(dis)Unione Europea, vicino il fallimento definitivo? (dis)Unione Europea, vicino il fallimento definitivo? - Pagina 337

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Discussione: (dis)Unione Europea, vicino il fallimento definitivo?

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  1. #1
    Cchiù pilu pe' tutti! L'avatar di gmork
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    Re: (dis)Unione Europea, vicino il fallimento definitivo?

    partiamo dal presupposto che l'impresa di una europa unita è un po' una visione da mission impossible: unire saldamente nazioni con passati millenari e storicamente rivali. detto questo, imho, l'unione europea ha due grandissimi difetti: 1) nessuno vuole una unione politica se non a parole 2) non avere deciso cosa diventare da grande. cosa sara' tra 100 anni? uno stato unico? una federazione? una confederazione? per ora mi sembra che si sia andati avanti in maniera confusa spinti solo dalla carota del vantaggio economico, il che ha portato a fare passi piu' lunghi della gamba: creare una moneta priva di stato e valida per economie non omogenee tra loro, inglobare in maniera bulimica nazioni che non hanno fatto che acuire differenze e problematiche, non avere spinto con decisione verso una fondamentale condivisione linguistica delle varie popolazioni.
    in definitiva, non mi sento di dargli torto. era una cosa che andava fatta fin dall'inizio: pochi stati per volta e strettamente vincolati l'uno all'altro. poi, consolidate le fondamenta comuni, si poteva pensare di aprire gradualmente ad altri e cosi' via di seguito. il problema è riuscire a farlo ora che un sistema si è creato senza mandare tutto all'aria.

  2. #2
    Cchiù pilu pe' tutti! L'avatar di gmork
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    Re: (dis)Unione Europea, vicino il fallimento definitivo?

    riguardo i cini nel tessile hanno: a) fatto fallire parecchi italiani non piu' concorrenziali B) abbassato i prezzi solo grazie al lavoro nero e sottopagato C) di sicuro molto denaro non resta in circolo qua ma finisce direttamente in cina. ergo di danni ne hanno fatti parecchi.
    sul libero commercio internazionale è chiaro che lato consumatore è meglio, proprio perché invece di pagare 100 paga 50. il lato opposto della medaglia è che aziende che in mercati comparabili sarebbero competitive si ritrovano di colpo fuori mercato. una manna per i paesi emergenti con bassissimo costo del lavoro, ma un problema per quelli gia' industrializzati.
    perfino in ambito intra-europeo, anche senza scomodare paesi asiatici. basti anche solo pensare a tutte le aziende medio piccole italiane che sono andate ad aprire stabilimenti nei paesi dell'est europa negli anni '80-90. una marea di posti in meno qua.

  3. #3
    The Baluba L'avatar di Frappo
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    Re: (dis)Unione Europea, vicino il fallimento definitivo?

    Citazione Originariamente Scritto da gmork Visualizza Messaggio
    riguardo i cini nel tessile hanno: a) fatto fallire parecchi italiani non piu' concorrenziali B) abbassato i prezzi solo grazie al lavoro nero e sottopagato C) di sicuro molto denaro non resta in circolo qua ma finisce direttamente in cina. ergo di danni ne hanno fatti parecchi.
    sul libero commercio internazionale è chiaro che lato consumatore è meglio, proprio perché invece di pagare 100 paga 50. il lato opposto della medaglia è che aziende che in mercati comparabili sarebbero competitive si ritrovano di colpo fuori mercato. una manna per i paesi emergenti con bassissimo costo del lavoro, ma un problema per quelli gia' industrializzati.
    perfino in ambito intra-europeo, anche senza scomodare paesi asiatici. basti anche solo pensare a tutte le aziende medio piccole italiane che sono andate ad aprire stabilimenti nei paesi dell'est europa negli anni '80-90. una marea di posti in meno qua.
    due problemi diversi però

    uno è dovuto al fatto, come scrivevo, che la gente vuol pagare una giubbotto completo tanto quanto costa all'ingrosso una sola cerniera lampo fatta come si deve
    in Italia. E li non ci sono cazzi per nessuno. Non saremo mai competitivi con certi paesi

    su altri mercati invece si potrebbe intervenire eccome.
    Non siamo competitivi con il resto dell'ue per diversi motivi (tasse, costo del lavoro, burocrazia, infrastrutture, costo energia, produttività) ergo scappano da qui aziende che non si rivolgono al basso livello.
    Ma tanto non cambierà mai un cazzo, la gente che vive di stato ormai è maggioranza consolidata e continuerà a voler mangiare sempre di più a spese dei poveri coglioni che lavorano, e ora che la politica si fa sui social c'è spazio solo per il populismo più spiccio.

