Certo il "come se fosse il solo ad aver passato una notte d'inferno" è favoloso...![]()
Certo il "come se fosse il solo ad aver passato una notte d'inferno" è favoloso...![]()
DK
secondo me hai dei problemi.
si sta per l'appunto contestando il fatto che la legittima difesa può non essere concessa a discrezione del giudice anche quando i fatti sono inequivocabili (se ben ricordo in questo caso lo stesso pm aveva chiesto il proscioglimento).
cioè, stai chiedendo di portarti un esempio di caso in cui la difesa non viene riconosciuta anche se esistente, ma visto che basi il concetto di "esistente" o meno sulla sentenza stessa, di tali casi non ne possono esistere, perché li hai definiti con un paradosso.
che meraviglia![]()
mi fai tanta compassione, davvero.
scusa per i toni duri, ti offro una carezza.
Non riesco mai a associare bene utenti e opinioni. Chi era quello del "ti rapinano e fan bene perché non ti difendi abbastanza e tieni cose di valore, zitto e non reagire"?![]()
cosa mi stavo perdendo
cmq ha un tono diverso da fox. Sembrerebbe quasi uno steel redivivo. Ma si sa che io sono un nostaglico
tornando it:
c'è già una data sulla prevista discussione della legge alla camera?
http://www.italiadeivalori.it/legitt...ssione-senato/
Dal sito dei proponenti. Boh, mi sa che mi sono perso qualcosa
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Si, il giudice ha anche parlato di sparare in aria, tenerlo sotto mira o sparare ad organi non vitali.Un ragionamento lungo, condito da perizie tecniche e norme di diritto, che arriva ad un’unica conclusione: Franco Birolo non si è difeso anzi, «è forte il dubbio» che volesse sparare «per uccidere». Nessuna legittima difesa, nemmeno quella «putativa per la concitazione del momento» invocata dal pm Benedetto Roberti prima di chiederne l’assoluzione.
[...]
Sono da escludere «le ipotesi della legittima difesa: Ursu era in fuga, anche se ancora sulla porta della tabaccheria e infatti il colpo è stato esploso all’interno».
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«C’è assenza di aggressione alla persona. Il pericolo ai beni e alla famiglia di Birolo era escluso dalla fuga dei banditi. I periti – continua la motivazione, 51 pagine fitte di ricostruzioni - lo dicono in modo chiaro: se Igor Ursu avesse voluto aggredire Birolo di sorpresa - ed è lo stesso tabaccaio a dire di non essersi accorto della presenza del ladro dietro il bancone laterale del negozio - Birolo non si sarebbe potuto sottrarre»
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«Indicativa della fuga - scrive il giudice - la posizione della vittima all’ingresso della tabaccheria. Di lato e non rivolto verso il tabaccaio ». Lo stesso vale per il cassetto del registratore di cassa: l’arma, secondo Birolo, che Ursu gli stava per lanciare addosso nel buio, trovato in una posizione «del tutto opposta» a quella da dove il tabaccaio ha fatto fuoco con la sua Glock calibro 9. A sostegno della propria tesi il giudice cita anche la relazione dell’autopsia che se da un lato, come la balistica, certifica la vicinanza tra vittima e tabaccaio, dall’altro dimostra come il ladro moldavo avesse «le braccia retro-ante poste e non alte a reggere qualcosa ». In più «nessuna arma, nemmeno impropria, è stata trovata nelle disponibilità dei malviventi e nessuno si era avvicinato alla scala d’accesso all’abitazione».
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«Non c’è nessun riscontro che Ursu stesse aggredendo Birolo – conclude il giudice -. È da escludere che Birolo abbia reagito «a un’aggressione effettiva o a un pericolo d’aggressione» e anzi c’è la fondatezza del «grave sospetto della volontarietà dell’uccisione in assenza dei presupposti di legittima difesa». Secondo le ricostruzioni Ursu stava scappando con il registratore di cassa, poi trovato fuori dalla tabaccheria. «È probabile quindi che Birolo abbia sparato per evitare la sottrazione del registratore o per evitare la fuga del ladro».
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Ma la condanna arriva perché mancava del tutto l'aggressione
E si, ho cercato anche altri casi. Per esserci un problema con la legittima difesa io mi aspetterei svariati casi. Ad oggi si è parlato solo di UN caso, questo. Se davvero ci fosse un unico caso borderline dove la legge ha faticato, sarebbe una legge praticamente perfetta
l'aggressione mancava del tutto secondo il giudice, e non secondo, ad esempio, il pm stesso.
la questione di cui si sta parlando è proprio quella per la quale il giudice può non riconoscere il diritto alla difesa anche quando questo dovrebbe esistere. come rispondevo al tenero amico svantaggiato più sopra, portare una sentenza in cui viene negato il diritto alla difesa come prova che non esista il problema per il quale i giudici possono tranquillamente negare il diritto alla difesa, ecco, è un pochino privo di senso![]()
Nel caso in questione il pm ipotizzava la legittima difesa putativa, ossia Birolo ha solo supposto di essere stato in pericolo senza che fosse realmente in tale stato
Ora, è abbastanza evidente come nel momento in cui si parla di supporre, ci sia un ampio margine di manovra. Perché a prescindere dalla sentenza, solo il giudice può stabilire se davvero vi era tale sentore. Ecco perché poi ha giocato un ruolo anche l'aspetto psicologico (nessun pentimento né rimorso per la morte del criminale). Unito al suo essere sceso pistola in mano (invece di allertare le forze dell'ordine), alla sua freddezza post-omicidio e all'assoluta mancanza di aggressione, il giudice ha stabilito che non è stata legittima difesa putativa.
Ma, ripeto, parliamo di un caso dove l'aggressione è accertato che non ci sia stata
A prescindere dagli altri casi che non trovi, già il fatto che il giudice straparli di un fantomatico dovere di sparare in aria o in organi non vitali, anche come obiter dictum come in questo caso, la dice lunga.
E ancor più lunga la dice che - anche in casi in cui si arrivi infine all'assoluzione, magari in secondo o terzo grado - sia necessario subire un lungo e costoso processo per vedersi, se va bene, riconosciuta ob torto collo la scriminante che avrebbe dovuto ravvisare già il GIP (se non addirittura il brigadiere Cacace)...
DK