Il Jihadista della porta accanto.
Vive da quando aveva 18 anni di una pensione di invalidità per stanchezza cronica.
Il Jihadista della porta accanto.
Vive da quando aveva 18 anni di una pensione di invalidità per stanchezza cronica.
Però hanno indubbiamente più fiaccole e gessetti colorati.
Inviato dal mio LG-D855
Ho un bel video da farti vedere, Ray, ma non riesco a trovarne una versione linkabile![]()
Ma infatti qui le spese per la difesa sono state tirate in ballo del tutto a sproposito, "la Svezia spende per la difesa X% del PIL, ergo...".perchè un matto ruba un camion e ci si fionda dentro una ZTL? secondo me confondi le spese "per la difesa" con le spese "per l'ordine pubblico".
se l'idea è che l'esercito (inteso proprio quello con gli aerei ed i carri armati, eh) serve a presidiare i mercatini, stiamo freschi.
Qualunque stato spende (giustamente) per la difesa, a prescindere da che governo sia al potere o da che atteggiamento abbia nei confronti dell'immigrazione o di qualsiasi altra tematica... anche noi spendiamo per la difesa e partecipiamo a missioni internazionali, se ci fosse una correlazione allora dovremmo cannoneggiare i barconi che entrano nelle nostre acque territoriali?![]()
DK
Cambierebbe qualcosa se fossero della marina mercantile? Cioè sì, cambierebbe che sarebbero navi molto più adatte allo scopo, anziché logorare unità che dovrebbero servire per tutt'altro e che già soffrono per carenza di manutenzione, ma ai fini pratici (e anche ideologici) cosa cambierebbe?
DK
Preciserà lui cosa intendeva, ma non credo che facesse un discorso di capacità militare astratta, credo fosse da intendersi "avessero l'isis in casa che cerca di conquistargli le città non credo che farebbero tanto i tolleranti e gli "accogliamogli a braccia aperte" eccetera. O almeno, questo è quello che ho inteso io del suo discorso.
Smettete di linkare il fattone quotidiano, vi prego
Comunque, non è solo questione di essere tecnicamente adatte (discorso valido maggiormente per corvette, fregate e caccia, ma nel caso di unità da sbarco è giusto del resto che vengano prese in considerazione esigenze tipo missioni umanitarie nella progettazione di nuove unità), quanto il fatto che dovrebbero essere appunto singole missioni per fronteggiare una particolare necessità/crisi (es. Libano), mica routine tipo traghetti andata-ritorno... a meno di non stabilire che è lo Stato italiano a doversi occupare a titolo gratuito della frequentatissima rotta turistica "nordafrica-sicilia", ma anche in tal caso sarebbe molto più cost-effective farlo con unità civili della marina mercantile (si compra qualche vecchio traghetto in saldo...).
Boh, suppongo che vadano sempre a finire fra le spese di gestione della MM...comunque, la mia era una battuta sulla correlazione tra spese militari e presenza di stranieri pericolosi. Le spese sostenute dalla marina militare nell'attività di importazione di risorse a che voce sono ricondotte?![]()
Dipende da quanti soldi ci sono![]()
Ultima modifica di Diabolik; 10-04-17 alle 18:14
DK
appunto.
la mia nota era una risposta a edward green, secondo cui la risposta della svezia alla minaccia dell'isis starebbe nel pacifismo da mettete dei fiori nei vostri cannoni, ma non sarebbe poi in grado di affrontare militarmente un battaglione di combattenti islamici in assetto armato.
no, la svezia è un paese militarmente più o meno all'altezza di tutti gli altri paesi occidentali, semplicemente non partecipa alle missioni militari fuori dai propri confini se non per contingenti di piccolissima entità (come le 200 persone in afghanistan).
neutrale non significa imbelle.
