è nel mondo reale che l'occidente bombarda libia, siria, iraq, afghanistan, mali...![]()
Guardate, connessa alla questione terrorismo, Francia, ecc, posso dire una cosa: da mesi sto leggendo e documentandomi sulle fonti ideologiche dell'estremismo islamico. Un universo enorme e che qua in Occidente è ignorato a livelli abissali.
A meno di cambiamenti radicali rapidi nel mondo islamico o di un'egemonia iraniana-sciita (cosa che però non cambierebbe di molto la situazione), l'estremismo islamico continuerà ad espandersi e sul lungo periodo potrebbe diventare una vera e potente minaccia per l'Europa.
Non è detto che accada nei prossimi, ma se andiamo avanti così nei prossimi decenni vedrete ben più di un semplice califfato di straccioni.
Come libro interessante e non troppo complesso sulla storia ideologica del Jihad consiglio questo: https://www.ibs.it/storia-del-jihad-.../9788806187798
Da questo libro si capisce che il "grande jihad" come sforzo interiore è solo una delle interpretazioni e che esso spesso si mischia con il "piccolo jihad" che è letteralmente quello più aggressivo e guerriero.
Inoltre vi è una panoramica su i vari pensatori dell'integralismo islamico.
Nel caso consiglio di informarsi anche su questi:
-Hassan Banna e la nascita dei Fratelli Musulmani, fondatori del moderno islam politico
- Sayd Qutb, pensatore fondamentale nel pensiero integralista (er stato pure negli Usa ed era rimasto schifato da quella società, tanto da spingerlo a teorizzare la rinascita dell'islam puro e duro). Le su opere faranno da ponte fra il credo dei Fratelli Musulmani e il wahabbismo più ortodosso.
- Muhammad abd-al-Salam Faraj, altro teorico integralista
- Abdullah Yussuf Azzam, teorico del jihadismo globale, chiamato il "padre della jihad", padrino di Bin Laden e organizzatore della lotta in Afghanistan negli anni '80 contro i sovietici. In certi suoi scritti è stato uno dei più sanguinari.
- Al Maqdisi, altro teorico integralista, ancora in vita e ispiratore di eserciti di jihadisti.
Questi sono i principali. Poi ovviamente ci sono le predicazioni dei vari capi terroristici, di altri predicatori indiani e non e degli accademici del wahabbismo saudita, corrente integrale ritornata in auge con i Saud e i petroldollari, che pian piano sta dilagando in gran parte dell'Islam grazie alla sua visione aggressiva.
In poche parole, se leggi vari studiosi occidentali e non sul terrorismo integralista e le sue fonti, scopri un universo che è legato tantissimo al mondo islamico, con buona pace di quelli che dicono che l'islam non c'entra niente (c'entra eccome).
Peccato che su i mass media questa cosa è inesistente. A livello politico e culturale poi l'Occidente è imbarazzante. Sta combattendo un nemico di cui non ha capito niente, mentre gli accademici che potrebbero spiegare molte cose sono relegati nell'anonimato.
Grazie mille!
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meno 5% a parigi
http://www.ilpost.it/2017/04/24/a-pa...rivata-quinta/
Considerata la storia della Francia, non mi stupisce affatto.
Qua la mappa sul voto:
Una Francia, come nella mappa precedentemente postata Lightning, che vota soprattutto tenendo conto della situazione economica.
Fra l'altro si può fare già un'analisi abbastanza spietata:
- La Le Pen è stigmatizzata da tutti perché considerata fascista in quanto ereditiera del partito del padre. Alcune sue proposte sono state considerate troppo estreme.
- Macron è un ottimo brand pubblicitario riuscito. Ex ministro di Hollande, facente parte di quella classe dirigente fallimentare, con quattro discorsi, la faccia da bravo ragazzo e un europeismo convinto, ha tirato molta gente dalla sua. Molti hanno votato lui per non avere la Le Pen, altri perchè basta dire la parola "europeista" e voterebbero anche satana.
Però, anche se dovesse vincere nettamente il 7 maggio, rimangono tre problemi:
1) con che maggioranza governerà?
2) proseguirà le politiche di Hollande, mai veramente sconfessate?
3) che soluzioni ha per l'integralismo islamico a parte il bonus culturale renziano?
quello non è un meno, è un trattino di separazione...
è divertente questo approccio per cui quando vince la posizione che vogliamo noi è una grande manifestazione di saggezza popolare, mentre quando vince la posizione che non vogliamo è colpa dei boccaloni che si sono lasciati buggerare dalla propaganda di *cattivo_a_piacere*
come se chi ha votato la le pen non l'avesse votata perchè basta dire la parola "antieuropeista" e voterebbero anche satana. o mi vuoi raccontare che sull'altro fronte era schierato gesù bambino?
occorrerà prima o poi interrogarsi, sul fatto che una maggioranza di europei continui a sentirsi tale. o no?
Ma quando mai l'ho detto? Ora vammi a trovare i messaggi dove faccio affermazioni del genere. O forse l'hai dedotto te con la tua personalissima deduzione?
Caschi male con me Ronin. A me fanno schifo tutti. Non sono di certo un fan della Le Pen.
