifestanti si sono scontrati con la polizia. L’ufficio del governatore di Van ha vietato per 15 giorni tutte le manifestazioni pubbliche e l’ingresso di gruppi esterni nella provincia. Le proteste si sono rapidamente estese ad altre province a maggioranza curda, tra cui Diyarbakir, la città più grande della regione, e decine di persone sono state arrestate.
Abdullah Zeydan, si era assicurato la vittoria alla carica di sindaco di Van con il 55% di voti nelle elezioni locali nazionali di domenica 31 Marzo. Tuttavia, martedì, il Consiglio supremo elettorale ha annullato la sua vittoria, dopo che la Magistratura turca aveva appena emesso una sentenza che lo privava del diritto di elettorato passivo. Lo Ysk ha subito affidato il mandato al secondo classificato, Abdulahat Avraz, che aveva ottenuto solo il 27,15% di voti.
In Turchia hanno votato, ne prendiamo atto. Quando un popolo vota ha sempre ragione, le elezioni fanno sempre bene sia quando uno le vince sia quando uno le perde
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