Ancora...il batteri swap è una cosa, e alcuni produttori l'hanno già avviato...però per ora ognuno per la sua strada.
Nel primo caso se ogni produttore che deciderà per questa strada sceglierà un suo standard probabilmente il sistema sarà destinato a fallire, perchè difficilmente potrà avere una capillarità tale da risultare attrattivo...
Se invece andranno verso standard comuni potrebbe essere una buona idea, va da se che trovare uno standard comune può essere negli interessi dei produttori che decidono di optare per questa soluzione perchè ridurrebbe i costi a loro carico e renderebbe più attrattive le auto che adottano la possibilità dello swap e che magari possono offrire una ampia rete di distributori, piuttosto ad altri che hanno un loro standard.
Che poi possono esserci vari standard di "compatibilità", può essere solo a livello di piattaforma di cambio batterie, o magari un paio di standard...il che già darebbe la possibilità di avere stazioni "multimarca", se invece, Stellantis dovesse fare il suo, Renault, un'altro, NIO il suo...i tedeschi con un altro, beh...diventerebbe difficile.
la "riparabilità" delle batterie è un'altra questioni...andando avanti trovare soluzioni che in caso di danni al pacco batterie non comporti la sostituzione del blocco intero come pare sia ora dall'articolo che avevi messo è di interesse per i consumatori, per l'ambiente e probabilmente diventerà rilevante anche per le case automobilistiche...
e in questo caso se non dovessero muoversi le case per garantire riparazioni meno costose, con soluzioni che ne facilitino la riparazione / sostituzione potrebbe muoversi facilmente anche l'UE visto che già lo sta facendo in altri ambiti.
In questo caso non si parla di batterie uguali per tutti...
Ok ero rimasto al brasile dove erano arrivati a disboscare e a sostituire coltivazioni alimentari con produzioni di cerali e altro per fare il "biodisel", perchè più remunerativo, e meno sbatti per la coltivazione, visto che non era destinato ad uso alimentare veniva coltivato buttandoci di tutto e di più
Questo caso di "bio" e green c'è poco, però, se invece è prodotto di scarto da altre produzioni la cosa ha già più senso...
Rimane da capire se la domanda dovesse aumentare "considerevolmente" se i prodotti di scarto da altre produzioni basterebbero a soddisfare il fabisogno.
P.s. C'è dalle mie parti un'azienda che usa le biomasse per creare metano e riscaldare l'azienda e fare andare alcuni mezzi![]()








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e viene prodotto principalmente da scarti o, in alcuni casi, colture che non sono in competizione con la filiera alimentare (non sottraggono spazi o risorse per il food), così da incentivare anche la produttività locale in quei paesi dove cresce solo il ricino
