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Re: La crisi finanziaria globale
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Originariamente Scritto da
sacramen
Questo si chiama "mantenere lo status quo".
nient'affatto. semmai si chiama non stare con le mani in mano.
allontanare lo showdown significa lavorare non solo per generare ricchezza (o per usare alla massima efficienza quella che ci hanno dato in mano), ma anche per correggere i guasti di cui parli: ci sono interi settori dell'economia (e non solo il terzo settore) che lavorano con lo scopo di limitare e correggere i danni del "mainstream", dalle bonifiche di siti inquinati all'efficienza energetica, dalla riqualificazione del costruito alla valorizzazione degli spazi industriali dismessi potrei farti esempi a decine, e non certo solo nel pubblico. è questo che intendevo con lo "scegliersi un lavoro che sostiene la società".
anche non facendone parte, pretendere attivamente che le leggi della comunità li sostengano è un buon modo per impegnare il tempo, ad esempio: ogni mattone preso singolarmente è un'inezia che non fermerà la valanga, quando la valanga cadrà, ma un livello in cui i mattoni tutti insieme formano un muro impenetrabile esiste, anche se non lo sappiamo calcolare. c'è chi impegna il tempo libero a spiegare che non c'è mattone che tenga, e chi lo impegna ad accumulare mattoni (non necessariamente io e te, dico in generale). quando sarà il momento della verità, potremmo anche scoprire che ci sono abbastanza mattoni nel muro.
o magari no, ma in ogni caso questa divisione per cui il pubblico è un altro mondo fuori dal mondo è deleteria prima di tutto per chi non ne fa parte (ancora una volta: traditori e orde comuniste dappertutto, per quanto immaginarie); oggi le imprese evolute parlano di corporate social responsibility, e gli enti pubblici evoluti parlano di new public management (e anche oltre, ma qui in italia già è avanzato): i mondi sono comunicanti, sempre più dirigenti pubblici applicano le tecniche di management dell'impresa e sempre più imprese applicano i principi etici dello stato. non si vede perchè la lente dei media mainstream punta altrove, e perchè il sistema ha tutto l'interesse a far credere di essere inattaccabile, ma proprio voi che vi piccate di essere i più lungimiranti forse dovreste ogni tanto guardare meno lontano, ma più in profondità :boh2:
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Originariamente Scritto da
Edward Green
Semmai la domanda è: quale delle due realtà è più forte e sta vincendo?
è un criterio che non ho mai usato per scegliere da che parte stare, e invecchiando non si diventa certo più flessibili :asd:
bene o male questo sporco sistema squilibrato garantisce a miliardi di persone un tenore di vita (non solo come comodità fisiche, anche come possibilità di sviluppo culturale) che 100 anni fa non si sarebbero potuti permettere neppure una manciata di re ed imperatori. lo fa tenendo ai margini fasce imponenti della popolazione mondiale, per carità. ma anche il tenore di vita di tanti paesi "poveri" emergenti è superiore a quello dei ricchi di 100 anni prima.
inoltre non credo che la cricca dei potentati offshore abbia interesse a una vittoria di annientamento: hanno comunque bisogno di lavoro che crei un minimo di ricchezza distribuita, per prelevarne un pochetto da ciascuno. i pericoli di tracollo del sistema non vengono da scelte volontarie, perchè nessuna volpe vuol sterminare il pollaio che le garantisce di avere da mangiare.
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Re: La crisi finanziaria globale
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Re: La crisi finanziaria globale
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Originariamente Scritto da
Ronin
abbiamo un problema di selezione, che si risolve solo ingollando il doppio di guano da parte di quelli che raccomandati non sono, di modo che pian piano occupano livelli elevati, da cui fra vent'anni saranno LORO a fare i selezionatori, e avranno l'occasione di dimostrare che si meritano la meritocrazia.
tu speri in uno showdown purificatore che per quanto mi riguarda tutte le altre volte che c'è stato non ha purificato niente, anzi semmai ha chiesto il sacrificio proprio di alcuni tra i migliori, salvando tutti i raccomandati e gli imboscati salvo capri espiatori troppo in vista per essere salvati.
io preferisco lavorare per allontanare quello showdown, che ti devo dire. semmai ricordati di me, se sarò ancora vivo dopo :bua:
quello che hai scritto in precedenza è ragionevole oltreché condivisibile. Però da questo reply, e non voglio assolutamente offenderti, sembri un sognatore.