    quindi speranze zero per 'sto paese

    - - - Aggiornato - - -

    Citazione Originariamente Scritto da Zhuge Visualizza Messaggio
    ma di che vi preoccupate, adesso col memorandom su B&R l'Italia diventa direttamente una delle prefetture dell'Impero Celeste e non avremo più nulla da temere sul piano delle condotte anticoncorrenziali cinesi
    ecco, tra tutti abbiamo scelto proprio quelli che a livello di politica economica, dell'abusare dello sfintere altrui ne hanno fatto una religione

    E col quarzo che il premier cinese è venuto qui di persona per poi sentire il Salvini di turno che tentenna, inculata fotonica in vista

    branco di scappati di casa

  4. #4
    Il Drago Dormiente L'avatar di Zhuge
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    Re: (dis)Unione Europea, vicino il fallimento definitivo?

    ma di che vi preoccupate, adesso col memorandom su B&R l'Italia diventa direttamente una delle prefetture dell'Impero Celeste e non avremo più nulla da temere sul piano delle condotte anticoncorrenziali cinesi

    https://www.worldoftrucks.com/en/onl...e.php?id=92274
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  5. #5
    Senior Member L'avatar di stuckmojo
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    Re: (dis)Unione Europea, vicino il fallimento definitivo?

    A livello macro, Dinofly ha ragione sicuramente. Ma come dice Chiwaz, a livello micro/locale, siamo in declino da un paio di decenni. La situazione e' aggravata di molto dalla valuta troppo pesante per noi e troppo leggera per i tedeschi - questo si sa.

    I modelli economici sono comunque sempre fallaci visto che non riescono - forse non possono ancora - calcolare l'impatto culturale di un bilanciamento economico/declino/ascesa con una componente di immigrazione che riduce il PIL pro-capite.

  6. #6
    Senior Member L'avatar di anton47
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    Re: (dis)Unione Europea, vicino il fallimento definitivo?

    Citazione Originariamente Scritto da stuckmojo Visualizza Messaggio
    ............I modelli economici sono comunque sempre fallaci visto che non riescono - forse non possono ancora - calcolare l'impatto culturale di un bilanciamento economico/declino/ascesa con una componente di immigrazione che riduce il PIL pro-capite.
    infatti
    le variabili sono troppe e non controllabili, prova ne sono le previsioni sempre sbagliate (o, almeno, largamente inesatte) dei principali organismi internazionali
    nove volte su dieci sono seghe mentali (spesso anche pericolose)

  7. #7
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    Re: (dis)Unione Europea, vicino il fallimento definitivo?

    Citazione Originariamente Scritto da anton47 Visualizza Messaggio
    infatti
    le variabili sono troppe e non controllabili, prova ne sono le previsioni sempre sbagliate (o, almeno, largamente inesatte) dei principali organismi internazionali
    nove volte su dieci sono seghe mentali (spesso anche pericolose)
    L'ignoranza scorre sovrana in queste parole.
    Un conto sono i modelli, un altro conto le analisi econometriche (che citi te).
    Sono due pianeti distinti.

    Un modello economico, tipo quello da me citati, viene sottoposto a rigorose verifiche in due modalità diverse:
    Validazione empirica.
    Sperimentazioni in laboratorio (ad esempio vengono messi degli individui, o dei programmi, con appropriati incentivi per simulare un certo tipo di comportamento, studiare dinamiche ed equilibri).

    Le analisi econometriche sono le famose previsioni, potrebbero basarsi su modelli, ma semplicemente sono previsioni statistiche, spesso con intervalli di confidenza, per forza di cosa, amplissimi.
    Non sono più efficaci della medicina. (Se voi aveste la minima idea del rigore scientifico con cui vi viene prescritta una cura... a confronto all'IMF sono giocatori di scacchi).
    Ultima modifica di dinofly; 18-03-19 alle 23:01

  8. #8
    Senior Member L'avatar di anton47
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    Re: (dis)Unione Europea, vicino il fallimento definitivo?