Il mio commento riguardava il fatto che quelli che schifavano Hollande e ne dicevano pesta e corna, si sono ritrovati a votare il suo "successore" solo perchè questo si è dipinto europeista. Se devo dare il mio consenso a qualcuno, non lo faccio perchè un buffone di turno si definisce "europeista" o "anti-europeista" a parole.
E in passato, ho sempre detto che la maggior parte del voto si basa su irrazionalità, mancanza di analisi, mancanza di attenzione, ecc. E questo vale per tutte le forze in campo.
oh-oh, a quanto pare ho punto sul vivo.
adesso non dirmi che non ricordi più le tue manifestazioni di giubilo quando dalle urne inglesi è uscita la Brexit, suvvia.
quando il pueblo vota la brexit jamas sarà vencido, mentre quando vota macron è lobotomizzato dagli spin doctor?
peraltro ricordo bene un tuo post dove ti fregavi le mani al pensiero che quest'anno si andava a votare in diversi paesi in cui i movimenti antieuropeisti sono particolarmente forti; tu no?
e la sedicente "analisi spietata", dove la le pen poverina viene castigata in nome del padre (=non capita da elettori paurosi), mentre macron è un brand pubblicitario (=imposto dai media a elettori ottusi; come farebbe tra l'altro un candidato senza un partito forte a convincere milioni di elettori se non usando i media?) la dice lunga sulle tue posizioni. del resto dalla notte dei tempi quando si scrive "equidistante" si legge "estremadestrorso", non è mica reato.
e chi dice niente? sennò cosa ci staremmo a fare a discutere, sareste tutti già d'accordo con me.
ma poi le posizioni vanno anche argomentate. e lì comincia la parte divertente.
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ho provato a cercarlo senza riuscirci, perchè la ricerca del forum trova il thread e non il messaggio singolo. e non ho tempo di riscorrerlo tutto.
davvero non te ne ricordi?
questo è quello che pensi tu di te stesso. come ho detto molte volte, il voto è una parte minimale della politica. e guarda che pure uno di sinistra come me non fatica a riconoscere che nell'estrema destra ci sono forti elementi sociali.
PS: anch'io ho una determinata visione di me stesso, e alle volte rimango male di fronte a commenti che mi sembra dimostrino che non mi hanno capito per niente. poi cerco di riflettere sulle ragioni che portano gli altri a dire quel che dicono. qualcuno dirà con scarsi risultati, ma io ci provo.
a tutti piace considerarsi "indipendenti", ma non è certo il non andare a votare a fare la differenza in merito.
Ultima modifica di Ronin; 24-04-17 alle 14:20
Eh no. Ma dato che mi accusi, sta a te portare l'onere della prova. Io i miei pensieri me li ricordo abbastanza bene.
Ronin, sei sicuro di star bene?questo è quello che pensi tu di te stesso. come ho detto molte volte, il voto è una parte minimale della politica. e guarda che pure uno di sinistra come me non fatica a riconoscere che nell'estrema destra ci sono forti elementi sociali.
Ora in base a cosa, sarei di estrema destra? Ho mostrato simpatie per il fascismo? Ho proposto l'instaurazione di dittature? Mi rifaccio a tesi discriminatorie, razziste o islamofobe? Sono per la superiorità della razza? Per il culto del capo? Credo nel nazionalismo più feroce? Credo nella superiorità occidentale? Ho proposto di sparare contro i migranti? Sono contro la libertà di espressione? Sono per il mono-partitismo? Per lo Stato etico che ti dice cosa devi fare ogni giorno? Per il corporativismo? Mi rifaccio a Evola, Gentile o chissà chi altro?
Ti giuro che sono allibito. Quando sono arrivato qua nel 2006, tra poco tutti quelli di destra mi davano del comunista terzomondista, e ora mi ritrovo iscritto al NSDAP
Comunque appena ho tempo, ti spiego nel dettaglio la mia visione politica. Così eviti di iscrivermi a Forza Nuova o Casa Pound![]()
hai una versione "storica" del concetto (quella stessa che stigmatizzi in chi non ha votato Le Pen; ma Le Pen E' di estrema destra, e non certo perchè si rifà a Evola o Gentile).
prima hai detto che fino al 2008 eri socialdemocratico di sinistra (non serve cercarlo, è in questa stessa pagina). poi te ne sei allontanato, abbandonando la distinzione in categorie tra destra e sinistra. categorie che invece esistono ancora (leggi molto; recupera destra e sinistra di bobbio, se ti riesce)
antieuropeismo + localismo no-global + protezionismo + risposta all'immigrazione sul piano della forza + "tutela" (invece di sviluppo) delle fasce deboli + presunto indipendentismo da qualsiasi posizione politica ufficiale (che però è solo presunto) + rifiuto dei partiti = tipica posizione di estrema destra (nel moderno arco di posizioni politiche in cui la presa e l'esercizio del potere con la violenza non è più un'opzione praticabile).
ripeto, non è un giudizio di merito o demerito, e hitler non c'entra un acca, non sto mica dicendo che vai in giro con l'elmetto germanico al passo dell'oca.
Ultima modifica di Ronin; 24-04-17 alle 14:55