Chi ingoia il doppio del guano prima o poi esaurisce le energie. O, sic et simpliciter, nonostante gli sforzi profusi non riuscirà mai a raggiungere un obiettivo per fattori esterni non dominabili.
non è disfattismo, ma realismo riconducibile alla consapevolezza della difficoltà di dare attuazione agli strumenti rimediali fin qui proposti.
Quello che personalmente noto, è la volontà di scaricare la responsabilità di quanto succede su chi ne ha subito/subisce le conseguenze.
Disoccupazione giovanile --->I giovani hanno poca voglia di lavorare/Non hanno spirito di sacrificio.
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Re: La crisi finanziaria globale
Più che altro se vuoi uno showdown devi avere ben pronta e a disposizione una classe dirigente da sostituire. Se no è solo uno sfogo temporaneo e torni al punto di partenza.
Non dico che al momento non ci sia, perché mi rifiuto di credere che in Italia siano tutti pirla, ma di sicuro non è organizzata.
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Re: La crisi finanziaria globale
@edward: appunto ti dico che nè parassiti nè criminali hanno interesse a vincere la battaglia (battaglia che peraltro non viene combattuta). i parassiti sanno che deve esserci una quantità crescente di ricchezza diffusa, perchè sia accettabile il loro prelievo, così come i criminali sanno che deve esserci una sensazione di sicurezza generale più o meno sotto controllo, per tollerare i loro traffici. chi esagera viene stritolato, perchè si trova contro entrambi i presunti "schieramenti" (che in realtà non combattono tra loro).
avrete anche ragione sul fatto che il mondo non è salvabile, ma io non ho mai mirato così in alto. e intendo continuare a salvare quello che posso, finchè posso, per quanto poco sia.
Citazione:
Originariamente Scritto da
Chiwaz
Più che altro se vuoi uno showdown devi avere ben pronta e a disposizione una classe dirigente da sostituire. Se no è solo uno sfogo temporaneo e torni al punto di partenza.
pensaci e vedrai che se ce la hai, non serve neppure lo showdown, perchè la qualità di quella al potere è così bassa che le possibilità per infiltrarsi e sostituirla ci sono. è il sistema stesso che usa la grancassa della propaganda per farti credere di essere inamovibile, così si perpetua più facilmente. ma non lo è.
in realtà in tutti gli showdown, sotto la pressione dell'emergenza, si è salvata la gran parte della classe responsabile dello showdown stesso, perchè per formarne una nuova di classe dirigente occorrono le generazioni.
nel mentre che le generazioni passano, è insensato tenere quelli i primi nuovi dirigenti che hai formato parcheggiati in attesa del grande_showdown_che_non_arriva_mai. tanto vale metterli a limitare i danni e a farsi scafati nei livelli inferiori :boh2:
Citazione:
Originariamente Scritto da
balmung
quello che hai scritto in precedenza è ragionevole oltreché condivisibile. Però da questo reply, e non voglio assolutamente offenderti, sembri un sognatore.
Chi ingoia il doppio del guano prima o poi esaurisce le energie. O, sic et simpliciter, nonostante gli sforzi profusi non riuscirà mai a raggiungere un obiettivo per fattori esterni non dominabili.
non è disfattismo, ma realismo riconducibile alla consapevolezza della difficoltà di dare attuazione agli strumenti rimediali fin qui proposti.
Quello che personalmente noto, è la volontà di scaricare la responsabilità di quanto succede su chi ne ha subito/subisce le conseguenze.
Disoccupazione giovanile --->I giovani hanno poca voglia di lavorare/Non hanno spirito di sacrificio.
figurati, nell'italia incarognita di oggi semmai è un complimento :asd:
poi mi criticate perchè parlo di me, ma io parlo di quello che conosco :boh2:
ingollare il doppio di guano per quanto mi riguarda non è un sogno, ma caparbia pratica quotidiana :bua:
è certamente un percorso difficile (pessimismo della ragione, cit.), e aggiungo non lineare, pieno di frenate, ricadute indietro e curve pericolose. chi non lo percorre sta bene fermo dove sta :boh2:
quello che a me da fastidio semmai sono le generalizzazioni usate per giustificare il caso singolo: non ho lavoro perchè c'è la disoccupazione, e/o perchè ci sono i raccomandati (no, non ce l'hai perchè non sei qualificato abbastanza, perchè i migliori ce l'hanno, e lo trovano anche in mezzo alle raccomandazioni altrui).
