Fatemi pure tutte le pappardelle sul superamento dei concetti di Destra e Sinistra, ma non riesco a capire il modo per cui il M5S, con le ultime dichiarazioni di Di Maio, sembra considerare del tutto intercambiabili PD e Lega come interlocutori. Mettendo da parte la possibilità che vogliano solo far saltare il tavolo e tornare al voto prima possibile, e ipotizzando che il PD all'opposto di adesso si dicesse disponibile, quanto compromesso dovrebbero fare i 5S sulle loro posizioni riguardo immigrazione, UE ed Euro, vaccini ed economia? Il riposizionamento più moderato degli ultimi mesi era funzionale ad assumere un'identità poco definita, pronta da spostare a sinistra o destra a seconda della necessità?
Non mi riesco a togliere di dosso la sensazione che Di Maio abbia timore di essere logorato da un confronto faccia a faccia con Salvini e la coalizione di CDX, per cui spera nel miracolo del PD - diventato "primo interlocutore", addirittura? - che venga a salvarlo.










