Mi pare semplice la questione: le stesse regole per le produzioni UE valgono anche per le produzioni extra UE. Visto che ovviamente non tutto potrà essere omologato alle nostre produzioni si stila un listino delle "infrazioni", parametrato al costo che una azienda UE sostiene per essere in regola, e si applica il dazio di conseguenza.
Ovviamente non è pensabile applicarlo al tagliaunghie comprato su Temu, ma tipo, se voglio importare 20 container di pere dall'Argentina devo dimostrare che la tale azienda rispetta questa e quella direttiva europea. L'argentina vuole tutelare le sue esportazioni? Accordo bilaterale in cui l'Argentina legifera in accordo con l'UE sulla produzione di pere, in modo che ogni esportatore sia già a posto automaticamente su quella direttiva. Non la rispetta o non posso dimostrarlo? Pago un tot per ogni direttiva non rispettata.
Magari funziona già così, non lo so.![]()






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con "soli" 30 anni di ritardo? Ma come sono bravi!


