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Ragionevole, però non puoi vivere con questa angoscia quotidiana. Che poi avere il posto fisso non cambia così tanto, vero hai qualche preoccupazione in meno, ma nella vita c'è sempre quella sfiga che ti può far perdere tutto.
Per la cronaca da come scrivete (te ed altri) sembra proprio che non vedete l'ora che tutto vada a rotoli......
Il problema è che il 99% degli altri se ne sbattono altamente salvo poi piangere miseria quando vengono fuori i casini. Poi tutti a chiedersi indignati sul perchè/percome si sia potuto arrivare a certi livelli di disastro economico e fare spallucce con il solito "Eh, ma non c'erano gli indicatori..."
Purtroppo è un film già visto decine di volte ed il finale è sempre lo stesso: ci sono pochissimi che ci guadagnano (perchè sanno) e tantissimi che ci rimettono (perchè non sanno come stanno le cose/vengono consigliati da quelli che sanno e ti grattano fino all'ultimo euro). Basta guardare l'ultima crisi bancaria di 10 anni fa, sembra sia sopraggiunta così dal nulla (perchè così la facevano vedere, la Lehman Brothers era data come solidissima il giorno stesso in cui venne messa in fallimento :facepalm:) mentre invece era da almeno un decennio che si andava avanti col vento in poppa verso la scogliera.
Tanto che la Lagarde, all'epoca ministro dell'economia francese, ad un G8 riferì a Paulson "C'è uno tsunami all'orizzonte e voi ci state chiedendo quale costume vogliamo indossare..." :fag: Tutti sapevano dove si andava a finire ma non fecero nulla perchè a quel punto era un treno inarrestabile se non con uno schianto.
L'unica cosa certa è che non si è fatto nulla per prevenire certi disastri e se a distanza di anni la reazione è ancora quella del "Sembra proprio che non vedete l'ora che vada tutto a rotoli..." allora meritiamo veramente i punk con le lame...
- - - Aggiornato - - -
In realtà è l'unico metodo per far vedere di voler cambiare qualcosa salvo poi lasciare tutto come sta.
Obama c'ha fatto una campagna elettorale sulla crisi bancaria...
vorrei rispondere che ne esiste almeno un altro, ed è cambiare noi stessi, ma magari sembra troppo retorico (è retorico perchè non siamo disposti a farlo, in realtà).
la cupio dissolvi ha il suo fascino, soprattutto tra i giovani, inutile negarlo. in realtà, avremmo bisogno più di ristrutturazioni, che non di demolizioni e ricostruzioni.
ritengo che ci sia un seme di apertura che può germogliare. qual è dunque la reazione "giusta" per evitare i punk con le lame? votare "bene"? insufficiente, non ha mai fermato alcuna delle crisi passate. non avere debiti? magari pure, ma di fatto non ti protegge dal tracollo di valore eventuale del tuo patrimonio, inoltre ragionando così si cade nella profezia che si autoavvera (siccome la crisi è prossima ventura non investo, così non mi indebito, così il PIL va a rotoli e la crisi arriva davvero). non investire in alcun prodotto finanziario? saggia posizione, ma poi coi soldi qualcosa devi farci, anche tenerli sotto il materasso non esime da rischi.
cosa dovremmo fare esattamente, a parte ovviamente lavorare per tirar su guadagni onesti e non credere agli imbonitori della politica? a volte leggendovi mi sembra che la proposta sia spendere tutto il possibile, così quando la crisi arriva non hai più neppure niente da perdere :bua:
Io dico 2022, come data.
Perché scadano i buoni ventennali presi da mio padre e, siccome la mia famiglia ha scalogna incredibile, credo fallirà il mondo per non farmi avere quei soldi :asd:
Comunque è evidente che la crescita è basata su fattori che interessano ben poco i comuni mortali. Come dice Chiwaz, non è una ricchezza tangibile ma solo virtuale e basta un attimo.
Poi c'è il discorso che le realtà produttive si stanno spostando verso una minore occupazione generale in favore di tecnologie automatiche e non è difficile pensare che presto saranno più le persone che non lavorano che quelle che lavorano
se lo dici tu.
se quest'anno nel mio territorio c'è +1% nel settore costruzioni è anche perchè l'ha fatto la mia azienda mobilitando risorse di fonte UE, anche grazie al lavoro mio e dei miei colleghi. quel +1% vuol dire più stipendi nelle tasche di più muratori (idraulici, elettricisti, ecc. mestieri qualificati), e in futuro vorrà dire ospedali meno fatiscenti e più sicuri. se c'è a livello nazionale è perchè altri committenti hanno fatto operazioni simili in altri territori. nell'immensità dei numeri globali si perde di vista il contributo del singolo, ma senza i contributi dei singoli il valore globale va a ramengo in maniera rapidissima. trovo questo genere di disfattismo puramente autolesionista.
