Cioè siamo passati dal fallout albionico paventato dagli UEfags all'inculata per i paesi UE (come se non fosse già un'inculata starci)?
No. Non la vedo sempre come Edward per esempio ma riconosco l'onestà delle sue posizioni e il fatto che i suoi ragionamenti siano solidi. Stessa cosa con Sarpe e altri.
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Quello che ammiro di Ronin è che riesce a rispondere senza mandare a cagare direttamente o abbassarsi a certi livelli nelle risposte. Anche la pazienza di rispondere quando dall'altra parte c'è gente che ignora totalmente le risposte e i fatti che vengono forniti.
Un branco di scimmie che si tirano la merda allo zoo...
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...there's no need to say thank you, the best way to say it is beeing here and fight with us. - Skip
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dopo aver propagandato l'austerità col deretano altrui le facce di materia organica di scarto che galleggiano dalle parti di bruxelles vorrebbero imporre una tassa per coprire (in parte) il buco di una dozzina di miliardi di bilancio causati dalla brexit... spending review & tagli lineari a vossignori niente, eh?
ps. ma i veri problemi sono fascismo, populismo, feicgnù&achérrussi!![]()
Ultima modifica di Ottone Erminio; 12-01-18 alle 15:06
Puo' darsi benissimo, anche se la tecnologia per riciclare (soprattutto plastica) e' abbastanza avanzata.
Che io sappia in Cina non hanno paura di rimboccarsi le maniche e sciogliere componenti elettronici in acido solforico per recuperare i metalli (Health and Safety anyone? ) ma non ho info precise.
Il motivo per cui mandano la spazzatura in Cina e' totalmente economico. Mandare un container in Cina puo' anche costare ZERO visto che il flusso di prodotto e' EST verso OVEST e le navi container viaggiano con container vuoti verso la Cina. Ah, e la loro manodopera per roba del genere e' ancora a basso costo.
In realta' si potrebbe riciclare tutto entro 200km da un punto di raccolta. E' un' industria che mi interessa.
al contrario, finiscono (finivano) negli impianti di riciclaggio a basso costo cinesi, con i quali vengono prodotti principalmente prodotti tessili e imballaggi (nei quali vengono imballati i prodotti cinesi che poi vengono esportati in occidente).
la cina si è stancata di importarli proprio perchè le città cinesi assediate dai rifiuti (vedi per es. il documentario https://www.youtube.com/watch?v=IL5vMHcIJQk di qualche anno fa) hanno iniziato a fare anche loro la raccolta differenziata, e così l'industria cinese di riciclaggio delle plastiche e metalli si trova ora con la materia prima seconda (cioè il rifiuto selezionato pronto per il trattamento) già in casa, e non ha più bisogno di importarla dall'estero. visto che i sistemi cinesi di riciclaggio sono appunto brute force (e inquinano a loro volta fiumi e terreni), economicamente importare diventa controproducente.
e comunque non è "tutta" la raccolta differenziata che facciamo a finire in cina. è che ormai si ricicla più di quello che è economicamente reimpiegabile, occorre fare leggi che obbligano all'impiego di materiale riciclato. faccio l'esempio della carta che lo conosco.
per la plastica e i metalli leggeri la faccenda è simile (i metalli pesanti come gli acciai sono uno dei pochi materiali che si ricicla totalmente, in compenso costano un sacco e quindi sono poco utilizzati come usa e getta). da quel che leggo i cinesi predevano pure gli inerti (=rifiuti da demolizioni/costruzioni), se non li prendono più probabilmente è perchè anche da loro la bolla immobiliare ha raggiunto la dimensione massima (come in effetti in altri thread pare che sia, con intere città costruite e rimaste vuote).
concludendo, la differenziata NON è un fake, ed è probabile che già nel breve periodo (pare che stia già avvenendo, a leggere alcuni) vengano aperti impianti di riciclaggio (=produzione di imballaggi e tessili industriali) nel sudest asiatico, dove ancora non si ricicla, ma esiste un'industria che esporta cose quindi che vanno imballate. ma sul medio lungo, via via che ogni paese impara a riciclare la propria, di mondezza (l'europa vale il 5% della monnezza globale, gli usa il 10%), a meno che non si inventino processi di recupero più efficienti, bisogna obbligare ad usare più riciclato (o più biodegradabile: nota per antisacchettisti dell'ultim'ora) nel prodotto iniziale, non c'è altra strada.
Ultima modifica di Ronin; 16-01-18 alle 11:56
Bah, mi pare una sparata destinata a sonore pernacchie.
Il commissario europeo ha spiegato che che i dettagli della nuova tassa sono ancora tutti da definire. «Dobbiamo decidere qual è l’approccio migliore - ha detto Oettinger - se cioè farla pagare ai produttori all’inizio del ciclo o ai consumatori alla fine della catena». Oettinger non ha fornito ulteriori indicazioni sulla tassa che ha in mente la Commissione, tassa che dovrebbe costituire una nuova risorsa propria della Ue per colmare il «buco» di 12-14 miliardi l'anno che si aprirà nel bilancio europeo dopo la Brexit. Siamo dunque in una fase preliminare, ma il tema è comunque sul tavolo.