io non ti so dire se il percorso che io e tanti altri stiamo compiendo sarà in grado di raddrizzare il sistema della pubblica amministrazione; sono convinto di sì (ottimismo della volontà), ma anch'io come tutti "vedo" uno spezzone geograficamente e settorialmente limitato, per cui magari mi sbaglio. però effetti positivi ne porta, per quanto limitati possano essere. e posso dirti che a livello di miglioramento delle condizioni del singolo funziona eccome, via via che capisci come muoverti, come evitare gli scontri che non puoi vincere, e soprattutto come far sì che i fiumi che non potresti arrestare scorrano nella direzione giusta.
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Re: La crisi finanziaria globale
Citazione:
Originariamente Scritto da
Ronin
nient'affatto. semmai si chiama non stare con le mani in mano.
allontanare lo showdown significa lavorare non solo per generare ricchezza (o per usare alla massima efficienza quella che ci hanno dato in mano), ma anche per correggere i guasti di cui parli: ci sono interi settori dell'economia (e non solo il terzo settore) che lavorano con lo scopo di limitare e correggere i danni del "mainstream", dalle bonifiche di siti inquinati all'efficienza energetica, dalla riqualificazione del costruito alla valorizzazione degli spazi industriali dismessi potrei farti esempi a decine, e non certo solo nel pubblico. è questo che intendevo con lo "scegliersi un lavoro che sostiene la società".
anche non facendone parte, pretendere attivamente che le leggi della comunità li sostengano è un buon modo per impegnare il tempo, ad esempio: ogni mattone preso singolarmente è un'inezia che non fermerà la valanga, quando la valanga cadrà, ma un livello in cui i mattoni tutti insieme formano un muro impenetrabile esiste, anche se non lo sappiamo calcolare. c'è chi impegna il tempo libero a spiegare che non c'è mattone che tenga, e chi lo impegna ad accumulare mattoni (non necessariamente io e te, dico in generale). quando sarà il momento della verità, potremmo anche scoprire che ci sono abbastanza mattoni nel muro.
o magari no, ma in ogni caso questa divisione per cui il pubblico è un altro mondo fuori dal mondo è deleteria prima di tutto per chi non ne fa parte (ancora una volta: traditori e orde comuniste dappertutto, per quanto immaginarie); oggi le imprese evolute parlano di corporate social responsibility, e gli enti pubblici evoluti parlano di new public management (e anche oltre, ma qui in italia già è avanzato): i mondi sono comunicanti, sempre più dirigenti pubblici applicano le tecniche di management dell'impresa e sempre più imprese applicano i principi etici dello stato. non si vede perchè la lente dei media mainstream punta altrove, e perchè il sistema ha tutto l'interesse a far credere di essere inattaccabile, ma proprio voi che vi piccate di essere i più lungimiranti forse dovreste ogni tanto guardare meno lontano, ma più in profondità :boh2:
Ronin, tu continui a ragionare sul fatto che non bisogna pensare continuamente alla crisi altrimenti si arriva alla crisi quindi è meglio a ragionare sul come fare per allontanare la crisi. Ok, l'ho capito.
Il problema della crisi imminente però rimane.
E' come pensare di evitare gli scontri in Israele puntando a mantenere lo status quo. Rispettabilissima come idea ma se in 50 anni di mantenimento dello status quo non è cambiato nulla FORSE è il caso di rivedere qualcosa in quel processo di pace tanto sbandierato per riempirsi la bocca senza però sporcarsi le mani e scaricare le rogne agli altri.
Nella finanza mondiale funziona allo stesso modo, i casini si ripetono ciclicamente perchè si mantiene lo status quo. Puoi pensare di alzare muri sperando che reggano ma se la valanga è via via più grande (perchè dopo la crisi del 2008 le soluzioni attuate non hanno affatto portato a miglioramenti, hanno di fatto aumentato le dimensioni della possibile valanga successiva) tu che fai? Speri che il muro regga o cerchi di scansarti?
