lol pare di stare al mercato delle vacche altro che al parlamento.
lol pare di stare al mercato delle vacche altro che al parlamento.
- in una società in cui ogni più piccolo diritto è perseguito, nessuno ha più diritti - Kungfucio
- sempre sano e ricco, mai povero e malato - kungfucio Vol.2
- meglio un osso oggi che due domani - Alì Baubau e i quaranta cagnoni
Era un accordo capestro, ma fu accettato dalla May proprio perché la UE tiene l'UK per le palle.
Cercheranno un altro accordo, certo, ma non è detto che la UE abbia interesse nella cosa. Le elezioni europee porrebbero cambiare le cose però e magari fa preferire una linea più morbida.
Riguardo al no deal, comunque, io non penso sarebbe una cosa così catastrofica come dicono. Semplicemente aumenteranno i prezzi, a tutto svantaggio delle classi più povere. L'idea del no-deal=apocalisse mi puzza tanto di propaganda (come era prima: brexit=apocalisse).
Qui a Londra, la mia esperienza personale parlando con colleghi europei, è che alla fine della fiera quello che conta è il valore della sterlina. Gli emigranti economici (me incluso) stanno qui per i soldi. Se la sterlina scendesse (ipoteticamente) sotto l'euro, ci sarebbe l'esodo imho, senza bisogno di doverci cacciare fuori![]()
Se dovessi tornare in Italia però, mi trovo un bel posto fisso con scatti di stipendio automatici. Come siamo messi a concorsi? Sono tornati in auge?![]()
mi pare che la linea politica della commissione ue stia cambiando.
radicalmente
https://www.lastampa.it/2019/01/16/i...YK/pagina.html
l’Ue ripristina i dazi sulle importazioni da Cambogia e Myanmar
Dal 2012 al 2017 le importazioni di riso da Cambogia e Myanmar in Europa sono aumentate di quasi il 90%
La Commissione Ue ha dato ragione ai produttori italiani di riso: c’è stato danno economico causato dalle importazioni a dazio zero da Cambogia e Birmania e da domani e per un periodo di tre anni sarà attivata la clausola di salvaguardia con l’imposizione di un dazio da 175 euro a tonnellata. Si chiude così un percorso iniziato il 16 marzo dell’anno scorso quando Bruxelles aveva autorizzato l’avvio di un’indagine anti-dumping richiesta dal governo Gentiloni. Secondo Roma, infatti, quella misura, nata per aiutare i paesi in via di sviluppo ad uscire dalla povertà e scoraggiare l’acquisto delle armi, non solo non avrebbe avuto effetti positivi nei paesi asiatici ma ha anche causato danni rilevanti ai risicoltori italiani. L’Ente nazionali risi ha stimato in almeno 11 mila gli ettari (il 5% del totale) che sono stati abbandonati perché i prezzi pagati dall’industria non riescono a coprire i costi di produzione. Gli ispettori di Bruxelles lo scorso giugno avevano incontrato i produttori di Piemonte e Lombardia hanno confermato questa tesi.
Linko un secondo articolo che benché vecchio (4 dicembre 2018_), consente di evidenziare come la decisione sia stata assunta proprio dalla commissione
http://www.ansa.it/europa/notizie/qu...4c7d866ef.html
Riso: Comitato Ue si spacca su ripristino dazi
Nessuna decisione. La palla torna ora alla Commissione europea
BRUXELLES - Il Comitato per il commercio Ue non si e' espresso, oggi a Bruxelles, né in favore né contro il ripristino dei dazi sulle importazioni in Europa di riso da Cambogia e Myanmar. In occasione della riunione 13 Paesi hanno votato a favore, otto contro e sette si sono astenuti. La Germania si è astenuta mentre la Francia ha votato a favore. In mancanza di una maggioranza qualificata, la palla torna ora alla Commissione europea. Lo si apprende da fonti comunitarie vicino al dossier. La 'non decisione' del Comitato Ue, spiegano fonti vicine al dossier, dà alla Commissione europea la possibilità di approvare la propria proposta, ossia di introdurre una clausola di salvaguardia sul riso importato da Cambogia e Myanmar.
Al contrario, se nel Comitato europeo una maggioranza di Stati membri si fosse pronunciato contro, la decisione sarebbe stata bloccata. Questo non è avvenuto, lasciando quindi le mani libere alla Commissione europea di decidere. Del resto, solo un numero limitato di Stati membri produce riso ed è quindi interessato a ripristinare i dazi sul prodotto. E questo, nonostante che dall'indagine realizzata dalla Commissione europea, emerga che negli ultimi anni i produttori comunitari abbiano subito un rilevante danno economico dalle importazioni di riso dai due Paesi asiatici. Importanti volumi di prodotto sono infatti entrati in Europa a prezzi troppo bassi creando una concorrenza sleale nei confronti dei risicoltori europei ed in particolare italiani.
Soprattutto quando lo dice una superstar con ampio seguito come Macron...
comunque tra porti, dogane, sistema di tasse, e' gia' tutto pronto per un no deal perche' la base di Brexit e' l'abbandono della customs union. Il piano e' iniziato a fine giugno 2016, tanto per dire. *♂
La votazione contraria all'accordo contiene i voti:
- di chi voleva far cadere il governo
- di chi vuole portare le alternative a 2, no Brexit o no Deal
- di chi vuole spingere a un'estensione
- di chi era sotto tiro dalla propria costituente, che in alcuni casi ha cambiato idea
- di chi non voleva un accordo particolarmente sfavorevole
A seconda del parlamentare, le risposte possono essere multiple, dalla scelta personale alla strategia di partito.
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Il secondo referendum lo appoggerei non tanto per cambiare gli equilibri (non credo ci sia stato uno shift particolare sulla decisione), ma per dare un segnale forte, visto che la forma di partenza dovrebbe essere una No Brexit o No Deal.
Non credo ci sia chi vuole ancora incertezze su mediazioni che non possono andare aldila' di un accordo alla norvegese.
Come detto pero' il referendum subirebbe l'impatto emotivo generato anche dalle azioni di governo, per cui un No Deal potrebbe prendere molti voti, cosa che metterebbe in difficolta' l'attuale leadership Labour e Tory.
Visto gli effetti pesanti su buona parte dell'elettorato, nessuno vuole dover fronteggiare questa scelta con le elezioni generali che cadono durante i primi anni della separazione.
Recidivo lo stesso discorso vale all'inverso.
Che si vada di no deal e via. Dubito scatenerà l'apocalisse che tutti gli eurofag profetizzano (come anche non sarà tutto rose e fiori fin da subito come dicono altri).
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C’è il piccolissimo dettaglio che da questa parte siamo in 26, nonché è la parte dove vivo.
Poi c’è lo stesso piccolo dettaglio che sono loro che sono voluti uscire.
Io sono per il “pugno di ferro”:
Sei voluto uscire?
O accetti i nostri punti o cazzi tuoi.
Farlo con l’UK per educare gli altri 26, l’UE è irreversibile.