
Originariamente Scritto da
Necrotemus
L'inflazione qui in UK non e' solo determinata dall'aumento del debito pubblico, che aveva e in parte ha beneficiato da molti tagli sulla spesa pubblica, soprattuto in termini di costo reale (US hanno decisamente stampato molto di piu'), ma da una serie di fattori che negli ultimi 10 anni stanno e hanno portato il sistema a rompersi.
La generazione che ha beneficiato del programma di homeowning della Tatcher ha ormai pagato i loro mutui e alcuni di loro hanno costruito il loro reddito sugli affitti (comprano piu' proprieta' per affittare, coprendo il costo del mutuo) come il Ronin che girava qui ogni tanto). Questa parte di elettorato ora e' meno soggetta dai cambi dei tassi di interesse ed e' molto NIMBY sulla costruzione di nuove abitazioni, alimentanto la scarsita' cronica di case/appartamenti e facendo alzare a dismisura il valore di quello costruito, soprattutto di abitazioni non ammodernate.
Con la maggior parte delle abitazioni costruite con l'ottica dell'energia a basso costo (carbone prima, gas dopo) quasi tutti si son ritrovati a gestire le conseguenze di un aumento del 160% (finora e valore calmierato in emergenza) l'anno scorso, con un aumento previsto per quest'autunno, anche se non ai livelli recenti.
I costi legati all'energia si sono sommati a un periodo dove molti posti di lavoro erano a corto di personale, spingendo i salari in ambito privato a salire per attrarre dipendenti (trasporti, hospitality, assistenza sociale / medica). Questo ha esacerbato la differenza con i lavoratori in ambito pubblico, che dall'estate scorsa hanno cominciato a scioperare, perche' in molti casi il potere di acquisto era paragonabile a quello del 2008.
Il punto qui sopra, compreso anche la parte import/export, e' in buona parte dovuta a una fallimentare gestione dei trattati internazionali post Brexit, dove per fallimentare si intende un valore di scambio uguale o inferiore al periodo di appartenenza europea, favorevole in generale grazie ad alcuni extra ottenuti ai tempi Tatcheriani.
Quindi importare e esportare costa di piu' sia per il costo logistico (meno trasportatori e quelli che hai sono meglio pagati), sia per il fattore tempo che inflenza ulteriormente i costi, mentre allo stesso tempo i beni di scarsa qualita' hanno piu' attrazione dei beni di qualita', che per manterene l'appetibilita' si sono ridimensionati (meno peso/volume ma allo stesso prezzo, o con materie ai tempi di seconda scelta, come alcuni oli/grassi).
In aggiunta il valore del pound non ha recuperato molto dal 2016, perdendo peso sul dollaro e sull'euro, i principali mercati. Quindi venire ora a lavorare in UK e' piu' complesso (burocrazia e costi di visto), paga meno in termini di potere di acquisto (anche chi ha avuto aumenti se li e' visto annullati dall'inflazione).
Quest'ultimo fattore sta diventando sempre piu' pressante di termini di servizi e costi, con una crisi in ambito lavorativo che vede situationi come:
- il 30% dei docenti formati negli ultimi anni che hanno lasciato il lavoro,
- Universita' che stanno chiudendo facolta' e/o privatizzando servizi,
- una media di 5000-6000 dottori all'anno che si sposta in Australia/NZ/Ireland
- 133000 posti vacanti in ambito medico e infermieristico, stiamo usando studenti per coprire parte della carenza di infermiere qualificate
- scarsita' di personale in ambito sociale, ai tempi in parte coperto dall'immigraione non specializzata.
In ambito sanitario la crisi e' pre Covid, per assurdo l'emergenza epidemica ha temporaneamente compensato alcuni tagli di bilanci/servizi, e risale ad almeno 10 anni fa, al periodo dove le varie amministrazioni locali hanno avuto un cambio di gestione dei bilanci, incluso l'assistenza sociale e sanitaria extra ospedaliera e successivamente e' stato chiesto loro di tagliare le spese in generale.
Questo ha portato a un servizio non in grado di assistere i degenti che andrebbero dismessi in sicurezza dalle strutture mediche (che a loro volta hanno avuto tagli in termini di capacita' e presenza in loco), bloccano i pazienti nelle strutture. Il tappo creato impedisce il ricovero dei nuovi arrivi, soprattutto in emergenza, con ambulanze che aspettano a volte 3-4 ore per consegnare il paziente e attese medie in pronto soccorso sopra le 6 ore.
A questo si somma la continua emoraggia delle infermiere, sopratutto in eta' giovane, ma aprirei una parentesi troppo grossa.
Calando la qualita' dei servizi nel pubblico, le persone del primo paragrafo (casa di proprieta', in alcuni casi piu' di una), che nel frattempo sono in numero maggiore visto l'aumento della qualita' della vita, richiedono assistenza da un servizio che non ha avuto budget aggiornati all'aumento dell'eta' della popolazione e relativi bisogni, spingendo in alto la domanda di assistenza in ambito privato, che a sua volta puo' pagare di piu' il personale medico/sanitario, scegliendo chi vuole dal pubblico, creando quindi problemi maggiori.
Da qui la spinta favorevole interna al partico a politiche di maggior spesa pubblica senza progetto di Liz e Kwasi, che in meno di 2 settimane hanno esacerbato il costo dei mutui/prestiti di chi gia' era affetto da una riduzione del potere di acquisto e capacita' di risparmio, creando situazioni come nella mia regione sanitaria dove gli ospedali hanno la loro food bank interna per le infermiere e il resto del personale, o persone appartenenti al (fu) ceto medio che sono morte di ipotermia nella loro casa perche' non potevano riscaldarla.
Il problema quindi non e' legato solo allo stampare il denaro, ma al fatto che per politiche del decennio passato come il fallimento della Brexit (ridondanza, visto che non aveva nessun modo di essere un successo a livello nazionale, al piu' ha aiutato alcuni), la gestione del Covid che grazie alla Brexit (ahah) poteva essere gestita sul modello AU/NZ, la perdita del valore monetario grazie anche a frange politiche interne e la crisi sanitaria/educativa stanno facendo scalare il valore dell'investire e lavorare in UK.