    Citazione Originariamente Scritto da dinofly Visualizza Messaggio
    L'ignoranza scorre sovrana in queste parole.......
    chissà perché mi è tornato alla mente il concetto di "braccia rubate all'agricoltura"?
    scegliere accuratamente qualche citazione pseudo dotta per sostenere tesi (vetero marxiste) che la storia ha provato essere bislacche e nocive, non è cultura

  9. #9
    Marotta Vattene L'avatar di MrVermont
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    Re: (dis)Unione Europea, vicino il fallimento definitivo?

    Citazione Originariamente Scritto da anton47 Visualizza Messaggio
    infatti
    le variabili sono troppe e non controllabili, prova ne sono le previsioni sempre sbagliate (o, almeno, largamente inesatte) dei principali organismi internazionali
    nove volte su dieci sono seghe mentali (spesso anche pericolose)

    Ma che dici? son bravissimi gli economisti. Di solito col senno di poi riescono a spiegarti in modo preciso ed approfondito perchè tutto il sistema è andato a puttane, quando prima che accadesse ti dicevano che stava andando tutto alla grande

  10. #10
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    Re: (dis)Unione Europea, vicino il fallimento definitivo?

    Citazione Originariamente Scritto da Chiwaz Visualizza Messaggio
    Te la dico in altra maniera:
    l'arrivo di prodotti cinesi nel settore tessile, per dirne una, ha fatto sì che gli italiani acquistassero quelli invece che i prodotti italiani. Quindi quel denaro si è trasferito da aziende italiane ad aziende cinesi.

    Per te sarà sicuramente un bene, visto che meritano di vincere in un regime di libera concorrenza, per me no
    Ma questa è una differenza ideologica tra me e te, quindi non credo che sia sanabile.

    Poi è chiaro che potendo avere a disposizione i migliori prodotti mondiali ovunque nel mondo per il consumatore finale è ottimo.
    Sempre che però non cominci a domandarsi se sia poi così corretta una concorrenza tra realtà in cui il costo del lavoro è di 15€/ora e in altre è di 2.50€/ora.
    Il costo del lavoro riflette la produttività e quindi le alternative a disposizione dei lavoratori di un determinato paese.
    La concorrenza è corretta nella misura in cui un italiano riesce a mantenere una propria produttività 6 volte più elevata per garantirsi un salario 6 volte più elevato, e lo può fare con asset, istruzione e tutta una serie di vantaggi competitivi che il paese deve crearsi.
    Il motivo per cui un parrucchiere costa 6 volte è perché le alternative sono lavorare in imprese che garantiscono un produttività di 6x ai suoi lavoratori. Sì chiama effetto balassa-samuelson.
    Il punto è che l'alternativa è peggiore, bloccare l'accesso ai mercati cinesi ti costringerebbe ad acquistare prodotti italiani, più costosi e/o meno performanti, diminuendo in realtà il tuo potere di acquisto. 15-20-60 euro sono solo numeri, quello che conta è la misura reale dei beni che puoi acquistare: un Alcatel e un iPhone sono due cose diverse, una innocenti e una BMW idem.
    Bloccarsi ai mercati, anche se ti tiene alto il numerino ha due effetti particolarmente negativi:
    Rendere poco produttive e non competitive le imprese che richiedono beni intermedi prodotti all'estero: ergo devo disegnare le FIAT con computer Olivetti invece che Apple, con risulta disastrosi sulla produttività fiat.
    Ridurre considerevolmente il potere di acquisto e quindi il benessere dei cittadini in generale.

    Nessuna persona che capisca di economia sostiene ancora il protezionismo, gli svantaggi superano di gran lunga i vantaggi, la teoria dell'industria nascente ha imposto il freno a mano alle economie indiana e cinese per 40 anni (l'economia cinese é stata la prima economia al mondo per gran parte della storia umana, affossata poi dal protezionismo. Il Giappone era un paese povero fino a quando non ha cominciato a scambiare beni).
    L'unico motivo per cui si può sostenere il protezionismo è ignoranza su effetti diretti ed indiretti.

    Se si vuole mantenere il predominio sugli altri c'è una sola soluzione, si chiama produttività.

