Mah, sei sicuro di non starti confondendo con qualcun'altro?
Comunque visto che lo affermi, ora mostrami i mie post di allora.
Una marea di gente ha affermato pubblicamente di essere contro la Le Pen perchè "fascista" o eredi di "fascisti". Che vuoi che ti dica? Che stavano mentendo?e la sedicente "analisi spietata", dove la le pen poverina viene castigata in nome del padre (=non capita da elettori paurosi)
Le mie posizioni? E quali sarebbero di grazia?mentre macron è un brand pubblicitario (=imposto dai media a elettori ottusi; come farebbe tra l'altro un candidato senza un partito forte a convincere milioni di elettori se non usando i media?) la dice lunga sulle tue posizioni.
Io ho commentato Macron per quello che è. Ha fatto la trafila bazzicando nel PS per anni, facendo carriera sotto Hollande e fiutando l'andazzo si è reinventato un anno prima delle elezioni, lanciando un nuovo brand politico (perchè se ti sei guardato un pò Macron e letto un pò di roba, saprai sicuramente che dietro non c'è alcun profonda visione politica). Tanto che diversi studiosi considerano il suo programma assai fumoso.
Io ne faccio una questione di coerenza. Se uno sputa su Hollande, come quasi tutti i francesi, non ti metti a votare il suo figlioccio. Se io sono contro questa classe dirigente, non vado a votare un suo esponente.
Il problema della coerenza, ti sembrerà incredibile, è un enorme problema in politica.
Oibò, rieccoci. Allora in vita mia mi hanno definito di: sinistra, destra, comunista, grillino, anticapitalista, anti-modernista, europeista, anti-europeista, fascista, no-global e ora pure lepenistadel resto dalla notte dei tempi quando si scrive "equidistante" si legge "estremadestrorso", non è mica reato.![]()
In poche parole negli ultimi 15 anni sono stato tutto
Guarda in verità fino al 2008 ero di sinistra, social-democratico. Per tua informazione ho votato in passato sempre centro-sinistra, fino al 2006. Poi dopo l'esperienza del governo Prodi II e una serie di letture e miei pensieri, ho iniziato l'abbandono delle categorie di destra e sinistra. E ho iniziato una critica ragionata sul nostro modello di sviluppo e della modernità.
Annullo rigorosamente il voto dal 2008 e non ho più dato il mio consenso a nessuna delle forze politiche attuali, giudicandole fallimentari. Come idee politiche preferisco l'azione culturale e territoriale diretta, nel senso che mi impegno nel mio territorio.
Da europeista convinto, a partire dal 2005, proprio studiando l'evoluzione europea in università, sono diventato euroscettico fino a diventare euro-ostile.
Sono contro questa globalizzazione economica da ben prima del 2007, quindi ben prima della crisi economica.
Non sono islamofobo (anzi, nutro profonda curiosità per la complessità di quel mondo, che il 90% degli occidentali ignora o non capisce) e non sono di estrema destra, dato che considero quei pensieri dannosi, inutili, deleteri e storicamente fallimentari.
In un certo senso, ma molto sfumato, sono un "socialista", nel senso che una forza politica dovrebbe sempre tutelare le parti più deboli della società ricercando un senso di equilibrio e armonia generale fra le sue varie parti.
Insomma come puoi vedere sono difficilmente classificabile. Però capisco che sia dura non ricorrere alle classificazioni quando si parla di politica.








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