Dopo la multa per l'astensione le ho sentite tutte! L'astensione è una dichiarazione di intenti e una scelta, come quella di "votare alla cazzo perché si esprime un sentimento", però quella a quanto pare va bene, chissà come mai.
Propongo la deportazione per i non votanti e gogna in pubblica piazza della loro prole
Alla fine giustamente come già detto, votare è un diritto ma non un obbligo e tralasciando le non votazioni strategiche, sarebbe meglio votare quando vi sono decisioni importanti (tipo Brexit), ma il punto è che ognuno faccia quello che vuole ma poi non si lamenti
La cosa invece che mi ha sempre messo disagio, non è tanto il "votare/non votare" ma il fatto che il mio voto conti tanto quanto quello del mio vicino antivaccinista che indossa il cappellino di carta-stagnola e forma movimenti contro le scie chimiche
Il potere della democrazia è anche questo![]()
La democrazia ha i suoi difetti, ma come ho detto l'alternativa non c'è, o meglio, non è preferibile. Perché se votasse solo una parte, gli eletti o unti dal signore, eleggerebbe rappresentanti che farebbero solo i loro interessi. Ora è questionabile il signore col cappello in carta stagnola, ma non lo è meno il medico laureato che fa il doppio lavoro, pubblico e privato, si intasca le prebende delle case farmaceutiche e dei fornitori, evade magari pure parte delle tasse, ma è una persona rigorosa dal punto di vista scientifico e non crede alle scie chimiche o alle sirene... E magari vota quello che voti tu. Ora preferisci il voto dell'innocuo mattoide che insegue gli elfi, o quello di un signore perbene come quello da me descritto?![]()
Si, ovviamente eticamente e moralmente parlando, il voto è un dovere del cittadino tenuto a partecipare allo sviluppo della società, però appunto essendo la libertà un cardine della società stessa è anche un paradosso obbligare il voto
Diciamo che si può non votare, ma votare è meglio
Eh, lo so, ma scremare per scremare, secondo me bisognerebbe far in modo che certa gente non vada proprio a votare
Ma questo come abbiamo detto tutti, va contro a quanto detto sui diritti, democrazia ecc
È un bel guaio, come si risolve?
Secondo me facendo informazione su determinate cose, compito che spetta ai vari Governi, quello di "educare" i propri cittadini (educare nel senso positivo, non parliamo di dittature).
Ma se le cose non funzionano a monte, non saprei come si potrebbe intervenire con altri metodi non invasivi/drastici/limitanti.
OT
Esempio parlando dei vaccini, vi sono giudici che continuano a parlare della correlazione "vaccini/autismo" concedendo vitalizi a bambini autistici, cagando sopra quanto finora detto dalla scienza e le organizzazioni mondiali della salute, facendo gasare e battere il petto a chi continua a sostenere la correlazione vaccini e autismo e creando una disinformazione spaventosa con tutte le conseguenze che possono nascere, parlando di copertura sanitaria ecc
http://www.repubblica.it/cronaca/201...142888134/?rss
basterebbe fare uno sconticino sulle tasse a chi va a votare.
poi vedi come ti formano le file in cui devi stare almeno 15 minuti
oppure prometti roba a seconda dell'affluenza raggiunta, tipo kickstarter![]()
La multa per l'astensione è qualcosa di favolosopreferite davvero una marea di peni disegnati a matita rispetto ad un non voto?
Pure io mi lamentavo quando veniva eletto Berlusconi, pur votando ogni volta... Ma a parte i commenti estemporanei sui suoi elettori, non ho mai pensato che si dovesse abolire la democrazia... Stavolta mi sono puppato pure un Presidente del Consiglio che si è insediato su un corpo rappresentativo di un'altro programma elettorale, solo perché dei simpatici buontemponi lo hanno eletto segretario del partito (elezioni che erano pure aperte a tutti, anche i non iscritti al PD, più o meno come la petizione fasulla sul Brexit che puoi votare anche dalla Corea)...
Il prodotto elettorale è quello che il corpo elettorale decide, se poi vogliamo abolire la democrazia diciamolo, ma poi non diamo dei fascisti agli altri...![]()
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Intendevo se mi lamento che ha vinto A o B o C ok è un conto.
Ma se mi lamento che chi ha vinto sta lavorando per i propri interessi personali e non per il paese però a priori avevo detto che TUTTE le scelte portavano a questo risultato per questo il non voto/voto nullo; è un altro discorso.
scusa una domanda: perché si vota secondo te un partito politico? Perché è espressione dei propri interessi o perché rappresenta un bene superiore?