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Re: La crisi finanziaria globale
la finanza è la valanga, sull'impedire la quale nessuno di noi ha alcun potere.
una volta preso atto che quanto ho da difendere non si può scansare, fino all'ultimo cercherei di rinforzare il muro.
forse come esempio sarebbe più calzante il terremoto: non sai esattamente dove e quando accadrà, perciò non c'è alcun modo di "scansarsi" da esso. l'unica cosa che puoi fare è stare sotto un tetto abbastanza resistente, oppure all'aperto :boh2:
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Re: La crisi finanziaria globale
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Re: La crisi finanziaria globale
nessuno di loro è riuscito nell'impresa di trascinare tutto a fondo, neppure hitler. permettimi di sostenere che i criminali attuali mi paiono piuttosto mediocri rispetto al suo livello.
i comportamenti irrazionali ci sono certamente, ma fanno parte di quelle deviazioni a cui ritengo si debba cercare di opporsi.
Citazione:
Originariamente Scritto da
Edward Green
in ogni thread ormai sta diventando Ronin vs Backstage 2 : 1 :asd:
fixed :mibullo:
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Re: La crisi finanziaria globale
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Re: La crisi finanziaria globale
Citazione:
Originariamente Scritto da
Ronin
la finanza è la valanga, sull'impedire la quale nessuno di noi ha alcun potere.
una volta preso atto che quanto ho da difendere non si può scansare, fino all'ultimo cercherei di rinforzare il muro.
forse come esempio sarebbe più calzante il terremoto: non sai esattamente dove e quando accadrà, perciò non c'è alcun modo di "scansarsi" da esso. l'unica cosa che puoi fare è stare sotto un tetto abbastanza resistente, oppure all'aperto :boh2:
I problemi nascono appunto quando si tace sulla valanga in arrivo o sui pericoli dei terremoti. Nel primo caso mi sposto, nel secondo cerco di capire se il mio tetto può resistere. Di certo non mi metto con la paletta e secchiello a spostare terra/neve in modo da ritardare l'inizio della slavina...
E comunque ti faccio notare che se la finanza è una valanga sappi che qualsiasi valanga può essere scansata. Se sai che puoi salvare qualcosa lo sposti.
Se so che fra circa 5 anni potrebbe esserci una valanga finanziaria è ovvio che farò fatica a spostare tutta la mia famiglia in un altro stato ma posso sempre pensare di salvaguardarmi finanziariamente in modo da subire una minore ripercussione sulla mia vita. I miei risparmi sarebbero tutelati? Il mio mutuo a tasso variabile sulla casa potrebbe diventare un gigadildo pronto a sfasciarmi le viscere?
Se non ho informazioni su una possibile crisi, o meglio se tutti dicono che le cose vanno bene quando forse ci sarebbe da stare attenti, si rischia appunto una nuova crisi come il 2008. Che per inciso ci ha toccato pure in minima parte, mentre negli USA è stato un disastro sociale...
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Re: La crisi finanziaria globale
Citazione:
Originariamente Scritto da
sacramen
Se sai che puoi salvare qualcosa lo sposti.
non più tardi di 10 messaggi fa m'hai detto tu che non c'è difesa, ovvero non c'è niente che il singolo possa fare :boh2:
e tutto sommato sono anche abbastanza d'accordo, d'altro canto a parte la casa propria e l'oro citato da edward (che però poi bisogna vedere se nel momento del bisogno è davvero tuo), non è che ci sia molto altro: titoli di stato? con gli stati più o meno tutti in bilico sul baratro, se non proprio complici dei killer come dice edward. azioni? con la ripresa appesa a un filo. obbligazioni? ibidem, più i rischi subordinate. forex/derivati/materie prime/monete/opzioni binarie? gioco d'azzardo puro legalizzato. bitcoin? vale quanto detto per l'oro (ha un valore fino a che gli altri glielo assegnano... e se gli altri vanno a ramengo...). immobiliare? ti rimane il valore fisico dell'immobile, ma non è comunque detto che non ti mangino quello finanziario, e cogli inquilini morosi protetti dalla legge. contanti? parte l'inflazione e ciao, per tacere dei rischi di furto fisico. ETF? la soglia di ingresso è molto alta, e comunque resta il rischio-paese. assicurazioni, fondi comuni? paghi più di commissione di quello che guadagni e non è detto che tu non perda comunque tutto. titoli indicizzati? ma se la crisi sarà globale. trasloco all'estero? bah, se un paese cade davvero, a catena vanno giù tutti.