Fino a che non si capisce il fatto che le banche hanno un paracadute chiamato STATO non si risolverà nulla. Negli USA hanno fatto quel casino proprio perchè lo stato ne ha tratto precedentemente i benefici da una bolla immobiliare che faceva galoppare l'economia. E quella bolla ha poi fatto tracollare tutto perchè lo stato ha dovuto metterci la pezza per non trovarsi i punk con le lame. Ora, serve a qualcosa "votare bene"? No, perchè negli USA votare Obama è servito solamente a farsi prendere per il culo visto che non è cambiato nulla.
Le "bolle" sono come serbatoi dove non sai con esattezza qual'è la reale capienza. Puoi cercare di riempirli con un minimo di salvaguardia oppure riempirli accazzo. Ma nel mondo reale se io lo faccio esplodere mi brasano all'istante, nel mondo bancario son pacche sulle spalle e "Ritenta, sarai più fortunato".
Non è che se mio suocero da domani non investe più in prodotti finanziari va a rotoli il sistema, il sistema va a rotoli NONOSTANTE mio suocero. Solo che chi fa andare a rotoli il sistema non viene nemmeno toccato dalla merda che invece sotterra mio suocero a cui viene mangiato fino all'ultimo euro...
E' un pò la stessa cosa dello spread over 500 per le puttane di Berlusconi quando sanno tutti perchè è successo il casino. E guardacaso di mezzo c'erano sempre le banche e qualche governo.
scusami, sacramen (tra l'altro c'hai un nick che coi miei parenti veneti... :bua: ma vabbeh). le banche, lo spread, lammerda globale, lo stato, le puttane di berlusconi, le bolle, obama, i governi stranieri. non ho capito niente di niente, ma soprattutto, la domanda era: cosa dovrei fare? IO, mica gli altri, che con le crisi ci guadagnano e quindi continueranno a farle accadere ciclicamente (hanno solo bisogno che il mercato inverta la marcia, per tosare i fessi del "domani girerà come ieri").
riproviamoci.
:rullezza:
(così aiuti anche noi perchè il PIL va su :asd:)
Ah guarda, come faccio girare io l'economia... :asd:
Cretino :rotfl:
Riguardo il mio nick: chiedi ai tuoi parenti se conoscono l'Anonima Magnagati :asd:
Riguardo il resto: TU, come del resto tutti gli altri comuni mortali, devi solamente prepararti al prossimo disastro. Quindi, riportandomi al tuo post precedente, è inutile ragionare sul singolo stato ed il proprio governo quando l'economia ormai è globale ed è un immenso gavettone di merda che si gonfia, si gonfia, si gonfia, si gonfia, finchè fa PUM e devi solo pregare il signore che il tuo ombrello regga l'urto.
L'economia attuale non è certo dettata dai peti di un PdC ma dalle cagate partorite dalle banche che da sole possono far crollare governi (vedi lo spread e le puttane di Berlusconi) quindi se tu pensi di essere anche minimamente influente in questo panorama beh, auguri.
Capisco che il parlar continuamente di crisi imminente come fa Edward non sia piacevole ma non è nemmeno piacevole legger di gente che fottesega a fronte ad uno scenario tutt'altro che idilliaco. Qualche anno fa su queste pagine mi son trovato di fronte a gente che mi spiegava come l'unico modo per far ripartire un'economia affossata dal debito pubblico fosse aumentare le opere pubbliche... aumentando il debito :facepalm:
Ecco, ora mi rendo conto che non c'è modo per farci imparare la lezione.
Ah, per inciso, nemmeno io ho una soluzione a tutto questo. L'unica cosa che posso fare è rinforzare l'ombrello...
continuo a non capire.
se il cittadino comune non ci può fare niente, allora fa bene a fare PROPRIO come voi stigmatizzate, e cioè indebitarsi finchè c'è qualcuno che gli fa credito, tanto il crack è inevitabile, almeno fino a che non c'è il crack avremo vissuto meglio, dopo saremo tutti NPL e chissenefrega. :boh2:
in tal caso, cosa perdi tempo a lanciar segnali? tanto una rotta da correggere non c'è.