    Detto questo, il commercio internazionale spinge verso la specializzazione produttiva, vo ho scritto della teoria dei vantaggi comparati perché speravo che ve la andaste a cercare, vi consiglio di leggerla e capirla perché è un concetto importante nella vita in generale (lo potete applicare anche in ufficio).
    Se l'Italia è uscita dalla produzione tessile perché i cinesi erano relativamente meno svantaggiati, molto bene, significa che il tessuto industriale italiano ha vantaggi magari nella manifattura o in altri mercati (esempio puramente illustrativo: vino)
    Se la Cina si specializza nella produzione di tessuti e noi nel vino, e ce li scambiamo entrambi potremmo consumare sia più vino che tessuto.

    I posti di lavoro persi nei tessuti vanno riconvertiti nell'aumento della domanda di vino italiana.
    Purtroppo nell'Europa continentale e in Italia in particolare, l'ignoranza su questi temi è desolante, e cittadini persone e politici fanno scelte e dicono cose sbagliate.

    TL;DR il protezionismo renderebbe l'Italia soltanto un paese con una qualità della vita da messico o peggio.
    Ultima modifica di dinofly; 18-03-19 alle 20:32

  11. #11
    Senior Member L'avatar di stuckmojo
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    Re: (dis)Unione Europea, vicino il fallimento definitivo?

    A parte i soliti toni di una spocchia insopportabile un paio di cose>:
    Citazione Originariamente Scritto da dinofly Visualizza Messaggio

    Nessuna persona che capisca di economia sostiene ancora il protezionismo, gli svantaggi superano di gran lunga i vantaggi, la teoria dell'industria nascente ha imposto il freno a mano alle economie indiana e cinese per 40 anni (l'economia cinese é stata la prima economia al mondo per gran parte della storia umana, affossata poi dal protezionismo. Il Giappone era un paese povero fino a quando non ha cominciato a scambiare beni).
    L'unico motivo per cui si può sostenere il protezionismo è ignoranza su effetti diretti ed indiretti.
    Vero. Il protezionismo in se' non ha senso, e la legge di Ricardo e' ben conosciuta, anche se usata spesso come esempio alla cazzo. Ma i cinesi impareranno a fare anche vino - infatti ne fanno gia' parecchio


    che poi non sia pregiato o non abbia quel cachet che il vino italiano ha e' un'altra cosa. si diceva lo stesso di tutti i prodotti cinesi.

    E prima di quelli, dei giapponesi.

    Free trade va benissimo. Meno bene quando non hai free trade, ma wage arbitrage dove i cinesi non hanno copyright e fanno copie a basso costo di produzione di tutto con specializzazioni universitarie in "reverse engineering" e con tariffe pesantissime su beni importati che loro stessi possono poi copiare.

    tipo la Land Wind "Evoque".

    In maniera uguale, non si tratta di commercio alla pari con nazioni che non hanno lo stesso strato di supporto sociale/welfare, tipo il tessile fatto in Bangladesh da morti di fame con aspettative di vita a 37 anni.

    Non si tratta di uno scale up di botte di Barolo del Piemonte = 30KG di lardo di Colonnata = 10 forme di Parmigiano dell'Emilia = due sculture di Murano = altra roba costruita nello stesso gruppo macro-culturale.

    I cinesi fino a qualche anno fa non avevano nessun vantaggio competitivo al di fuori del costo della mano d'opera. Ed erano/sono pesantemente protezionisti (in senso unico) come gli indiani. Chiaro che adesso hanno acquisito tutto il know how che gli abbiamo regalato in cambio di costi bassi di produzione.
    Ultima modifica di stuckmojo; 18-03-19 alle 23:17

  12. #12
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    Re: (dis)Unione Europea, vicino il fallimento definitivo?

    Citazione Originariamente Scritto da stuckmojo Visualizza Messaggio
    I modelli economici sono comunque sempre fallaci visto che non riescono - forse non possono ancora - calcolare l'impatto culturale di un bilanciamento economico/declino/ascesa con una componente di immigrazione che riduce il PIL pro-capite.
    Spiega meglio quello che vuoi dire che vedo se riesco a darti un interpretazione economica.

  13. #13
    Cchiù pilu pe' tutti! L'avatar di gmork
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    Re: (dis)Unione Europea, vicino il fallimento definitivo?

    non so se è vera, ma voglio credere di si'


  14. #14
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    Re: (dis)Unione Europea, vicino il fallimento definitivo?

    Non hai capito bene i vantaggi comparati di Ricardo.
    L'abbondanza del fattore produttivo lavoro è una risorsa, ed è una risorsa per TE occidentale principalmente, passa ad HO se vuoi capire meglio il tema della specializzazione produttiva.