PS: meanwhile, la repubblica ceca abbandona il cambio fisso sull'euro:
http://www.repubblica.it/economia/20...-C8-P7-S1.8-T1
per una bella svalutazione competitiva? no, al contrario, per lasciare libera la corona ceca di aumentare di valore![]()
Ultima modifica di Ronin; 10-04-17 alle 16:10
ho fatto uno sforzo di condivisione con tutti in questo forum, lo posso fare pure con voi (sempre che interessi davvero).
la sintesi del pensiero no-euro è che: 1. usciamo dall'euro 2. la lira si svaluta 3. si riprendono l'export e la bilancia dei pagamenti 4. aumentano l'occupazione e la produzione industriale 5. migliorano i conti dello stato 6. i settori interni in crisi si riprendono perchè c'è più liquidità (più stipendi, meno tasse) 7. si sta meglio di quando si stava peggio
la mia radicale opposizione a questa visione semplicistica delle cose NON sta nel punto 2. siamo TUTTI d'accordo che se si esce dall'euro si svaluta la lira, ok? il problema è quel che succede DOPO che la lira si è svalutata.
il caso della repubblica ceca è emblematico di come la visione macroeconomica sia semplicistica:
e allora ripartiamo 1. usciamo dall'euro 2. la lira si svaluterà
3. l'export e la bilancia dei pagamenti si riprenderanno? no, non si riprendono perchè si sono già ripresi.
4. aumenteranno l'occupazione e la produzione industriale? no, perchè calano per tutt'altri motivi che la mancanza di export.
5. i conti dello stato miglioreranno? no, e non solo per quanto visto sopra. l'argentina è dietro l'angolo.
6. i settori interni in crisi si riprenderanno? no, perchè come abbiamo visto la crisi è una crisi dei consumi (in particolare di combustibili) e dell'edilizia
perciò ricapitolando: 1. usciamo dall'euro 2. la lira si svaluta 3. l'export e la bilancia dei pagamenti restano in crescita come sono già, o meno 4. la crisi interna di occupazione ed edilizia permane tale e quale 5. i conti dello stato peggiorano drasticamente (fino al fallimento, secondo alcuni dei maggiori economisti no-euro) 6. i settori interni in crisi si avvitano ulteriormente 7. si stava meglio quando si stava peggio.
Ultima modifica di Ronin; 11-04-17 alle 08:38
Quello che mi sembra non consideri sono le conseguenze sugli altri stati. Siamo la terza economia dell'eurozona. Se decidiamo di andarcene dall'euro conviene a tutti che sia nel modo più indolore possibile. Altrimenti argentina way e ci vengono dietro in tanti.
È un ricatto? Assolutamente si.
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No, questo l'hai interpretato tu. Io mi chiedevo come avrebbe reagito una certa società nordica che predica pacifismo e tolleranza fino ad episodi estremi ad un conflitto militare con i jihadisti.
Il fatto che spendano 5 miliardi all'euro per l'esercito non vuol dire nulla. Stando a questo ragionamento i sauditi dovrebbero aver vinto da un pezzo contro gli straccioni Houti.
Dipende anche dalla volontà politica, dal tipo di morale e quanto può reggere una società sotto certe pressioni culturali. Se no il tuo esercito da 5 miliardi di € scappa come hanno fatto i 30.000 soldati iracheni di Mosul davanti ai quattro gatti dell'Isis nel 2014.
Questo non vuol dire che l'esercito svedese faccia schifo, anche perchè non lo so. Ma mi chiedo come reagirebbero certi pezzi di società.
Infatti io sono un sostenitore della posizione intermedia.mi domando perchè non si tiene mai in conto che nel mondo reale tra "mother of all bombs per tutti" e "baci perugina per tutti" ci sono anche posizioni intermedie.
Ti mando i servizi direttamente, i backstage filmati non li ho. A dire il vero non ho quasi mai i backstage![]()
dubito fortemente che compagnie come msc o maersk continuerebbero ad inviare le proprie navi a pescare negri piuttosto che a fare quello per cui sono pagate.
Sull'essere più o meno adatte stiamo correndo ai ripari http://www.ilfattoquotidiano.it/2016...mento/2634448/
comunque, la mia era una battuta sulla correlazione tra spese militari e presenza di stranieri pericolosi. Le spese sostenute dalla marina militare nell'attività di importazione di risorse a che voce sono ricondotte?
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si parla di gestione dell'ordine pubblico interno. Se l'idea è tollerare qualsiasi condotta o pericolo salvo poi fare intervenire l'aviazione col napalm, stanno in una botte di ferro![]()
tzè, gli usa ce l'avevano già dal 1975 https://en.wikipedia.org/wiki/Operation_Frequent_Wind![]()
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