l'unica reale maniera per difendere la propria ricchezza è continuare a produrne altra :boh2:
PS: indebitarsi a tasso fisso e investire a tasso variabile è come respirare col naso e petare col didietro e non viceversa, una regola base che tutti conoscono, non un distillato di approfondite conoscenze esoteriche sui mercati finanziari globali :asd:
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Re: La crisi finanziaria globale
Citazione:
Originariamente Scritto da
Ronin
non più tardi di 10 messaggi fa m'hai detto tu che non c'è difesa, ovvero non c'è niente che il singolo possa fare :boh2:
e tutto sommato sono anche abbastanza d'accordo, d'altro canto a parte la casa propria e l'oro citato da edward (che però poi bisogna vedere se nel momento del bisogno è davvero tuo), non è che ci sia molto altro: titoli di stato? con gli stati più o meno tutti in bilico sul baratro, se non proprio complici dei killer come dice edward. azioni? con la ripresa appesa a un filo. obbligazioni? ibidem, più i rischi subordinate. forex/derivati/materie prime/monete/opzioni binarie? gioco d'azzardo puro legalizzato. bitcoin? vale quanto detto per l'oro (ha un valore fino a che gli altri glielo assegnano... e se gli altri vanno a ramengo...). immobiliare? ti rimane il valore fisico dell'immobile, ma non è comunque detto che non ti mangino quello finanziario, e cogli inquilini morosi protetti dalla legge. contanti? parte l'inflazione e ciao, per tacere dei rischi di furto fisico. ETF? la soglia di ingresso è molto alta, e comunque resta il rischio-paese. assicurazioni, fondi comuni? paghi più di commissione di quello che guadagni e non è detto che tu non perda comunque tutto. titoli indicizzati? ma se la crisi sarà globale. trasloco all'estero? bah, se un paese cade davvero, a catena vanno giù tutti.
l'unica reale maniera per difendere la propria ricchezza è continuare a produrne altra :boh2:
PS: indebitarsi a tasso fisso e investire a tasso variabile è come respirare col naso e petare col didietro e non viceversa, una regola base che tutti conoscono, non un distillato di approfondite conoscenze esoteriche sui mercati finanziari globali :asd:
Queste sono cose che dovrebbero essere chiarite da chi FA finanza. Perchè investire in obbligazioni subordinate su suggerimento della banca quando non so cosa significhi e non ho nemmeno i requisiti per acquistarle non è un investimento ma una truffa.
Quindi se chi FA finanza può generare un disastro sarebbe almeno lecito chiarire cosa fare per non entrare in quel disastro.
E' come se tu commissionassi il progetto di una casa e alla domanda "E' antisismica?" il progettista ti rispondesse "Boh..."
La situazione attuale nella finanza per il 90% della popolazione mondiale è questa.
Quindi si torna all'inizio del topic: ci sono indicatori? Si. Indicano che va tutto bene? Ellamadonna!!! Le esperienze passate possono dare massima fiducia? Assolutamente no, tant'è che l'andamento sembra quella di una corda di violino che sembra essere al massimo della tensione col rischio che salti...
E si, non c'è niente che io possa farci per prevenire la valanga. Posso solo scansarmi...
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Re: La crisi finanziaria globale
Citazione:
Originariamente Scritto da
sacramen
E si, non c'è niente che io possa farci per prevenire la valanga. Posso solo scansarmi...
allora lo fai apposta e non ce lo vuoi dire (perchè lo continui a dire, ma in realtà non pare affatto che ci si possa scansare).
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Re: La crisi finanziaria globale
Citazione:
Originariamente Scritto da
Ronin
nessuno di loro è riuscito nell'impresa di trascinare tutto a fondo, neppure hitler. permettimi di sostenere che i criminali attuali mi paiono piuttosto mediocri rispetto al suo livello.
i comportamenti irrazionali ci sono certamente, ma fanno parte di quelle deviazioni a cui ritengo si debba cercare di opporsi.
Infatti per tirar giù un pazzo all'epoca delle radio e giornali è bastato solamente mettere insieme la più grande forza offensiva mai vista nella storia del pianeta e qualche milione di morti.
Una passeggiata...
- - - Aggiornato - - -
Citazione:
Originariamente Scritto da
Ronin
allora lo fai apposta e non ce lo vuoi dire (perchè lo continui a dire, ma in realtà non pare affatto che ci si possa scansare).