    Detto ciò l'argomento è pretestuoso. I cinesi fanno anche altri beni:





    E sicuramente importano molte più land rover di quante land wing non esportino: per Land Rover è assolutamente molto più vantaggioso che il commercio con la Cina sia libero.
    Tanto le land wing le produrrebbero comunque, anche a mercati chiusi... Fammi vedere un singolo bene in cui la "copia" venda più dell'originale.

    In maniera uguale, non si tratta di commercio alla pari con nazioni che non hanno lo stesso strato di supporto sociale/welfare, tipo il tessile fatto in Bangladesh da morti di fame con aspettative di vita a 37 anni.

    Non si tratta di uno scale up di botte di Barolo del Piemonte = 30KG di lardo di Colonnata = 10 forme di Parmigiano dell'Emilia = due sculture di Murano = altra roba costruita nello stesso gruppo macro-culturale.

    I cinesi fino a qualche anno fa non avevano nessun vantaggio competitivo al di fuori del costo della mano d'opera. Ed erano/sono pesantemente protezionisti (in senso unico) come gli indiani. Chiaro che adesso hanno acquisito tutto il know how che gli abbiamo regalato in cambio di costi bassi di produzione.
    Qui mi sembra invece che non ti sia proprio chiaro come funziona.
    Il commercio internazionale è vantaggioso, maggiore è la diversità di fattori produttivi. il fatto che il Bangladesh abbia poveracci che muoiono a 30 anni come forza lavoro per te è un enorme vantaggio: difficilmente quelle persone, morendo a 30 anni, avranno il livello di istruzione che può avere un italiano, e la stessa capacità di ingegnerizzare e produrre un prodotto.

    Quando leggo queste cose a me sembra che le persone abbiano difficoltà a capire il mondo e discriminare il merito delle questioni, se senti una ditta tessile whinare della competizione cinese non sta scritto da nessuna parte che:
    1. i tuoi interessi, quelli dell'italia, dei cittadini italiani e degli stessi lavoratori coincidano con quelli della ditta tessile
    2. che sia un bene che quella ditta tessile, inefficiente in questo stato del mondo, continui ad operare.
    (mai sentito parlare della distruzione creatice di shumpeter, la LIBERTÀ di FALLIRE è un bene SUPREMO del capitalismo, noi italiani siamo ignoranti e abbiamo scarsa cultura dei meccanismi di mercato e ancora non lo capiamo. Il fatto che in US ci sia la libertà di fallire o licenziare, fa si che siano in PIENA OCCUPAZIONE (4% di disoccupazione è fisiologico per i flussi) da 7 anni.)
    3. che sia un bene, per l'italia, operare nel settore tessile con prodotti in competizione con la produzione cinese.
    Ultima modifica di dinofly; 19-03-19 alle 00:10

  15. #15
    Senior Member L'avatar di stuckmojo
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    Re: (dis)Unione Europea, vicino il fallimento definitivo?

    Citazione Originariamente Scritto da dinofly Visualizza Messaggio
    Non hai capito bene i vantaggi comparati di Ricardo.
    L'abbondanza del fattore produttivo lavoro è una risorsa, ed è una risorsa per TE occidentale principalmente, passa ad HO se vuoi capire meglio il tema della specializzazione produttiva.

    Detto ciò l'argomento è pretestuoso. I cinesi fanno anche altri beni:





    E sicuramente importano molte più land rover di quante land wing non esportino: per Land Rover è assolutamente molto più vantaggioso che il commercio con la Cina sia libero.
    Tanto le land wing le produrrebbero comunque, anche a mercati chiusi... Fammi vedere un singolo bene in cui la "copia" venda più dell'originale.


    Qui mi sembra invece che non ti sia proprio chiaro come funziona.
    Il commercio internazionale è vantaggioso, maggiore è la diversità di fattori produttivi. il fatto che il Bangladesh abbia poveracci che muoiono a 30 anni come forza lavoro per te è un enorme vantaggio: difficilmente quelle persone, morendo a 30 anni, avranno il livello di istruzione che può avere un italiano, e la stessa capacità di ingegnerizzare e produrre un prodotto.