Un partito, lo dice il nome stesso, rappresenta una parte. Ogni voto rappresenta una parte. Che sia un referendum o altro, chi vota lo fa pensando al proprio interesse. Chi vince porta avanti quegli interessi, principalmente. E direi anche legittimamente. Altrimenti dovremmo istituire un sistema rappresentativo basato su un eguale numero di rappresentanti per ogni categoria sociale (e ce ne sono talmente tante). Con il piccolo problema che alcune categorie sono più ampie di altre, quindi ci sarebbe un disequilibrio nella rappresentanza.
Che poi i partiti moderni fatichino a distinguersi e spesso non portino più avanti le istanze di chi li ha votati, è un altro paio di maniche. Ma il tuo discorso è privo di senso in uno scenario democratico e pende fortemente, anche se inconsapevolmente, verso una strana preferenza per il totalitarsmo (chiamalo fascismo o come vuoi), in cui al comando c'è la parte che tu preferisci e che, nella tua visione delle cose, come in ogni visione partigiana (da non intendersi nel senso dei partigiani della seconda guerra ovviamente, a scanso di equivoci che qui sono il pane quotidiano), fa il bene di tutti, quando in realtà fa solo, teoricamente, il bene della categoria cui tu fai riferimento.
Guarda che sono tanti anche quelli che si fanno i selfie dentro la cabina e non solo per mostrarlo al "referente di quartiere del boss". Poi scandalo se sequestrano il telefono!
Esiste chi "va al mare" perché se ne sbatte di votare o non ha voglia di farsi il viaggio (i giochetti che si possono fare con la residenza purtroppo sono tanti). Anche quelli che non lo fanno per protesta. Quindi ammucchiare come "fancazzisti" tutti quelli che non votano è ipocrita, visto che tecnicamente sono migliori chi va a votare solo per soldi o per ottenere il posto pubblico.
Iniziamo a mettere le cabine mezze aperte, come si fa in certi paesi, ovviamente non risolverà il dramma dei voti comprati ma almeno è qualcosa.
Non c'entra niente il totalitarismo! Se tra i partiti alle elezioni non mi sento rappresentato da nessuno perché dovrei per forza sceglierne uno? Ovviamente non mi aspetto di trovare un partito che rappresenti al 100% il mio pensiero, ma almeno il 50% sì. Forse tutti si ritrovano perfettamente in chi votano o forse dicono "più tosto che niente voto il meno peggio". Ecco il "voto il meno peggio" è un discorso che detesto, mi suona come di sconfitta/arresa.
Se una fetta consistente non va alle urne forse la politica si interroga e capisce che sta sbagliando approccio, che sta sbagliando candidati o programma. Finché voti vuol dire che è tutto ok. Ripeto se una persona si sente rappresentata e ci crede fa bene a votare, ma non capisco tutto questo odio verso l'astensione di protesta.
Poi per la cronaca è un comportamento tipico dei politici e chi sta a loro vicino criminalizzare l'astensione.
Parlando invece di diritto al voto io sono per rivedere il suffragio universale, ma senza tirar fuori roba da fanta-politca con "classi elette" , rettiliani e roba varia.
Intanto invece di far arrivare la tessera elettorale a casa di chiunque deve andare su richiesta. Se uno in vita suo non fa domanda di tessera non figura neanche nel conteggio della base elettorale. Ha espresso il suo parare, non è interessato. La tessera va rinnovata ogni tot anni......facciamo 5, per dimostrare l'interesse nel voto.
Poi un piccolo test di idoneità non sarebbe male, niente QI o esami di maturità, qualcosa di estremamente semplice tipo la comprensione di un testo scritto o l'equivalente dell'esame di quinta elementare. Solo per scartare chi è analfabeta funzionale e chi ormai è troppo vecchio.
Con il termine analfabetismo funzionale si designa l’incapacità di un individuo di usare in modo efficiente le abilità di lettura, scrittura e calcolo nelle situazioni della vita quotidiana. Un analfabeta è anche una persona che sa scrivere il suo nome e che magari aggiorna il suo status su Facebook, ma che non è capace “di comprendere, valutare, usare e farsi coinvolgere con testi scritti per intervenire attivamente nella società, per raggiungere i propri obiettivi e per sviluppare le proprie conoscenze e potenzialità”. Coloro che sono analfabeti funzionali possono essere soggetti a intimidazione sociale, a rischi per la salute, a varie forme di stress, a bassi guadagni ed altre insidie associate alla loro inabilità.
Infatti, la correlazione tra crimine ed analfabetismo funzionale è ben nota. A tal proposito dai dati OCSE si può oservare che in Italia il 47% della popolazione, quasi un italiano su due, si informa vota e lavora, seguendo soltanto una capacità di analisi elementare. In altre parole una capacità di analisi che non solo sfugge la complessità, ma che anche davanti ad un evento complesso è capace di trarre solo una comprensione basilare.
Tornando sui referendum come quello inglese......ma se la gente ha votato un partito, l'avrà votato anche per fargli prendere decisioni di carattere economico così importanti invece di scaricare tutto nuovamente sul popolo o no?