Scusa, hai ragione.
Non c'è niente per prevenire la valanga. Posso solo crearmi un grosso ombrello che però nessuno ti spiega come dovrebbe essere fatto...
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Re: La crisi finanziaria globale
speravo me lo spiegassi tu. a quanto pare te lo vuoi tenere tutto per te :bua:
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Re: La crisi finanziaria globale
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Re: La crisi finanziaria globale
boh, io facevo riferimento al titolo del thread (crisi finanziaria globale: un nuovo 2008, più vasto e duraturo, con l'esplosione più o meno contemporanea delle varie bolle citate come tali nei vari link, in tutti i paesi G20 almeno)
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Re: La crisi finanziaria globale
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Re: La crisi finanziaria globale
perchè i beni rifugio, secondo molti analisti, da tempo non sono più tali (l'oro fa più altalene della finanza stessa, i diamanti nel giro di pochissimi anni hanno perso metà del valore), o comunque richiedono elevate competenze (come le opere d'arte), appannaggio in realtà di pochissimi, e comunque soggette a "mode" imprevedibili.
d'altro canto se voi mi parlate di crisi globale, devo presumere che sarà un qualcosa che farà crollare *almeno* il valore degli immobili (altrimenti che crisi è): se è tale, dei terreni non ci si farà niente (salvo appunto coltivarli nel caso in cui avessimo problemi di approvvigionamento alimentare, ma questo è uno scenario sì veramente estremo). forse hai ragione, e ho una certa confusione in testa riguardo a quel che state dicendo che accadrà.
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Re: La crisi finanziaria globale
Bene rifugio il diamante? Non è artificiosamente prezioso grazie a un monopolio dei produttori?
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Re: La crisi finanziaria globale
Citazione:
Originariamente Scritto da
Necronomicon
Bene rifugio il diamante? Non è artificiosamente prezioso grazie a un monopolio dei produttori?
Per l'appunto :asd:
Dubito che il monopolio venga a cadere per crisi economiche.
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Re: La crisi finanziaria globale
I diamanti sono una fregatura (come investimento) aveva fatto scoppiare il caso Report un anno fa.
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Re: La crisi finanziaria globale
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Re: La crisi finanziaria globale
Citazione:
Originariamente Scritto da
Kayato
I diamanti sono una fregatura (come investimento) aveva fatto scoppiare il caso Report un anno fa.
Una fregatura comprarli dalla tua banca che te li rifila al doppio del prezzo di mercato. Più che altro mi preoccuperei del perfezionamento delle tecniche di sintesi.
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Re: La crisi finanziaria globale
Citazione:
Originariamente Scritto da
Ronin
perchè i beni rifugio, secondo molti analisti, da tempo non sono più tali (l'oro fa più altalene della finanza stessa, i diamanti nel giro di pochissimi anni hanno perso metà del valore), o comunque richiedono elevate competenze (come le opere d'arte), appannaggio in realtà di pochissimi, e comunque soggette a "mode" imprevedibili.
d'altro canto se voi mi parlate di crisi globale, devo presumere che sarà un qualcosa che farà crollare *almeno* il valore degli immobili (altrimenti che crisi è): se è tale, dei terreni non ci si farà niente (salvo appunto coltivarli nel caso in cui avessimo problemi di approvvigionamento alimentare, ma questo è uno scenario sì veramente estremo). forse hai ragione, e ho una certa confusione in testa riguardo a quel che state dicendo che accadrà.
L'oro e i diamanti variano nel valore sulla base della quantità disponibile sul mercato. Non è un caso se i diamanti vengono tenuti grezzi nelle casseforti, serve appunto per evitarne il crollo del valore.
Se poi tutto d'un tratto l'oro circolante aumenta di quantità nel giro di poco tempo è appunto grazie ai "compro oro" sul territorio che ritirano gioielleria varia sulla base delle necessità del venditore. Necessità che nasce per una crisi economica privata determinata da una crisi più globale.
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Re: La crisi finanziaria globale
a sto punto tanto vale investire in armi :asd:
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Re: La crisi finanziaria globale
Citazione:
Originariamente Scritto da
1/Zero
a sto punto tanto vale investire in armi :asd:
Always bet on Duke.