    Quando leggo queste cose a me sembra che le persone abbiano difficoltà a capire il mondo e discriminare il merito delle questioni, se senti una ditta tessile whinare della competizione cinese non sta scritto da nessuna parte che:
    1. i tuoi interessi, quelli dell'italia, dei cittadini italiani e degli stessi lavoratori coincidano con quelli della ditta tessile
    2. che sia un bene che quella ditta tessile, inefficiente in questo stato del mondo, continui ad operare.
    (mai sentito parlare della distruzione creatice di shumpeter, la LIBERTÀ di FALLIRE è un bene SUPREMO del capitalismo, noi italiani siamo ignoranti e abbiamo scarsa cultura dei meccanismi di mercato e ancora non lo capiamo. Il fatto che in US ci sia la libertà di fallire o licenziare, fa si che siano in PIENA OCCUPAZIONE (4% di disoccupazione è fisiologico per i flussi) da 7 anni.)
    3. che sia un bene, per l'italia, operare nel settore tessile con prodotti in competizione con la produzione cinese.
    Niente. Non ce la fai proprio a capire che esiste un contesto, un punto di vista che riflette la realta' di alcuni attori economici specifici, invece del tutto.

    Le tre foto di telefoni e altra roba che la Cina sa fare - senz'altro meglio del resto del mondo a questo punto - e' una conseguenza NON del liberismo economico - di cui sono assolutamente a favore, ma di molteplici fattori, tra cui:

    - Azienda occidentale che svende la proprieta' intellettuale in cambio di bassi costi di produzione grazie a wage arbitrage e via dicendo. Efficace nel medio periodo, mortale nel lungo, ma non solo a livello unitario, ma a livello regionale.

    - Il Bangladesh ADESSO ha una condizione paurosa - lasciando perdere la tua totale indifferenza per le condizioni di lavoro di chi produce - ma sicuramente cambieranno le proprie condizioni di vita. A quel punto compreranno roba disegnata e prodotta in Cina.

    - Nessuno parla di mercati chiusi, mi sa che tu abbia qualche problema di comprensione del testo. Ho fatto menzione di mercati distorti e non simmetrici. Sarei anche d'accordo che va benone usare i Cinesi nonostante le loro tariffe a livello tattico, ma la trasformazione del nostro sistema produttivo e' accaduta a livello sistemico. L'unica roba che non si e' ancora spostata e' l'artigianato e l'industria con capex stratosferico (qualcosa di petrolchimico e navale rimane).

    Su Land Rover, hai ancora pisciato fuori dal vaso.

    Uno, molte le fanno in Cina. Per questioni di tariffe, you know. JV Cinese, con maggioranza Cinese. Ho vissuto in Asia come VP per un gruppo da 10 miliardi, chiedimi pure.
    A 50:50 joint venture between UK-headquartered Jaguar Land Rover, itself a subsidiary of Tata Motors of India; and Chinese state owned automaker Chery, it was formed to allow production of Jaguar Cars and Land Rover vehicles in mainland China.
    E comunque le vendite stanno crollando -
    https://www.coventrytelegraph.net/ne...gures-15474003

    Secondo te per quale motivo, visto che il contrario succede in Nord America e ROW?

    Se vuoi dire che a livello aggregato l'economia mondiale cresce piu' in fretta in questo modo, senza dubbio. C'e' un buon libro di Jim O'Neil che lo descrive. Ma il fatto che ignori totalmente i contesti specifici mi fa pensare che la tua capacita' di applicazione pratica delle teorie e dei nomi che rigurgiti qui dentro per farci sentire inferiori non sia poi gran che'.

    Edit per aggiungere. Ma chi ha mai criticato la capacita' di fallire? Ovviamente e' una condizione necessaria alla nascita e creazione di opportunita' per altri attori economici.
    Ultima modifica di stuckmojo; 19-03-19 alle 09:33

  16. #16
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    Re: (dis)Unione Europea, vicino il fallimento definitivo?

    Citazione Originariamente Scritto da stuckmojo Visualizza Messaggio
    Niente. Non ce la fai proprio a capire che esiste un contesto, un punto di vista che riflette la realta' di alcuni attori economici specifici, invece del tutto.
    Non hai letto, rileggi.
    Ho scritto esattamente questa cosa, evidentemente non hai letto.