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1 a che pro, se votare comunque non serve, e comunque il momento della crisi è imprevedibile? :uhm: avvisami tu con un nuovo thread, quando siamo molto-molto-vicini :asd: (è vero, ho spesso parlato di risvegliare le coscienze; ma io intendevo nel senso di farsi cittadino attivo, che sorveglia quello che fanno le istituzioni del proprio territorio: questo è un agire che porta risultati, invece voi stessi mi dite che a livello cui operano questi fenomeni finanziari non ci arrivo neppure col binocolo, e allora perchè agitarsi?)
2 beni rifugio? ce ne fossero (ok, uno c'è: la casa dove vivi; ma quella già la ho comprata e riqualificata). diversificare? ma se la crisi sarà globale. capitali? dovrei prenderli a debito :bua:
3 non c'è messaggio in cui non legga che chi non ne fa parte è perfino peggio :boh2:
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guarda, in tutta onestà non credo si trovi non solo in italia, ma in tutto l'occidente un cittadino che non sia già completamente convinto che le banche siano mediamente associazioni a delinquere protette dalla legge, e non da ieri. ci vorrà qualcosa di più.
tutte queste cose (a parte i terreni che non valgono nulla) hanno valore solamente finchè ci sono danarosi compratori che glielo assegnano. comprarle non ci protegge dalla crisi_globale(TM) :boh2:
(a meno che non facciamo parte della mafia offshore a nostra volta :asd: )
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l'oro (così come arte e gioielli) è prezioso solo se hai la forza militare per difenderlo, e i terreni li puoi coltivare solo se i motociclisti punk non ci scorrazzano sopra (e peraltro ce ne sono a milioni di ettari abbandonati, in italia, te lo ripeto, non valgono niente). l'unica difesa contro il tracollo della società occidentale è... la società occidentale. è quella che dobbiamo difendere :boh2:
Giusto per ricordare che qua (forse proprio quelli che stanno commentando) erano usciti con:
- costruire desalinatori per risolvere il problema della scarsità d'acqua al sud
- il turismo in italia non serve a nulla.
vedo che hai capito tutto :snob:
il settore pubblico comprende milioni di persone, e ben poche di loro sono alfano junior.
tutte le altre hanno mogli, mariti, figli, fratelli, padri, madri, anche soltanto amici che lavorano nel privato. così come questi a loro volta hanno mogli... amici che lavorano nel pubblico. sono solo gli hater del web, che sono soli con il loro monitor.
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tanto non saprei usarli efficacemente :boh2:
ah, non l'ho mica aperto io il thread di chi ha capito tutto della finanza, ma poi non c'ha niente in mente su cosa fare :asd:
per come la vedo io la società capitalista non si suicida, più che altro nel capitalismo a tempi regolari succede qualcosa che separa i soldi dai creduloni (semicit.). ciò non impedisce che il banco salti involontariamente causa errore degli apprendisti stregoni, ovviamente.
la (parziale) soluzione passa per il mondo reale, per quanto mi riguarda: ho fatto l'esempio della casa in cui vivi, quella anche se perde di valore nominale perchè l'euro(pa) va a ramengo è comunque un tetto sopra la testa e un involucro che ti difende dalle intemperie. sotto sotto, io non credo che l'esito delle future crisi sarà tale da toglierci la possibilità di avere la luce elettrica, il riscaldamento, l'acqua corrente, quindi investire in soluzioni che riducono queste spese per me è investimento sicuro, come lo è nell'istruzione e nell'abitazione dei figli: non avendo ancora finito, sono sostanzialmente all'interno del cuscinetto di (ragionevole) sicurezza.
nel frattempo ci si sceglie un lavoro che va nella direzione di sostenerla, la civiltà: talvolta faccio esempi che mi riguardano, e non perchè io sia un esempio eccezionale, al contrario, proprio perchè sono un esempio alla portata di molti, molti che però vedo disperdere grandi energie tra vittimismo, solipsismo, egoismo e una solitudine disperata e spaventosa, per paradosso amplificata da mezzi che dovrebbero consentirci di comunicare come mai prima, e purtroppo stiamo usando per lacerare un tessuto sociale che pure esiste e resiste.
Io sono nella tua stessa identica situazione, e pure il tuo ottimismo non ce l'ho.
Ho casa di proprietà, riusciamo a mettere da parte qualcosa per il futuro, spero di riuscire a costruire un futuro per mia figlia ma...
...mi guardo attorno e vedo una classe dirigente degna del peggior Luigi XV, il mondo della politica che si circonda di Yes man abominevoli, signori dirigenti dello stato la cui unica occupazione è lo scarica barile, e carriere costruite sul lecchinaggio più abbietto a prescindere dall' esistenza di un minimo di capacità.