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Re: La crisi finanziaria globale
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Re: La crisi finanziaria globale
Citazione:
Originariamente Scritto da
stuckmojo
Oro fisico - compra monete tipo sovereigns.
Sul resto, io mi aspetto un'altra crisi che potrebbe finire con governi che iniziano a stampare soldi pesanti per infrastruttura ed industria. Non QE, ma finanziamento diretto di capitale per roba tipo autostrade, energia, infrastruttura industriale.
Come difendersi? La logica e' di fare un po' di hedging ma cercare comunque valore. La mia strategia - a livello empirico:
-30% in liquidita' spalmata tra 5 valute diverse (USD/GBP/CHF/SGD/CAD)
-25% in tre fondi investimento a maturita' tipo pensione
-30% in azioni "defensive" tipo Unilever/BAE/Shell e dividend payers
il resto ad altissimo rischio
fondi immobiliari niente?
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Re: La crisi finanziaria globale
Citazione:
Originariamente Scritto da
Ottone Erminio
fondi immobiliari niente?
con anghela e i nostri sinistri che invocano continuamente la patrimoniale? :tremo:
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Re: La crisi finanziaria globale
fondi immobiliari extra euro...
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Re: La crisi finanziaria globale
Limmobiliare è destinato a calare, la generazione precedente cercherà di monetizzare i propi asset sui millennials, senza accorgersi che i millenials non hanno il reddito sufficiente, non avendo accesso alle rendite che la generazione precedente tiene per se.
C'era un'articolo dell economist in merito.
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Re: La crisi finanziaria globale
Citazione:
Originariamente Scritto da
dinofly
Limmobiliare è destinato a calare, la generazione precedente cercherà di monetizzare i propi asset sui millennials, senza accorgersi che i millenials non hanno il reddito sufficiente, non avendo accesso alle rendite che la generazione precedente tiene per se.
C'era un'articolo dell economist in merito.
C'è solo da aspettare per veder disperare questi vecchi che hanno inculato una buona fetta di futuro :asd:
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Re: La crisi finanziaria globale
Citazione:
Originariamente Scritto da
Necronomicon
C'è solo da aspettare per veder disperare questi vecchi che hanno inculato una buona fetta di futuro :asd:
Orfano?
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Re: La crisi finanziaria globale
:snob: figlio unico che erediterà tutto :snob: :asd:
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Re: La crisi finanziaria globale
Citazione:
Originariamente Scritto da
Necronomicon
:snob: figlio unico che erediterà tutto :snob: :asd:
:commosso:
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Re: La crisi finanziaria globale
Non so se è proprio la sede migliore, ma evito di aprire altre discussioni.
Che cazzo sta succedendo ai mercati in questi giorni? Stanno ritracciando dopo 3 mesi troppo allegri? O ci sono ragioni differenti?
Perché se non c'erano buone ragioni per avere un andamento fortemente rialzista negli ultimi mesi io non ne vedo nemmeno per l'andamento fortemente ribassista in questi ultimi giorni, tra l'altro portato proprio dal mercato americano, in cui le condizioni economiche sono in costante miglioramento...
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Re: La crisi finanziaria globale
Citazione:
Originariamente Scritto da
Zhuge
Non so se è proprio la sede migliore, ma evito di aprire altre discussioni.
Che cazzo sta succedendo ai mercati in questi giorni? Stanno ritracciando dopo 3 mesi troppo allegri? O ci sono ragioni differenti?
Perché se non c'erano buone ragioni per avere un andamento fortemente rialzista negli ultimi mesi io non ne vedo nemmeno per l'andamento fortemente ribassista in questi ultimi giorni, tra l'altro portato proprio dal mercato americano, in cui le condizioni economiche sono in costante miglioramento...
la borsa che si muove in maniera completamente slegata dall'economia reale? oh, you!
direi che va tutto come al solito :asd:
pure a me sto tonfo ha del misterioso, e i vari accenni degli esperti a "timori" "previsioni" "presunti futuri rialzi/abbassamenti di vattelapesca" mi sembrano un farfugliare giustificazioni al solito andamento ad cazzum
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Re: La crisi finanziaria globale
Per il poco che ne capisco è tutto legato alla "paura" che, aumentando i salari, aumenti anche l'inflazione che a sua volta alza i tassi di interesse e le banche centrali riducono l'iniezione di liquidi nel sistema.
Il tutto amplificato a bomba dagli algoritmi di trading