    Le tre foto di telefoni e altra roba che la Cina sa fare - senz'altro meglio del resto del mondo a questo punto - e' una conseguenza NON del liberismo economico - di cui sono assolutamente a favore, ma di molteplici fattori, tra cui:

    - Azienda occidentale che svende la proprieta' intellettuale in cambio di bassi costi di produzione grazie a wage arbitrage e via dicendo. Efficace nel medio periodo, mortale nel lungo, ma non solo a livello unitario, ma a livello regionale.

    - Il Bangladesh ADESSO ha una condizione paurosa - lasciando perdere la tua totale indifferenza per le condizioni di lavoro di chi produce - ma sicuramente cambieranno le proprie condizioni di vita. A quel punto compreranno roba disegnata e prodotta in Cina.

    - Nessuno parla di mercati chiusi, mi sa che tu abbia qualche problema di comprensione del testo. Ho fatto menzione di mercati distorti e non simmetrici. Sarei anche d'accordo che va benone usare i Cinesi nonostante le loro tariffe a livello tattico, ma la trasformazione del nostro sistema produttivo e' accaduta a livello sistemico. L'unica roba che non si e' ancora spostata e' l'artigianato e l'industria con capex stratosferico (qualcosa di petrolchimico e navale rimane).
    Il capitale intellettuale è un asset dalla durata limitata, sembra essere una posizione di rendita imperitura a leggerti. Quindi mortale è appoggiarsi su IP che si svaluta INEVITABILMENTE.
    Detto che la IP per te, a meno che tu ne sia il detentore, è un male sempre e comunque, un male necessario, ma un male.

    Accedere al mercato cinese richiede inevitabil ispillover, va benissimo fintanto che c'è un business case vantaggioso nell'accedervi.

    Btw.: Il 50% dei profitti nel mondo mobile li fà una società americana, non fitta con la tua visione di questa IP rubata.


    Su Land Rover, hai ancora pisciato fuori dal vaso.

    Uno, molte le fanno in Cina. Per questioni di tariffe, you know. JV Cinese, con maggioranza Cinese. Ho vissuto in Asia come VP per un gruppo da 10 miliardi, chiedimi pure.
    Quindi non ho capito stai sostenendo che si vendono più land wing che land rover quando dici "pisciato fuori dal vaso"?

    Le fanno in cina? Ottimo. Cosa cambia? La decisione di entrare in Cina deriva dal fatto che la marginalità garantita è sufficiente a coprire e remunerare il costo del capitale impiegato, quindi per Land Rover è vantaggioso vendere e produrre in Cina.

    E comunque le vendite stanno crollando -
    https://www.coventrytelegraph.net/ne...gures-15474003
    Grazie per l'informazione superflua, ma cosa vuoi dimostrare?
    Stai sostenendo che si vendon più land wind evoque che land rover evoque in Cina?

    Secondo te per quale motivo, visto che il contrario succede in Nord America e ROW?
    Vuoi davvero sostenere che la land wind evoque rubi quote di mercato alla Land Rover Evoque?

    Se vuoi dire che a livello aggregato l'economia mondiale cresce piu' in fretta in questo modo, senza dubbio. C'e' un buon libro di Jim O'Neil che lo descrive. Ma il fatto che ignori totalmente i contesti specifici mi fa pensare che la tua capacita' di applicazione pratica delle teorie e dei nomi che rigurgiti qui dentro per farci sentire inferiori non sia poi gran che'.
    mah boh, yadda yadda
    A me del tessile italiano non mi frega un cazzo, mi frega che le persone e il mondo (italiani inclusi) se la passino sempre meglio.
    Se il tuo punto di vista è provinciale (ma credo lo sia per mancanza di comprensione dei meccanismi che per motivazioni reali) il problema è tuo, non certo mio.
    Edit per aggiungere. Ma chi ha mai criticato la capacita' di fallire? Ovviamente e' una condizione necessaria alla nascita e creazione di opportunita' per altri attori economici.
    Allora lasciamo fallire il tessile italiano se questo è inefficiente.

    - - - Aggiornato - - -

    Citazione Originariamente Scritto da Lo Zio Visualizza Messaggio
    che poi è "fattura" , bisogna vedere i costi
    Servizi di consulenza.
    Il costo sono io, e un minimo di staff overhead e un lenovo del cazzo.
    Ma è labour intensive.

    Detto ciò come si dice, you (all) are missing the point.
    Il punto di tutto questo discorso è che la consulenza che fornisco, per stare in piedi sul mercato deve valere almeno 1500 euro al giorno, altrimenti non comprerebbe nessuno i miei servizi.