Onestamente, nonostante il mio stipendio sia assolutamente dignitoso (per quanto notevolmente più basso di quello degli uscieri di Palazzo dei Normanni e Palazzo Madama :fag: ), non riesco a non essere incazzato e a non vedere un futuro plumbeo...
:boh2:
se c'è una cosa che mi è rimasta addosso dalle mie letture comuniste giovanili, è la passione per la frase di gramsci "pessimismo della ragione, ottimismo della volontà".
vedi davvero soltanto quello? io vedo un enorme numero di persone (e non soltanto nel pubblico), che si danna l'anima per curare gli ammalati, per trasmettere conoscenze agli alunni/studenti, per ripulire le strade, per proteggere le persone dai malviventi, per produrre ricchezza e prodotti utili ai clienti, per competere a viso aperto sui mercati, per spegnere gli incendi, per costruire ponti e strade (non solo fisiche), e per mille altre attività che ci rendono società. ne vedo a milioni, e generano l'ottimismo della mia volontà. e poi vedo anche quello che vedete tu, ed edward, e genera il pessimismo della ragione. ma quest'ultimo deve servire a rendere più efficace l'altro, non a spegnerlo :boh2:
Infatti io mi alzo ogni giorno alle 6:00 per mandare avanti una baracca che dà da mangiare a 11 famiglie (ottimismo della volontà) ma al contempo so che mi converrebbe mandare tutto alla malora perchè consapevole della presenza degli eredi di Gramsci e di altre correnti politiche che negli anni si sono magnati qualsiasi cosa possibile (pessimismo della ragione -> consapevolezza).
Cosa credi, che il resto del mondo fuori dal tuo ufficio sia una manica di fancazzisti che aspettano l'intervento di qualcuno come nelle campagne dell'ex URSS? Non esiste solo il settore pubblico anzi, gli stati vanno avanti grazie al settore privato perchè senza quello sarebbero paragonabili a buchi neri che fanno debito con regimi esponenziali. Son quasi 40 anni che continuo a guardare casini su casini creati da professionisti del settore bancario che fanno spallucce ogni volta e purtroppo mi rendo conto che l'unica mia alternativa al guardare è... riparami.
Allora, io ho una visione limitata al mio settore...
...ed al ministero della cultura e degli esteri, per tutta una serie di situazioni, e da una posizione privilegiata a Roma la sensazione è che il settore pubblico vada avanti per la buona volontà di un numero limitato di dipendenti, ancor più limitato di funzionari e quasi nullo di dirigenti.
E la cosa più agghiacciante è che dai tempi di Cadorna va questa parte non è cambiato nulla.
Il sistema di selezione della dirigenza che ha portato a Caporetto, rivoluzionato in fretta e furia solo in funzione di Caporetto (giusto perché sennò non esisteva più l'Italia) è sopravvissuto a Caporetto, è sopravvissuto alla Seconda Guerra mondiale, nonostante i danni che ha creato (leoni guidati da asini), ed è sopravvissuto anche alla lotta alla lotta alla mafia (dopo aver patito vittime illustri, i cui sforzi ed integrità morale sono oramai pura retorica).
È un sistema guidato da asini che tengono esclusivamente al proprio tornaconto personale, che si circondano di loro simili per non avere nessuno che rompa loro le palle nel gestirsi i cazzi propri, che inevitabilmente li seguiranno in futuro per riprodurre all'infinito un sistema che, a causa dei tagli di bilancio, assume sempre più tirapiedi piuttosto che gente capace.
Questo comporta che, nell'ordine:
- Il carico di lavoro permane invariato, il numero di onesti lavoratori assunti "casualmente" diminuisce, chi lavora oggi lavorerà di più domani;
- chi non lavora non sbaglia, gli errori vengono commessi solo da chi viene mandato a lavorare, con inevitabili ripercussioni sulla carriera;
- quei pochi capaci che per fortuna, capacità, raccomandazioni o congiunture astrali favorevoli, raggiungono i massimi livelli si piegano al sistema per non essere buttati fuori.
Ora, l'unico momento della storia d'Italia in cui questo sistema di cose si sia magicamente interrotto è la citata Caporetto, in cui o si metteva ai vertici qualcuno capace o finiva l'Italia.
Se permetti io spero nel merdazzone assoluto, in una nuova Caporetto (economica, perché di guerre all'orizzonte non se ne vedono) in cui o si salva l'Italia o si muore, perché non voglio che mia figlia cresca nel paese in cui sono vissuto, e sto vivendo, io.
Chiaro il concetto?
