Beh, chi stabilisce quante sono "poche"? Comunque è più un discorso di divisione di competenze che altro. Il governo centrale dovrebbe garantire istruzione, difesa ed alcune infrastrutture, il resto dovrebbe essere ampiamente sotto il controllo delle entità locali. Ma stiamo un po' divagando, credo
credo che ci sia da qualche un equilibrio ottimale dove, e' facile che una eccessiva frammentazione porti ad un labirinto di legislazioni e procedure che serve solo a tenere occupati i gestori delle stesse.
qualcosa di simile alle economie di scala.
Onestamente credo che la qualita' dei parlamentari piu' che il numero faccia la differenza. Anche vero che piu' competenti, seri, rigorosi sono meno ne servono probabilmente.
Il numero di persone è il minore dei problemi.
Fino a che si vedranno leggi che rimandano ad aleggia più vecchie che rimandano allo statuto albertino, le leggi italiane saranno sempre un parco giochi per avvocati.
Ci devono essere il numero giusto leggi e di semplice interpretabilità, quando ne fai una nuova migliorativa vanno abrogate le precedenti e riportate tutte nella nuova.
Non puoi insegnare la fotografia, devono imparare da soli come farla meglio che si può, guardando ottime fotografie e facendone di pessime. (Cit. Cecil Beaton)
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25/08/2012 - Un ultimo piccolo passo per un grande uomo, un grande ricordo per tutta l'umanità.
Le mie foto su 500px - PER ASPERA AD IMAGINEM
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è crepato giacca sciracca, uno dei principali spingitori di italie nell'euro e non gli avete dedicato manco una riga...
ricordiamolo così:
CHIRAC: MONETA UNICA PER CONTROLLARE LA LIRA
PARIGI - La parità della lira sarà il piatto forte del colloquio a quattr' occhi tra Romano Prodi e Jacques Chirac, in programma venerdì mattina a Napoli nel quadro del vertice bilaterale. Ieri mattina, durante una visita nel Pas-de-Calais, il capo dello Stato francese ha lamentato gli effetti negativi del cambio lira-franco sull' industria d' Oltralpe, mentre a Washington, dove si svolge l' assemblea annuale del Fondo monetario, fonti ufficiali francesi hanno chiesto un rapido ritorno della nostra moneta nel Sistema monetario europeo. L' Eliseo ha subito precisato che il presidente si riferiva al passato e che non c' è nessuna volontà di riaprire la vecchia polemica, tanto meno alla vigilia dell' incontro di Napoli. Fonti autorevoli confermano tuttavia l' esistenza di un dissenso sul valore da attribuire alla lira al momento del suo rientro nello Sme. Chirac non ha avuto peli sulla lingua: "Le fluttuazioni monetarie che conosciamo in Europa non sono accettabili e sono all' origine dell' essenziale delle nostre difficoltà". Secondo il capo dello Stato, "contrariamente a quel che molti pensano, non sono le iniziative del Sud-Est asiatico ad essere inquietanti per la produzione francese nel tessile, è la lira italiana". Questa situazione, ha continuato, giustifica la nostra determinazione a introdurre la moneta unica e a stabilire regole del gioco precise per imporre a tutti i paesi europei, dentro o fuori l' euro, una disciplina monetaria. Queste parole sono state pronunciate di fronte ai dirigenti di una regione dove è concentrata la produzione del tessile-abbigliamento e dove più forte è l' esasperazione contro l' Italia, accusata dai piccoli e medi industriali di aver praticato una svalutazione competitiva. Le dichiarazioni del presidente, insomma, sono state dettate prima di tutto da esigenze di politica interna, dalla necessità di calmare le inquietudini nel Pas-de-Calais. Gli uomini dell' Eliseo hanno precisato che le affermazioni di Chirac si riferivano al passato e alla sola industria tessile, non erano un apprezzamento sulla situazione odierna. E aggiungono: "Apprezziamo gli sforzi italiani in materia di deficit di bilancio per partecipare, a termine, alla moneta unica". Nessuna polemica, dunque. Ma i temi di discussione non mancano. A Washington, fonti francesi hanno auspicato "un rapido rientro della lira nello Sme, a un livello appropriato, non appena saranno riunite le condizioni necessarie". Il ministro dell' Economia, Jean Arthuis, ha sottolineato favorevolmente gli sforzi italiani e spagnoli per salire sul carro della moneta unica, ma ha aggiunto che non basta riempire i criteri di convergenza per il ' 97: "Non si tratta solo di uno sprint. Dopo il ' 97 bisognerà rispettare la disciplina in maniera continua". Di tutti questi temi - dal rientro della lira nello Sme alla possibilità per l' Italia di aderire fin dal ' 99 alla moneta unica - si parlearà al vertice di giovedì e venerdì a Napoli. Prodi e Chirac dovranno cercare un compromesso su una questione spinosissima: quanto vale oggi la nostra moneta? I tecnici italiani considerano ragionevole una parità centrale con il marco di 980 lire. I tedeschi sono d' accordo, i francesi no. Secondo loro, la parità centrale lira/marco dovrebbe situarsi a quota 950, la nostra moneta dovrebbe perciò rivalutarsi di un 5 per cento rispetto alle quotazioni attuali. Di questi discuteranno Prodi e Chirac. I due leader sono chiamati a un difficile esercizio: difendere gli interessi delle rispettive economie senza intaccare la ritrovata cordialità nei rapporti bilaterali.
https://ricerca.repubblica.it/repubb...e-la-lira.html![]()
"Un euro oggi sarà un euro anche domani, il suo valore è stabile." (Nonno Banchiere)
"L'han deciso i ricchioni e io devo accettarlo" EELST
Motus in fine velocior
che sollievo!
per fortuna a rappresentarci e difenderci c'era quell'insigne statista (e forse prossimo pdr) di Prodi
infatti l'avvio della grande marcia in avanti della nostra cara patria coincide con i risultati di quelle trattative
e la stiamo ancora vivendo oggi
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E' stato trovato un accordo sulla Brexit (straaaaaano)
E la borsa vola
Dove stanno i profeti delle lacrime e sangue? Spariti tutti?![]()
Vediamo se passa al parlamento Inglese sabato.
Anche May lo aveva trovato ed e' stato bocciato. Questo sembra anche peggio per gli Inglesi.
I nordirlandesi unionisti hanno gia detto pippa e quei voti sono piu' o meno fondamentali se l'opposizione vota compatta.
gli scenari ipotizzati erano:
- brexit con accordo: ritorno dell'isola all'età della pietra perchè senza UE non si vive (e deportazione dei poVri migranti UE)
- brexit senza accordo: isola che sprofonda nel mare del nord con 50 mln di morti (ma prima fucilazione istantanea dei migranti provenienti dalla UE)
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