    Quindi scriverò fregnacce, ma queste fregnacce vengono pagate profumatamente da imprese di ogni tipo (oddio, fate >250 mln di euro di fatturato). Diciamo che è un FYI, che dovrebbe ridurre l'asimmetria informativa.
    Ultima modifica di dinofly; 19-03-19 alle 18:21

  17. #17
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    Re: (dis)Unione Europea, vicino il fallimento definitivo?

    scusa dinofly, il chapter 11 in USA è una passeggiata quindi? non comporta alcun tipo di sanzione economica e morale? la gente che fallisce non rischia di essere perseguitata dai creditori? siamo ancora ai tempi di henry ford?

    https://www.worldoftrucks.com/en/onl...e.php?id=92274
    Corsair iCue5000X RGB - Asus ROG-STRIX Z690 F-GAMING ARGB - Intel Core i7 12700K - Corsair iCue H150i Capellix RGB - 2X Corsair Dominator Platinum RGB DDR5 5600MHz 16GB - Samsung 980PRO M.2 1TB NVMe PCIe - PCS 1TBe SSD M.2 - Seagate Barracuda 2TB - Corsair 1000W RMx Series MOD. 80PLUS GOLD - Asus ROX-STRIX GEFORCE RTX3070Ti 8GB - Kit 4 ventole Corsair LL120 RGB LED - Windows 11 64bit

  18. #18
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    Re: (dis)Unione Europea, vicino il fallimento definitivo?

    Marxista, ho letto bene?

    Rileggo perché non ci posso credere, vabbè è uno scherzo.

    Marxista...
    Cioè da quello che ho scritto sono vicino a Milton Friedman (in realtà non sono così vicino su alcuni temi, ma di sicuro lo sono sui temi di commercio internazionale, fiscal policy, interventismo sui mercati).

    E uno scrive Marxista, vabbè dai scherzava.

    Braccia rubate all'agricoltura, ma cosa fai nella vita?
    La mia società fattura 1000 euro al giorno il mio lavoro.
    Sono una risorsa valutata 3 anni di fila outstanding (doppio salto di carriera ogni anno) da una delle top strategy boutique mondiali.

    Marxista.

    La mia auto aziendale costa 50000 euro e ho 30 anni.

    Marxista
    Ultima modifica di dinofly; 19-03-19 alle 17:16

  19. #19
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    Re: (dis)Unione Europea, vicino il fallimento definitivo?

    1000 euro al giorno, per otto ore di lavoro al giorno (in media) sono 125 euro l'ora; il mio lavoro è pagato 200 euro l'ora. Stiamo davvero facendo la gara a chi ce l'ha più lungo? Perché se è così, mercato o non mercato, parassita o non parassita, rendita o non rendita, mi sa che vinco io.

    https://www.worldoftrucks.com/en/onl...e.php?id=92274
    Corsair iCue5000X RGB - Asus ROG-STRIX Z690 F-GAMING ARGB - Intel Core i7 12700K - Corsair iCue H150i Capellix RGB - 2X Corsair Dominator Platinum RGB DDR5 5600MHz 16GB - Samsung 980PRO M.2 1TB NVMe PCIe - PCS 1TBe SSD M.2 - Seagate Barracuda 2TB - Corsair 1000W RMx Series MOD. 80PLUS GOLD - Asus ROX-STRIX GEFORCE RTX3070Ti 8GB - Kit 4 ventole Corsair LL120 RGB LED - Windows 11 64bit

  20. #20
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    Re: (dis)Unione Europea, vicino il fallimento definitivo?

    Citazione Originariamente Scritto da Zhuge Visualizza Messaggio
    1000 euro al giorno, per otto ore di lavoro al giorno (in media) sono 125 euro l'ora; il mio lavoro è pagato 200 euro l'ora. Stiamo davvero facendo la gara a chi ce l'ha più lungo? Perché se è così, mercato o non mercato, parassita o non parassita, rendita o non rendita, mi sa che vinco io.
    Se vuoi giocare al gioco, non capisco chi ti abbia messo in mezzo.

    Qual'è il tuo coverage?
    Su quante ore pagato carichi su progetti chargeable in rapporto alle ore lavorate?
    Qual'è l'overhead necessario a farti lavorare un ora?

    Btw è errore mio Manager Q nella mia società sono 1500 euro al giorno.

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