:bua:
:legge:
come si vede, non lo credo affatto, e se avessi davvero letto quello che ho scritto non ti sarebbe neanche venuto il dubbio.
che tu ti alzi alle 6.00 o che io tiri tardi portandomi il lavoro a casa fino all'1.30 di notte (come ieri sera) a me non sembra il punto: anche hitler dormiva 4 ore al giorno. il punto a me sembra che solo col tuo monitor vivi un mondo ectoplasmatico popolato solamente di traditori, vigliacchi, arraffoni e soverchianti orde comuniste immaginarie: nel fuhrerbunker, appunto. chiuso lì dentro perdi di vista l'esistenza di una società di rapporti, di un bene comune, di legami tra le persone, di amor proprio anche, oltre che di impegno civile e sociale che è esperienza di tanti. e rimani solo, in attesa della falce e martello che sventola sul reichstag.
io non sono un trascinatore di folle e pertanto non sono nelle condizioni di indicare una via risolutiva. ma so riconoscere un mantra consolatorio con cui si identifica un nemico esterno (nel tuo caso i banchieri, per altri la UE, per altri ancora i migranti) come chiodo cui appendere tutti i mali.
chiaro, ma permettimi di non condividerlo.
vuoi una nuova caporetto, eppure la storia che tu stesso riporti insegna che la caporetto precedente è stata soltanto una parentesi. se vogliamo rimanere nel paragone la tua posizione mi sembra quella di falkenhayn, vuole concentrare la battaglia a verdun per fiaccare il morale francese, ma perchè verdun diventi la trappola che cerca occorre che la francia ci butti dentro tutto quello che ha, che è l'esatto opposto di quello che farebbe qualcuno col morale fiaccato: una contraddizione decisiva, il cui risultato sarà gettare via risorse con cui si poteva vincere la guerra. allo stesso modo tu desideri un nuovo showdown nella convinzione che esso sarà risolutivo, quando invece proprio quanto accaduto dopo lo showdown precedente dimostra che non sarà così.
se vuoi un cambiamento duraturo non c'è altra strada che l'occupazione caparbia, un posto dopo l'altro, di quel sistema che hai descritto, da parte di giovani eticamente non corrosi, che questo sistema clientelare e corruttivo non lo accettano più (anche se talvolta devono chinare il capo di fronte all'ordine gerarchico): perchè le guerre moderne si vincono con la produzione massiva e continuata dei mezzi bellici, non con la scorciatoia di uno scontro rapido e decisivo (che era appunto la grande illusione già della WWI e poi della WWII); scommetto che lì dentro ce ne sono già altri oltre a te.
Quale parte de "il sistema si autoalimenta" non è chiara?
:bua:
Sempre per parlare di cose che conosco.
Nel lontano anno 1999, su un corso di accademia di 52 allievi ufficiali dei carabinieri c'erano 4 figli di colonnello dei carabinieri.
Nel meno lontano 2009 su un corso da 30 allievi ufficiali ce ne erano più di una decina.
Ad oggi si viaggia su questi ultimi numeri.
Ora, delle due l'una: o il QI dei figli degli ufficiali superiori è schizzato negli ultimi anni, oppure abbiamo un problema di selezione.
:boh2:
abbiamo un problema di selezione, che si risolve solo ingollando il doppio di guano da parte di quelli che raccomandati non sono, di modo che pian piano occupano livelli elevati, da cui fra vent'anni saranno LORO a fare i selezionatori, e avranno l'occasione di dimostrare che si meritano la meritocrazia.
tu speri in uno showdown purificatore che per quanto mi riguarda tutte le altre volte che c'è stato non ha purificato niente, anzi semmai ha chiesto il sacrificio proprio di alcuni tra i migliori, salvando tutti i raccomandati e gli imboscati salvo capri espiatori troppo in vista per essere salvati.
io preferisco lavorare per allontanare quello showdown, che ti devo dire. semmai ricordati di me, se sarò ancora vivo dopo :bua:
Questo si chiama "mantenere lo status quo".
Il problema è che lo status quo attuale non solo non va bene ma promette i disastri. Disastri che già ci sono stati e che ogni volta son stati sempre più pesanti.
E nuovamente, qui non si parla del lavoro di un singolo ufficio o di una singola provincia, regione, stato, si parla di finanza mondiale. Qualcosa che va al di là delle capacità/impegno del singolo ma che dovrebbe essere nelle mani di chi dovrebbe governarli quei singoli. E di nuovo, non intendo dire che il politico xxx ci salverà, dico solo che dovrebbe essere nel comune interesse fra nazioni tenere a bada un settore autoreferenziale che si finanzia a spese delle nazioni stesse.
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